{"id":4921,"date":"2020-12-11T12:43:49","date_gmt":"2020-12-11T11:43:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=4921"},"modified":"2021-01-28T12:57:20","modified_gmt":"2021-01-28T11:57:20","slug":"junots-e-misturados-attraverso-culture-e-frontiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/11\/junots-e-misturados-attraverso-culture-e-frontiere\/","title":{"rendered":"Juntos e misturados"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4921\" class=\"elementor elementor-4921\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-33a524f4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"33a524f4\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5dba4eea\" data-id=\"5dba4eea\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-508d2a0e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"508d2a0e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Brasile\u00a0\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-185aa66a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"185aa66a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\"><b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7385f924 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7385f924\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<table style=\"height: 42px;\" width=\"390\"><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: justify;\"><strong>TITOLO DEL PROGETTO: JUNTOS E MISTURADOS &#8211; ATTRVERSO CULTURE E FRONTIERE<\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO: <\/strong>Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione\u00a0della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p><p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: justify;\"><strong>DURATA DEL PROGETTO: <\/strong>12 MESI\u00a0\u00a0<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il progetto \u201cJuntos e misturados attraverso culture e frontiere\u201d si realizza in due differenti stati brasiliani: lo stato di Bahia, che si trova nella regione del Nord-Est, la pi\u00f9 povera del Brasile, e lo stato del Paran\u00e0, che invece fa parte della regione Sud, molto pi\u00f9 ricca e sviluppata.<\/p><table width=\"384\"><tbody><tr><td width=\"81\"><p>STATO<\/p><\/td><td width=\"132\"><p>CITTA\u2019\/MUNICIPIO<\/p><\/td><td width=\"170\"><p>LOCALITA\u2019<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"81\"><p>Bahia<\/p><\/td><td width=\"132\"><p>Feira de Santana<\/p><\/td><td width=\"170\"><p>S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"81\"><p>Paran\u00e0<\/p><\/td><td width=\"132\"><p>Foz Do Igua\u00e7u<\/p><\/td><td width=\"170\"><p>Porto Meira<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"text-align: left;\">Ad accomunare i territori specifici di intervento del progetto sono alcuni aspetti che li caratterizzano in modo peculiare, in particolare per quanto riguarda i livelli di diversificazione socio-culturale, le forti disuguaglianze e la conseguente presenza di categorie ad alto rischio di emarginazione: l\u2019area di Bahia infatti rappresenta il cuore della cultura afro-discendente in Brasile, mentre Foz do Igua\u00e7u \u00e8 una citt\u00e0 di triplice frontiera, con una popolazione composta in larga parte da persone emigrate, non solo da altre aree brasiliane ma anche dalle confinanti Argentina e Paraguay.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il presente progetto intende promuovere i legami della comunit\u00e0 per facilitare la costruzione di un clima di maggior fiducia e coesione tra le parti, attraverso azioni di natura socio-educativa a vantaggio di minori, giovani e donne.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><u>Contesto territoriale<\/u><\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>Sede di FEIRA DE SANTANA \u2013 S\u00c3O GON\u00c7ALO DOS CAMPOS<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Lo stato di Bahia, nel Brasile nordorientale, ha rappresentato a lungo il cuore amministrativo e religioso dei domini portoghesi in America, e fu l&#8217;ultimo ad aderire alla confederazione nata dopo la dichiarazione di indipendenza. Bahia \u00e8 stata un importante centro della coltivazione di canna da zucchero dal XVI al XVIII secolo, quando l\u2019economia dello Stato dipendeva dal lavoro degli schiavi e possiede la pi\u00f9 forte impronta africana, in termini di cultura e usanze, di tutto il Brasile. Bahia \u00e8 il maggiore produttore ed esportatore di cacao fra gli stati brasiliani e vi si trovano considerevoli giacimenti minerari e petroliferi: circa il 50% delle sue esportazioni sono costituite da petrolio e suoi derivati.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Feira de Santana, una microregione dello stato di Bahia, \u00e8 il pi\u00f9 importante centro commerciale e industriale della parte interna dello stato, e il municipio che prende il suo nome si distingue per essere la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 popolata dello stato e fra le cinque maggiori del Brasile per volume di affari grazie allo sviluppato settore industriale e a quello dell\u2019allevamento. Feira de Santana \u00e9 una citt\u00e0 di migranti: circa met\u00e0 della sua popolazione \u00e8 nata altrove. A partire dalla decada del 1960 ha sofferto una grande urbanizzazione e la popolazione \u00e8 pi\u00f9 che quadruplicata in 40 anni. La sfida collegata ad un tale sviluppo \u00e8 quella di garantire i servizi necessari e soprattutto una adeguata distribuzione della ricchezza per non creare un elevato tasso di disuguaglianze. Circa il 16% della popolazione dell\u2019area di Feira de Santana vive al di sotto della linea di povert\u00e0, la povert\u00e0 affligge principalmente le classi pi\u00f9 svantaggiate come le persone di colore e gli immigrati senza qualifica professionale.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il municipio di S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos (territorio sede di progetto) \u00e8 fra i pi\u00f9 popolati della regione. Collocato geograficamente e storicamente nel <em>Rec\u00f4ncavo Baiano<\/em>, \u00e8 conosciuto come \u201ccitt\u00e0 giardino\u201d per il suo alto indice di arborizzazione e per i suoi alberi centenari. Al contempo, appartiene al terzo maggiore centro industriale di Bahia.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>Sede di FOZ DO IGUA\u00c7U \u2013 PORTO MEIRA<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Lo Stato del Paran\u00e1 \u00e8 il quinto stato pi\u00f9 ricco del Brasile e come gran parte del Brasile meridionale si caratterizza per aver rappresentato una meta di immigrazione da altri paesi europei. Oggi la popolazione del Paran\u00e1 \u00e8, per la maggior parte, di origine italiana e tedesca, con alcune minoranze slave. All\u2019interno dell\u2019economia dello stato l\u2019agricoltura e l\u00b4agroindustria rivestono un ruolo importante, e quasi il 90% dei lavoratori \u00e8 vincolato all\u2019agricoltura famigliare.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il Municipio di Foz do Igua\u00e7u, famoso per le sue cascate e per la sua posizione al confine con l\u2019Argentina e Paraguay, tra due fiumi ricchissimi di acque (Igua\u00e7u e Paran\u00e0), \u00e8 una naturale sede di transito e di attrazione di numerose istituzioni federali civili e militari di frontiera, necessarie all\u2019affermazione delle rispettive sovranit\u00e0 nazionali. Questo processo di sviluppo frontaliero si \u00e8 implementato negli anni \u201960, quando la regione \u2013 che era piuttosto isolata \u2013 per mezzo di nuove strade e ponti \u00e8 stata collegata al resto del paese e ai paesi vicini. Tra il 1970 e il 1980 la costruzione della centrale idroelettrica di Itaip\u00f9 altera progressivamente il tessuto economico e sociale della zona introducendovi in breve tempo oltre 30 mila lavoratori, pi\u00f9 le rispettive famiglie, e facendo lievitare gli indici di povert\u00e0 e acutizzando contraddizioni e carenze sociali. Oltre alla costruzione della centrale, l\u2019incredibile incremento demografico della citt\u00e0 \u00e8 derivato dallo sviluppo del settore delle esportazioni e del turismo (1980\/95).<\/p><p style=\"text-align: left;\">Foz do Igua\u00e7u pu\u00f2 essere considerata sia la citt\u00e0 dei quartieri poveri che quella del turismo e della popolazione benestante che gestisce l\u2019amministrazione pubblica ed i servizi. Le favelas, che costituiscono una vera e propria cintura alla citt\u00e0, sono censite solo in minima parte anche a causa del continuo flusso migratorio dalle campagne e dai piccoli centri vicini. Per quanto riguarda la composizione della popolazione, va segnalato che essendo una citt\u00e0 di frontiera la maggior parte degli abitanti \u00e8 emigrata, oltre che dall\u2019interno del paese anche dagli stati limitrofi. Il fenomeno contribuisce ad alimentare una cultura della \u201cprovvisoriet\u00e0\u201d, i guadagni e gli investimenti sono generalmente orientati verso le zone di origine, le migrazioni sono continue.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il quartiere di Porto Meira (territorio sede di progetto) si trova nella periferia sud della citt\u00e0, in prossimit\u00e0 del confine argentino. Conta una popolazione cresciuta notevolmente negli ultimi decenni, prima a causa della costruzione della diga di Itaip\u00f9, che ha accelerato i processi di massiccio esodo dalle zone rurali, evidenziando l\u2019inadeguata capacit\u00e0 di risposta dell\u2019infrastruttura urbana alle nuove richieste di lavoro e servizi sociali e sanitari, e poi aumentata progressivamente ed esponenzialmente in base a flussi migratori che ciclicamente impattano sul territorio. Il quartiere \u00e8 stato costruito nel 1997 e negli anni successivi ha visto crearsi una agglomerazione di case in condizioni precarie, costituitesi a partire da insediamenti improvvisati e abusivi di famiglie emigrate, con una situazione di degrado igienico-sanitario e sociale e in cui maggior parte delle persone non ha un lavoro regolare e si ritrova a vivere di espedienti, e in alcuni casi traffico di droga e contrabbando. La situazione di precariet\u00e0 degli insediamenti urbani si \u00e8 nuovamente acuita con l\u2019ultima occupazione, nel 2012, di un\u2019estesa parte del quartiere, e la creazione di una nuova favela. In totale a Porto Meira si contano tre comunit\u00e0 carenti: mentre le comunit\u00e0 Morenitas 1 e Morenitas 2, sebbene non ancora formalmente riconosciute a livello municipale e sprovviste di parecchi servizi, hanno negli anni migliorato in parte le condizioni infrastrutturali grazie agli sforzi degli abitanti, la pi\u00f9 recente comunit\u00e0 di Bubas, versa in condizioni di alta indigenza.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><u>Criticit\u00e0 rilevate e sfide sociali<\/u><\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Descriviamo le principali criticit\u00e0 rilevate nel contesto, alle quali si collegano le sfide sociali che il progetto affronta.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DISCRIMINAZIONE RAZZIALE<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il Brasile ha una societ\u00e0 multirazziale e la maggior parte dei suoi abitanti \u00e8 di origine europea, indigena e africana. Si stima che le persone di origine africana, presenti principalmente nel nord-est e nel sud-est del Paese, siano pi\u00f9 di 75 milioni, ma nonostante questi numeri \u00e8 stato l\u2019ultimo paese dell\u2019emisfero occidentale ad abolire la schiavit\u00f9, nel 1888. Solo nella decade del 1950 sono state promulgate le prime leggi anti-discriminazione, ma in generale per decenni le questioni razziali sono state al centro di numerosi dibattiti, rivelandoci un\u2019immagine della societ\u00e0 brasiliana molto pi\u00f9 complessa di quella comunemente diffusa di una pluralit\u00e0 di culture e regioni dentro un\u2019unit\u00e0 nazionale forte: dal concetto di \u201cdemocrazia razziale\u201d coniato dal sociologo Gilberto Freyre negli anni \u201930 e le teorie di valorizzazione del meticciato, fino agli studi volti a sostenere come storicamente si sia voluta oscurare e negare la forte presenza di preconcetti razzisti radicati nel Paese (per usare le parole del sociologo Florestan Fernandes &#8220;il pregiudizio di non avere pregiudizi&#8221;).<\/p><p style=\"text-align: left;\">In base ai dati raccolti dalle ricerche attuali \u00e8 innegabile che la mobilit\u00e0 sociale dei brasiliani \u00e8 limitata da vari fattori, fra i quali contano sia la classe sociale, che il genere, che la razza. Relativamente al territori di intervento del presente progetto, sottolineiamo che il Rec\u00f4ncavo Baiano, dove si trova la sede di S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos, \u00e9 formato da citt\u00e0 storiche con popolazione di maggioranza nera e cultura di radice prevalentemente africana, abitate da migranti arrivati dall\u2019interno di Bahia e da tutto il Brasile che si sono mescolati etnicamente e culturalmente: meticci 55,84%, bianchi 23,07%, neri 20,01%, asiatici 1%, altri 0,2% (dati IBGE). Ricordiamo anche che Foz do Igua\u00e7u \u00e8 una citt\u00e0 di triplice frontiera, caratterizzata da migrazioni continue, e Porto Meira come area specifica di intervento si caratterizza per 3 comunit\u00e0 sorte a seguito di insediamenti abusivi da parte di famiglie provenienti da differenti zone del Brasile e dal Paraguay.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Questi territori rappresentano un importante polo di incontro culturale e storico: l\u2019intervento educativo promosso e incentivato dalle azioni progettuali mira a valorizzare questo patrimonio trasmettendolo alle nuove generazioni, contrastando cos\u00ec il rischio di divisioni socio-culturali.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">GIOVANI E VIOLENZA<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Dall\u2019analisi fin qui svolta rileviamo alcuni aspetti di contesto che fanno identificare una stessa popolazione vulnerabile nelle sedi di progetto. Questa \u00e8 rappresentata innanzitutto dai bambini e gli adolescenti: minori che trascorrono la maggior parte del tempo nella strada, che abbandonano la scuola ed entrano precocemente nel mercato del lavoro senza qualifiche, rappresentando a volte una fonte di reddito imprescindibile per la famiglia, trovandosi maggiormente esposti al lavoro precario, a forme di sfruttamento e a pressioni esercitate dalla criminalit\u00e0, rischiando purtroppo anche la vita, come testimoniano le stime nazionali e le cronache locali.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Nella ricerca brasiliana intitolata \u201cMapa da Violencia\u201d, pubblicata a partire dal 2000, si analizzano i fattori che concorrono alla spiegazione degli elevati indici di mortalit\u00e0 da arma da fuoco e tra i principali compaiono la facilit\u00e0 di accesso alle armi, la cultura della violenza, l\u2019uso delle armi per risolvere conflitti interpersonali spesso banali e l\u2019impunit\u00e0.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Como opera quindi un tale schema di \u201cnaturalizzazione\u201d e accettazione sociale della violenza? I meccanismi sono diversi, ma quello principale individuato dagli autori della ricerca \u00e8 la colpevolizzazione delle vittime come meccanismo giustificatore di violenze dirette principalmente a soggetti particolarmente vulnerabili che rispetto alle leggi vigenti dovrebbero essere oggetto di protezione specifica come minori, neri e donne. In questo modo una determinata dose di violenza che varia a seconda dell\u2019epoca, il gruppo sociale e il luogo, diventa accettata ed \u00e8 persino vista come necessaria. Riguardo alla situazione specifica del tasso di mortalit\u00e0 giovanile dovuta a omicidi, negli ultimi anni i dati sono estremamente allarmanti tanto che il campo di ricerca della pi\u00f9 recente edizione della ricerca \u00e8 dedicato esclusivamente a giovani tra 16 e 17 anni d\u2019et\u00e0. Nel 2013 le morti di adolescenti di 16 e 17 anni per omicidio hanno rappresentato quindi quasi la met\u00e0 del totale (46%) e di questi, proporzionalmente sono morti quasi tre volte di pi\u00f9 giovani neri rispetto a giovani bianchi.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Ricordiamo infine che in base alla ricerca svolta nell\u2019ambito del Piano del Governo Federale Giovent\u00f9 Viva, tra i 142 municipi brasiliani pi\u00f9 violenti di cui si sono analizzati i dati degli omicidi contro giovani neri nel biennio 2010-2011 rientrano i contesti delle sedi di progetto: il municipio di Feira de Santana si colloca al 15\u00b0 posto e quello di Foz do Igua\u00e7u all\u201989\u00b0.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Le azioni educative del presente progetto si realizzano quindi in territori colpiti dagli indici pi\u00f9 alti di vulnerabilit\u00e0, e in tal senso mirano a potenziare la formazione e l\u2019inclusione sociale dei giovani attraverso fattori di incentivo all\u2019istruzione, all\u2019inserimento professionale e alla promozione della cultura della legalit\u00e0.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">GIOVANI, EDUCAZIONE E LAVORO<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il Nordest del Paese, dove si colloca la sede bahiana, si conferma come la regione dove maggiore \u00e8 la percentuale di analfabeti: il 16,9% della popolazione, che corrisponde a quasi sette milioni di persone. Il problema dell\u2019analfabetismo per\u00f2 non va visto solo nei dati assoluti visto che si concentra soprattutto tra le classi povere (destinatari del progetto) e mostra disuguaglianze anche in base al colore della pelle: tra le persone di colore la percentuale di analfabeti dai 15 anni in su \u00e8 quasi tre volte maggiore di quella tra le persone bianche (variazioni dal 6% al 14%). Dati IBGE 2010 mostrano le percentuali di persone per numero di anni di studio (da 1 a oltre 15 anni) suddivise per colore della pelle (bianca, <em>parda<\/em> o nera), evidenziando le disuguaglianze legate alla razza: \u00e8 nettamente maggiore la percentuale di bianchi ad avere studiato per 15 anni o pi\u00f9, mentre il numero di persone di colore che ha studiato fino a un massimo di 3 anni \u00e8 quasi il doppio dei bianchi con equivalenti anni di studio.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Relativamente agli abbandoni scolastici sottolineiamo come spesso in contesti di vulnerabilit\u00e0 sociale siano determinati anche delle continue movimentazioni dei nuclei familiari. Nel contesto della sede di Foz do Igua\u00e7u, si rileva che rispetto alla maggior parte dei giovani che abbandona prematuramente la scuola, circa il 75%, arriva a concludere il primo grado (corrispondente alle scuole elementari) ma poi esce definitivamente dal sistema educativo. La mobilit\u00e0 di molte famiglie in quanto fattore che alimenta le entrate e uscite dal sistema scolastico durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno \u00e8 un problema comune nelle citt\u00e0 costituite attraverso insediamenti informali, come evidenziano numerose ricerche condotte anche nell\u2019ambito di progetti socio-educativi.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Strettamente connesso alle situazioni di entrambi i contesti, \u00e8 di conseguenza il problema dell\u2019ingresso precoce nel mercato del lavoro di adolescenti con bassa scolarit\u00e0, senza o con ridotta qualifica professionale. Questi giovani lavoratori, il cui contributo \u00e8 spesso determinante per l\u2019economia familiare, sono cos\u00ec maggiormente esposti al lavoro precario e a forme di sfruttamento.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DONNE, EDUCAZIONE E LAVORO<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Come descritto nel \u201cRapporto Nazionale volontario sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile\u201d elaborato dal governo brasiliano nel 2017, in Brasile le donne rappresentano poco pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione ma sono sottorappresentate nei luoghi di lavoro e negli spazi di potere. Nonostante siano in media pi\u00f9 scolarizzate, ricevono salari pi\u00f9 bassi e affrontano ostacoli maggiori per inserirsi e permanere nel mercato del lavoro. Inoltre le disuguaglianze di genere sono correlate con quelle di classe, di razza e colore della pelle, e con quelle regionali, facendo s\u00ec che le donne delle regioni pi\u00f9 povere del paese, le donne indigene e le donne di colore abbiano anche minore accesso ai servizi pubblici, alle risorse economiche e alla partecipazione politica. Perci\u00f2, la lotta contro le disuguaglianze \u00e8 la lotta per la redistribuzione delle risorse economiche, politiche, culturali e simboliche.<\/p><p style=\"text-align: left;\">L\u2019intervento progettuale identifica l\u2019ambito educativo e culturale come fondamentale e imprescindibile settore d\u2019intervento primario per combattere l\u2019emarginazione dei soggetti fragili rappresentati dai minori e dalle donne che abitano in contesti vulnerabili: promuovendo azioni formative e di empowerment volte a rafforzare autostima e autonomia ma anche senso di appartenenza alla famiglia e alla comunit\u00e0, il progetto mira ad innescare processi virtuosi di coesione e partecipazione sociale e di inserimento professionale.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><u>Destinatari del progetto<\/u><\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>Feira de Santana-S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Consideriamo destinatari diretti del progetto circa 100 tra bambini, adolescenti e giovani che frequentano i laboratori e le attivit\u00e0 educative e artistiche e 30 donne che partecipano ai laboratori e corsi di formazione professionale e microimprenditoria.<\/p><p style=\"text-align: left;\">I minori che frequentano l\u2019associazione abitano nei quartieri limitrofi alla sede e provengono per la maggiorparte da famiglie con basso reddito, con genitori poco scolarizzati e nelle quali le madri non lavorano o hanno solo una minima fonte di guadagno data da occupazioni di fortuna quali ad esempio la vendita ambulante di prodotti comprati all\u2019ingrosso o di alimenti cucinati in casa.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Questi bambini e ragazzi in buona parte non hanno la possibilit\u00e0 di frequentare attivit\u00e0 extra-scolastiche, e di impiegare il tempo libero in attivit\u00e0 ricreative, artistiche e culturali che contribuiscano al loro sviluppo integrale, valorizzino il patrimonio culturale caratteristico della regione e contrastino il rischio di emarginazione e divisioni sociali.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>Foz do Igua\u00e7u <\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Ci proponiamo di coinvolgere come destinatari diretti 200 bambini accolti nella Pr\u00e8-escola, circa 150 pre-adolescenti e adolescenti seguiti nel CAIA e 100 ragazzi partecipanti al programma di formazione e apprendistato CAF.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Gli alunni della Pr\u00e8-escola hanno dai tre ai sei anni. Meno dell\u201980% di questi bambini proviene da famiglie composte da padre, madre e numerosi figli, circa il 12% da famiglie con la sola madre e figli, l\u20191% da famiglie con padre e figli. Intorno al 2% dei bambini sono orfani adottati e il 5 % vive con i nonni. Le classi sono divise in un turno mattutino ed uno pomeridiano, organizzati a seguito dell\u2019incremento esponenziale delle iscrizioni a causa del pi\u00f9 recente insediamento abusivo di Bubas. Attualmente circa la met\u00e0 degli alunni proviene dalle favelas limitrofe (Morenitas 1, Morenitas 2 e Bubas) e nella struttura hanno garantito un pasto (che in molti casi si rivela un sostegno fondamentale alle famiglie) e la partecipazione ad attivit\u00e0 ludiche, pedagogiche, di socializzazione e di alfabetizzazione. Possono inoltre accedere gratuitamente al servizio sanitario del poliambulatorio dell\u2019ente partner SNCSA.<\/p><p style=\"text-align: left;\">I minori che frequentano il CAIA e il CAF hanno tra i 9 e i 17 anni, provengono soprattutto da contesti familiari multiproblematici, i cui componenti adulti spesso non hanno un lavoro e si ritrovano a vivere di espedienti (in alcuni casi traffico di droga e contrabbando). I ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo in strada e dimostrano una precoce autonomia, dovuta alla situazione famigliare e socio-ambientale in cui crescono. Riuscire ad essere ammessi nei gruppi partecipanti al programma di formazione e apprendistato rappresenta per loro una vera e propria opportunit\u00e0 di vita, oltre che spesso una futura imprescindibile fonte di reddito per tutta la famiglia.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Visto la stretta connessione fra le strutture proponenti e le comunit\u00e0, consideriamo le famiglie e l\u2019intera popolazione residente nei territori sedi di progetto come beneficiaria, pur se indiretta, dell\u2019intervento proposto.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><u>Precedente esperienza dell\u2019ente presso cui si realizza il progetto nel Paese <\/u><\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il Brasile \u00e8 il paese, in cui, nel 2003, si \u00e8 svolto il primo progetto di servizio civile all\u2019estero. Grazie al lavoro svolto in oltre 15 anni possiamo affermare che quando si parla di servizio civile in Brasile il CESC Project \u00e8 uno degli enti pi\u00f9 accreditati per raccontarne la storia e delinearne le prospettive. I primi 5 progetti di servizio civile (2002-2007) sono stati realizzati appunto con il partner locale Projeto Luar di Rio de Janeiro ma a seguito della positiva esperienza si \u00e8 pensato gradatamente di allargare la platea dei partenariati, fino ad accreditare nuove sedi nel Paran\u00e0 ed a Bahia. Parallelamente, fin dalle prime esperienze di servizio civile in Brasile, il CESC Project ha cercato di costruire relazioni istituzionali con l\u2019Ambasciata brasiliana in Italia e con il governo brasiliano per accompagnare iniziative di ricerca e costruzione di esperienze di servizio civile brasiliano.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il CESC Project ha inoltre sviluppato in questi anni una profonda esperienza di gestione di attivit\u00e0 di assistenza, educazione e promozione culturale in Brasile, anche attraverso la cooperazione internazionale. In particolare nel 2007 ha avuto funzione di co-promotore in una microazione di cooperazione decentrata dal titolo \u201cSolidariet\u00e0 tenerezza dei popoli\u201d che ha avuto come partner locale in Brasile il Projeto Luar e come ente attuatore l\u2019associazione Comunit\u00e0 Gruppo \u201978 di Volano (TN) ed ha sviluppato azioni di animazione, formazione e avvio di micro-impresa sociale, con destinatari minori, donne in difficolt\u00e0 e persone disabili. Nel 2013 con il contributo della Provincia Autonoma di Trento \u00e8 stata realizzata una nuova microazione di cooperazione decentrata dal titolo \u201cSapienza antica e tecnologia moderna. Percorsi per l\u2019inclusione sociale delle persone con disabilit\u00e0\u201d volta a sostenere e implementare le attivit\u00e0 del Projeto Luar in Brasile con gli alunni che partecipano al gruppo Luar Sem Limites, per promuovere l\u2019integrazione e l\u2019autonomia dei giovani disabili.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Nel 2012, sempre in collaborazione con il Projeto Luar, ha realizzato il progetto \u201cRomaRio \u2013 Reti giovanili per nuove forme di sussidiariet\u00e0\u201d, co-finanziato dal Ministero della Giovent\u00f9 attraverso un Bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di arricchimento curriculare ed approfondimento linguistico e professionale all\u2019estero per giovani residenti in Italia e, al contempo, in Italia per giovani italiani residenti all\u2019estero.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Inoltre, il CESC Project ha partecipato al programma sperimentale della Regione Lazio \u201cTorno Subito\u201d, rivolto a giovani universitari e laureati, di sostegno ad interventi di politica attiva attraverso percorsi formativi o di <em>work experience<\/em> internazionali\/nazionali e successivo reimpiego delle competenze nel territorio regionale. Diversi giovani che hanno svolto servizio civile con il nostro ente hanno partecipato attraverso la nostra rete di enti partner nel Lazio e in Brasile. Di particolare rilievo per l\u2019attuazione in Brasile il progetto<em> \u201cStorie Paralimpiche\u201d<\/em>, con partner la Sociedade Cultural Projeto Luar (Brasile), un progetto finalizzato a creare strutture e partnership dal basso per promuovere lo sport per disabili attraverso iniziative di informazione e comunicazione durante il periodo delle Paralimpiadi di Rio 2016, realizzato da una ex volontaria di servizio civile che ha partecipato a un progetto nella sede di Foz do Igua\u00e7u.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Ricordiamo infine che il CESC Project \u00e8 tra i soci fondatori dell&#8217;Associazione di Amicizia Italia Brasile (AAIB), nata nel 2010 con l\u2019obiettivo di favorire e sviluppare la cooperazione istituzionale tra i due Paesi.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><u>Partner esteri<\/u><\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>1. <\/strong><strong>PACE-P\u00c9 DE ARTE, CULTURA E EDUCA\u00c7\u00c3O<\/strong> \u00e8 una associazione senza finalit\u00e0 di lucro fondata nel 2006 a S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos con le seguenti finalit\u00e0: promozione della cultura e della conservazione del patrimonio storico e artistico; promozione gratuita dell\u2019educazione; promozione dell&#8217;etica, della pace, della cittadinanza, dei diritti umani e della democrazia; difesa, preservazione e conservazione dell&#8217;ambiente e promozione dello sviluppo sostenibile. PACE \u00e8 riconosciuta dal Ministero della Cultura attraverso la Segreteria di Cultura di Bahia come <strong>\u201cPunto di Cultura Statale\u201d<\/strong>, grazie alla sua offerta di svariati <strong>corsi e laboratori ricreativi, culturali e artistici aperti a bambini, adolescenti, giovani e adulti<\/strong>.<\/p><p style=\"text-align: left;\">La prima attivit\u00e0 realizzata nell\u2019anno della sua costituzione era rivolta a 25 bambini che hanno partecipato al progetto teatrale \u201c<em>Teatro de Bonecos e Gri\u00f4<\/em>\u201d (teatro di pupazzi e cantastorie) e gi\u00e0 nel 2009, dopo tre anni di intenso lavoro, l\u2019associazione \u00e8 stata fra i 130 Punti di cultura che hanno ricevuto finanziamenti per portare la tradizione orale nelle scuole attraverso i <em>gri\u00f4s<\/em> (cantastorie), finch\u00e8 nel 2010 il \u201c<em>Pr\u00eamio Gri\u00f4 na TV na Escola\u201d<\/em> ha permesso di realizzare un cortometraggio sul ruolo dei cantastorie nella regione bahiana.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Nel 2010, PACE ha partecipato al bando della Segreteria di Cultura e dell\u2019Istituto di Gestione delle Acque e del Clima \u201c<em>Caminhos das \u00c1guas\u201d<\/em>, finalizzato a costruire cisterne di recupero dell\u2019acqua piovana, fossi e orti della zona rurale del municipio di S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos, nella regione di Feira de Santana. Anche grazie a questo progetto, PACE \u00e8 stata incaricata di strutturare il Consiglio Municipale\u00a0 Ambientale di S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos e oggi partecipa tra i suoi membri.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Attualmente l\u2019associazione \u00e8 frequentata da un totale di circa 150 persone fra minori e donne, che partecipano ai seguenti laboratori attivi presso la sede: arti visive, alfabetizzazione musicale, percussioni, banda marziale, lettura e scrittura, teatro, yoga, taglio e cucito, artigianato, culinaria.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Di particolare rilevanza si \u00e8 rivelata lo scorso anno l\u2019azione specifica dedicata\u00a0 in particolare alle donne, anche attraverso il contributo degli operatori volontari di servizio civile: si \u00e8 realizzato un ciclo di contri di condivisione di competenze e tradizioni culinarie e un corso di formazione specifico sulla cucina italiana e la pizza in particolare che, parallelamente alla costruzione di un forno a legna nella sede dell\u2019associazione, ha rappresentato un\u2019importante opportunit\u00e0 di formazione professionale e di generazione di reddito per le donne coinvolte.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong>2. <\/strong><strong>La SOCIEDADE CIVIL NOSSA SENHORA APARECIDA (SCNSA)<\/strong>, una ONG brasiliana che nasce ufficialmente nel 1997 a Foz do Igua\u00e7u (PR) dall\u2019unione di due istituti religiosi italiani: la Congregazione dei Figli dell\u2019Immacolata Concezione e l\u2019Istituto delle Suore di Maria Consolatrice. La SCNSA ha sede nel quartiere periferico di Porto Meira ed \u00e8 impegnata nella realizzazione di <strong>programmi di attenzione integrale alla persona nelle aree di salute, educazione e formazione<\/strong>: all\u2019interno del poliambulatorio medico \u201cNossa Senhora Aparecida\u201d, della scuola materna \u201cM\u00e3e Maria\u201d, del Centro di Attenzione Integrale all\u2019Adolescente (CAIA), e del programma CAF (Corsi di apprendistato e formazione) per i giovani.<\/p><p style=\"text-align: left;\">La <strong>Pr\u00e9-escola<\/strong>, fondata nel 1993 come scuola materna dalle suore dell\u2019Istituto di Maria Consolatrice e nel 1997 passa in gestione al SCNSA, si trova vicino alle favelas Morenitas e Bubas e cerca di colmare la mancanza di strutture educative rispetto alla richiesta della popolazione.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Il <strong>CAIA<\/strong> (Centro di attenzione integrale all\u2019adolescente) inizia la sua attivit\u00e0 nel 2001, ed \u00e8 attualmente attivo sia la mattina che il pomeriggio, in modo che per tutti i minori del quartiere sia possibile partecipare alle attivit\u00e0, indipendentemente dal turno scolastico. Il Centro offre attivit\u00e0 ludico-ricreative, sportive e culturali ai pre-adolescenti e agli adolescenti dai 9 ai 17 anni di basso reddito o in condizioni di rischio del quartiere di Porto Meira. Particolarmente efficace si \u00e8 rivelato negli ultimi anni il programma <strong>CAF<\/strong> (Corsi di apprendistato e formazione), le cui prime attivit\u00e0 risalgono al 2009 attraverso il progetto \u201cAtelier Cidadania\u201d di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro in partenariato con la Itaipu Bionacional. La formazione tecnico-professionale offerta \u00e8 relativa ai settori amministrativo e alberghiero e l\u2019inserimento professionale attraverso i tirocini \u00e8 realizzato in collaborazione con le imprese cittadine. I corsi sono alla 21\u00b0 edizione e ad oggi hanno inserito oltre 350 giovani nel mercato del lavoro.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">L\u2019obiettivo del progetto consiste nel promuovere opportunit\u00e0 di formazione e pieno sviluppo personale per le categorie marginalizzate rappresentate da minori a rischio di abbandono scolastico e devianza giovanile e donne escluse dai processi formativi.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Come evidenziato dall\u2019analisi del contesto, si rende necessaria un\u2019azione mirata a contrastare nei territori d\u2019intervento del progetto le difficolt\u00e0 comuni in termini di conflittualit\u00e0 e tensioni sociali, promovendo azioni di natura socio-educativa che valorizzino le differenze culturali e sostengano i legami della comunit\u00e0.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Per capovolgere la prospettiva diffusa in luoghi in cui le disuguaglianze vengono percepite come una legge naturale ed attivare un cambiamento, \u00e8 necessario impegnarci nell\u2019offrire alle categorie gi\u00e0 a rischio di marginalit\u00e0 ed esclusione, opportunit\u00e0 di educazione e formazione per una maggiore partecipazione sociale.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">AZIONE BAMBINI<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Implementare per una media del 15%, le ore di supporto all\u2019assistenza dei bambini, in particolare:<\/p><ul style=\"text-align: left;\"><li>attivit\u00e0 ludiche, di sviluppo motorio e socio-emotivo<\/li><\/ul><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">AZIONE ADOLESCENTI E GIOVANI<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Implementare per una media del 20%, le ore di supporto alle azioni di:<\/p><ul style=\"text-align: left;\"><li>laboratori ricreativi e corsi formativi<\/li><li>organizzazione e realizzazione di eventi culturali<\/li><li>corsi professionalizzanti<\/li><\/ul><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">AZIONE DONNE<\/span><\/p><p style=\"text-align: left;\">Implementare, per una media di circa il 40%, le ore di supporto alle azioni di:<\/p><ul><li style=\"text-align: left;\">Laboratori artigianali e sartoriali<\/li><li style=\"text-align: left;\">Attivit\u00e0 di microimprenditoria<\/li><\/ul><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>ATTIVIT\u00c1 D&#8217;IMPIEGO DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><table width=\"645\"><tbody><tr><td width=\"26%\"><p style=\"text-align: left;\">Attivit\u00e0 del progetto<\/p><\/td><td width=\"73%\"><p style=\"text-align: left;\">Attivit\u00e0 previste per i giovani del SCN<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"26%\"><p style=\"text-align: left;\">Sostenere i bambini durante tutta la giornata, proporre attivit\u00e0 ludiche e educative complementari<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Sede Foz do Igua\u00e7u<\/u><\/em><\/p><\/td><td width=\"73%\"><ul><li style=\"text-align: left;\">Accogliere i bambini all\u2019arrivo nella struttura<\/li><li style=\"text-align: left;\">Collaborare con le maestre e gli educatori nelle attivit\u00e0 proposte durante la mattinata<\/li><li style=\"text-align: left;\">Proporre attivit\u00e0 motorie e ludico-relazionali e di educazione ambientale<\/li><li style=\"text-align: left;\">Organizzare attivit\u00e0 educative rivolte allo sviluppo del linguaggio e dell\u2019espressivit\u00e0 creativa<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td width=\"26%\"><p style=\"text-align: left;\">Rafforzare le attivit\u00e0 e i corsi delle strutture<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Entrambe le sedi<\/u><\/em><\/p><\/td><td width=\"73%\"><ul><li style=\"text-align: left;\">Accogliere gli adolescenti e i giovani nella struttura all\u2019arrivo<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare gli educatori e gli educatori nel tenere i contatti con le famiglie<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare i professori nella gestione dell\u2019aula e nella preparazione dei materiali<\/li><li style=\"text-align: left;\">Studiare eventuali nuove proposte ricreative, educative e culturali<\/li><li style=\"text-align: left;\">Provvedere alla programmazione e gestione di nuovi corsi e laboratori<\/li><li style=\"text-align: left;\">Promuovere l\u2019offerta dei corsi e laboratori<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td width=\"26%\"><p style=\"text-align: left;\">Supportare l&#8217;organizzazione e l\u2019allestimento di eventi, feste, e delle mostre annuali delle varie attivit\u00e0<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Entrambe le sedi<\/u><\/em><\/p><\/td><td width=\"73%\"><ul><li style=\"text-align: left;\">Contribuire all\u2019allestimento delle scenografie, degli spazi e dei materiali<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare nella preparazione delle rappresentazioni<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare nella preparazione dei ragazzi durante lo svolgimento delle mostre, degli eventi e delle feste<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare nell\u2019accoglienza e nella gestione dei partecipanti<\/li><li style=\"text-align: left;\">Contribuire alla registrazione dell\u2019evento e alla raccolta del materiale prodotto (fotografie, filmati,\u2026)<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td width=\"26%\"><p style=\"text-align: left;\">Attivit\u00e0 artistiche, educative e formative<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Entrambe le sedi<\/u><\/em><\/p><\/td><td width=\"73%\"><ul><li style=\"text-align: left;\">Stabilire un contatto e una relazione con i ragazzi<\/li><li style=\"text-align: left;\">Aiutare gli educatori nella gestione dell\u2019aula e dei corsi e laboratori<\/li><li style=\"text-align: left;\">Definire assieme ai ragazzi e all\u2019educatore una proposta di attivit\u00e0<\/li><li style=\"text-align: left;\">Gestire le attivit\u00e0 (preparazione materiali, registro delle presenze, indicatori di valutazione)<\/li><li style=\"text-align: left;\">Coordinare, tra volontari e educatori, la creazione di eventi conclusivi di presentazione delle attivit\u00e0 svolte<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: left;\" width=\"26%\"><p>Collaborare alle attivit\u00e0 artigianali, sartoriali e di micro-imprenditoria<\/p><p><em><u>Sede S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos<\/u><\/em><\/p><\/td><td width=\"73%\"><ul><li style=\"text-align: left;\">Seguire e sostenere il responsabile e le partecipanti in tutte le attivit\u00e0 proposte<\/li><li style=\"text-align: left;\">Stabilire un contatto e una relazione con le donne del gruppo<\/li><li style=\"text-align: left;\">Fare gli acquisti di materiale<\/li><li style=\"text-align: left;\">Svolgere indagini di mercato, per sviluppare nuova progettualit\u00e0<\/li><li style=\"text-align: left;\">Stabilire e tenere contatti con altri soggetti potenzialmente interessati a collaborazioni e costruzione di rete<\/li><\/ul><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p><table width=\"637\"><tbody><tr><td width=\"168\"><p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p><\/td><td width=\"312\"><p>INDIRIZZO SEDE<\/p><\/td><td width=\"94\"><p>CODICE SEDE<\/p><\/td><td width=\"63\"><p>N. OP. VOLONTARI<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: left;\" width=\"168\"><p>CESC Project<\/p><\/td><td width=\"312\"><p style=\"text-align: left;\">Via Lungro 1, Roma<\/p><\/td><td width=\"94\"><p>153077<\/p><\/td><td width=\"63\"><p style=\"text-align: center;\">4<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p><table width=\"634\"><tbody><tr><td width=\"160\"><p style=\"text-align: left;\">SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p><\/td><td style=\"text-align: left;\" width=\"297\"><p>INDIRIZZO ENTE<\/p><\/td><td style=\"text-align: left;\" width=\"92\"><p>CODICE SEDE<\/p><\/td><td style=\"text-align: left;\" width=\"85\"><p>N. OP. VOLONTARI<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"160\"><p>CESC Project Foz Do Iguacu<\/p><\/td><td width=\"297\"><p>Avenida Morenitas 2195, Porto Meira, Foz Do Iguacu \/ PR<\/p><\/td><td width=\"92\"><p>153522<\/p><\/td><td width=\"85\"><p style=\"text-align: center;\">2<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"160\"><p style=\"text-align: left;\">CESC Project Bahia<\/p><\/td><td width=\"297\"><p>Rua do Diogo 8c, Mata de Sao Joao, S\u00e3o Gon\u00e7alo dos Campos \/ BA<\/p><\/td><td width=\"92\"><p>153079<\/p><\/td><td width=\"85\"><p style=\"text-align: center;\">2<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI: <\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il progetto prevede <strong>4 posti<\/strong> con vitto e alloggio.<\/p><p style=\"text-align: left;\">I volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto in Brasile intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica del rilascio dei visti di permanenza nel paese la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e la durata del primo periodo di permanenza pu\u00f2 variare dai 3 ai 6 mesi.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia fissa e mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per una organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p><ul style=\"text-align: left;\"><li>Disponibilit\u00e0 a un periodo di almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero;<\/li><li>Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/li><li>Stile di vita essenziale;<\/li><li>Flessibilit\u00e0 negli orari di servizio, con esclusione degli orari notturni;<\/li><li>Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o in giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/li><li>Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali);<\/li><li>Disponibilit\u00e0 a impegnarsi autonomamente a frequentare un corso di portoghese prima dell\u2019avvio del progetto, qualora non si conosca a fondo la lingua.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: left;\"><u>Particolari condizioni di disagio<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">Non sono state riscontrate significative situazioni di disagio per i volontari.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, vengono alloggiati in stanze multiple, e in alcune sedi condividono la casa con i referenti locali del progetto; il vitto viene preparato collettivamente. Il collegamento internet \u00e8 presente in tutte le sedi ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e potrebbe non essere sempre continuo. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p><p style=\"text-align: left;\">Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: <\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">I seguenti requisiti favoriranno un andamento efficace dell&#8217;esperienza di servizio:<\/p><ul><li style=\"text-align: left;\">Conoscenza essenziale della lingua portoghese o facilit\u00e0 nell&#8217;apprendimento delle lingue con particolare riferimento a quelle neo-latine.<\/li><li style=\"text-align: left;\">Comprovate attitudini e\/o pregresse esperienze nell\u2019area dell\u2019animazione di minori e della prevenzione del disagio minorile o titoli di studio o esperienze formative attinenti l\u2019ambito dell\u2019assistenza e animazione bambini\/e, adolescenti e giovani e alle attivit\u00e0 con le donne.<\/li><\/ul><p><strong><i>Per poter svolgere le attivit\u00e0 previste<\/i><\/strong><em>, in ragione dei requisiti richiesti per l\u2019ingresso nel Paese, delle sedi di attuazione nonch\u00e9 delle caratteristiche dei destinatari,\u00a0<\/em><strong><i>non si pu\u00f2 escludere che, sia prima dell\u2019avvio che durante il servizio civile, gli operatori volontari impegnati in questo progetto, si debbano sottoporre necessariamente a vaccinazione anti COVID-19.\u00a0<\/i><\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE: <\/strong><\/p><p>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per <strong>titoli <\/strong>e <strong>colloquio<\/strong>. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p><p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p><p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\"> Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI: <\/strong><\/p><p>Attestazione\/certificazione delle competenze in relazione alle attivit\u00e0 svolte durante l\u2019espletamento del servizio tramite attestato specifico.<\/p><p>L\u2019attestato indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p><strong>FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p><em><u>Metodologia:<\/u><\/em><\/p><p>Le metodologie privilegiate sono riconducibili alle <strong>dinamiche non formali<\/strong>, alle <strong>lezioni frontali<\/strong> e alla <strong>formazione a distanza<\/strong>. La finalit\u00e0 \u00e8 quella di favorire il coinvolgimento dei giovani e un loro attivo ed efficace apprendimento.<\/p><p>Il giovane viene invitato a vivere una esperienza dove la dimensione formativa emerge dalla pratica quotidiana e pertanto anche la formazione generale, della <strong>durata di 30 ore<\/strong>, si configura come una formazione attiva e di carattere laboratoriale ed esperienziale, incentrata sul sapere, saper essere e saper fare degli operatori volontari.<\/p><p><em><u>Sede di realizzazione<\/u><\/em><\/p><p>Roma, Via Lungro 1 \u2013 Via Siderno 1<\/p><p><em><u>Moduli della formazione<\/u><\/em><\/p><p><strong><em>\u201cValori e identit\u00e0 del SCU\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>L\u2019identit\u00e0 del gruppo in formazione e patto formativo<\/li><li>Dall\u2019obiezione di coscienza al SCN e al SCU<\/li><li>Il dovere di difesa della Patria \u2013 Difesa civile non armata e nonviolenta<\/li><li>La normativa vigente e la Carta di impegno etico<\/li><\/ul><p><strong><em>\u201cLa cittadinanza attiva\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>La formazione civica<\/li><li>La solidariet\u00e0 e le forme di cittadinanza<\/li><li>La protezione civile<\/li><li>La rappresentanza dei volontari nel servizio civile<\/li><\/ul><p><strong><em>\u201cIl giovane volontario nel sistema del servizio civile\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>Presentazione dell\u2019ente<\/li><li>Il lavoro per programmi d\u2019intervento\/progetti<\/li><li>L\u2019organizzazione del servizio civile universale e le sue figure<\/li><li>Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile<\/li><li>Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti<\/li><\/ul><p style=\"text-align: left;\"><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Sede di realizzazione<\/u><\/em><\/p><p style=\"text-align: left;\">Roma: Via Lungro 1 \u2013 Via Siderno 1 \u2013 Via Amantea 51, e presso le sedi estere di attuazione del progetto.<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Moduli della formazione<\/u><\/em><\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (16h)<\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (24h)<\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale con i minori e disabili (8h)<\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (8h)<\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (8h)<\/p><p style=\"text-align: left;\">Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p><p style=\"text-align: left;\"><em><u>Durata:<\/u><\/em> <strong>72 ore<\/strong>.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">COLTIVARE SPERANZA: INCLUSIONE E SOSTENIBILIT\u00c0 IN BRASILE<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Obiettivo 4: Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Obiettivo 5: Raggiungere l\u2019uguaglianza di genere, per l&#8217;empowerment di tutte le donne e le ragazze.<\/p><p style=\"text-align: left;\">Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell\u2019ecosistema terrestre.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"text-align: left;\"><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p><p style=\"text-align: left;\">Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-63e253c6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"63e253c6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-28a8e5de\" data-id=\"28a8e5de\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap 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elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"68717914\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-115454d7 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"115454d7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-67b0505b elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"67b0505b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2119a497 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2119a497\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 12.30<\/span><\/p><p>Marted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec: 14.30 &#8211; 16.30<\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c963fef elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"c963fef\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?phone=+393516881486&#038;text=\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\" icomoon-the7-font-whatsapp\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">WhatsApp<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brasile\u00a0\u00a0 SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: JUNTOS E MISTURADOS &#8211; ATTRVERSO CULTURE E FRONTIERE \u00a0 SETTORE E AREA DI INTERVENTO: Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione\u00a0della cultura italiana 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