SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA DI INTERVENTO “2023 INCLUSIONE, EDUCAZIONE E SVILUPPO RURALE IN SUDAMERICA

TITOLO DEL PROGETTO: UNA COMUNITÀ SOLIDALE: EDUCAZIONE E INCLUSIONE IN BOLIVIA

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Il progetto vuole realizzare un sostegno delle fasce più fragili della popolazione (minori e giovani, donne, anziani e in generale le comunità indigene locali) residente nelle aree periferiche di La Paz e nel comune rurale di Huatajata, in Bolivia.

L’obiettivo generale è di supportare l’inclusione sociale ed educativa dei minori e delle donne delle periferie boliviane promuovendo la creazione di percorsi formativi ed educativi in grado di valorizzare la persona e di garantirne lo sviluppo completo all’interno dei contesti sociali in cui vive ed opera. 

DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi                                                      

 

CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA:

Il progetto interviene a supporto di gruppi marginali dell’area del Dipartimento di La Paz, nelle zone di San Pedro e Pampahasi, dove da anni è attiva la Fundación Paulo Freire, partner di progetto, e a Huatajata, la collaborazione dell’Asociación Mujeres en Acción. Sebbene localizzati in contesti diversi, sono aree caratterizzate dalla presenza di comunità indigene aymara e colpite da forti disagi a livello economico, sociale ed educativo, principalmente a causa della loro localizzazione in aree isolate, con spopolamento, bassa scolarizzazione, disuguaglianze e forti limiti alla partecipazione sociale e culturale da parte dei soggetti più vulnerabili e svantaggiati, come minori, donne, anziani e disabili.

Nuestra Señora de La Paz

Con un’altitudine media di 3.650m, La Paz è la metropoli più alta al mondo. Ha un clima subtropicale di altura, con estati piovose ed inverni secchi. Con una popolazione di 816.044 abitanti (2020). Come capitale La Paz ospita la sede del Potere Esecutivo, di quello legislativo e altri enti governativi.

Con il passare degli anni la città di La Paz si è convertita in un importante centro politico, amministrativo ed economico-finanziario dell’America Latina ed è responsabile del 27% del PIL del paese, oltre ad essere la sede centrale della maggior parte delle banche ed industrie boliviane. Presenta la percentuale di popolazione indigena più alta del Sud America, costituita da aymara. Al suo interno si perpetuano forti contrasti sociali, combinando la precarietà delle sue enormi aree periferiche con i suoi pretenziosi quartieri residenziali della zona Sur.

Huatajata, Provincia Omasuyos

È un piccolo comune della provincia di Omasuyos, nel dipartimento di La Paz, sulle rive del lago Titicaca, considerato sacro dalla cultura locale e che porta con sé le più antiche tradizioni della cultura Aymara. Si trova ad 80 km da La Paz, ed è facilmente raggiungibile. La cittadina si trova ad una altezza di 3.840 metri sul livello del mare e riunisce 10 comunità rurali abitate da un popolo prevalentemente indigeno con discendenze Aymara. Le 10 comunità di Huatajata raggiungono una popolazione totale di 5.792 abitanti di cui 2.753 uomini e 3.039 donne. Le principali attività produttive sono rappresentate dall’agricoltura e dalla pesca, di cui spesso le donne sono le protagoniste e principali attrici. Piccoli progetti di turismo comunitario, presenti, non risultano molto sviluppati.

Bisogni rilevati e aspetti da innovare:

L’area su cui interviene il progetto presenta una domanda molto alta di servizi educativi e ricreativi, per bambini, di riabilitazione per disabili, di supporto alla professionalizzazione e al miglioramento della qualità di vita per l’intera popolazione, in particolare per le donne e i giovani, di supporto allo sviluppo di attività produttrici di reddito. In particolare, non esistono risposte sufficienti alle domande di servizi per le donne, i bambini più piccoli non ancora scolarizzati e i disabili. Di conseguenza, la presente iniziativa intende indirizzare l’azione verso tre aspetti ritenuti chiave nel contesto d’intervento:

  • Problemi di genere

Le donne ricoprono ruoli tradizionali, come la cura e i lavori domestici, e meno della metà delle completa la scuola secondaria o ha un’educazione superiore; di conseguenza hanno scarse opportunità lavorative, mantenendo così la dipendenza dagli uomini. In generale emergono problemi legati alla mancanza di opportunità nel settore educazionale, professionale, culturale e sanitario, e limitate possibilità di accedere al credito per avviare attività generatrici di reddito.

  • Questione dei minori

Le poche opportunità professionali incidono anche sui giovani, che spesso si trovano obbligati a lasciare la propria terra. Nella periferia di La Paz, i minori vengono spesso coinvolti in situazioni di ulteriore disagio, favorendo l’aggregazione in mini gang. Nel comune di Huatajata, la mancanza di un asilo e di una scuola materna risulta un problema riguardante sia il diritto a ricevere un’educazione primaria per i bambini, quanto il diritto per le madri sole a poter lavorare o svolgere altre attività oltre alla cura familiare.

  • Inclusione delle persone con disabilità

Le persone con disabilità sono tra le persone più vulnerabili nel sistema sociale boliviano e difficilmente riescono ad accedere ad istruzione, salute e lavoro. I pochi centri di riabilitazione presenti a La Paz, non riescono a coprire la domanda, e la mancanza di risorse economiche, mezzi di trasporto adeguati o di un supporto familiare, non permettono ai più svantaggiati di accedere alle cure adeguate. Nell’area di Huatajata è presente una sola associazione volontaria che supporta un piccolo gruppo di disabili.

Enti di accoglienza:

Asociación Mujeres en Acción Bolivia (AMAB), nata nel 2008 e riconosciuta giuridicamente nel 2009 dal Governo Autonomo di La Paz, ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle donne a livello integrale, coinvolgendo i nuclei familiari, in particolare i bambini. La Asociación interviene in particolare:

  • nelle aree della formazione professionale con corsi di panetteria, taglio e cucito, pasticceria, informatica, meccanica, orticoltura, turismo comunitario;
  • supporto ad un gruppo di donne e uomini della terza età, ad un gruppo di bambini e adolescenti in età scolare;
  • sviluppo e gestione di progetti produttivi;
  • attività culturali e il sostegno alle attività di valorizzazione delle tradizioni culinarie e festività locali;
  • supporto organizzativo, amministrativo e comunitario.

Dal 2013 l’AMAB supporta una struttura comunitaria, il Centro di Educazione Permanente (CEP) Huatajata – Taypi Warminaka, riconosciuto dal ministero come Unità Educativa Alternativa, rivolto anche ai disabili e in rete con altre realtà socio-educative del territorio. Il CEP Huatajata nasce come iniziativa dell’Asociación Mujeres en Acción e del Centro informale Taypi Warminaka, che dal 2009 dava supporto, principalmente tramite corsi di alfabetizzazione, ad un gruppo di donne anziane delle comunità di Huatajata e Chilaya Chico, nel comune di Huatajata. Dal 2014, riconosciuto dal Ministero dell’Educazione, possiede una struttura di due piani, finanziata dall’ambasciata di Corea e da quella del Giappone, con aule per la formazione, una cucina professionale ed un ala di ristorazione, ed un ampio terreno per attività agricole, ha ottenuto quattro “item”, incarichi professionali statali, uno per la direzione del Centro e tre per corsi professionali, in reposteria (pasticceria e panetteria), uno in computacion (informatica) ed uno in costura (sartoria). Inoltre ha attiva una collaborazione con una cooperativa di produttori di miele del territorio e con un centro orfani nella comunità di Sancajahuira. Da cinque anni il CEP Huatajata ha assunto un ruolo chiave all’interno della comunità di Huatajata per sopperire alle carenze educative e professionalizzanti dell’area, soprattutto per quanto riguarda donne e bambini. La creazione di un asilo nido, principalmente per permettere anche alle madri sole di poter partecipare ai corsi di formazione, ha permesso alla popolazione locale di poter usufruire di un servizio che garantisca altresì la crescita e l’educazione integrale dei bambini. L’appoggio della Commissione Episcopale, attraverso un progetto di Formazione tecnica professionale, con il finanziamento della Cooperazione Svizzera in Bolivia, ha permesso il consolidarsi del CEP di Huatajata – Taypi Warminaka come centro di educazione tecnica, tecnologica e produttiva.

Fundación Paulo Freire (FPF) nasce nel 2000 con il fine di generare spazi alternativi di educazione integrale e tecnica per bambini, adolescenti, giovani e adulti attraverso un processo di formazione-produzione che li aiuti a vivere una vita degna e dignitosa. Tutto ciò con l’obiettivo di riuscire a soddisfare la domanda sul mercato del lavoro con persone competenti, umane e professionalmente in grado di incrementare la loro produttività e di conseguenza i loro guadagni, così da rendere possibile un miglioramento nei loro standard di vita.

Gli obiettivi della Fundación sono i seguenti:

  • creare spazi di educazione attraverso processi di formazione e condivisione per garantire una vita degna a bambini, adolescenti e giovani
  • formare figure professionali qualificate con capacità, efficienza ed efficacia
  • promuovere processi di formazione che incrementino le potenzialità e la capacità critica e creativa
  • creare spazi di incontro per i giovani, offrendo alternative ricreative e formative
  • offrire ai bambini e alle bambine processi di partecipazione attiva e creativa perché possano svilupparsi secondo le loro potenzialità e capacità specifiche
  • promuovere spazi di organizzazione ed aggregazione sociale, soprattutto per le fasce di popolazione a basso reddito e marginalizzate.

Le attività della Fundación si sono rivolte primariamente all’assistenza e al tutoraggio ad associazioni ed organizzazioni sociali che, mancando di personale tecnico in grado di rispondere ai requisiti e alle necessità delle istituzioni pubbliche e private, non riescono ad accedere a finanziamenti e opportunità per i loro beneficiari. In particolare: – appoggio tecnico ad organizzazioni sociali di base – ottenimento di docenti finanziati dal Ministero dell’Educazione nei centri di madri – creazione di una scuola per genitori di bambini con disabilità con differenti Istituzioni statali tra il 2015 e il 2019 – coordinamento con l’Assemblea Dipartimentale di La Paz per lo sviluppo dell’Estatuto Autonómico del Departamento de La Paz (2010-2013) – processi di inclusione in ambito municipale e scambi di esperienze tra El Alto e Bolivia.

Attualmente la Fundación collabora con due enti da anni attivi nelle periferie di La Paz:

Asociación de Inclusión Social para Discapacidad (AS.I.S.DIS) – “Todos somos iguales”, attiva dal 2012 nella zona San Pedro, di La Paz, promuove il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità, a partire da progetti che generino inclusione sociale, attraverso attività in rete con altre associazioni, istituzioni pubbliche e private, col fine di migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte, eliminare ogni forma di discriminazione e di sensibilizzare e educare la società civile e le istituzioni pubbliche in un’ottica di responsabilità condivise. Attualmente, l’Associazione conta di 25 bambini (15 bambine e 10 bambini) tra i 6 e i 12 anni con differenti disabilità, sia intellettuali che fisiche, provenienti da famiglie, spesso madri sole, a basso reddito, disfunzionali o bambini vittime di maltrattamenti fisici e/o psicologici. Allo stesso tempo supporta un gruppo di donne lavoratrici informali dei mercati della zona fornendo spazi, attenzione e supporto scolastico ai loro figli e garantendone la sicurezza durante l’orario di lavoro dei genitori. Grazie al lavoro dei volontari, tra cui uno psicologo, un assistente sociale ed un fisioterapista, l’Associazione offre consulenza psicologica, terapia individuale e familiare, supporto e appoggio scolare, fisioterapia e promuove attività artistiche volte a favorire la riabilitazione psicofisica dei bambini coinvolti.

Comunidad Autogestión Área Cedin II (Centro de Desarrollo Integral del Niño, Niña y Adolescente) nasce come diramazione della Fundación La Paz con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sociali basici della popolazione di aree urbane marginali che subiscono un alto livello di esclusione, promuovendo in maniera equa ed efficiente lo sviluppo umano sostenibile e il pieno esercizio dei diritti. Realizza attività in temi di ambiente, leadership, sessualità, autostima, genere e creatività attraverso la musica, il teatro, la manualità, tra le altre cose. Situato nella zona di Pampahasi/San Antonio a Nord-Est di La Paz. Il Centro dà sostegno scolastico, fornisce il pranzo e propone differenti attività ricreative a circa 40 bambini in età scolastica, divisi in due turni (mattina e pomeriggio). Oltre alle attività con i bambini, possiede tre forni semi professionali per la produzione di pane e dolci vari, che permettono una fonte di entrata.

OBIETTIVO DEL PROGETTO:

L’obiettivo generale del presente progetto è quello di contribuire al miglioramento dei livelli di inclusione e partecipazione sociale delle fasce più svantaggiate (minori, giovani, donne, persone con disabilità e anziani) della popolazione dei territori di La Paz e Huatajata, attraverso l’ampliamento e il rafforzamento delle opportunità educative, formative, culturali, pedagogiche e ricreative presenti.

In base alle criticità individuate dall’analisi del contesto risulta importante intraprendere azioni dirette a supporto delle popolazioni coinvolte, in particolare realizzando azioni di:

  • Promozione di un’educazione di qualità, equa ed inclusiva;
  • Formazione professionale;
  • Promozione dell’uguaglianza di genere e parità di accesso all’istruzione e ad un lavoro dignitoso;
  • Promozione dei diritti e dell’inclusione per le persone con disabilità, minori in particolar modo;
  • Promozione della cultura locale, delle lingue ancestrali e del turismo su base comunitaria.


RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

Tutoraggio e affiancamento dei formatori locali nei corsi di formazione professionale:

  • Raccolta iscrizioni dei partecipanti
  • Tutoraggio delle attività di aula
  • Accompagnamento dei destinatari
  • Pianificazione e realizzazione di attività di supporto ai corsi già attivi.

Pianificazione e realizzazione di laboratori pedagogici di arte, lingue, rinforzo scolastico per bambini/e, adolescenti:

  • Affiancare gli educatori locali nella realizzazione di un laboratorio di educazione artistica
  • Affiancare e supportare gli educatori locali nella realizzazione di un corso di lingue straniere (inglese, francese, italiano)
  • Aiuto nella realizzazione di un laboratorio pomeridiano di sostegno scolastico per bambini

Pianificazione e realizzazione di laboratori ludico-ricreativi, sportivi e di animazione culturale per bambini/e, adolescenti:

  • Affiancare gli educatori locali nella realizzazione di laboratori di sport, danza ed educazione fisica
  • Affiancare gli educatori locali nella realizzazione di un laboratorio di attività ricreative usando il gioco come strumento pedagogico

Affiancamento delle educatrici locali e ampliamento dell’offerta educativa dell’asilo comunitario presente all’interno del Centro Taipy Warminaka:

  • Supportare le educatrici locali nella gestione dell’asilo comunitario
  • Pianificare attività ludiche e educativi per i bambini dell’asilo
  • Partecipare alla promozione dell’asilo comunitario per facilitare l’aggregazione e la partecipazione dei bambini della comunità

Supporto nelle attività di inclusione, riabilitazione e fisioterapia delle persone con disabilità:

  • Affiancare operatori locali nell’assistenza ai disabili
  • Partecipare ed organizzare la raccolta dati
  • Supportare l’organizzazione di eventi di promozione

Assistenza alla realizzazione di attività produttive a conduzione familiare con riferimento ad attività di artigianato, agricoltura e turismo comunitario:

  • Accompagnare l’equipe locale nelle visite presso le comunità, nelle case e nei terreni delle beneficiarie
  • Affiancare attività di progettazione, realizzazione e gestione delle attività produttive.
  • Supportare i beneficiari del progetto nelle attività agricole e di artigianato
  • Supportare la pianificazione di micro azioni di turismo comunitario con riferimento ad attività di ristorazione e alloggio

Supporto all’organizzazione di incontri e eventi comunitari di gruppi comunitari con riferimento alla promozione e comunicazione:

  • Partecipazione a riunioni periodiche per ricevere indicazioni e orientare l’intervento;
  • Supportare gli operatori locale nella raccolta di proposte e valutazioni dalle beneficiarie
  • Realizzare volantini e brochure informative relative alla promozione delle attività sociali delle organizzazioni comunitarie di donne partecipanti al progetto
  • Aggiornare il sito web e i social network delle organizzazioni comunitarie di donne partecipanti al progetto

Supporto nelle attività gestionali, amministrative ed organizzative dei gruppi comunitari del territorio:

  • Supporto nell’organizzazione dei dati dei partecipanti
  • Supporto nella gestione amministrativa delle attività realizzate dalle organizzazioni comunitarie partecipanti al progetto.
  • Aiuto nella scrittura di articoli, report e proposte progettuali;
  • Produzione di foto, video per siti e social network; scrittura di testi e grafica per volantini, brochure, manifesti.

Affiancamento degli operatori locali nel lavoro di recupero delle tradizioni popolari locali e di sensibilizzazione dei giovani e delle donne su temi legate alla cultura indigena locale:

  • Studiare la storia e la cultura locale
  • Partecipare all’elaborazione di proposte per il recupero e la valorizzazione della cultura locale
  • Supportare l’organizzazione di incontri ed eventi per giovani e donne sulla cultura aymara

Supporto logistico e organizzativo nella pianificazione e realizzazione di eventi in collaborazione con le istituzioni locali per la promozione della cultura locale e del turismo comunitario:

  • Partecipazione alle riunioni organizzative delle manifestazioni culturali della comunità
  • Aiuto in tutte le tappe per la realizzazione delle manifestazioni culturali della comunità
  • Aiutare l’equipe del progetto nella realizzazione di uno studio di fattibilità e una sperimentazione di un pacchetto di turismo comunitario utilizzando le risorse del lago Titicaca e le capacità delle donne e dei giovani del posto.

SEDI DI SVOLGIMENTO:

Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia

SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA

INDIRIZZO SEDE

CODICE SEDE

N. OP. VOLONTARI

Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare

Via Appia Nuova 985, 00178 Roma

 
214644

10

 

Sedi di attuazione del progetto all’estero

SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL’ESTERO

INDIRIZZO SEDE

PAESE

CODICE SEDE

N. OP. VOLONTARI

Gondwana Huatajata

Carretera a Copacabana, snc – Huatajata

BOLIVIA

153360

4

Gondwana San Pedro

Plaza Israel/Avenida Otero de la Vega, 694 – La Paz

153361

2

Gondwana Aria CEDIN

Pampajasi b, calle 9 esquina calle 4 100, La Paz

153362

4

 

POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA’:

Gli operatori del servizio civile saranno ospitati in strutture gestite e organizzate in forma di comunità di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio. Il vitto verrà fornito presso la sede dove si realizzano le attività previste oppure preparato in autonomia presso la sede di alloggio.

EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

Mesi di permanenza all’estero, modalità e tempi di eventuali rientri in Italia degli operatori volontari

Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero.

Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari nella sede del progetto in loco intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attività di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto e il primo periodo di permanenza è di circa tre/quattro mesi.

Modalità e mezzi di comunicazione con la sede italiana

Tramite e-mail, Skype, telefonia fissa e mobile. Nelle sedi degli enti partner è presente la connessione ad internet.

Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari

In generale, per acquisire tutte le informazioni aggiornate e necessarie per compiere una valutazione adeguata e consapevole sulle caratteristiche del progetto per cui si sta presentando la propria candidatura, è importante prendere contatto con gli enti attuatori, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, informandosi in ordine a:

  • tempistiche previste per avvio del progetto, partenza verso il paese estero, rientro di verifica intermedio;
  • eventuali condizioni per l’ingresso nel paese estero (passaporto, vaccinazioni obbligatorie,…);
  • documentazione che si renderà necessaria alla richiesta di visto di ingresso/permanenza nel paese laddove previsto (ad esempio certificati penali -casellario giudiziale e carichi pendenti- con esito nullo);
  • condizioni di servizio presso la sede estera collegate alle disposizioni comportamentali e di sicurezza dei Regolamenti interni predisposti dall’Ente, in raccordo con le indicazioni contenute nel Piano sicurezza finalizzato alla salvaguardia dell’incolumità dei volontari e del personale impiegato nel progetto;
  • vaccinazioni e profilassi necessarie allo svolgimento delle attività previste presso le sedi ove richiesto;
  • presentazione dei certificati penali (casellario giudiziale e carichi pendenti) con esito nullo se richiesti dalla normativa prevista e in essere per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nelle attività presso le strutture degli enti partner locali in cui gli operatori volontari svolgono il servizio

Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche a eventuali specifiche e saltuarie attività progettuali e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.

Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute. 

Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio.

Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di permanenza presso la sede di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.

L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto.

Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per una organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari sono richieste le seguenti condizioni e disponibilità:

  • Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero
  • Disposizione alla vita di comunità e alla condivisione e co-gestione dello spazio abitativo con gli altri volontari e operatori del servizio civile, alla preparazione comune dei pasti e alla pulizia degli ambienti personali
  • Stile di vita essenziale
  • Flessibilità negli orari di servizio e disponibilità, se necessario, a prestare il proprio servizio durante il fine settimana e/o giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;
  • Disponibilità a studiare individualmente la lingua spagnola qualora non la si conosca a fondo
  • Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione
  • Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto
  • Predisposizione alle attività con l’utenza
  • Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
  • Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese
  • Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
  • Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
  • Disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica in modalità residenziale o remoto secondo le modalità previste dal progetto e dalle Disposizioni vigenti
  • Disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi,…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio
  • Rientro in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto

Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari

Non sono state riscontrate particolari situazioni di disagio per i volontari. Per promuovere e favorire un’esperienza di vita comunitaria, è possibile che condividano la casa con dei referenti locali del progetto e che vengano alloggiati in stanze multiple; il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia è possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle città sedi di progetto è commercializzato qualsiasi tipo di prodotto alimentare o di altro genere. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco. Proprio in questa ottica ai volontari verranno proposte attività di manutenzione, riciclo e ristrutturazione dei beni comuni. Il collegamento internet è presente nella sede ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e può accadere che salti per ore.

Una situazione di disagio potrebbe essere relazionata all’altitudine del luogo in cui si vivrà, in quanto i territori di La Paz e Huatajata si trovano ad una media di 3.840 metri sopra il livello del mare. A questa altitudine si potrebbero riscontrare alcune difficoltà di adattamento fisico e di affaticamento derivante dalla minore presenza di ossigeno nell’aria. In questo senso si chiede di fare attenzione se si avessero problemi di tipo digestivo e soprattutto di circolazione sanguigna.

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI:

No 

 

DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE:

I criteri di selezione sono pubblicati sul sito del CESC Project al link https://www.cescproject.org/main/2020/12/15/criteri-di-selezione/

 CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:

Le competenze degli operatori volontari verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI. L’attestato varrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del servizio civile universale o che ne abbiano svolto almeno il 75% e spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui/lei imputabili.

In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.

FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La durata della formazione sarà di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima metà del periodo di realizzazione del progetto.

La formazione generale può essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalità on line).


FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

L’attività in presenza costituirà almeno il 70% della modalità utilizzata e il resto delle ore potrà essere erogato in modalità FAD così come previsto dalle Linee guida per la formazione generale e specifica delle operatrici volontarie e degli operatori volontari in Servizio Civile Universale e per la formazione delle formatrici e dei formatori del 31 gennaio 2023.

Resta altresì inteso che gli enti sono organizzati per svolgerla anche secondo quanto previsto dalla Circolare del 31 gennaio 2023 recante “Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale – Criteri e modalità di valutazione” e cioè con il criterio che “la percentuale della formazione erogata on line in modalità sincrona e in modalità asincrona non potrà superare complessivamente il 50% del totale delle ore previste, tenendo presente che la modalità asincrona non può mai superare il 30% del totale delle ore previste”.

Proponendo il progetto, inoltre, si aderisce alle disposizioni sperimentali e transitorie in base a cui potrà essere svolta la formazione a distanza (FAD) in modalità totalmente asincrona, per le seguenti casistiche:

  1. per le azioni di recupero della formazione in caso di assenze giustificate con un numero non superiore a 3 OV per sede;
  2. per le azioni di recupero della formazione in favore di tutti i subentranti che oggettivamente non abbiano potuto partecipare alla formazione rispetto alla tempistica di subentro in relazione al calendario degli appuntamenti formativi;
  3. per l’erogazione del solo modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego di operatori volontari di servizio civile universale.

Moduli della formazione e loro contenuti con l’indicazione della durata di ciascun modulo

I moduli della formazione specifica, verranno erogati alle/agli operatrici/operatori volontarie/i, in doppia tranche con il 70% delle ore entro 90 giorni dall’avvio del servizio ed il restante 30% delle ore entro il terzultimo mese.

MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI

Modulo

Contenuti formativi

Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h)

– Aspetti storici e culturali, la mission, la rete di relazioni sul territorio

– Approfondimento degli strumenti e delle attività di avvio progetto: l’equipe multidisciplinare, le modalità di coordinamento, lo staff operativo, le attività di kick off e di networking, gli stakeholder.

– L’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi e i progetti in corso di realizzazione

– Compiti e funzioni dell’Ente, l’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi, progetti in corso di realizzazione, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCU

Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h)

– Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorità di intervento.

–     Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari.

–     Modalità di fruizione dei servizi e di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione del progetto

–     L’apporto degli operatori volontari nella relazione con le comunità locali, donne e minori in particolare

–     L’apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attività previste dal progetto nei centri educativi/formativi e di assistenza

–     Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.

–  Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari

Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h)

– Gli interventi a favore dei minori, delle donne e delle persone con disabilità

– Le strutture e i servizi rivolti ai minori, donne, anziani e persone con disabilità in Bolivia

– Analisi dei bisogni, le risorse interne e le criticità nei percorsi di accoglienza e presa in carico del minore, percorsi di inclusione sociale, di assistenza e riabilitazione delle persone con disabilità, dell’assistenza a donne e anziani

– La creazione e gestione di percorsi di (inserimento scolastico e professionale e lavorativo e di inclusione sociale

– Strumenti e metodi di intervento per la formazione e l’inclusione sociale

– Le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e/o dei destinatari

– La gestione delle informazioni sull’utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezza

– Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.

– Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari

Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento in ambito educativo e di inclusione sociale (20h)

– Tecniche e metodologia del lavoro con le comunità indigene e con donne e minori

– Personalizzazione del percorso di accoglienza

– Caratteristiche degli interventi personalizzati e di gruppo rivolti a comunità indigene

– metodologie e strumenti di progettazione, attuazione monitoraggio e valutazione degli interventi

– strumenti di valutazione per misurare l’efficacia e l’impatto del progetto personalizzato sugli obiettivi di vita della persona

– Fondamenti di psicologia della devianza e della marginalità

– Il lavoro di équipe e in team in relazione con minori, donne, anziani e persone con disabilità

– Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.

– Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari

Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona

– La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008): ruoli, funzioni, prassi

– I rischi generici comuni connessi a tutte le attività di progetto

– I rischi specifici connessi ai luoghi di lavoro in cui è svolta l’attività, secondo il Documento di valutazione dei rischi dell’organizzazione

– La sicurezza come processo di miglioramento continuo

– Vincoli normativi come opportunità e non come freno per il processo lavorativo

– I principali rischi presenti nelle attività di progetto (rischi tipici di settore/dimensione)

– Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali

– Percezione del rischio e propensione al rischio

– Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio

– La gestione delle emergenze e delle criticità

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:

TITOLO: 2023 Inclusione, educazione e sviluppo rurale in Sudamerica

 OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:

  • OBIETTIVO 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
  • OBIETTIVO 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
  • OBIETTIVO 10: Ridurre le diseguaglianze all’interno di e fra le Nazioni

 

AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:

Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese

PER INFORMAZIONI 

E-mail: estero@cescproject.org 

Sportello telefonico Infobando: 

Dal Lunedì al Venerdì: 9.30 – 13.00

14.00 – 17.00

Tel: +39 3516881486