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Il nostro ricordo di Goffredo Fofi

Goffredo Fofi è un punto di riferimento in una ricerca delle relazioni tra creazione artistica (letteraria e cinematografica) e realtà sociale, attraverso il lavoro sul campo e l’analisi nelle tante riviste fondate e dirette.

Questa mattina ci ha lasciato e stentiamo a crederlo. Pur essendo una figura irripetibile e instancabile, è stato anche molto disponibile e generoso. A noi ha donato recentemente una sua intervista in occasione dei nostri 25 anni, in cui ha ripercorso in pillole alcune sue esperienze che interrogano ancora chi voglia impegnarsi collettivamente per una società più giusta. Ci parlò anche di obiezione di coscienza al servizio militare. Aveva conosciuto Aldo Capitini e lavorato con Danilo Dolci. Le sue storie erano sempre collegate e coerenti con altri aspetti della vita politica.

Non la facciamo troppo lunga, per come lo abbiamo conosciuto non sarebbe molto contento di panegirici esagerati. Quando gli chiedemmo un autografo sul suo ultimo libro “Quante Storie. Il ‘sociale’ dall’Unità a oggi. Ritratti e ricordi”, scrisse solo “ciao” e mise la firma, poi ci disse con un sorriso sornione “Ma dai, anche voi vi mettete a fare queste cose?”. Se ti avvicinavi con troppa deferenza, era lui a baciarti ironicamente le mani.

Lo salutiamo riproponendo l’intervista che ci ha voluto regalare.

Mentre ci ha lasciato tanto da considerare, leggere e rileggere per orientarci. Magari dai prossimi giorni, perché oggi ci sentiamo un po’ smarriti.

Ciao Goffredo, grazie.

Il nostro ricordo di Goffredo Fofi
Articolo pubblicato il 11 Luglio 2025
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