{"id":20065,"date":"2023-12-12T11:13:34","date_gmt":"2023-12-12T10:13:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=20065"},"modified":"2024-04-24T11:01:27","modified_gmt":"2024-04-24T10:01:27","slug":"inclusione-e-solidarieta-in-tanzania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2023\/12\/12\/inclusione-e-solidarieta-in-tanzania\/","title":{"rendered":"INCLUSIONE E SOLIDARIET\u00c0 IN TANZANIA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"20065\" class=\"elementor elementor-20065\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-27d8b89 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"27d8b89\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6931a63\" data-id=\"6931a63\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7c757ba elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7c757ba\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA DI INTERVENTO \u201cInclusione Persone con disabilit\u00e0 in AFRICA &#8211; 2024\u201d<\/strong><\/p><p><strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">\u00a0<\/strong><\/p><p><strong><u>TITOLO DEL PROGETTO:<\/u><\/strong><strong> INCLUSIONE E SOLIDARIET\u00c0 IN TANZANIA<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong><\/p><p>Il presente progetto si pone l\u2019obiettivo di <strong>supportare l\u2019inclusione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilit\u00e0 attraverso la promozione di percorsi di riabilitazione e di inserimento scolastico e lavorativo<\/strong> nelle Regioni di Mbeya e di Njombe, in Tanzania.<\/p><p>La legge del 2010 (Disability Act) ha lo scopo di &#8220;prendere disposizioni per l&#8217;assistenza sanitaria, il sostegno sociale, l&#8217;accessibilit\u00e0, la riabilitazione, l&#8217;istruzione e la formazione professionale, la comunicazione, l&#8217;occupazione o la protezione del lavoro e la promozione dei diritti di base per le persone con disabilit\u00e0 e prevedere le questioni correlate&#8221;. Tuttavia, la disabilit\u00e0 e i diritti delle persone con disabilit\u00e0 non sono ancora ben compresi in Tanzania ed \u00e8 ancora comune trovare atteggiamenti negativi, con bambini che vengono nascosti dalla comunit\u00e0, non inseriti nelle scuole e percepiti come un peso.<\/p><p><strong>DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi <\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA:<\/strong><\/p><p><strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">\u00a0<\/strong><\/p><p><strong><u>MBEYA<\/u><\/strong><\/p><p>Nella citt\u00e0 di Mbeya le persone con disabilit\u00e0 hanno diverse possibilit\u00e0 di accedere ai servizi sanitari e riabilitativi, ma l\u2019inclusione scolastica dei bambini e ragazzi con disabilita e i servizi di formazione professionale non sono ancora diffusi e necessitano di promozione importante. Inoltre, per coloro che hanno concluso le scuole primarie non sempre vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di proseguire con gli studi ed il diritto all\u2019istruzione viene gradualmente perduto.<\/p><p>Per quanto riguarda il distretto di <strong>Kyela<\/strong> ad oggi vi \u00e8 la presenza di circa 10.000 persone con disabilit\u00e0 che comprendono adulti e bambini. Purtroppo, i servizi sanitari del distretto sono ridotti e spesso le famiglie raggiungono i servizi troppo tardi per poter usufruire di un servizio che possa limitare i danni subiti (infezioni, ustioni, malnutrizione) o ridurli, cosa che sarebbe pi\u00f9 semplice in presenza di un riconoscimento precoce del rischio. Questo fenomeno \u00e8 dovuto alla mancata conoscenza e consapevolezza dei vari tipi di disabilit\u00e0, alle relative cause e alla possibile prevenzione. Inoltre, i servizi offerti nella zona sono limitati e qualora si volesse ad esempio, effettuare una valutazione specialistica, o iniziare un ciclo di terapie, \u00e8 necessario raggiungere la citt\u00e0 di Mbeya, con conseguenti difficolta economiche ed organizzative.<\/p><p><strong><u>NJOMBE<\/u><\/strong><\/p><p>La sede di realizzazione del progetto Gondwana Inuka, si trova nel villaggio di <strong>Wanging\u2019ombe<\/strong>, nella regione di Njombe. Qui l\u2019attivit\u00e0 economica prevalente \u00e8 l\u2019agricoltura e moltissime sono le famiglie che si sostentano proprio grazie al lavoro della terra, ma le tecniche tradizionali utilizzate procurano raccolti spesso troppo magri per soddisfare i bisogni dell\u2019intero nucleo familiare e molte famiglie e molti giovani sono costretti ad abbandonare le campagne e andare a cercare fortuna nelle grandi citt\u00e0. Di fronte a questa situazione, manca un\u2019azione di sostegno rivolta proprio alla piccola agricoltura, alla quale \u00e8 legata la sopravvivenza delle tante famiglie che nei villaggi rurali vivono solo attraverso quel poco che riescono a ricavare dai campi. E a mandare avanti la famiglia, lavorando nei loro Shamba &#8211; i campi familiari \u2013 sono soprattutto le donne, nel doppio ruolo di madri e di lavoratrici dei campi. Queste donne non hanno a disposizione risorse economiche per migliorare la resa delle coltivazioni o per sostenere le altre piccole attivit\u00e0, come artigianato, produzione di piccoli manufatti, che assicurano una entrata ulteriore alle famiglie. Nel territorio sono pressoch\u00e9 assenti percorsi e programmi per promuovere il micro-sviluppo territoriale di Njombe, per la costituzione e l\u2019avvio di piccole iniziative imprenditoriali a conduzione familiare.<\/p><p>Relativamente ai giovani disabili, presso i territori in cui si trova la sede Gondwana Inuka, non ci sono spazi per la formazione dei ragazzi. Questi giovani dopo la scuola o anche durante, hanno bisogno di sperimentare le proprie abilit\u00e0 per essere poi inseriti adeguatamente nelle attivit\u00e0 produttive svolte nella propria famiglia d\u2019origine. Vi \u00e8 inoltre una costante richiesta delle famiglie di accedere a servizi riabilitativi per i propri figli con disabilit\u00e0 che eccede l\u2019offerta. L\u2019ospedale di riabilitazione Inuka CBR (Community Based Rehabilitation), inaugurato nel 2011, e i relativi 5 centri diurni dislocati nella regione, sono le uniche strutture riabilitative della Regione di Njombe che offrono i propri servizi in un contesto che non garantisce purtroppo nessuna alternativa. Le attivit\u00e0 svolte all\u2019interno del centro sono volte a supportare bambini e adulti con disabilit\u00e0 e le loro famiglie attraverso la riabilitazione motoria e cognitiva, l\u2019inclusione scolastica, il supporto psicologico e la formazione sulla disabilit\u00e0.<\/p><p><strong>CRITICIT\u00c0 RILEVATE:<\/strong><\/p><ul><li><strong>Inclusione scolastica ed educativa<\/strong><\/li><\/ul><p>A causa dei problemi del sistema scolastico, come il sovraffollamento e il deterioramento della qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, il governo e le organizzazioni locali hanno dato la priorit\u00e0 alle scuole e alle unit\u00e0 speciali per favorire l\u2019inclusione scolastica dei minori con disabilit\u00e0. In Tanzania ci sono 29 scuole speciali e 239 unit\u00e0 annesse alle scuole tradizionali e si stima che circa il 3% della popolazione in et\u00e0 scolare abbia una disabilit\u00e0. La maggior parte delle unit\u00e0 di educazione inclusiva o di disabilit\u00e0 speciale si trova nelle aree urbane o periurbane della Tanzania continentale, il che rende difficile per i bambini con disabilit\u00e0 delle aree rurali essere iscritti sia per lontananza che per i costi. Il censimento ha rilevato infatti che poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei bambini con disabilit\u00e0 frequentava la scuola (51,5%).<\/p><p>Inoltre, a incidere negativamente sull\u2019inclusione scolastica \u00e8 la poca preparazione degli insegnanti, i quali non sono stati preparati adeguatamente, non sono a conoscenza delle informazioni basilari su come relazionarsi con i bambini con disabilit\u00e0, n\u00e9 hanno strumenti e metodologie per favorire un\u2019integrazione adeguata in classe, di conseguenza le famiglie rinunciano a questo diritto e i bambini disabili sono esclusi e ghettizzati.<\/p><ul><li><strong>Inclusione lavorativa<\/strong><\/li><\/ul><p>Anche una volta terminati gli studi, nonostante la legge vigente in Tanzania preveda l\u2019assunzione obbligatoria di una quota di almeno il 3% di persone con disabilit\u00e0 presso ogni compagnia\/azienda, questo purtroppo ancora non accade. Di conseguenza gli adulti con disabilit\u00e0 che riescono a far valere il loro diritto allo studio si trovano nuovamente discriminati dovendo lottare per far rispettare anche il loro diritto al lavoro, solitamente senza il supporto alcuno delle autorit\u00e0 o delle aziende, anche perch\u00e9 lo stigma rimane una barriera significativa.<\/p><p>Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di accedere a percorsi di formazione professionale, a livello nazionale solo 1.498 individui risultano iscritti, pari cio\u00e8 allo 0,46% della popolazione in et\u00e0 scolastica 14-19 anni. Per quanto riguarda l\u2019accesso alla formazione e al mercato del lavoro, le autorit\u00e0 locali svolgono un ruolo chiave nel collegare le persone con disabilit\u00e0 e i fornitori di formazione professionale, ma spesso mancano di risorse e capacit\u00e0 per indirizzare efficacemente i fruitori del servizio verso opportunit\u00e0 di formazione e di lavoro.<\/p><ul><li><strong>Riabilitazione e assistenza sanitaria<\/strong><\/li><\/ul><p>Se il governo della Tanzania ha mostrato impegno nel garantire l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria per le persone con disabilit\u00e0 da un punto di vista legale, riconoscendo e includendo le loro esigenze specifiche nelle politiche e nei quadri legali, rimane una grande sfida garantire che i suoi programmi sanitari siano pi\u00f9 inclusivi.<\/p><p>A peggiorare il problema, \u00e8 la scarsa distribuzione di servizi sanitari e riabilitativi: si evidenzia un quadro gravemente carente nell\u2019intero Paese sia per quantit\u00e0 che per tipologia di servizi riabilitativi, i quali non sono in generale n\u00e9 standardizzati n\u00e9 strutturati, mostrando grandi limiti in termini di professionalit\u00e0 e accessibilit\u00e0.<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>ENTI DI ACCOGLIENZA:<\/strong><\/p><p><strong>HAKUNA MATATA<\/strong><\/p><p>Hakuna Matata \u00e8 un ente di beneficenza registrato in Inghilterra e Galles (1135589) con sede legale e operativa in 1 St James&#8217;s Market, Londra, SW1Y 4AH Regno Unito. L&#8217;ente opera principalmente nella Repubblica Unita di Tanzania in collaborazione con i suoi partner, le diocesi di Njombe e Mbeya. I settori di intervento dell&#8217;organizzazione sono: Orfani e Bambini vulnerabili, Impatto verde, Socio-agroalimentare, Salute e Riabilitazione, Disabilit\u00e0.<\/p><p>Progetti attualmente realizzati:<\/p><ul><li><u>Orfani e bambini vulnerabili<\/u>. Hakuna Matata sostiene la parrocchia di Ilembula con i costi di gestione di 68 scuole materne, con oltre 2200 bambini nei villaggi e 135 insegnanti locali. I fondi di Hakuna Matata sostengono anche i costi di gestione dell&#8217;orfanotrofio di Tumaini, nel villaggio di Ilunda;<\/li><li><u>Avviamento della produzione di vaniglia<\/u>. Questo progetto ha l&#8217;obiettivo di creare un&#8217;attivit\u00e0 socio-agroalimentare sostenibile e redditizia, producendo vaniglia da distribuire in Italia e altrove. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di intervenire su tutti gli aspetti della filiera della vaniglia per ridurre la distanza tra i produttori e il mercato finale, garantendo un prodotto tracciabile e di alta qualit\u00e0 all&#8217;acquirente e maggiori profitti ai coltivatori;<\/li><li><u>Programma di forestazione di CO2<\/u>. \u00c8 in corso un&#8217;attivit\u00e0 di riforestazione nelle regioni di Njombe e Mbeya, con l&#8217;obiettivo di piantare almeno 1 milione di alberi entro il 2032. Il programma \u00e8 realizzato in collaborazione con l&#8217;Ufficio di Sviluppo di Njombe e l&#8217;Organizzazione di Sviluppo Shalom. Un altro partner dell&#8217;iniziativa \u00e8 la societ\u00e0 Treedom, che opera con la missione di apportare benefici sociali e ambientali attraverso la promozione di progetti agroforestali;<\/li><li><u>Inuka Upgrading Project<\/u>. Inuka CBR sostiene oltre 2800 bambini disabili fornendo cure sanitarie, riabilitative e nutrizionali. I fondi di Hakuna Matata contribuiscono a potenziare l&#8217;attivit\u00e0 e a sostenere l&#8217;organizzazione nel diventare un fornitore di servizi di riabilitazione riconosciuto e specializzato.<\/li><\/ul><p><strong>DIOCESI DI NJOMBE<\/strong><\/p><p>La Diocesi di Njombe, suddivisa in 31 parrocchie, conta una popolazione di 660.000 abitanti di cui il 39,2% battezzati. Attualmente guidata dal vescovo Alfred Leonhard Maluma ed \u00e8 da anni impegnata nella lotta a favore delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione pi\u00f9 deboli attraverso iniziative e progetti specifici. La Diocesi di Njombe pu\u00f2 contare su un notevole numero di persone che svolgono un\u2019attivit\u00e0 di volontariato in ambito sociale di circa 260 persone.<\/p><p><strong>OSPEDALE DI RIABILITAZIONE INUKA CBR<\/strong><\/p><p>INUKA Southern Highlands CBR \u00e8 un<strong> centro di riabilitazione<\/strong>, divenuto nel 2019 \u201cOspedale di riabilitazione\u201d con l&#8217;obiettivo di fornire servizi di alta qualit\u00e0 alle persone con disabilit\u00e0 e ad altri pazienti con bisogni di riabilitazione, coinvolgendo le loro famiglie e le comunit\u00e0 in cui si stanno inserendo, secondo la metodologia della riabilitazione su base comunitaria. La sede \u00e8 presso il villaggio di Wanging&#8217;ombe nella regione di Njombe in Tanzania. Nel compound sono presenti, oltre alla palestra di riabilitazione: un ufficio di coordinamento; gli alloggi dei referenti; un ostello, per ospitare i pazienti e i loro familiari; un laboratorio di ausili ortopedici; e un oleificio di olio di girasole di alta qualit\u00e0 e un laboratorio di artigianato i quali proventi sostengono il centro di riabilitazione. Inuka dal 2011 si \u00e8 fatta carico di oltre 2000 persone con disabilit\u00e0 assicurando riabilitazione e ausili, e formazione alle famiglie.<\/p><p><strong>SHALOM, DEVELOPMENT ORGANIZATION \/CARITAS DI MBEYA NGO TANZANIA<\/strong><\/p><p>SHALOM Development Organization, \u00e8 una ONG tanzaniana che opera in tutto il Paese ed \u00e8 un&#8217;organizzazione \u201csorella\u201d della Caritas Mbeya.<\/p><p>In coerenza con la normativa in vigore nel Paese la Caritas Mbeya \u00e8 un organismo ecclesiale del Dipartimento di sviluppo dell&#8217;Arcidiocesi di Mbeya mentre SHALOM \u00e8 stata registrata come ONG per promuovere <strong>iniziative esterne di sviluppo della Comunit\u00e0<\/strong>. La Vision di SHALOM \u00e8 quella di operare perch\u00e9 le Comunit\u00e0 abbiano risposte adeguate ai problemi della salute, abbiano accesso facilitato alle informazioni, siano rispettose dell&#8217;ambiente ed indipendenti a livello economico.<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p><p><strong>Supportare l\u2019inclusione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilit\u00e0 attraverso la promozione di percorsi di riabilitazione e di inserimento scolastico e lavorativo<\/strong>, nelle Regioni di Mbeya e di Njombe, in Tanzania.<\/p><p>Le azioni progettuali sono volte a:<\/p><ul><li>Supportare l\u2019inclusione scolastica ed educativa dei minori con disabilit\u00e0 dei dipartimenti di Mbeya e Kyela e della zona rurale di Wanging\u2019ombe, nel distretto di Njombe<\/li><li>Promuovere l\u2019inclusione professionale e lavorativa di giovani e adulti con disabilit\u00e0 dei dipartimenti di Mbeya e Kyela e della zona rurale di Wanging\u2019ombe, nel distretto di Njombe<\/li><li>Incrementare l\u2019accesso e la qualit\u00e0 dei servizi di riabilitazione forniti sul territorio d\u2019intervento in un\u2019ottica di CBR<\/li><\/ul><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p><strong>AZIONE 1: SUPPORTO EDUCATIVO E ALL\u2019INCLUSIONE SCOLASTICA DEI MINORI CON DISABILIT\u00c0 <\/strong><\/p><p><strong>ATTIVIT\u00c1 <\/strong><\/p><ul><li>Partecipazione alle riunioni di equipe e supporto nella programmazione degli interventi;<\/li><li>Supporto alle attivit\u00e0 di inserimento e monitoraggio dei bambini disabili nelle scuole<\/li><li>Realizzazioni incontri di sensibilizzazione nelle scuole<\/li><li>Realizzazione di attivit\u00e0 socio-educative specifiche per i bambini e i ragazzi con disabilit\u00e0<\/li><li>Supporto nella realizzazione di materiale informativo\/educativo<\/li><\/ul><p><strong>AZIONE 2: PROMOZIONE DELL\u2019INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILIT\u00c0<\/strong><\/p><p><strong>ATTIVIT\u00c1<\/strong><\/p><ul><li>Collaborazione nella gestione dei gruppi di lavoro di artigianato (batik, cesti etc.)<\/li><li>Collaborazione durante le attivit\u00e0 produttive con particolare riguardo ai giovani disabili inseriti<\/li><li>Supporto agli operatori\/ operatrici locali per organizzare gli spazi e i materiali<\/li><li>Collaborazione con i gruppi di lavoro per la conservazione dei materiali<\/li><li>Supporto a strutture per l\u2019inserimento lavorativo delle persone con disabilit\u00e0<\/li><\/ul><p><strong>AZIONE 3: SOSTEGNO E ASSISTENZA MINORI E ADULTI CON DISABILIT\u00c0<\/strong><\/p><p><strong>ATTIVIT\u00c1<\/strong><\/p><ul><li>Assistenza di minori con disabilit\u00e0 presso i centri di riabilitazione su base comunitaria<\/li><li>Affiancamento all&#8217;equipe durante gli interventi riabilitativi<\/li><li>Partecipazione alle riunioni di equipe<\/li><li>Implementazione di interventi riabilitativi: elaborazione dei piani riabilitativi individuali<\/li><li>Attivit\u00e0 di outreach e riabilitazione domiciliare<\/li><li>Affiancamento e supporto alla programmazione delle visite domiciliari<\/li><li>Realizzazione di corsi di formazione specialistica per l\u2019assistenza alle persone con disabilit\u00e0<\/li><li>Supporto nell\u2019organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione<\/li><\/ul><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO:<\/strong><\/p><p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p><table width=\"630\"><tbody><tr><td width=\"245\"><p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p><\/td><td width=\"217\"><p>INDIRIZZO SEDE<\/p><\/td><td width=\"76\"><p>CODICE SEDE<\/p><\/td><td width=\"92\"><p>N. OP. VOLONTARI<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"245\"><p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare<\/p><\/td><td width=\"217\"><p>Via Appia Nuova 985, 00178 Roma<\/p><\/td><td width=\"76\"><table style=\"border-collapse: collapse; width: 59pt;\" border=\"0\" width=\"79\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\"><tbody><tr style=\"height: 30.0pt;\"><td class=\"xl66\" style=\"height: 90.0pt; width: 59pt;\" rowspan=\"3\" width=\"79\" height=\"120\">214644<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><td width=\"92\"><p>8<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero<\/em><\/strong><\/p><table width=\"631\"><tbody><tr><td width=\"132\"><p><strong><em>Sede<\/em><\/strong><\/p><\/td><td width=\"227\"><p><strong><em>Indirizzo<\/em><\/strong><\/p><\/td><td width=\"104\"><p><strong><em>Paese<\/em><\/strong><\/p><\/td><td width=\"75\"><p><strong><em>Codice Sede<\/em><\/strong><\/p><\/td><td width=\"93\"><p><strong><em>N. Volontari<\/em><\/strong><\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"132\"><p>Gondwana Mbeya<\/p><\/td><td width=\"227\"><p>Hospital Hill snc<\/p><\/td><td rowspan=\"2\" width=\"104\"><p>Tanzania<\/p><\/td><td width=\"75\"><p>153341<\/p><\/td><td width=\"93\"><p>4<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"132\"><p>Gondwana Inuka<\/p><\/td><td width=\"227\"><p>MBEYA ROAD \u2013 WANGING\u2019OMBE SNC<\/p><\/td><td width=\"75\"><p>153137<\/p><\/td><td width=\"93\"><p>4<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019: <\/strong><\/p><p>I volontari saranno ospitati in un strutture gestite e organizzate dal partner locale in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredata nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicino alle strutture in cui i volontari presteranno il servizio. Il vitto verr\u00e0 fornito presso la sede dove si realizzano le attivit\u00e0 previste oppure preparato in autonomia presso la sede di alloggio.<\/p><p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p><p><strong><em><u>Mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri in Italia degli operatori volontari <\/u><\/em><\/strong><\/p><p>Sono previsti almeno 11 mesi di permanenza all\u2019estero, suddivisi in due periodi di permanenza dei volontari, intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto e per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto per un periodo (tra i 10 e 15 giorni); nei restanti mesi \u00e8 prevista la continuazione delle attivit\u00e0 all\u2019estero.<\/p><p><strong><em><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana <\/u><\/em><\/strong><\/p><p>Tramite telefono mobile, e-mail, Skype, WhatsApp, Zoom \u00a0e simili.<\/p><p><strong><em><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>L\u2019orario di servizio viene stabilito dall\u2019Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attivit\u00e0 previste dal progetto.<\/p><p>Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l&#8217;espletamento del servizio sono connessi anche alle specifiche e saltuarie attivit\u00e0 progettuali, e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attivit\u00e0, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilit\u00e0 oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e\/o comunitari, attivit\u00e0 da remoto.<\/p><p>Il servizio avr\u00e0 una continuit\u00e0 per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festivit\u00e0 riconosciute.<\/p><p>Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l\u2019operatore volontario deve usufruire dei permessi, fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 previste dal piano di impiego, si adotter\u00e0 una modalit\u00e0 e una sede alternativa per consentire la continuit\u00e0 dello svolgimento del servizio.<\/p><p>Nell\u2019articolazione dell\u2019orario di servizio di norma non \u00e8 previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l&#8217;ente si attiver\u00e0 per far &#8220;recuperare&#8221; le ore in pi\u00f9 entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.<\/p><p>Agli operatori volontari vengono richiesti:<\/p><ul><li>Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/li><li>Stile di vita essenziale;<\/li><li>Flessibilit\u00e0 negli orari di servizio, con esclusione degli orari notturni;<\/li><li>Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o in giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/li><li>Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali);<\/li><li>Disponibilit\u00e0 a seguire scrupolosamente le indicazioni dell\u2019Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto<\/li><li>Predisposizione alle attivit\u00e0 con l\u2019utenza<\/li><li>Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell\u2019utenza e del contesto di svolgimento del servizio<\/li><li>Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese<\/li><li>Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall\u2019Ente<\/li><li>Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio<\/li><li>Disponibilit\u00e0 a svolgere la formazione generale e\/o specifica in modalit\u00e0 residenziale o da remoto secondo le modalit\u00e0 previste dal progetto e dalle Disposizioni vigenti<\/li><\/ul><ul><li>Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di lingua e cultura swahili.<\/li><\/ul><ul><li>Rientro in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto<\/li><\/ul><p><strong><em><u>Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>Per la persona che proviene da Paesi Europei le condizioni di disagio sono legate sostanzialmente a quelle di una \u201cnormale\u201d permanenza in un paese africano: i piccoli accorgimenti trasmessi da chi ha esperienza pluriennale di vita in Africa (solo acqua filtrata ad es.) sono sufficienti a eliminare rischi seri di malattie e\/o di inconvenienti. La malaria non viene segnalata nell\u2019altipiano in cui si trovano le Regioni di Mbeya e di Njombe; al contrario vanno prese le precauzioni del caso quando si dovessero programmare spostamenti all\u2019interno del Paese (ad esempio visite nella zona della costa o sulle Isole).<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: <\/strong><\/p><p>No.<\/p><p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE: <\/strong><\/p><p>I criteri di selezione sono pubblicati sul sito del CESC Project al link <a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\">https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/<\/a><\/p><p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:<\/strong><\/p><p>Le competenze degli operatori volontari verranno attestate utilizzando un \u201cattestato specifico\u201d rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI. L\u2019attestato varr\u00e0 rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del servizio civile universale o che ne abbiano svolto almeno il 75% e spetta, altres\u00ec, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall\u2019operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui\/lei imputabili.<\/p><p>In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l\u2019ente, su richiesta dell\u2019operatore volontario, attester\u00e0 il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.<\/p><p><strong>FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p>La durata della formazione sar\u00e0 di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima met\u00e0 del periodo di realizzazione del progetto.<\/p><p>La formazione generale pu\u00f2 essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalit\u00e0 sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalit\u00e0 on line).<\/p><p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p>L\u2019attivit\u00e0 in presenza costituir\u00e0 almeno il 70% della modalit\u00e0 utilizzata e il resto delle ore potr\u00e0 essere erogato in modalit\u00e0 FAD cos\u00ec come previsto dalle Linee guida per la formazione generale e specifica delle operatrici volontarie e degli operatori volontari in Servizio Civile Universale e per la formazione delle formatrici e dei formatori del 31 gennaio 2023.<\/p><p>Resta altres\u00ec inteso che gli enti sono organizzati per svolgerla anche secondo quanto previsto dalla Circolare del 31 gennaio 2023 recante \u201cDisposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale &#8211; Criteri e modalit\u00e0 di valutazione\u201d e cio\u00e8 con il criterio che \u201cla percentuale della formazione erogata on line in modalit\u00e0 sincrona e in modalit\u00e0 asincrona non potr\u00e0 superare complessivamente il 50% del totale delle ore previste, tenendo presente che la modalit\u00e0 asincrona non pu\u00f2 mai superare il 30% del totale delle ore previste\u201d.<\/p><p>Proponendo il progetto, inoltre, si aderisce alle disposizioni sperimentali e transitorie in base a cui potr\u00e0 essere svolta la formazione a distanza (FAD) in modalit\u00e0 totalmente asincrona, per le seguenti casistiche:<\/p><ol><li>per le azioni di recupero della formazione in caso di assenze giustificate con un numero non superiore a 3 OV per sede;<\/li><li>per le azioni di recupero della formazione in favore di tutti i subentranti che oggettivamente non abbiano potuto partecipare alla formazione rispetto alla tempistica di subentro in relazione al calendario degli appuntamenti formativi;<\/li><li>per l\u2019erogazione del solo modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego di operatori volontari di servizio civile universale.<\/li><\/ol><p>Per favorire la realizzazione delle ore di FAD in asincrona, e per facilitare l\u2019attuazione delle disposizioni sperimentali e transitorie di cui sopra, il CESC Project ha implementato la propria piattaforma di e-learning in moodle www.cescproject.org\/elearning e l\u2019ha resa accessibile ai formatori specifici dei suoi enti di accoglienza.<\/p><p><strong><em>Moduli della formazione e loro contenuti con l\u2019indicazione della durata di ciascun modulo:<\/em><\/strong><\/p><p>I moduli della formazione specifica, verranno erogati alle\/agli operatrici\/operatori volontarie\/i, in doppia tranche con il 70% delle ore entro 90 giorni dall\u2019avvio del servizio ed il restante 30% delle ore entro il terzultimo mese.<\/p><p><strong><u>MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI<\/u><\/strong><\/p><table width=\"623\"><tbody><tr><td width=\"154\"><p><strong><em>Modulo<\/em><\/strong><\/p><\/td><td width=\"469\"><p><strong><em>Contenuti formativi<\/em><\/strong><\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"154\"><p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p><\/td><td width=\"469\"><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Aspetti storici e culturali, la mission, la rete di relazioni sul territorio<\/p><p>&#8211;\u00a0 Approfondimento degli strumenti e delle attivit\u00e0 di avvio progetto: l\u2019equipe multidisciplinare, le modalit\u00e0 di coordinamento, lo staff operativo, le attivit\u00e0 di kick off e di networking, gli stakeholder.<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 L\u2019organizzazione del lavoro, delle attivit\u00e0 e dei servizi e i progetti in corso di realizzazione<\/p><p>Compiti e funzioni dell\u2019Ente, l\u2019organizzazione del lavoro, delle attivit\u00e0 e dei servizi, progetti in corso di realizzazione, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCU<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"154\"><p>Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell\u2019Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h)<\/p><\/td><td width=\"469\"><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorit\u00e0 di intervento.<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari.<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Modalit\u00e0 di fruizione dei servizi e di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione del progetto<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019apporto degli operatori volontari nella relazione con le persone con disabilit\u00e0 e in stato di fragilit\u00e0 (minori, disabili, donne)<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attivit\u00e0 previste dal progetto nei centri diurni, di riabilitazione, nelle scuole, presso le comunit\u00e0 e sul campo<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Interventi formativi di adeguamento e\/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall\u2019utenza e\/o dai destinatari<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"154\"><p>Modulo 3: Conoscenza dell\u2019utenza e\/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h)<\/p><\/td><td width=\"469\"><p>-Gli interventi a favore di minori anche con disabilit\u00e0, e persone in stato di vulnerabilit\u00e0\u00a0<\/p><p>-Le strutture e i servizi rivolti a minori, adolescenti e adulti anche con disabilit\u00e0<\/p><p>-Analisi dei bisogni, le risorse interne e le criticit\u00e0 in relazione a percorsi di accoglienza e presa in carico dei destinatari, percorsi di inclusione sociale, scolastica e lavorativa; percorsi di socializzazione<\/p><p>-La creazione e gestione di percorsi di inserimento scolastico, professionale e lavorativo<\/p><p>Strumenti e metodi di intervento per l\u2019integrazione, l\u2019inclusione sociale, la mediazione sociale<\/p><p>-Le attivit\u00e0 di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e\/o dei destinatari<\/p><p>-La gestione delle informazioni sull\u2019utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezza<\/p><p>-Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.<\/p><p>-Interventi formativi di adeguamento e\/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall\u2019utenza e\/o dai destinatari<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"154\"><p>Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell\u2019intervento con persone con disabilit\u00e0 (20h)<\/p><\/td><td width=\"469\"><p>&#8211;\u00a0 Tecniche e metodologia del lavoro con minori, adolescenti e adulti anche in stato di fragilit\u00e0<\/p><p>&#8211;\u00a0 Personalizzazione del percorso di accoglienza<\/p><p>&#8211;\u00a0 Caratteristiche degli interventi personalizzati, individualizzati, di gruppo, laboratoriali<\/p><p>&#8211;\u00a0 metodologie e strumenti di progettazione, attuazione monitoraggio e valutazione degli interventi<\/p><p>&#8211;\u00a0 strumenti di valutazione per misurare l\u2019efficacia e l\u2019impatto del progetto personalizzato sugli obiettivi di vita della persona<\/p><p>&#8211;\u00a0 Fondamenti di relazione d\u2019aiuto, riabilitazione e supporto psicologico a famiglie con minori disabili a carico; mediazione sociale; sviluppo rurale e agricoltura sociale<\/p><p>&#8211;\u00a0 Il lavoro di \u00e9quipe e in team in relazione con gli utenti delle aree di intervento<\/p><p>&#8211;\u00a0 Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.<\/p><p>Interventi formativi di adeguamento e\/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall\u2019utenza e\/o dai destinatari<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"154\"><p>Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona<\/p><\/td><td width=\"469\"><p>&#8211;\u00a0\u00a0 La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81\/2008): ruoli, funzioni, prassi<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 I rischi generici comuni connessi a tutte le attivit\u00e0 di progetto<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 I rischi specifici connessi ai luoghi di lavoro in cui \u00e8 svolta l\u2019attivit\u00e0, secondo il Documento di valutazione dei rischi dell\u2019organizzazione<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 La sicurezza come processo di miglioramento continuo<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Vincoli normativi come opportunit\u00e0 e non come freno per il processo lavorativo<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 I principali rischi presenti nelle attivit\u00e0 di progetto (rischi tipici di settore\/dimensione)<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Percezione del rischio e propensione al rischio<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0 Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio<\/p><p>&#8211;\u00a0 La gestione delle emergenze e delle criticit\u00e0<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>TITOLO: Inclusione Persone con disabilit\u00e0 in AFRICA &#8211; 2024<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:<\/strong><\/p><ul><li>OBIETTIVO 4: Istruzione di qualit\u00e0<\/li><li>OBIETTIVO 10: Ridurre le disuguaglianze<\/li><\/ul><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p><p>Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese.<strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c29e21f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c29e21f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-07fc009\" data-id=\"07fc009\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3e1d04c elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"3e1d04c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/domandaonline.serviziocivile.it\/?CodiceProgetto=PTXSU0010421013780EXXX\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"far fa-edit\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Presenta la tua Domanda On Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e80b723 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"e80b723\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c4fd89a elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c4fd89a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d7cc1d7 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d7cc1d7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b28b4c7 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b28b4c7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Dal Luned\u00ec al Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 13.00<\/span><\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); letter-spacing: var(--the7-base-letter-spacing); text-transform: var(--the7-base-text-transform); word-spacing: normal;\">14.00 &#8211; 17.00<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>&nbsp;<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2f87864 elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"2f87864\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?phone=+393516881486&#038;text=\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\" icomoon-the7-font-whatsapp\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">WhatsApp<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-02c692d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"02c692d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. 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