{"id":4196,"date":"2020-12-04T15:05:58","date_gmt":"2020-12-04T14:05:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=4196"},"modified":"2021-01-28T12:49:02","modified_gmt":"2021-01-28T11:49:02","slug":"solo-cose-belle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/04\/solo-cose-belle\/","title":{"rendered":"Solo cose belle"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4196\" class=\"elementor elementor-4196\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4e60d68 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4e60d68\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6210dab\" data-id=\"6210dab\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-960138e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"960138e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Rwanda&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-808eef5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"808eef5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\"><b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2d5a50b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2d5a50b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><b><strong>TITOLO DEL PROGETTO: SOLO COSE BELLE<\/strong><\/b><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:\u00a0<\/strong><\/b>Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p><p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><b><strong>DURATA DEL PROGETTO:\u00a0<\/strong><\/b>12 MESI<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO:<\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Il presente progetto si rivolge a\u00a0<b><strong>980 bambini e adolescenti anche con disabilit\u00e0 nel distretto di Kigali in Rwanda.<\/strong><\/b><\/p><table style=\"font-weight: 400;\" width=\"380\"><tbody><tr><td width=\"151\"><b><strong>SEDE<\/strong><\/b><\/td><td width=\"133\"><b><strong>Codice SEDE<\/strong><\/b><\/td><td width=\"96\"><b><strong>PAESE<\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"151\"><b><strong>Anymore Onlus_ Amahoro House &#8211; Rwanda<\/strong><\/b><\/td><td width=\"133\">153031<\/td><td width=\"96\">Rwanda<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>CONTESTO TERRITORIALE E AREA DI INTERVENTO<\/u><\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>RWANDA:\u00a0<\/u><\/strong><\/b><b><strong><u>Distretto di Kigali<\/u><\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento si articoler\u00e0 in Rwanda<b><strong>\u00a0nella Provincia di Kigali, nei dintorni della Capitale e nei villaggi rurali delle province limitrofe.\u00a0<\/strong><\/b>Nello specifico nelle localit\u00e0 di\u00a0<em>Ndera<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Masaka<\/em>\u00a0(distretto di Gasabo),\u00a0<em>Nyamirambo<\/em>\u00a0(distretto di Nyarugenge) e il distretto di\u00a0<em>Kicukiro,\u00a0<\/em>le qualiinsistono tutte nell\u2019area periurbana della capitale Kigali. Qui \u00e8 dove localizzato l\u2019intervento con i minori, primariamente durante i periodi di apertura delle scuole. Si tratta di localit\u00e0 abbastanza urbanizzate e popolate, non lontane dal centro della capitale e non troppo difficili da raggiungere, grazie anche all\u2019esistenza (con qualche eccezione) di strade asfaltate e facilmente percorribili.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">La localit\u00e0 di\u00a0<b><strong>Ndera<\/strong><\/b>, dove si trova la sede operativa di AnymoreOnlus, \u00e8 il capoluogo del distretto di Gasabo, si trova a circa 15 km dal centro della capitale, nelle vicinanze dell\u2019aeroporto. Si tratta di un villaggio piuttosto popolato e mediamente urbanizzato, con la presenza di case (seppur di dimensioni e fattura modeste), scuole, un mercato, una parrocchia, un dispensario e un posto di polizia. Non sempre le strade sono asfaltate, ma non \u00e8 comunque difficile da raggiungere. La popolazione locale vive soprattutto di agricoltura, praticata nei campi circostanti, e piccoli commerci (piccoli empori, qualche bar, \u2026). Qui \u00e8 presente un centro diurno per bambini e ragazzi con deficit intellettuali che al momento offre assistenza a pi\u00f9 di 80 minori della zona.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">La localit\u00e0 di\u00a0<b><strong>Kicukiro\u00a0<\/strong><\/b>insiste nell\u2019area urbana della capitale Kigali. Si tratta di una localit\u00e0 urbanizzata e densamente popolata, non lontana dal centro della capitale. \u00c8 facilmente raggiungibile grazie all\u2019esistenza di un buon numero di strade asfaltate e facilmente percorribili ed alla presenza anche di qualche mezzo pubblico. A Kicukirosono presenti scuole, uffici, attivit\u00e0 commerciali e abitazioni di tipo residenziale.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Masaka<\/strong><\/b>\u00a0si trova nel distretto di Gasabo, nella provincia di Kigali, a circa 17 chilometri a sud-est. E\u2019 un villaggio rurale scarsamente popolato e la sua economia, fondamentalmente di sussistenza, si basa su piccole attivit\u00e0 di agricoltura e pastorizia e artigianato. \u00c8 presente la Casa Fattoria realizzata da\u00a0<em>Holy Family<\/em>\u00a0che offre un&#8217;opportunit\u00e0 di autonomia lavorativa ai giovani uscita dalla Casa Famiglia.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Gatenga<\/strong><\/b>\u00a0\u00e8 uno dei quartieri pi\u00f9 popolati e tra i pi\u00f9 poveri di Kigali ed \u00e8 uno snodo importante di passaggio per raggiungere varie zone importanti della citt\u00e0. Attualmente tutto il sobborgo sta subendo una forte trasformazione dal momento che la vecchia zona industriale situata a Gatenga sta per essere spostata verso Niamata. Adiacente si trova la dogana, l&#8217;ambulatorio che fa i vaccini per tutto il paese e l\u2019area expo dove si svolgono numerose fiere ed eventi. Il principale collettore aggregativo di questa parte della citt\u00e0 \u00e8 l&#8217;oratorio Don Bosco dei padri Salesiani che operano in Rwanda. La struttura \u00e8 parecchio grande e ospita al suo interno la possibilit\u00e0 di praticare diversi sport e discipline, ospitando migliaia di ragazzi del quartiere. I giovani che frequentano l\u2019oratorio sono principalmente bambini e adolescenti con situazioni economico-sociali disagiate,alcuni di questi ragazzi e le ragazze vengono da contesti di poverissimi, e alcuni di questi vivono soli senza genitori.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Karenge\u00a0<\/strong><\/b>\u00e8 un villaggio rurale situato nel distretto di Rwamagana a circa 40 km dal centro di Kigali, nella provincia orientale del Rwanda. La popolazione residente conta circa 30.000 abitanti. Gli abitanti dell\u2019area interessata sono quasi tutti agricoltori, in quanto il terreno \u00e8 molto fertile e produce soprattutto caff\u00e8 e banane che rappresentano le uniche risorse di base. La maggior parte della popolazione \u00e8 formata da giovani, orfani, vedove e poveri che rappresentano sia i gruppi pi\u00f9 vulnerabili, sia i gruppi pi\u00f9 in difficolt\u00e0 a fronteggiare le problematiche legate all\u2019accesso sanitario, alla disoccupazione, alla disgregazione familiare e all\u2019accesso scolastico. Proprio per quanto concerne la scuola, nelle zone rurali del Rwanda, come Karenge, il tasso di abbandono \u00e8 molto elevato. Gran parte degli studenti, a causa di molteplici fattori devono farsi carico dei fratelli pi\u00f9 piccoli perch\u00e9 orfani e svolgere mansioni pesanti e coltivare la terra per mangiare. Nel villaggio c\u2019\u00e8 un grande centro pastorale delle SUORE OBLATE DI CRISTO che si prendono cura delle ragazze madri e dei loro figli. Il centro giornalmente prepara e distribuisce pasti caldi a piccoli studenti molti dei quali figli delle ragazze madri, oltre ad avere attivato alcuni progetti:una sartoria, un panificio ed un laboratorio artigianale di manufatti\u00a0 tipici del luogoper ridare dignit\u00e0 alle famiglie del villaggio.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Remera e Kimironko<\/strong><\/b>\u00a0sono due quartieri decentrati del distretto di Gasabo ma limitrofi tra di loro, caratterizzati dallo snodo autostradale nelle vicinanze dell\u2019aeroporto, dallo stadio e dal mercato pi\u00f9 grandi di Kigali a Kimironko. L\u2019altissima densit\u00e0 abitativa abbassa notevolmente il livello della qualit\u00e0 della vita. La parrocchia di Remera diventa cosi centro di aggregazione socio-culturale e punto di riferimento soprattutto per i tanti giovani e le numerose famiglie. Nella zona \u00e8 presente una Casa Famiglia parte dell\u2019Associazione Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII che al momento ospita sei minori, orfani o provenienti da situazioni di forte disagio.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>SITUAZIONE DEI MINORI<\/u><\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>In Rwanda la guerra civile ha reso orfani oltre 100 mila bambini e si contano ormai a migliaia i bambini e i ragazzi che lavorano e vivono sulla strada<\/strong><\/b>\u00a0nella capitale Kigali. Sebbene la situazione dei minori sia significativamente migliorata dagli Anni \u201990 ad oggi, il Rwanda resta considerato tra i Paesi africani in cui c\u2019\u00e8 molto ancora da lavorare per migliorare le condizioni dell\u2019infanzia.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Il Governo ruandese ha investito molto per recuperare le ferite post-genocidio e gi\u00e0 nel 2008 il Forum Africano sulla Politica dell\u2019Infancia (Acpf), nel \u201cRapporto sul benessere dell\u2019Infanzia in Africa\u201d presentato a Nairobi, collocava il Rwanda al 10\u00b0 posto su 52 paesi africani rispetto a 40 indicatori rappresentativi della qualit\u00e0 della vita per i minori, e al 2\u00b0 posto per quota percentuale del PIL destinato alla salute dell\u2019infanzia. La mortalit\u00e0 infantile \u00e8 scesa da 182 a 52 morti ogni 1.000 nati vivi tra il 2000 e il 2013. Il paese ha conosciuto una significativa riduzione delle disuguaglianze nella salute, sia dal punto di vista dei tassi di moralit\u00e0 infantile che della copertura dei servizi sanitari:<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>il 98% dei bambini di 1 anno nel 2010 era stato vaccinato contro difterite-tetano-pertosse, una percentuale pi\u00f9 alta della Gran Bretagna:<\/li><li>nel 2000, le donne appartenenti ai gruppi sociali pi\u00f9 ricchi avevano 3 possibilit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto a quelle povere di partorire in presenza di personale specializzato, ma nel 2010 questa differenziazione era passata dal 22% al 64% di partorienti assistite al momento del parto.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 nonostante, bench\u00e9 ci siano evidenti segnali di crescita, ancora oggi la popolazione rwandese soffre per il trauma della guerra (fonte: Action Aid):<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>a causa della morte massiva della popolazione maschile, oggi l\u2019et\u00e0 media \u00e8 inferiore ai 19 anni. Le donne sono la maggioranza;<\/li><li>il 70% delle famiglie vive con meno di un euro al giorno;<\/li><li>il 43% dei bambini sotto ai 5 anni soffre di malnutrizione cronica;<\/li><li><u>la maggior parte dei bambini abbandona la scuola nei primi tre anni di frequenza;<\/u><\/li><li><u>le poche scuole attive sono strutture danneggiate dalla guerra, sono pericolanti e inagibili.<\/u><\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">Nel 2013 la Caritas di Kigali ha effettuato un\u2019indagine per rendersi conto delle condizioni di vita della popolazione, dalla quale emergono i seguenti punti critici:<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>forte e continua crescita demografica;<\/li><li>negazione dei fondamentali diritti dei bambini;<\/li><li>pessime condizioni igieniche e abitazioni in stato deplorevole, con case molto piccole e mal costruite.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">Rispetto all\u2019Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4.\u00a0<em>Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/em>, cui il programma in cui \u00e8 inserito il presente progetto fa riferimento, alcuni passi in avanti sono stati fatti, ma ancora molto c\u2019\u00e8 da lavorare per garantire un\u2019educazione, di qualit\u00e0, per la maggior parte dei minori del Rwanda.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">La scuola rappresenta ad oggi un\u2019istituzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle comunit\u00e0. Oltre alle scuole statali, che versano in condizioni spesso fatiscenti per la mancanza di risorse economiche che riparino i danni della guerra o il degrado del tempo, in Rwanda sono presenti numerosi istituti educativi gestiti da missionari religiosi che negli anni si sono radicati nelle comunit\u00e0 e rappresentano un punto di riferimento importante per le famiglie e un contributo significativo alle politiche educative del Governo.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Il sistema scolastico rwandese \u00e8 cosi articolato:<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>SCUOLA MATERNA: dai 3 ai 6 anni (durata 4 anni)<\/li><li>SCUOLA PRIMARIA: dai 7 ai 12 anni (durata 6 anni)<\/li><li>TRONC COMUN (MEDIE): dai 13 ai 15 anni (durata 3 anni) qui si iniziano a studiare tutte le materie che proietteranno il ragazzo verso le scuole superiori.<\/li><li>SCUOLE SECONDARIE: dai 16 ai 18 anni (durata 3 anni). In questa fase gli studenti scelgono gli istituti in base allo sbocco professionale: esistono scuole alberghiere, di lettere, scienze, economia, contabilit\u00e0, amministrazione).<\/li><li>UNIVERSITA\u2019: dai 19 ai 22 anni (durata 4 anni). Esistono molte universit\u00e0 in Rwanda, per lo pi\u00f9 private, ma \u00e8 presente un campus universitario statale che include al suo interno molte facolt\u00e0.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>CRITICIT\u00c0 RILEVATE NEL CONTESTO<\/u><\/strong><\/b><\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"172\"><p><b><strong>SITUAZIONE DI PARTENZA<\/strong><\/b><\/p><p><b><strong>criticit\u00e0 rilevata<\/strong><\/b><\/p><\/td><td width=\"291\"><b><strong>INDICATORI SPECIFICI<\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"172\"><p><b><strong><u>Criticit\u00e0 1<\/u><\/strong><\/b><\/p><p>La richiesta di servizi di sostegno e assistenza eccede l\u2019offerta<\/p><\/td><td width=\"291\"><p><b><strong><u>Indicatore 1<\/u><\/strong><\/b><\/p><p><em>Anymore Onlus, Rwanda:<\/em><\/p><p>Durante il 2019 i centri sono riusciti a coprire il 75% delle richieste.<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"172\"><p><b><strong><u>Criticit\u00e0 2<\/u><\/strong><\/b><\/p><p>Mancanza di spazi e metodologie attraverso cui i minori possano esprimersi e sviluppare competenze creative<\/p><p><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p><\/td><td width=\"291\"><p><b><strong><u>Indicatore 2<\/u><\/strong><\/b><\/p><p><em>Anymore Onlus, Rwanda<\/em>:<\/p><p>Nel 2019 presso i centri \u00e8 stato realizzato un unico laboratorio ludico-creativo e nessuna attivit\u00e0<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"172\"><p><b><strong><u>Criticit\u00e0<\/u><\/strong><\/b><b><strong><u>\u00a03<\/u><\/strong><\/b><\/p><p>Bassa qualit\u00e0 dell\u2019offerta scolastica<\/p><\/td><td width=\"291\"><p><b><strong><u>Indicatore 3<\/u><\/strong><\/b><\/p><p><em>Anymore Onlus, Rwanda<\/em>:<\/p><p>il 30% dei minori con disabilit\u00e0 \u00e8 escluso dall\u2019istruzione;<\/p><p>Scarso rendimento scolastico dei minori accolti: solo il 45% degli studenti raggiunge livelli soddisfacenti di lettura; solo il 35% di calcolo<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"height: 42px;\" width=\"390\"><tbody><tr><td width=\"633\"><p><b><strong><u>DESTINATARI<\/u><\/strong><\/b><\/p><p>Sono destinatari del progetto<b><strong>\u00a0circa 980 bambini e adolescenti\u00a0<\/strong><\/b>in Rwanda, nel Dipartimento di Kigali, tra quelli accolti e\/o assistiti da Anymore Onlus e i suoi partner locali, di cui<\/p><ul><li><b><strong>750 minori tra i 12 e i 18 anni<\/strong><\/b>\u00a0che frequentano le scuole o vivono nelle strutture residenziali presso le sedi delle attivit\u00e0 progettuali.<\/li><li><b><strong>230 minori e giovani tra i 0 e i 7 anni, tra cui alcuni con disabilit\u00e0\u00a0<\/strong><\/b>(disabili fisici e con ritardo mentale) ospiti delle strutture di Ndera e Kicukiro.<\/li><\/ul><table width=\"436\"><tbody><tr><td width=\"147\"><b><strong>Tipologia di DESTINATARI<\/strong><\/b><\/td><td width=\"60\"><b><strong>Localit\u00e0<\/strong><\/b><\/td><td width=\"156\"><b><strong>Tipologia di struttura<\/strong><\/b><\/td><td width=\"74\"><b><strong>N. DESTINATARI<\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">Bambini\/e dai 3 e i 7 anni)<\/td><td width=\"60\">Ndera<\/td><td width=\"156\">Centro per disabili Gatagara<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">80<\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">Ragazzi\/e dai 12 ai 18 anni<\/td><td width=\"60\">Ndera<\/td><td width=\"156\">Istituto \u201cPetit S\u00e9minaire Saint Vincent de Paul\u201d<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">250<\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">Ragazzi\/e, dai 12 e i 18 anni.<\/td><td width=\"60\">Kicukiro<\/td><td width=\"156\">Centro dei Giovani di Gatenga<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">600<\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">Bambini\/e da 0 a 15 anni orfani, di cui alcuni con disabilit\u00e0<\/td><td width=\"60\">Nyamirambo<\/td><td width=\"156\">Casa Famiglia (residenziale) \u201cHoly Family\u201d<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">30<\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">Bambini 3 \u2013 7 anni<\/td><td width=\"60\">Masaka<\/td><td width=\"156\">Fattoria educativa\u00a0 (residenziale) \u201cMasaka\u201d<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">20<\/td><\/tr><tr><td width=\"147\">TOT<\/td><td width=\"60\">\u00a0<\/td><td width=\"156\">\u00a0<\/td><td style=\"text-align: center;\" width=\"74\">980<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><span style=\"font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );\">Riportiamo di seguito alcuni dati pi\u00f9 specifici riguardanti le strutture direttamente interessate:<\/span><\/p><ul><li>Il centro diurno\u00a0<b><strong>Humura<\/strong><\/b>\u00a0\u201c<b><strong><em>Freres De La Charite Hvp \u2013 Gatagara<\/em><\/strong><\/b>\u201c a Ndera,\u00a0 attualmente accoglie 82 bambini e ragazzi DISABILI con deficit intellettivi.<\/li><\/ul><p>L&#8217;obiettivo generale del Centro Humura \u00e8 quello di migliorare la qualit\u00e0 della vita di bambini e ragazzi con deficit mentali. Il centro cerca di aiutare i bambini e i giovani ad integrarsi nelle loro famiglie e nella comunit\u00e0. In particolare, l&#8217;ambiente diurno in cui sono inseriti supporta l&#8217;obbiettivo di far socializzare i bambini e di guidare i genitori ad una migliore comprensione e accettazione della disabilit\u00e0 dei figli, supportandoli nell&#8217;educazione con bisogni speciali.\u00a0 Il Centro cerca di creare un ambiente consono ai loro bisogni speciali. Per questo cerca di sviluppare un piano educativo che si adatti alle capacit\u00e0 e ai bisogni degli utenti: il programma \u00e8 differenziato in base al grado di disabilit\u00e0, all&#8217;et\u00e0 e al genere.<\/p><p>La struttura oltre alle classi dispone della stanza per la riabilitazione, la cucina e la sala da pranzo,\u00a0 giardino con parco, i laboratorio dedicato ad attivit\u00e0 come cucito, fabbricazione collanine e sapone e l\u2019aula della musica.<\/p><ul><li>Per quanto riguarda, la\u00a0<em>casa famiglia \u201cHoly Family\u201d a\u00a0<\/em>Kigali, attualmente la struttura ospita 30 minori di et\u00e0 compresa tra 0 e 15 anni. Si tratta di bambini per lo pi\u00f9 orfani di cui alcuni con disabilit\u00e0, provenienti da famiglie molto povere. Vivono tutto l\u2019anno nella struttura: alcuni studiano in\u00a0<em>boardingschools<\/em>\u00a0(residenziali) lontane da Kigali e rientrano nella casa famiglia solo durante i periodi di vacanze scolastiche, altri invece studiano in citt\u00e0 e rientrano a fine giornata nella struttura. Quasi tutti i ragazzi dopo la scuola svolgono dei lavori artigianali e manuali (soprattutto lavorazioni con le foglie di banane), e molti dei pi\u00f9 grandi lavorano nei periodi di vacanze scolastiche per guadagnare qualcosa e rendersi autonomi. L\u2019equipe della casa famiglia si preoccupa anche di assistere alcuni di loro nell\u2019ottenimento delle piccole propriet\u00e0 ereditate alla morte dei genitori (l\u2019eredit\u00e0 della casa e delle propriet\u00e0 in Rwanda \u00e8 automatica per i figli): una volta superata la burocrazia, molti di loro si trasferiscono per autosostenersi e non perdere la propriet\u00e0 acquisita ricevendo un supporto \u201ca distanza\u201d dalla Holy Family\u201d.<\/li><\/ul><p>\u00c8 stata avviata la costruzione di una casa fattoria nel villaggio di Masaka al fine di dare autonomia ai ragazzi a conclusione degli studi. La casa fattoria ospita venti ragazzi e d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di auto gestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di agricoltura e pastorizia, gestendo la fattoria e investendo dunque in quello che \u00e8 il principale settore del paese: l\u2019agricoltura.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"height: 42px;\" width=\"390\"><tbody><tr><td width=\"633\"><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>PRECEDENTE ESPERIENZA DELL\u2019ENTE PRESSO CUI SI REALIZZA IL PROGETTO NEL PAESE<\/u><\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi anni numerosi sono stati i volontari italiani che hanno contribuito allo sviluppo di azioni a favore dei bambini rwandesi, nel supporto alle attivit\u00e0 di AnymoreOnlus, durante esperienze medio-lunghe di volontariato, missioni e campi di lavoro\/conoscenza. Il 15 gennaio 2020 \u00e8 iniziato il secondo progetto di Servizio Civile Universale \u201c<em>Tugende \u2013 Nel cuore dell&#8217;Africa<\/em>\u201d di tre operatori volontari a supporto delle attivit\u00e0 di Anymore Onlus nel Paese.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">In Rwanda Anymore Onlus opera attraverso la propria sede operativa\u00a0<b><strong>Amahoro House<\/strong><\/b>\u00a0a Ndera nella provincia di Kigali e presso il\u00a0<b><strong><em>Petit Seminaire Sant Vincent<\/em><\/strong><\/b>.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><em>Mission<\/em>\u00a0dell\u2019associazione \u00e8 \u201cpromuovere la pace e i diritti umani attraverso azioni concrete\u201d. Anymore, attraverso la propria rete di partner locali, realizza progetti nel campo dell\u2019animazione, del supporto scolastico, dell\u2019assistenza e dello sport come strumento di integrazione e superamento dei conflitti.<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li><u>Progetto \u201cHoly Family\u201d<\/u>\u00a0&#8211;\u00a0<em>dal 2010\u00a0<\/em>Holy Family \u00e8 una casa di accoglienza, con sede a Kigali, per bambini poveri, principalmente orfani, molti dei quali portatori di handicap. La casa accoglie bambini da 0 a 15 anni, con l\u2019obiettivo di prendersi carico della loro formazione fino al raggiungimento dell\u2019autonomia. Attualmente ospita 60 bambini.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">Anymore supporta economicamente parte delle spese scolastiche, sanitarie e di vitto, realizza il sostegno a distanza dei bambini ospiti fissi della struttura e facilita progetti di microcredito per favorire l\u2019autofinanziamento del centro e delle famiglie accoglienti<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>Progetto \u201cRrilima\u201d &#8211;<em>\u00a02011\/ 2012<\/em>\u00a0Rilima \u00e8 una localit\u00e0 situata nel distretto di Bugesera, provincia dell\u2019est del Rwanda, \u00e8 una regione nella quale gli abitanti provenienti dalla provincia del nord vi si sono rifugiati per motivi politici\/economici. Questa regione \u00e8 stata caratterizzata da periodiche carestie dovute a mancanza di pioggia. Il progetto ha realizzato la costruzione di 35 abitazioni per 35 famiglie di Rilima.<\/li><li><u>Progetto \u201cMasaka\u201d<\/u>\u00a0&#8211;\u00a0 dal 2014 a Kigali su iniziativa dell\u2019organizzazione RwandeseHoly Family \u00e8 stata avviata la costruzione di una casa fattoria nel villaggio di Masaka al fine di dare autonomia ai ragazzi dell\u2019orfanotrofio che hanno concluso la scuola. La casa ospita fino a venti ragazzi divisi in camere multiple e d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di auto gestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di agricoltura e pastorizia, mettendo su una fattoria, investendo dunque in quello che \u00e8 il principale settore del paese: l\u2019agricoltura.<\/li><li><u>Progetto \u201cDiamoci la mano\u201d<\/u>\u00a0\u2013 dal 2014 al 2018 a Nganzo, un piccolo villaggio rurale nel distretto di Gakendea nel nord del Rwanda, i cui abitanti (circa 5000) vivono soprattutto di agricoltura e il territorio collinare non agevola le comunicazioni. \u00c8 un progetto di cooperazione internazionale in collaborazione con partener Italiani e locali, che sta curando il completamento della ristrutturazione della scuola, l\u2019acquisto di kit scolastici per gli scolari e la formazione degli insegnanti.<\/li><li><u>Progetto \u201cFair Play &#8211;\u00a0 Sport for Africa\u201d<\/u>\u00a0&#8211; (Rwanda e Uganda) dal 2015. Il progetto sportivo nasce dall&#8217;idea di integrare l\u2019aspetto sociale con quello sportivo, aprendo una finestra nuova per i\u00a0 giovani, le scuole e i villaggi, mediante l&#8217;attivit\u00e0 sportiva e in particolare nelle 6 discipline olimpiche: il Calcio, il Basket e il Volley (sport gi\u00e0 fortemente conosciuti e praticati nel mondo) con la novit\u00e0 dell&#8217; Hockey su prato e del rubgy che hanno riscosso un grandissimo successo e dell&#8217;Atletica leggera. I volontari sportivi provenienti dall\u2019Italia e dall\u2019estero, ospitati presso AMOHORO HOUSE del PetiteSeminaire di Ndera a Kigali, hanno preso parte alle attivit\u00e0 d\u2019insegnamento sportivo delle 6 discipline, rivolta ai bambini e giovani Rwandesi e Ugandesi di scuole pubbliche e private primarie e secondarie delle citt\u00e0 di Kigali e Kampala in collaborazione con associazioni sportive locali. Il progetto ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 5 e i 18 anni dislocati in varie strutture scolastiche e in villaggi rurali dei due paesi ed si \u00e8 sviluppato anche in strutture ospitanti ragazzi sordomuti o &#8220;angeli silenziosi&#8221;, riscuotendo molto successo.<\/li><li><u>Progetto \u201cEmergenza Rwanda\u201d<\/u>\u00a0\u2013 2016. La campagna<b><strong><em>,\u00a0<\/em><\/strong><\/b>promossa da ANYMORE Onlus, CARITAS Diocesana di Messina e dalla Parrocchia SS. Annunziata di Camaro San Luigi, ha promosso la Raccolta di Fondi a Sostegno della Ricostruzione di alcuni villaggi del nord del Rwanda e per l&#8217;invio di un Container a favore delle popolazioni colpite dall&#8217;ultima alluvione del maggio 2016 che ha seminato paura, causato evacuazioni e sfollamenti, distrutto case, strade e vite umane.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\"><u>Progetto \u201cProvidance\u201d<\/u>\u00a0&#8211; dal<em>\u00a02017.<\/em>\u00a0Il progetto \u00e8 destinato alle ragazze (alcune sordomute) di alcuni villaggi rurali del Rwanda, che vengono inserite in una scuola di formazione di taglio e cucito gestita dalle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Bambini Eucaristico che operano da tantissimi anni in Rwanda, conseguendo un diploma alla fine del corso della durata di due anni. L\u2019intervento prevede il sostegno delle ragazze per tutta la durata del corso di formazione (due anni), l\u2019acquisto delle macchine da cucire e telai a pedali per la scuola di sartoria, l\u2019acquisto delle stoffe, cotone, e materiale tecnico e didattico per la formazione professionale.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong><u>PARTNER ESTERI<\/u><\/strong><\/b><\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><em>Anymore Onlus<\/em>\u00a0\u00e8 da anni presente nel territorio e collabora con le istituzioni e gli enti locali che offrono servizi di supporto ed assistenza. Purtroppo, la carenza di strutture, personale, sia in termini quantitativi che qualitativi, non permette a tutti gli enti attivi sul territorio di soddisfare le richieste di una popolazione costantemente minacciata dalla povert\u00e0 e dalla negazione dei propri diritti.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Attualmente nelle aree di intervento del progetto sono presenti:<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">A Kigali<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li><b><strong>Arcidiocesi di Kigali<\/strong><\/b>\u00a0eretta il 10 aprile 1976 con la bolla CumVenerabiles di papa Paolo VI, ricavandone il territorio dall&#8217;arcidiocesi di Kabgayi, che contestualmente \u00e8 stata trasformata in diocesi ed \u00e8 divenuta suffraganea di Kigali.\u00a0 La collaborazione con l\u2019Arcidiocesi si realizza attraverso attivit\u00e0 operativa con le parrocchie di Munyana, Ndera e Remera.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">A Ndera<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>L\u2019Istituto \u201c<b><strong>Petit S\u00e9minaire Saint Vincent de Paul<\/strong><\/b>\u201d, fondato nel 1976, ha come obiettivo quello di preparare futuri candidati al Sacerdozio e accoglie 250 ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tra le sue mission: dispensare ai giovani ragazzi una formazione umanistica, spirituale e intellettuale e formare laici preparati nel campo ecclesiastico, politico, socio-economico e professionale. Nell&#8217;ambito del progetto \u201c<em>Fair Play Rugby<\/em>\u201d gestisce una struttura da gioco e per attivit\u00e0 sportive. Gli utenti del progetto sono principalmente bambini e adolescenti con situazioni economico-sociali disagiate.<\/li><li>L\u2019Istituto Scolastico \u201c<b><strong>G. S. Ndera<\/strong><\/b>\u201d \u00e8 una scuola statale governativa che accoglie circa 800 ragazzi\/e dai 7 ai 18 anni. Mission: educazione e formazione scolastica.<\/li><li><b><strong>Centro Diurno Humura<\/strong><\/b><b><strong>HVP &#8211; GATAGARA<\/strong><\/b>\u00a0per bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 e deficit intellettuali: l&#8217;obiettivo generale del Centro Diurno Humura<b><strong>HVP &#8211; GATAGARA<\/strong><\/b>\u00a0\u00e8 quello di migliorare la qualit\u00e0 della vita di bambini e ragazzi con deficit mentali, la cui casa si trovi nel Settore di Ndera. Il centro cerca di aiutare i bambini e i giovani ad integrarsi nelle loro famiglie e nella comunit\u00e0. In particolare, l&#8217;ambiente diurno in cui sono inseriti supporta l&#8217;obbiettivo di far socializzare i bambini e di guidare i genitori ad una migliore comprensione e accettazione della disabilit\u00e0 dei figli, supportandoli nell&#8217;educazione con bisogni speciali. Consiste in una struttura diurna provvista di 3 classi, una stanza per la riabilitazione, segreteria, cucina, sala da pranzo, servizi, amplio giardino con campo da gioco, scivolo, altalena e sedie rotanti. Nel giardino ci sono altre strutture per le ulteriori attivit\u00e0 portate avanti nel centro: la stanza per archivio documenti e riunioni, la struttura dedicata ad attivit\u00e0 come cucito, fabbricazione collanine, fabbricazione sapone, il capannone della musica con una batteria, microfono e tamburi.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">A Kicukiro\/Gatenga<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>Il Centro dei Giovani di Gatenga (<b><strong>Centre desJeunes de Gatenga<\/strong><\/b>) gestito dai Padri Missionari Salesiani, \u00e8 attivo dal 1986. In linea con la tradizione Salesiana, il Centro prevede non solo la gestione di un orfanotrofio, ma anche la promozione di attivit\u00e0 di socializzazione, di animazione e di formazione scolastica e professionale che coinvolgono ogni giorno ragazze e ragazzi del quartiere e delle zone limitrofe (circa 1200). Il Centro rappresenta, inoltre, un importante punto di riferimento per la pratica sportiva dei giovani.<\/li><li>I\u00a0<b><strong>1000 Hills Rugby<\/strong><\/b>, partner ufficiali del progetto di AnymoreOnlus \u201c<em>Fair Play Rugby<\/em>\u201d, supportano attivit\u00e0 sportive per minori svantaggiati o abbandonati dalle famiglie nell&#8217;area di Gatenga. Progetto che mira alla conoscenza, all&#8217;opportunit\u00e0 e allo sviluppo dell&#8217;essere umano attraverso lo sport. Centrali sono i valori dello sport, in particolare quelli nobili del rugby: passione, solidariet\u00e0, rispetto, disciplina e fair play. Di conseguenza, le attivit\u00e0 portate a vanti sono tutte volte alla promozione dell&#8217;inclusione sociale e della crescita nel rispetto dei diritti attraverso lo sport.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">A Nyamirambo<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>La Casa Famiglia \u201c<b><strong>Holy Family<\/strong><\/b>\u201d \u00e8 una casa di accoglienza, con sede a Kigali, che ospita bambini poveri, principalmente orfani, alcuni dei quali portatori di handicap. La casa accoglie bambini da 0 a 15 anni, con l\u2019obiettivo di prendersi cura di loro e farsi carico della loro formazione fino al raggiungimento dell\u2019autonomia. I bambini attualmente ospitati sono circa 30. Quasi tutti i ragazzi dopo la scuola svolgono dei lavori artigianali e manuali (soprattutto lavorazioni con le foglie di banane), e molti dei pi\u00f9 grandi lavorano nei periodi di vacanze scolastiche per guadagnare qualcosa e rendersi autonomi.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">Purtroppo l\u2019eterogeneit\u00e0 delle et\u00e0 dei ragazzi rende pi\u00f9 difficile la convivenza e non facilitano l\u2019attuazione di attivit\u00e0 ricreative e sportive per tutto il gruppo. Gli spazi a disposizione non risultano adeguati alle esigenze e, avendo poche opportunit\u00e0 per uscire dalla casa e coltivare hobby e sport, \u00e8 molto forte la richiesta \u2013 sia dei ragazzi che degli operatori \u2013 di incrementare le attivit\u00e0 ricreative, ludiche e sportive, oltre naturalmente al sostegno scolastico e logistico.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">A Masaka<\/p><ul style=\"font-weight: 400;\"><li>La Casa Famiglia \u201c<b><strong>Holy Family<\/strong><\/b>\u201d gestisce la casa fattoria ubicata nel medesimo villaggio rurale\u00a0 al fine di dare autonomia ai ragazzi pi\u00f9 grandi che d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di auto gestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di microcredito di agricoltura e pastorizia.<\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">A Kimironco<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">La Casa famiglia Giovanni Paolo XXIII si appoggia alla parrocchia di Remera, Distretto di Gasabo, Provincia di Kigali. Ospita bambini poveri provenienti dal villaggio di Kibeo, abbandonati da famiglie problematiche e da genitori assenti. I bambini vengono inseriti a scuola e nelle attivit\u00e0 della parrocchia. La Casa Famiglia fa parte dell\u2019Associazione Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII \u00e8 un\u2019associazione internazionale presente in oltre 40 paesi nel mondo. Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi \u00e8 impegnata da allora, concretamente e con continuit\u00e0, per contrastare l&#8217;emarginazione e la povert\u00e0.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">A Karenge<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Dal 2002 le\u00a0<b><strong>Suore Oblate di Cristo<\/strong><\/b>\u00a0sono attive in Rwanda dove gestiscono tre case di accoglienza: Casa di Kiciukiro, casa di Karenge, istituto di Karenge. Giornalmente le suore preparano e distribuiscono 120 pasti caldi a piccoli studenti molti dei quali figli delle ragazze madri ed hanno attivato alcuni progetti per ridare dignit\u00e0 alle donne e ai loro figli: hanno affittato circa 200 casette a Karenge\u00a0 per le ragazze madri dell&#8217;area e dato l\u2019avvio ad una sartoria, un panificio per ragazzi orfani, ed un laboratorio di artigianato locale.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong><u>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/u><\/strong><\/b><\/p><p><b><strong>Favorire l\u2019integrazione sociale ed educativa di minori anche con disabilit\u00e0, nel distretto di Kigali in Rwanda.<\/strong><\/b><\/p><p>Le azioni progettuali sono volte in primo luogo a implementare attivit\u00e0 di supporto e cura e interventi socio-riabilitativi potenziando e promuovendo l\u2019inclusione sociale dei minori con disabilit\u00e0 permettendo loro di accedere ai servizi educativi e sociali. Grazie alle azioni messe in atto, la domanda di sostegno da parte dei centri potr\u00e0 avere una risposta efficace e di qualit\u00e0.<\/p><p>Si intende fornire ai minori con disabilit\u00e0 strumenti che accrescano la propria autonomia, ovvero la capacit\u00e0 delle persone di spostarsi, comunicare, compiere le attivit\u00e0 della vita quotidiana, applicarsi in un\u2019attivit\u00e0 professionale o scolastica.\u00a0 In secondo luogo si vogliono creare spazi in cui i bambini possano ricevere un\u2019educazione basata su un apprendimento ragionato e non mnemonico, in cui possano sperimentarsi ed essere stimolati.\u00a0 Inoltre si vogliono promuovere attivit\u00e0 didattiche e metodologie attraverso cui i minori possano sviluppare competenze creative e di elaborazione del pensiero critico. In terzo luogo il progetto intende realizzare attivit\u00e0 di inserimento scolastico per bambini anche con disabilit\u00e0, e fornire loro un\u2019educazione equa e inclusiva e un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di favorire una maggiore partecipazione e inclusione sociale alla vita comunitaria di minori in situazione di fragilit\u00e0.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong><u>ATTIVIT\u00c1 D&#8217;IMPIEGO DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/u><\/strong><\/b><\/p><table width=\"462\"><tbody><tr><td width=\"85\"><b><strong><em>Azioni del progetto<\/em><\/strong><\/b><\/td><td width=\"377\"><b><strong><em>Attivit\u00e0 previste per gli operatori SCU<\/em><\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"85\"><b><strong>Sostegno e assistenza a minori con disabilit\u00e0<\/strong><\/b><\/td><td width=\"377\"><ul><li>Supporto agli operatori nella gestione quotidiana delle strutture residenziali e nell\u2019assistenza dei bambini delle scuole dell\u2019infanzia<\/li><li>Supporto agli operatori nella gestione mensile delle visite domiciliari alle famiglie dei bambini con disabilit\u00e0<\/li><li>Supporto agli operatori nella cura e assistenza dei minori<\/li><li>Supporto nell\u2019organizzazione di momenti ludico-ricreativi<\/li><li>Reperimento materiali e supporti per le attivit\u00e0 laboratoriali e alle attivit\u00e0 manuali e di piccolo artigianato<\/li><li>Supporto nell\u2019organizzazione e realizzazione di tornei sportivi\/spettacoli<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td width=\"85\"><b><strong>Interventi educativi, ludico ricreativi e socializzanti<\/strong><\/b><\/td><td width=\"377\"><ul><li>Laboratori per la promozione del \u201cdiritto al gioco e allo sport\u201d<\/li><li>Formazione all\u2019attivit\u00e0 motoria di base [5-10 anni] e rudimenti tecnici discipline sportive (calcio, pallavolo, basket, atletica, hockey e rugby) per i pi\u00f9 grandi<\/li><li>Gestione di spazi e momenti ricreativi formazione dei gruppi di attivit\u00e0, accoglienza e gestione dei bambini, cura e preparazione degli spazi e dei materiali<\/li><li>Supporto all\u2019organizzazione e alla realizzazione di laboratori di teatro, musica, danza, etc.<\/li><li>Supporto nell\u2019organizzazione e realizzazione di tornei sportivi\/spettacoli<\/li><li>Realizzazione di attivit\u00e0 volte a favorire lo sviluppo dell\u2019area socio-affettivo-relazionale (autostima, rapporto con i compagni e con gli adulti, rispetto delle regole, rispetto della collaborazione, partecipazione, autocontrollo, capacit\u00e0<\/li><li>emozionale).<\/li><\/ul><\/td><\/tr><tr><td width=\"85\"><b><strong>Rinforzo e inserimento scolastico<\/strong><\/b><\/td><td width=\"377\"><ul><li>Organizzazione di classi di studio mirate al recupero delle carenze scolastiche<\/li><li>Elaborazione di percorsi individuali sulla base dei bisogni individuati nei colloqui con gli insegnanti delle scuole di riferimento<\/li><li>Preparazione di lezioni di lingua e di alfabetizzazione informatica<\/li><li>Supporto agli insegnanti durante lo svolgimento delle lezioni nelle scuole (gestione aula, preparazione materiali, sostegno ai ragazzi con difficolt\u00e0 di apprendimento<\/li><\/ul><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong><u>SEDI DI SVOLGIMENTO<\/u><\/strong><\/b><\/p><p><b><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/b><\/p><table width=\"433\"><tbody><tr><td width=\"123\"><b><strong>Sede di attuazione del progetto in Italia<\/strong><\/b><\/td><td width=\"193\"><b><strong>Indirizzo Sede<\/strong><\/b><\/td><td width=\"63\"><b><strong>Codice Sede<\/strong><\/b><\/td><td width=\"54\"><b><strong>n. op. volontari<\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"123\"><em>Anymore Onlus<\/em><\/td><td width=\"193\">Via Giacomo Venezian (Messina)<\/td><td width=\"63\">153034<\/td><td width=\"54\">6<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p><p><b><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero<\/em><\/strong><\/b><\/p><table width=\"435\"><tbody><tr><td width=\"125\"><b><strong>Sede di attuazione del progetto all\u2019Estero<\/strong><\/b><\/td><td width=\"199\"><b><strong>Indirizzo Sede<\/strong><\/b><\/td><td width=\"58\"><b><strong>Codice Sede<\/strong><\/b><\/td><td width=\"54\"><b><strong>n. op. volontari<\/strong><\/b><\/td><\/tr><tr><td width=\"125\"><em>Anymore Onlus &#8211; Amahoro House Rwanda<\/em><\/td><td width=\"199\">Gasabo District &#8211; Ndera Kigali &#8211; Rwanda snc<\/td><td width=\"58\">153031<\/td><td width=\"54\">6<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong><u>POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI:<\/u><\/strong><\/b><\/p><p>Il progetto prevede <strong>6 posti<\/strong> con vitto e alloggio.<\/p><p>I volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio e\u00a0all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/b><\/p><p><em><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/em><\/p><p>Il servizio si articoler\u00e0 su 6 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio<\/p><p><em><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/em><\/p><p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto all\u2019estero intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p><p><em><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/em><\/p><p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia fissa e mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p><p><em><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/em><\/p><p>Obblighi: vaccinazione contro la febbre gialla.<\/p><p>Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per una organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p><ul><li>Circa 10 mesi di permanenza all\u2019estero.<\/li><li>Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/li><li>Stile di vita essenziale;<\/li><li>Flessibilit\u00e0 negli orari di servizio, con esclusione degli orari notturni;<\/li><li>Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o in giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/li><li>Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali);<\/li><li>Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di lingua e cultura kinyarwanda<\/li><li>Disponibilit\u00e0 alla guida degli automezzi messi a disposizione dell\u2019ente per attivit\u00e0 di progetto per chi \u00e8 in possesso di patente.<\/li><\/ul><p><em><u>Particolari condizioni di disagio<\/u><\/em><\/p><p>Non sono state riscontrate significative situazioni di disagio per i volontari se non quelle determinate dalla differenza linguistica, climatica e culturale.<\/p><p>Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, vengono alloggiati in stanze multiple, il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia \u00e8 possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle citt\u00e0 sedi di progetto \u00e8 commercializzato qualsiasi tipo di prodotto, alimentare o di altro genere.<\/p><p>Il collegamento internet \u00e8 presente ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e potrebbe non essere sempre continuo.<\/p><p>Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.<\/p><p>Inoltre, una formazione specifica e un\u2019informazione puntuale, prima della partenza e continuativa in sede di realizzazione del progetto, abbasseranno notevolmente il grado di conflitto interpersonale e personale.<\/p><p><em><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/em><\/p><p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI:<\/strong><\/b><\/p><p>Requisiti che favoriranno un andamento efficace dell\u2019esperienza:<\/p><ul><li>conoscenza essenziale della lingua francese o inglese;<\/li><li>esperienza e\/o predisposizione ed interesse alla vita di comunit\u00e0 e allo svolgimento anche di compiti semplici e umili<\/li><\/ul><p><strong><i>Per poter svolgere le attivit\u00e0 previste<\/i><\/strong><em>, in ragione dei requisiti richiesti per l\u2019ingresso nel Paese, delle sedi di attuazione nonch\u00e9 delle caratteristiche dei destinatari,\u00a0<\/em><strong><i>non si pu\u00f2 escludere che, sia prima dell\u2019avvio che durante il servizio civile, gli operatori volontari impegnati in questo progetto, si debbano sottoporre necessariamente a vaccinazione anti COVID-19.\u00a0<\/i><\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table width=\"482\"><tbody><tr><td width=\"482\"><p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE: <\/strong><\/p><p>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per <strong>titoli <\/strong>e <strong>colloquio<\/strong>. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p><p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p><p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\"> Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"481\"><p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI: <\/strong><\/p><p>Attestazione\/certificazione delle competenze in relazione alle attivit\u00e0 svolte durante l\u2019espletamento del servizio tramite attestato specifico.<\/p><p>L\u2019attestato indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"481\"><p><strong>FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p><em><u>Metodologia:<\/u><\/em><\/p><p>Le metodologie privilegiate sono riconducibili alle <strong>dinamiche non formali<\/strong>, alle <strong>lezioni frontali<\/strong> e alla <strong>formazione a distanza<\/strong>. La finalit\u00e0 \u00e8 quella di favorire il coinvolgimento dei giovani e un loro attivo ed efficace apprendimento.<\/p><p>Il giovane viene invitato a vivere una esperienza dove la dimensione formativa emerge dalla pratica quotidiana e pertanto anche la formazione generale, della <strong>durata di 30 ore<\/strong>, si configura come una formazione attiva e di carattere laboratoriale ed esperienziale, incentrata sul sapere, saper essere e saper fare degli operatori volontari.<\/p><p><em><u>Sede di realizzazione<\/u><\/em><\/p><p>Roma, Via Lungro 1 \u2013 Via Siderno 1<\/p><p><em><u>Moduli della formazione<\/u><\/em><\/p><p><strong><em>\u201cValori e identit\u00e0 del SCU\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>L\u2019identit\u00e0 del gruppo in formazione e patto formativo<\/li><li>Dall\u2019obiezione di coscienza al SCN e al SCU<\/li><li>Il dovere di difesa della Patria \u2013 Difesa civile non armata e nonviolenta<\/li><li>La normativa vigente e la Carta di impegno etico<\/li><\/ul><p><strong><em>\u201cLa cittadinanza attiva\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>La formazione civica<\/li><li>La solidariet\u00e0 e le forme di cittadinanza<\/li><li>La protezione civile<\/li><li>La rappresentanza dei volontari nel servizio civile<\/li><\/ul><p><strong><em>\u201cIl giovane volontario nel sistema del servizio civile\u201d<\/em><\/strong><\/p><ul><li>Presentazione dell\u2019ente<\/li><li>Il lavoro per programmi d\u2019intervento\/progetti<\/li><li>L\u2019organizzazione del servizio civile universale e le sue figure<\/li><li>Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile<\/li><li>Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti<\/li><\/ul><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table style=\"font-weight: 400;\" width=\"473\"><tbody><tr><td width=\"473\"><p><b><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/b><\/p><p><em><u>Sede di realizzazione<\/u><\/em><\/p><p><b><strong>Roma:<\/strong><\/b>\u00a0Via Lungro 1 \u2013 Via Siderno 1 \u2013 Via Amantea 51.\u00a0<b><strong>Messina:\u00a0<\/strong><\/b>Via Giacomo Venezian, 25 e presso le sedi di attuazione del progetto<\/p><p><em><u>Moduli della formazione<\/u><\/em><\/p><p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento\u00a0<\/p><p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto<\/p><p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale con i minori e disabili\u00a0<\/p><p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale\u00a0<\/p><p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro<\/p><p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale\u00a0<\/p><p><em><u>Durata<\/u>: <\/em>72 ore.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/b><\/p><p>NEL CUORE DELL\u2019AFRICA: INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE DELLE PERSONE FRAGILI IN AFRICA SUB-SAHARIANA<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE<\/strong><\/b><\/p><p>Obiettivo 4:\u00a0<em>Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/em><\/p><p>Obiettivo 10:\u00a0<em>Ridurre l\u2019ineguaglianza di e fra le Nazioni<\/em><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>\u00a0<\/p><table style=\"font-weight: 400;\"><tbody><tr><td width=\"475\"><p><b><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/b><\/p><p>Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-773c7e8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"773c7e8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1d0427e2\" data-id=\"1d0427e2\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3f97be01 elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"3f97be01\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/domandaonline.serviziocivile.it\/?CodiceProgetto=PTCSU0010420012970EXXX\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"far fa-edit\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Presenta la tua Domanda On Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6c412348 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"6c412348\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-596eb7d0 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"596eb7d0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24cd0f0b elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"24cd0f0b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-191adab6 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"191adab6\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 12.30<\/span><\/p><p>Marted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec: 14.30 &#8211; 16.30<\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2f3ee6ed elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"2f3ee6ed\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?phone=+393516881486&#038;text=\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\" icomoon-the7-font-whatsapp\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">WhatsApp<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rwanda&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: SOLO COSE BELLE \u00a0 SETTORE E AREA DI INTERVENTO:\u00a0Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno 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