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36ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione 2026 a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS

Martedì 27 ottobre 2026, il Nuovo Teatro Orione in via Tortona (zona Re di Roma) ha ospitato la presentazione nazionale della 36ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS. L’evento, trasmesso anche in streaming, si è inserito in una mattinata di mobilitazione e confronto che ha visto l’illustrazione in contemporanea dei dati in diverse regioni italiane.

Un’analisi completa su flussi, diritti e politiche migratorie. Il volume di questo anno offre una panoramica a 360 gradi sulla realtà dei flussi migratori, dell’accoglienza e dell’integrazione nel nostro Paese.

Dal palco del Teatro Orione, il dibattito si è concentrato sulle tendenze più recenti emerse dal report. Tra i dati chiave messi in luce vi è l’andamento altalenante degli ingressi, che registra una flessione negli sbarchi, nelle richieste d’asilo formali e una particolare analisi sull’andamento demografico in Europa.

Durante la presentazione ufficiale del Dossier Statistico Immigrazione i vari relatori hanno affrontato i temi centrali del rapporto attraverso interventi mirati:

– Luca Di Sciullo (presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS): Ha curato l’illustrazione e l’analisi dei dati chiave del Dossier 2026, evidenziando i nodi critici legati ai flussi, all’andamento delle richieste d’asilo e alle conseguenze delle politiche di esternalizzazione delle frontiere.

 – Grazia Naletto (presidente di Lunaria Aps): Si è concentrata sul clima politico e sociale, denunciando le logiche di discriminazione e lanciando un appello alla vigilanza democratica. Ha inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare le competenze e la presenza nei ruoli pubblici e professionali (giornalisti, insegnanti, medici, amministratori) di persone con background migratorio.

 – Nicola Cocco (rappresentante della SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni): Ha incentrato il suo intervento sul concetto di “razzismo istituzionale” e sulla critica alla privazione della libertà personale dei migranti. Ha evidenziato come l’irregolarità giuridica non sia una colpa del migrante, ma una condizione prodotta e gestita dalla stessa organizzazione sociale e normativa.

 – Liliana Nechita (scrittrice): Ha portato una testimonianza di natura umana e letteraria, incentrata sul vissuto interiore dello sradicamento, sulla fatica del viaggio e sul senso di non sentirsi mai completamente a casa da nessuna parte.

 – Paolo de Nardis (presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”): Ha tenuto le conclusioni della mattinata, offrendo una lettura sociologica complessiva delle trasformazioni in atto e richiamando l’esigenza di non cedere all’indifferenza o alla rassegnazione di fronte alle crisi umanitarie globali.

Esperti, associazioni e operatori del settore, presenti all’incontro hanno discusso le ripercussioni concrete di queste scelte geopolitiche sui diritti fondamentali delle persone in movimento. Particolare attenzione è stata riservata al racconto di Nicola Cocco sulle situazioni spaventose dei C.P.R e alla storia di vita di Liliana Nechita.

La presentazione al Teatro Orione ha ribadito la centralità del Dossier IDOS non solo come strumento di ricerca accademica e statistica, ma come presidio culturale indispensabile per orientare l’opinione pubblica e le scelte politiche oltre la retorica dell’emergenza, dell’invasione e dell’italianità.

Il rapporto completo e le relative schede di sintesi regionali rimangono disponibili sul sito ufficiale di IDOS, offrendo a istituzioni, giornalisti, scuole e cittadini una base solida di dati verificati per comprendere una delle trasformazioni sociali più rilevanti del nostro tempo.

Come lo scorso anno stiamo organizzando una presentazione del rapporto a nostra cura, in collaborazione con la Biblioteca Livio Maitan, di cui daremo conto a breve.

36ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione 2026 a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS
Articolo pubblicato il 30 Ottobre 2026
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