SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA DI INTERVENTO “2022 Intervento per favorire la partecipazione di persone fragili e l’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali nella regione Lazio”

TITOLO DEL PROGETTO: IL SOSTEGNO DELLE RADICI

SETTORE E AREA DI INTERVENTO: 

Il progetto “Il sostegno delle radici” coerentemente con la cornice del programma in cui si inserisce intende promuovere il sostegno, l’inclusione e la partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese, proponendo un intervento di assistenza sanitaria e supporto all’inclusione della popolazione anziana residente nel Lazio. In particolare nella Provincia di Rieti, a supporto alle attività della ASL di Rieti nell’accoglienza e nell’orientamento degli utenti anziani che usufruiscono dei servizi socio-sanitari, e nei Municipi II, X e XI del Comune di Roma, dove le Cooperative Sociali San Saturnino Onlus, Magliana Solidale e Assistenza e Territorio operano da anni nell’assistenza e nell’integrazione degli anziani.

DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi 

OBIETTIVO DEL PROGETTO: 

Obiettivo generale del progetto è rafforzare la rete di protezione sociale di anziani in particolare situazione di fragilità sociale ed economica residenti nei distretti sanitari di Roma e Rieti, facilitando la loro integrazione sociale, l’accesso ai servizi sociosanitari del territorio, la promozione della salute e invecchiamento attivo. 

Obiettivi specifici:

  • Garantire un’informazione chiara, l’orientamento e l’accoglienza degli utenti anziani presso le strutture sanitarie presenti sul territorio
  • Migliorare la qualità e la fruizione territoriale dei servizi sanitari e di assistenza domiciliare (SAISA) offerti sul territorio
  • Incrementare l’intensità di attività di integrazione esterna e interna ai servizi, per favorire la partecipazione, socializzazione e l’invecchiamento attivo degli utenti

Il progetto propone un intervento multidimensionale in grado di affrontare l’insieme dei bisogni emersi dall’analisi del contesto. In particolar modo, attraverso un intervento diretto verso la popolazione anziana più svantaggiata, che spesso non riesce ad usufruire dei servizi offerti sul territorio e viene esclusa da processi sociali, ricreativi e associativi.

Attraverso il potenziamento dei servizi socio-sanitari per la popolazione anziana si agirà sulla qualità della vita, la protezione sociale e il benessere della popolazione anziana, in particolare il target costituito dagli anziani più fragili, perché affetti da patologie invalidanti o privi di una rete familiare di supporto. Facilitando la loro integrazione sociale, l’accesso ai servizi socio-sanitari del territorio, la promozione della salute si contrasterà attivamente il rischio di esclusione sociale di questa fascia di popolazione.

RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

Gli operatori volontari, secondo un principio di equilibrio e proporzionalità tra competenze di ingresso e quelle acquisite nel corso dell’anno, parteciperanno ad alcune delle attività del progetto, offrendo il loro contributo a supporto dello staff.

Dopo una prima fase di accoglienza, volta anche ad individuare risorse, competenze, attitudini e aspirazioni personali, si elaborerà per ciascuno degli operatori volontari il “progetto individuale di impiego”.

Le attività in cui saranno impiegati gli operatori volontari in servizio civile, corrispondenti a ciascuna azione del progetto, e, tranne dove specificato, comuni a tutte le sedi di progetto, sempre tenendo conto delle specificità di ciascuna, possono essere così individuate:

Azione 1. Avvio e coordinamento generale progetto

Partecipazione alle riunioni di equipe per l’avvio e il monitoraggio del progetto; collaborazione nella preparazione dei materiali promozionali e degli strumenti necessarie per l’avvio delle attività; collaborazione nell’aggiornamento del sito web; partecipazione agli incontri con referenti istituzionali, enti partner, reti e stakeholder per l’implementazione delle attività; documentazione delle attività con report, materiale multimediale e video fotografico; supporto nell’aggiornamento dati e verifica risultati.

Azione 2. Potenziamento delle attività di informazione, orientamento e di Segretariato Sociale

Affiancamento degli operatori nella gestione degli archivi cartacei e informatici; supporto nella composizione, pubblicazione e distribuzione del materiale promozionale ed informativo; supporto nell’allestimento e gestione degli spazi informativi durante le attività di sensibilizzazione; affiancamento nella gestione dei contatti utenti e destinatari programmi sanitari (raccolta dati degli utenti, programmazione appuntamenti individuali, ecc.); accoglienza ingressi allo sportello; supporto nell’ascolto e rilevazione dei bisogni espressi dai cittadini; supporto nell’orientamento ai cittadini che accedono allo sportello; attività segretariali, di database analysis e raccolta dati sulle attività svolte; ricerca online e aggiornamento database degli enti; partecipazione agli incontri e riunioni con i referenti istituzionali del territorio e altre organizzazioni del terzo settore.

Azione 3. Servizio di accoglienza, accompagnamento e assistenza sanitaria di base e specialistica

Profilazione e supporto nello svolgimento delle pratiche amministrative degli utenti dei servizi territoriali (centri diurni, CUP, poliambulatori, uffici di Medicina Legale, ecc.); orientamento e supporto logistico e pratico degli utenti dei servizi sanitari e dei centri diurni (accompagnamento, somministrazione pasti, trasporti, cura dell’igiene, ecc.); supporto all’utente nell’adattamento all’ambiente dei degenti, fornendo il sostegno necessario e le informazioni richieste; sostegno agli operatori nelle attività di assistenza domiciliare: cura e igiene personale, preparazione e somministrazione pasti, vigilanza farmacologica, sostegno psicologico, aiuto domestico e pulizia, accompagnamento commissioni, disbrigo pratiche burocratiche; monitoraggio attività e dati utenze, analisi dati e redazione report; supporto nella realizzazione attività laboratorio di riconoscimento sensoriale e di stimolazione cognitiva pazienti affetti da Alzheimer: accoglienza partecipanti, cura e allestimento degli spazi, realizzazione degli incontri laboratoriali, sostegno psicologico, incontri mensili con i familiari degli anziani.

Azione 4. Attività di socializzazione e integrazione sociale degli anziani in condizione di particolare fragilità (per le sedi di San Saturnino, Magliana Solidale e Assistenza e Territorio)

Supporto agli operatori nell’elaborazione e pianificazione di progetti individualizzati sociali e riabilitativi; gestione e analisi dati; affiancamento nella preparazione di progetti di inclusione e partecipazione sociale; supporto agli operatori nella preparazione e svolgimento di attività ludico-ricreative e artistiche; affiancamento agli operatori nelle attività di cura, assistenza e relazionali, individuali e di gruppo; supporto agli operatori nelle attività motorie, di cura, stimolazione cognitiva, ecc.; affiancamento agli operatori nelle attività collettive, culturali e di turismo sociale; affiancamento agli operatori nella partecipazione individuale e di gruppo ad eventi socio-culturali nel territorio; affiancamento agli operatori nella gestione del lavoro di rete con servizi e opportunità territoriali pubbliche e private; supporto alla programmazione delle attività aggregative (contatti con partner, preparazione locandine, promozione sui social, allestimento evento, supporto alle attività).

Azione 5. Chiusura Progetto

Partecipazione a incontri di chiusura progetto; raccolta e analisi dati; elaborazione proposte e migliorie progettazione; supporto nell’elaborazione dei materiali (report, documentazione, ecc.).

Tutte le attività degli operatori volontari si possono svolgere in presenza ma è possibile prevedere che una parte di esse siano realizzate, non nelle sedi di attuazione del progetto, ma “da remoto” attraverso adeguati strumenti in possesso dell’operatore volontario e/o forniti dall’ente.

Questa modalità potrà essere attivata in situazioni di emergenza che non consentano l’operatività presso le sedi o per altre opportunità di servizio. Il suo utilizzo non potrà comunque riguardare oltre il 25% del totale delle ore di servizio che è pari a 286 ore annue.

 PRESENTAZIONE DEGLI ENTI DI ACCOGLIENZA E DELLE SEDI PRINCIPALI DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO

ASL DI RIETI

Nelle attuali disposizioni organizzative, il territorio di competenza della ASL è diviso in due Distretti: il Distretto Rieti – Antrodoco – S’Elpidio n°1 e Distretto Salario-Mirtense n° 2. Il 74,8% della popolazione della provincia risiede nel territorio di competenza del Distretto n.1 (Rieti-Antrodoco-S.Elpidio) mentre il restante 25,2% risiede nel Distretto n.2 (Salario-Mirtense).

Oltre alle richieste ambulatoriali specialistiche, gli utenti anziani si rivolgono ai Distretti della ASL di Rieti per altri tipi di richieste, quali: esenzione ticket, pagamento ticket, richiesta di presidi per non deambulanti, visite collegiali per il riconoscimento dell’Invalidità Civile e dell’accertamento dello stato di Handicap (Lg.104/92). E’ da tenere presente che alcune delle suddette prestazioni richiedono il disbrigo di pratiche amministrative, e spesse volte l’utente rispetto a queste procedure resta molto disorientato. 

Nonostante la collaborazione delle associazioni di volontariato che offrono un supporto ai cittadini che si rivolgono alle strutture distrettuali dell’ASL Rieti, e in particolare l’A.R.F.H. (Associazione Reatina Famiglie portatori di Handicap), le risorse nel settore del volontariato sono insufficienti a coprire il bisogno riscontrato dal target del progetto. Il Distretto sanitario è lo strumento di coordinamento tra tutti i sistemi di offerta socio-sanitaria nonché strumento di coordinamento per il sistema delle cure primarie. È chiamato a concorrere alla riduzione delle disuguaglianze di salute, monitorando i fattori di rischio, assicurando l’erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione da parte delle Strutture di produzione. Svolge azioni di promozione di stili di vita sani tra la popolazione, per il cui sviluppo deve adottare i metodi della programmazione, della ricerca e del coinvolgimento della comunità. Il Distretto esercita il ruolo di garante dell’accesso ottimale alle prestazioni dell’appropriatezza delle risposte ai bisogni espressi dai cittadini, della qualità dei servizi, della presa in carico e dell’unitarietà dei percorsi clinico-assistenziali. Nel proprio ambito territoriale garantisce l’erogazione dell’assistenza attraverso l’integrazione tra le differenti organizzazioni che erogano le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, in modo da consentire una risposta coordinata e continuativa ai bisogni socio-sanitari della popolazione.

  • SEDE 202309 PESCOROCCHIANO (RI)  – Sede Distretto 1(ex4) Località Sant’Elpidio, Bivio Petrignano snc – VOLONTARI RICHIESTI: 1
  • SEDE 202310 – ANTRODOCO(RI) – Sede Distretto 1(ex 5) Piazza Martiri della Libertà 1 VOLONTARI RICHIESTI: 1 
  • SEDE 202313 – FARA SABINA (RI) – Sede Distretto 1(ex 3P.C.) Località Passo Corese, Via Garibaldi 17 – VOLONTARI RICHIESTI: 1
  • SEDE 202311 – POGGIO MIRTETO (RI) – Sede Distretto 1(ex 2) Via Finocchietto snc VOLONTARI RICHIESTI: 2
  • SEDE 202308 – RIETI – Sede ASL RI Distretto 1(ex 1) Via delle Ortensie 28 (Rieti) 

VOLONTARI RICHIESTI: 3 

COOPERATIVA SOCIALE SAN SATURNINO 

si è costituita nel 1989, benché attiva dal 1980 come associazione di volontariato a favore degli anziani. La sede legale è dislocata nel Municipio II di Roma Capitale dove sono tutt’oggi dislocati molti dei servizi erogati. Negli anni la notevole diversificazione delle attività svolte ha consentito alla cooperativa di operare anche sul territorio di altri municipi di Roma e di utilizzare il proprio bagaglio di competenze ed esperienze per rispondere alle esigenze di una tipologia di utenza differenziata: anziani, minori, persone diversamente abili, cittadini in stato di disagio psicosociale, senza fissa dimora, immigrati. 

-Nella sede Via Sirte sono offerti servizi di consulenza e orientamento per l’integrazione sociale e lavorativa dei cittadini. L’utenza è composta in gran parte da persone migranti, anziani fragili e famiglie in disagio socio-economico in raccordo con i servizi sanitari e socio-assistenziali del Municipio. Dal 1980 si svolge il servizio per l’autonomia e integrazione sociale dell’Anziano S.A.I.S.A in convenzione con il II Municipio erogando assistenza domiciliare a persone anziane con problemi di autonomia e bisogno di interazione sociale. Dall’inizio degli anni 2000 il servizio è stato ampliato includendo i municipi I e III. Il servizio è rivolto a donne e uomini ultrasessantacinquenni, con diversi tipi di bisogno: economico, sociale, sanitario, psicologico. La presa in carico della persona è globale; viene supportato il nucleo familiare e laddove non è presente viene attivata un’adeguata rete di sostegno.

-Il centro anziani “il Girasole” è gestito dalla Cooperativa dal mese di maggio 2000 in accreditamento con il Municipio II. Il Centro è situato nel quartiere Trieste-Salario. Sono attualmente iscritti 30 anziani, con frequenza media giornaliera di 22 persone. Il servizio è rivolto ad anziani “fragili”, soli, parzialmente autosufficienti con riduzione dell’autonomia.

  • SEDE 153122: IL GIRASOLE– Centro Diurno anziani, Via Pietro Mascagni 156/B Roma-Municipio II – VOLONTARI RICHIESTI: 2
  • SEDE 153125: SEDE CENTRALE, Via Sirte, Roma-Municipio II VOLONTARI RICHIESTI: 1

COOPERATIVA ASSISTENZA E TERRITORIO 

nasce nel 1981 e opera fin dall’ inizio nel territorio di Ostia Lido, nel X Municipio. Nella “vision” della Cooperativa è ben evidenziata la centralità della persona, al di là delle sue condizioni e della sua storia personale con l’obiettivo della inclusione sociale nella società di tutti.

La sua attività è rivolta principalmente:

  • Agli anziani attraverso Centri diurni “persone fragili”, servizi domiciliari 
  • Ai minori con attività di sostegno ai nuclei familiari, centri di aggregazione giovanili, attività di animazione territoriale;
  • Alle persone con disabilità attraverso attività domiciliari.

Le attività di questo progetto si svolgeranno nell’ambito dell’assistenza verso anziani fragili del territorio.

SEDE 153121: Diurno Anziani, Via Alessandro Milesi 36/A COMUNE: Roma-Municipio X VOLONTARI RICHIESTI: 1

COOPERATIVA SOCIALE MAGLIANA SOLIDALE nasce a Roma nel 1980. La Cooperativa è ente accreditato nel registro unico Cittadino area Minori e anziani del Comune di Roma Capitale e nei registri dei Municipi X, XI e XII. Con la metodologia del lavoro di rete (stretto raccordo con le istituzioni e le realtà formali e informali del territorio), la cooperativa gestisce servizi e realizza iniziative psico- socio-educative e assistenziali rivolte in particolar modo alle persone anziane, ai minori e alla loro rete di riferimento, al fine di: favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, sostenere i processi di sviluppo e autonomia, prevenire l’istituzionalizzazione, facilitare la convivenza tra generazioni, la fruizione delle risorse del territorio e la partecipazione alla vita comunitaria. Attualmente ha servizi attivi nell’area anziani (Centro diurno per anziani Fragili “Argento Vivo”; SAISA – Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale dell’Anziano • Servizio dimissioni Protette), nell’area minori (SISMIF – Servizio per l’Integrazione e il Sostegno del Minore in Famiglia • Progetto Contrasto alla dispersione Scolastica “La scatola magica” • Centro di aggregazione giovanile “CAM” • Progetto “giovani Fuori Classe”) che si affiancano e sono coordinati in rete attraverso il servizio dello Sportello Informativo in Via Lupatelli 68. Attività di socializzazione e integrazione sociale degli anziani in condizione di particolare fragilità.

SEDE 153228 : Sede Legale Via Domenico Lupatelli 68 Roma – Municipio XI 

VOLONTARI RICHIESTI: 1

TOTALE POSTI DISPONIBILI: 13 POSTI DISPONIBILI SENZA VITTO E ALLOGGIO

ENTE DI ACCOGLIENZA

SEDE

INDIRIZZO

COMUNE

CODICE SEDE

N. VOL

ASL Rieti

ASL RI – Distretto 1 (ex 4)

Località Sant’Elpidio, Bivio Petrignano snc

PESCOROCCHIANO (RI)

202309

1

ASL RI – Distretto 1 (ex 5)

Piazza Martiri della Libertà 1

ANTRODOCO (RI)

202310

1

ASL RI – Distretto 1 (ex 3 P. C.)

Località Passo Corese, Via Garibaldi 17

FARA IN SABINA (RI)

202313

1

ASL RI – Distretto 1 (ex 2)

Via Finocchieto snc

POGGIO MIRTETO (RI)

202311

2

ASL RI – Distretto 1 (ex1)

Via Delle Ortensie 28

RIETI

202308

3

San Saturnino Onlus

Il Girasole – Centro diurno anziani

Via Pietro Mascagni 156/B

ROMA

153122

2

Sede Centrale

Via Sirte

153125

1

Magliana Solidale

    Sede Legale

Via Domenico Lupatelli 68

153228

1

Assistenza e Territorio

Diurno Anziani

Via Alessandro Milesi 36/A

153121

1

EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto. Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche alle specifiche e saltuarie attività progettuali, di co-progettazione e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.

Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.

Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio. 

Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.

Agli operatori volontari si richiede pertanto:

– Flessibilità oraria, disponibilità all’eventuale turnazione e comunicazione con congruo anticipo (almeno 48h) della richiesta dei giorni di permesso,

– Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (in quest’ultimo caso con i recuperi previsti dal regolamento);

– Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione

– Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connessi alla partecipazione al progetto

– Predisposizione alle attività con l’utenza

– Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio

– Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente

– particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio

– disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica in modalità residenziale o remoto secondo le modalità previste dal progetto e dalle Disposizioni vigenti

– disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi,…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio.

– Disponibilità a mettere a disposizione dell’ente di assegnazione un automezzo di sua proprietà, e rilascio all’ente medesimo di una dichiarazione di porsi alla guida del proprio automezzo durante l’orario di svolgimento del servizio, con le modalità e nei limiti concordati con l’ente. In questo caso l’ente, stipulerà una polizza aggiuntiva per rischi non coperti dall’assicurazione stipulata dal Dipartimento (ad esempio una polizza Kasko).

Come previsto dal contratto di servizio civile la partecipazione alla formazione generale e specifica è obbligatoria e pertanto non sarà possibile prendere permessi durante quelle giornate.

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: 

Al fine di un corretto espletamento del servizio civile, tra gli eventuali ulteriori requisiti rispetto a quelli previsti dal d.lgs. n. 40 del 2017, che i candidati devono necessariamente possedere per poter partecipare alle selezioni; per cui l’assenza di tali requisiti preclude la partecipazione al progetto.

Gli enti attuatori e le sedi di accoglienza si rendono disponibili a fornire, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, tutte le informazioni necessarie per mettere in condizione il candidato di compiere una valutazione adeguata e consapevole su quali sono le caratteristiche del progetto per cui sta presentando la propria candidatura.

DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE:  sono pubblicati sul sito www.cescproject.org 

CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:

Le competenze degli operatori volontari verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da un ente soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. 

L’attestato varrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del servizio civile universale o che ne abbiano svolto almeno il 75% e spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui/lei imputabili.

FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La durata della formazione sarà di 72 ore di cui il 70% delle ore saranno svolte entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto, il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto.

Gli enti co-progettanti lavorando in sinergia, hanno elaborato diverse strategie e sperimentazioni di intervento che si declinano nelle azioni di progetto comuni ad ogni sede e condivise da tutti gli enti co-progettanti e che si realizzano anche attraverso il contributo degli Operatori di Servizio civile che saranno impegnati nelle sedi attuazione.

Per tale ragione si intende precisare che tutti gli operatori volontari impiegati nel presente progetto riceveranno la stessa formazione specifica in ordine ai moduli previsti dal processo formativo fatte salve per specifiche attività differenti insorgenti in sede di avvio o attuazione del progetto anche a seguito delle attività di monitoraggio previste. In tal caso si potranno prevedere alcuni moduli di formazione differenziati e i contenuti della formazione specifica riguarderanno comunque l’apprendimento di nozioni e competenze necessarie allo svolgimento del servizio nel campo d’azione previsto dal progetto.

Le ore di formazione specifica saranno erogate dagli enti di attuazione del progetto, presso ciascuna sede e con i formatori individuati.

Si prevede che alcuni moduli possano essere svolti anche in remoto (sempre con una percentuale al di sotto del 50% del totale delle ore previste) attraverso sistemi informatizzati di Didattica a distanza al fine di facilitare il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i volontari in simultanea e/o garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro qualora non fosse possibile realizzare le attività formative previste in presenza.

MODULI:

MODULO 1: Il contesto operativo – tot. 8 ore

MODULO 2: I servizi e le risorse territoriali per la terza età – tot. 8 ore

MODULO 3: La relazione d’aiuto con l’anziano – tot. 8 ore

MODULO 4: Lavorare con gli anziani, cenni teorici – tot. 8 ore

MODULO 5: Lavorare con gli anziani, l’operatività – tot. 8 ore

MODULO 6: Informare e orientare il cittadino – tot. 8 ore

MODULO 7: Ruolo del volontario nelle relazioni di aiuto – tot. 8 ore

MODULO 8: Il contributo dell’operatore volontario nel progetto di servizio civile – tot.8 ore

MODULO 9: Formazione e info sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile – tot.8 ore

PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO: 

“2022 Intervento per favorire la partecipazione di persone fragili e l’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali nella regione Lazio”

OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:

  • OBIETTIVO 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età
  • OBIETTIVO 4: Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • OBIETTIVO 10: Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:

Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese

TOTALE POSTI DISPONIBILI PER GIOVANI CON MINORI OPPORTUNITA’ DI NATURA ECONOMICA: 4 POSTI DISPONIBILI SENZA VITTO E ALLOGGIO 

Documento che attesta l’appartenenza del giovane alla tipologia individuata 

Certificazione. Le difficoltà economiche sono desumibili da certificazione che riporti un valore ISEE inferiore o pari alla soglia di 15.000 euro.

Non è ammessa l’autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.

Il candidato dovrà presentare il documento che attesti il requisito richiesto valido alla data di presentazione della domanda.

Le posizioni di posti riservati verranno distribuiti così come segue:

ENTE DI ACCOGLIENZA: ASL Rieti 

SEDE COMUNE: POGGIO MIRTETO (RI) CODICE SEDE:202311 N. OPERATORI VOLONTARI GMO:1

SEDE COMUNE: RIETI CODICE SEDE:202308 N. OPERATORI VOLONTARI GMO:2

ENTE DI ACCOGLIENZA: San Saturnino ONLUS

SEDE: Il Girasole- Centro Diurno anziani INDIRIZZO: Via Pietro Mascagni 156/B COMUNE: Roma-Municipio II CODICE SEDE: 153122. N.OPERATORI VOLONTARI GMO:1

PER INFORMAZIONI 

E-mail: infobando@cescproject.org 

Sportello telefonico Infobando: 

Lunedì – Mercoledì – Venerdì: 9.30 – 12.30

Martedì – Giovedì: 14.00 – 17.00

Tel: +39 3516881486