{"id":11296,"date":"2021-12-17T12:40:14","date_gmt":"2021-12-17T11:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=11296"},"modified":"2022-01-12T10:12:06","modified_gmt":"2022-01-12T09:12:06","slug":"larte-dellincontro-educazione-e-inclusione-di-minori-e-donne-in-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/17\/larte-dellincontro-educazione-e-inclusione-di-minori-e-donne-in-brasile\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte dell&#8217;incontro: educazione e inclusione di minori e donne in Brasile"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11296\" class=\"elementor elementor-11296\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-54e7dc2a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"54e7dc2a\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-36e954e9\" data-id=\"36e954e9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a437afd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5a437afd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Brasile\u00a0 \u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-48f0cf7c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"48f0cf7c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\"><b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1d887c6c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1d887c6c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGETTO: L&#8217;ARTE DELL&#8217;INCONTRO EDUCAZIONE E INCLUSIONE DI MINORI E DONNE IN BRASILE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong> Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione<\/p>\n<p>della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DURATA DEL PROGETTO:<\/strong> 12 MESI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u201cL\u2019arte dell\u2019incontro: educazione e inclusione di minori e donne in Brasile\u201d si realizza in tre sedi dello stato brasiliano di Rio de Janeiro.<\/p>\n<table width=\"357\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"74\">\n<p>STATO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"76\">\n<p>REGIONE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"94\">\n<p>MUNICIPIO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"113\">\n<p>QUARTIERE<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" width=\"74\">\n<p>Rio de Janeiro<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"76\">\n<p>Regione Metropolitana<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"94\">\n<p>Rio De Janeiro<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"113\">\n<p>Paci\u00eancia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"94\">\n<p>Duque De Caxias<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"113\">\n<p>Jardim Primavera<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"94\">\n<p>Mag\u00e9<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"113\">\n<p>Suru\u00ed<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le profonde disuguaglianze e discriminazioni che permeano il Brasile, caratterizzato da una societ\u00e0 estremamente articolata e diversificata che non trova un efficace sistema di protezione per le categorie pi\u00f9 svantaggiate, si riscontrano con marcate specificit\u00e0 nei territori di intervento del progetto. Quello di Rio de Janeiro \u00e8 il secondo stato federale per percentuale di PIL prodotto, ma la regione metropolitana di Rio \u00e8 fra le aree pi\u00f9 densamente popolate e problematiche del Paese.<\/p>\n<p>Il progetto intende promuovere e offrire opportunit\u00e0 di educazione e partecipazione sociale a vantaggio di minori, giovani e donne che abitano in contesti periferici e sperimentano quotidianamente una vita ai margini, per far emergere e valorizzare tutto il potenziale utile ad affrontare le situazioni di difficolt\u00e0<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><u>Contesto territoriale <\/u><\/p>\n<p>Situato nella regione sud-est del Brasile, lo stato di Rio de Janeiro \u00e8 un territorio molto popolato rispetto alla media di tutto il Brasile. La Regione Metropolitana, in cui si colloca la citt\u00e0 di Rio de Janeiro, \u00e8 una delle zone pi\u00f9 industrializzate del paese. Una simile ricchezza ha attirato e continua ad attirare migranti da tutti gli altri stati brasiliani, tant\u2019\u00e8 che la sola citt\u00e0 conta oltre 6 milioni di abitanti (in buona parte provenienti da altre regioni) molti dei quali vivono ammassati in uno dei luoghi pi\u00f9 densamente popolati del pianeta ed anche dei pi\u00f9 problematici.<\/p>\n<p>PACI\u00caNCIA<\/p>\n<p>Paci\u00eancia \u00e8 un quartiere di classe medio bassa della <u>zona ovest del municipio di Rio de Janeiro<\/u>. Si estende su un\u2019area di 2.741,80 kmq ed ha circa 201mila abitanti (dati IBGE-Instituto Brasileiro de Geografia e Estat\u00edstica). Il quartiere possiede una delle stazioni ferroviarie pi\u00f9 antiche del paese, ed \u00e8 attraversato dalla Avenida Brasil, la principale via d\u2019accesso al centro della citt\u00e0 e da un\u2019altra importante via di trasporti urbani che lega la zona ai quartieri limitrofi di Santa Cruz e Campo Grande. I treni della stazione metropolitana, che permettono uno spostamento diretto al centro della citt\u00e0 di Rio (fino alla famosa stazione Central do Brasil) con fermate nelle zone industriali, sono usati in particolar modo da pendolari che raggiungono il posto di lavoro, oltre che dagli studenti universitari. Molti abitanti nel quartiere di Paci\u00eancia infatti hanno lavoro al di fuori della propria residenza, per questo si spostano continuamente.<\/p>\n<p>Al di fuori delle due vie precedentemente nominate, la periferia di Paci\u00eancia ha avuto un minore incremento del benessere socio-economico. Dagli anni \u201960 in poi, l\u2019espansione urbana si \u00e8 sviluppata in maniera irregolare nelle zone commerciali con la costruzione di abitazioni e negozi, e nelle zone periferiche l\u2019edilizia \u00e8 spesso abusiva ed arrangiata. Le zone vicine sono distretti industriali, cresciuti in particolar modo negli ultimi anni, grazie ad investimenti di aziende private nazionali e di multinazionali. L\u2019Indice di Sviluppo Umano di Paci\u00eancia \u00e8 di 0,751, ossia alla 112\u00ba posizione tra 126 regioni analizzate nella citt\u00e0 (dati Atlante di Sviluppo Umano del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Rio \u00e8 direttamente circondata dalla <u>Baixada Fluminense<\/u>, una parte pianeggiante della Regione Metropolitana che si estende parallelamente alla costa, tra l\u2019altopiano della Serra do Mar e l&#8217;Oceano Atlantico, ed in cui si concentrano i 4\/5 degli abitanti dello stato di Rio. L\u2019aerea della Baixada \u00e8 caratterizzata da un\u2019urbanizzazione disordinata e la maggior parte della popolazione \u00e8 a forte rischio di degrado sociale, il 20% degli abitanti riceve meno di un salario minimo.<\/p>\n<p>Il flusso demografico causato dalla capacit\u00e0 di attrazione di Rio infatti, ha provocato nel tempo la dislocazione della popolazione a basso reddito nelle aree periferiche, e in questo processo si \u00e8 assistito al progressivo addensamento demografico dei municipi della Baixada che si sono costituiti come \u201ccitt\u00e0 dormitorio\u201d, carenti di infrastrutture urbane e di servizi pubblici.<\/p>\n<p>La Baixada intesa in senso stretto, ossia l\u2019area periferica a nord della citt\u00e0 di Rio, \u00e8 divisa in 13 municipi (fra i quali due sedi di progetto, Duque de Caxias e Mag\u00e9, che andremo di seguito a descrivere): questi occupano le ultime posizioni in molti indicatori socio-economici dello stato, con alcuni dei risultati pi\u00f9 bassi nell\u2019area dell\u2019educazione, della salute pubblica e negli indici di reddito. La povert\u00e0, la disoccupazione e l\u2019eccesso di popolazione acuiscono infatti la mancanza di scuole, assistenza medica e lavoro. &nbsp;<\/p>\n<p>DUQUE DE CAXIAS &#8211; JARDIM PRIMAVERA<\/p>\n<p>Il municipio di Duque de Caxias, che dista 40 km dal centro di Rio de Janeiro, \u00e8 il pi\u00f9 popolato della Baixada Fluminense, il terzo pi\u00f9 abitato dello Stato di Rio de Janeiro e il diciottesimo con pi\u00f9 abitanti del Brasile. Dagli anni \u201940 del \u2018900 il municipio \u00e8 andato progressivamente perdendo le sue caratteristiche di comunit\u00e0 agricolo-rurale per svilupparsi come uno dei \u201cparchi industriali\u201d pi\u00f9 importanti dell\u2019intero Brasile, soprattutto nel settore petrolchimico e in quello metallurgico, plastico, immobiliare e tessile. Questo processo di industrializzazione ha portato nell\u2019arco di un ventennio al triplicarsi della popolazione residente, attraverso un processo di urbanizzazione disordinato, con occupazione indiscriminata del suolo e nascita di quartieri popolari. A questa immissione di ricchezza \u00e8 corrisposto in minima parte un reinvestimento sul territorio che continua a soffrire la mancanza di adeguati servizi sanitari, sociali ed urbanistici.<\/p>\n<p>Nel quartiere Jardim Primavera, territorio di intervento del progetto, vivono oltre 70mila persone. L\u2019offerta di asili pubblici rispetto ai potenziali utenti \u00e8 molto scarsa, per i minori in et\u00e0 prescolare (da 4 a 6 anni) \u00e8 presente all\u2019incirca una scuola dell\u2019infanzia ogni 700 bambini e tenendo anche conto del fatto che un restante 30% di bambini nella stessa fascia etaria non frequenta alcuna struttura educativa si arriva ad una media di un asilo ogni 1.250 bambini.<\/p>\n<p>L\u2019innalzamento del tasso di abbandono scolastico in et\u00e0 adolescenziale trova giustificazione nel fatto che molti ragazzi e ragazze iniziano a lavorare molto giovani, spesso per aiutare le loro stesse famiglie. Risulta che gi\u00e0 nella fascia d\u2019et\u00e0 tra i 12 e i 14 anni, lavora il 12% dei ragazzi di Jardim Primavera, e ci sono buoni motivi per credere che le percentuali calcolate in realt\u00e0 non ci offrano uno spaccato reale del problema, perch\u00e9 prendono in considerazione i minori che abbandonano la scuola per lavorare ma non quelli che continuano a frequentarla (o quantomeno risultano iscritti) e al contempo lavorano. Connesso a questa situazione \u00e8 sicuramente il problema delle gravidanze precoci, molto preoccupanti nell\u2019area.<\/p>\n<p>Nonostante negli ultimi anni il quartiere abbia goduto di un certo sviluppo grazie al quale sono comparse varie strutture utili a rispondere alla domanda socio-ricreativa (soprattutto palestre, accademie sportive e scuole di inglese), mancano contesti educativi in grado di accogliere adeguatamente i minori, soprattutto nella prima infanzia, e scarseggiano le opportunit\u00e0 formative e culturali per giovani e adolescenti.<\/p>\n<p><u>MAG\u00c9 &#8211; SURU\u00cd<\/u><\/p>\n<p>Il municipio di Mag\u00e9 si trova nel fondo della Baia di Guanabara, in una delle zone pi\u00f9 periferiche della regione metropolitana di Rio de Janeiro, che negli ultimi anni ha subito notevoli trasformazioni sociali e ambientali dovuti all\u2019avanzare del processo di urbanizzazione. Negli ultimi anni infatti la crescente industrializzazione della regione metropolitana di Rio de Janeiro ha determinato e continua determinando un processo di urbanizzazione incontrollato che sta ponendo a serio rischio l&#8217;equilibrio ecologico della regione. Mag\u00e9 \u00e8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 antiche dello stato di Rio de Janeiro, fondata nel 1556, appena un anno dopo la citt\u00e0 di Rio. Tutto il territorio municipale \u00e8 caratterizzato da ricche risorse naturali e qui si localizza un&#8217;importante parte della storia del Brasile. Nel periodo coloniale era attraversata da tutte le ricchezze estratte all&#8217;interno del paese&nbsp; che arrivavano alla capitale per imbarcarsi verso l&#8217;Europa. E&#8217; qui che venne costruita, nel 1854, la prima ferrovia del Brasile e in questa stessa regione si produceva la gran parte delle derrate alimentari dell&#8217;impero.<\/p>\n<p>Il distretto di Suru\u00ec \u00e8 caratterizzato da un\u2019unit\u00e0 economica, sociale ed ambientale molto particolare ed \u00e8 attraversato dal fiume Suru\u00ec, uno dei pi\u00f9 importanti fiumi del territorio che sfocia nella baia di Guanabara. La popolazione del distretto \u00e8 costituita in gran parte da famiglie a basso reddito e registra sacche di miseria sparse nel territorio. Gli abitanti valorizzano poco il patrimonio storico-culturale locale e la sua ricchezza ambientale, proiettando tutte le aspettative verso la citt\u00e0 di Rio. La piccola cittadina di Suru\u00ec \u00e8 abitata da circa 20.000 persone gran parte delle quali vive di espedienti o lavora nel centro di Rio verso cui si disloca quotidianamente. In generale in tutto il territorio di Suru\u00ec si registra infatti una forte carenza di servizi di base, con particolare riferimento a servizi idrici e sanitari, ma anche per quanto riguarda servizi sociali e culturali nella regione l&#8217;offerta \u00e8 molto bassa.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario conciliare l\u2019intervento sociale con quello ambientale attraverso attivit\u00e0 di educazione e sensibilizzazione alla conservazione dell\u2019ecosistema e delle ricchezze naturali del paesaggio.<\/p>\n<p><u>Criticit\u00e0 rilevate e innovazioni proposte<\/u><\/p>\n<p>I territori di intervento del progetto sono accomunati da alcuni aspetti che li caratterizzano in modo peculiare, soprattutto per quanto riguarda gli alti livelli di diversificazione socio-culturale, le forti disuguaglianze e conseguentemente la presenza di categorie vulnerabili ad alto rischio di emarginazione.<\/p>\n<p>Fin dal primo progetto di servizio civile realizzato in Brasile, quasi vent\u2019anni fa, il CESC Project si pone l\u2019obiettivo di attuare interventi di natura socio-educativa rivolti a persone in situazioni di fragilit\u00e0 sociale che abitano nelle aree periferiche di grandi citt\u00e0 brasiliane, in territori caratterizzati dalla mancanza o bassa qualit\u00e0 dei servizi. Per realizzare una trasformazione efficace \u00e8 indispensabile riconoscere, valorizzare e potenziare le risorse gi\u00e0 presenti in quei territori vulnerabili, innescando processi virtuosi nelle parti pi\u00f9 deboli della popolazione che sperimentano quotidianamente una vita ai margini.<\/p>\n<p>Descriviamo a seguire le principali criticit\u00e0 a cui il progetto intende rispondere.<\/p>\n<p>LA VIOLENZA CONTRO LA GIOVENT\u00d9<\/p>\n<p>Se nelle ultime decadi il Brasile \u00e8 riuscito a ridurre la miseria ed espandere i programmi sociali, l\u2019assenza pi\u00f9 evidente da questa agenda del progresso riguarda la sicurezza pubblica che non \u00e8 stata assunta come priorit\u00e0 da nessun governo a seguito della ri-democratizzazione del paese, se non attraverso una corpo di polizia fortemente militarizzato. Il tasso della violenza omicida nel Paese negli ultimi anni \u00e8 tornato ad essere estremamente preoccupante, in particolare rispetto alle morti giovanili. Oggi infatti in Brasile gli omicidi sono la principale causa di morte dei giovani tra i 15 ed i 24 anni e colpiscono principalmente giovani neri di sesso maschile, abitanti delle periferie e delle aree metropolitane dei centri urbani.<\/p>\n<p>Se consideriamo che un terzo della popolazione brasiliana \u00e8 stato almeno una volta vittima di violenza <em>(\u201cRelat\u00f3rio do Desenvolvimento Humano\u201d UNDP<\/em>), e che l\u2019esposizione alla violenza porta alla sua \u201cnormalizzazione\u201d, ci rendiamo anche conto di come tutto ci\u00f2 possa riflettersi sullo sviluppo morale di bambini ed adolescenti, rendendoli pi\u00f9 propensi ad adottare comportamenti a rischio e quindi avvicinandoli al reclutamento nella microcriminalit\u00e0 e nel mercato degli stupefacenti.<\/p>\n<p>Di fronte a questa sorta di \u201cepidemia dell\u2019indifferenza\u201d generata dalla naturalizzazione della violenza diventa cruciale creare alternative investendo nell\u2019educazione e nella cultura, non solo da una prospettiva formale, ma anche valorizzando le espressioni culturali ed i saperi costruiti a partire dal vissuto degli stessi giovani e delle comunit\u00e0 nelle quali sono inseriti.<\/p>\n<p>LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE<\/p>\n<p>Anche se si assiste ad un generale miglioramento delle condizioni delle donne e ad una maggiore emancipazione nelle fasce pi\u00f9 benestanti della popolazione, restano molto preoccupanti i dati relativi alle violenze domestiche. Nel 1985 il Brasile \u00e8 stato il primo paese a introdurre l\u2019esistenza di stazioni di polizia strutturate specificatamente per trattare casi di violenza contro le donne; nel 2003 il governo federale ha creato una Segreteria Speciale di Politiche per le donne e, nel 2006, ha approvato la Legge \u201cMaria da Penha\u201d che criminalizza la violenza domestica (dal nome di una donna originaria del Par\u00e0 il cui caso \u00e8 divenuto simbolico della negligenza e inefficacia del sistema giuridico dello stato). Questi progressi nella ricerca di soluzioni utili alla protezione delle donne in situazioni di rischio non si sono per\u00f2 tramutati in effettive misure di miglioramento della loro realt\u00e0 di vita e uno dei principali motivi di questa disparit\u00e0 rispetto a quanto promesso dalla legislazione \u00e8 dovuto alla incapacit\u00e0 del potere pubblico di affrontare le problematiche profondamente radicate nel sistema di giustizia criminale. Se la violenza domestica \u00e8 ancora un gravissimo problema, la pandemia lo ha ulteriormente acutizzato: in base ai dati dell\u2019Istituto di Sicurezza Pubblica di Rio de Janeiro, a causa della convivenza forzata per la quarantena le violenze domestiche sono aumentate del 6%.<\/p>\n<p>MINORI, EDUCAZIONE E LAVORO<\/p>\n<p>Nel 2016 una nuova misura politica per lo sviluppo della prima infanzia, il \u201cProgramma bambino felice\u201d, \u00e8 stata inclusa nelle politiche nazionali brasiliane di assistenza sociale, allo scopo di promuovere lo sviluppo integrale dei bambini, considerano le loro famiglie e contesti di vita, e di spezzare il ciclo perverso nel quale incidono la malnutrizione e la povert\u00e0, compromettendo il futuro di generazioni.<\/p>\n<p>Un fattore importante per misurare la vulnerabilit\u00e0 dei giovani \u00e8 il tasso di abbandono scolastico precoce: il Brasile possiede un tasso di abbandono scolastico precoce di quasi tre volte maggiore che la media di 29 paesi europei. I fenomeni di abbandono scolastico ed emarginazione minorile si sono aggravati in seguito alla rapida trasformazione avvenuta nel Paese a causa del processo di industrializzazione e urbanizzazione degli ultimi decenni. I dati del<em> INEP-<\/em><em> Instituto Nacional de Estudos e Pesquisas Educacionais <\/em>ci dicono che su 100 alunni brasiliani che iniziano la scuola iscrivendosi al 1\u00b0 anno, solo 5 di loro concludono l\u2019Ensino Fundamental, che dura 9 anni e corrisponde alle nostre scuole elementari e medie. Va anche sottolineato come in contesti di vulnerabilit\u00e0 sociale gli abbandoni scolastici siano determinati anche delle continue movimentazioni dei nuclei familiari.<\/p>\n<p>Riguardo al problema dell\u2019analfabetismo, questo non va visto solo nei dati assoluti visto che si concentra soprattutto tra le classi povere (destinatari del progetto) e mostra disuguaglianze anche in base al colore della pelle: tra le persone di colore la percentuale di analfabeti dai 15 anni in su \u00e8 quasi tre volte maggiore di quella tra le persone bianche (variazioni dal 6% al 14%). \u00ec<\/p>\n<p>Strettamente connesso alle situazioni di simili contesti, \u00e8 di conseguenza il problema dell\u2019ingresso precoce nel mercato del lavoro di adolescenti con bassa scolarit\u00e0, senza o con ridotta qualifica professionale. Questi giovani lavoratori, il cui contributo \u00e8 spesso determinante per l\u2019economia familiare, sono cos\u00ec maggiormente esposti al lavoro precario e a forme di sfruttamento.<\/p>\n<p>DONNE, EDUCAZIONE E LAVORO<\/p>\n<p>Il Brasile presenta tassi elevati di matrimoni infantili e gravidanze precoci, tutti fattori che lo collocano come uno dei paesi che pi\u00f9 impongono barriere all\u2019<em>empowerment<\/em> femminile, privando le donne di opportunit\u00e0. In base all\u2019ultimo Censimento il tasso di gravidanze precoci \u00e8 di 69,9 nascite ogni mille donne tra i 15 e i 19 anni e questa fascia etaria concentra il 17,7% totale delle nascite in Brasile, con un indice superiore a quello dei paesi poveri nel continente africano. Condizioni quali il matrimonio infantile e le gravidanze precoci generano conseguenze negative per l\u2019accesso e il completamento della formazione scolastica.<\/p>\n<p>Come descritto nel \u201cRapporto Nazionale volontario sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile\u201d elaborato dal governo brasiliano nel 2017, in Brasile le donne rappresentano poco pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione ma sono sottorappresentate nei luoghi di lavoro e negli spazi di potere. Nonostante siano in media pi\u00f9 scolarizzate, ricevono salari pi\u00f9 bassi e affrontano ostacoli maggiori per inserirsi e permanere nel mercato del lavoro. Inoltre le disuguaglianze di genere sono correlate con quelle di classe, di razza e colore della pelle, e con quelle regionali, facendo s\u00ec che le donne delle regioni pi\u00f9 povere del paese, le donne indigene e le donne di colore abbiano anche minore accesso ai servizi pubblici, alle risorse economiche e alla partecipazione politica. Perci\u00f2, la lotta contro le disuguaglianze \u00e8 la lotta per la redistribuzione delle risorse economiche, politiche, culturali e simboliche.<\/p>\n<p>DISCRIMINAZIONE RAZZIALE<\/p>\n<p>Quella brasiliana \u00e8 una societ\u00e0 multirazziale e la maggior parte dei suoi abitanti \u00e8 di origine europea, indigena e africana. Si stima che le persone di origine africana, presenti principalmente nel nord-est e nel sud-est del Paese, siano pi\u00f9 di 75 milioni, ma nonostante questi numeri il Brasile \u00e8 stato l\u2019ultimo paese dell\u2019emisfero occidentale ad abolire la schiavit\u00f9, nel 1888. Solo nella decade del 1950 sono state promulgate le prime leggi anti-discriminazione, e in generale per decenni le questioni razziali sono state al centro di numerosi dibattiti, rivelandoci un\u2019immagine della societ\u00e0 brasiliana molto pi\u00f9 complessa di quella comunemente diffusa di una pluralit\u00e0 di culture e regioni che convivono dentro un\u2019unit\u00e0 nazionale forte.<\/p>\n<p>In base ai dati raccolti dalle ricerche attuali \u00e8 innegabile che la mobilit\u00e0 sociale dei brasiliani \u00e8 limitata da vari fattori, fra i quali contano sia la classe sociale, che il genere, che la razza.<\/p>\n<p>L\u2019intervento progettuale identifica l\u2019ambito educativo e culturale come fondamentale e imprescindibile settore d\u2019intervento primario per combattere l\u2019emarginazione dei soggetti fragili rappresentati dai minori e dalle donne che abitano in contesti vulnerabili: promuovendo azioni formative e di empowerment volte a rafforzare autostima e autonomia ma anche senso di appartenenza alla famiglia e alla comunit\u00e0, il progetto mira ad innescare processi virtuosi di coesione e partecipazione sociale.<\/p>\n<p>L\u2019operato educativo e culturale realizzato dalle associazioni partner locali costituisce una risorsa indispensabile per la popolazione vulnerabile a cui ci rivolgiamo. Per questo motivo il progetto intende proporre un intervento finalizzato a valorizzare quanto gi\u00e0 presente nelle comunit\u00e0, incrementando e diversificando i servizi attivi nei territori nell\u2019ambito dell\u2019assistenza all\u2019infanzia, l\u2019educazione non formale per i minori e i giovani, la promozione culturale e la formazione per le donne.<\/p>\n<p><u>Destinatari del progetto<\/u><\/p>\n<p>Nella sede di Jardim Primavera &#8211; Duque de Caxias<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 60 bambini accolti nella casa d\u2019accoglienza S\u00e3o Gabriel e nell\u2019asilo Santa Clara, bambini fino ai 4 anni d\u2019et\u00e0 spesso denutriti o malnutriti, provenienti da famiglie che vivono in condizioni di indigenza e per le quali queste strutture sono l\u2019unica risorsa interna alla comunit\u00e0 in grado di offrire assistenza educativa, oltre che garantire due pasti giornalieri.<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200 minori all\u2019interno delle attivit\u00e0 sostenute nella Sede del Projeto Luar, bambini e adolescenti che non dispongono di un\u2019offerta extra-scolastica ricreativa, socio- culturale e formativa nel quartiere di provenienza e che in alcuni casi sono a rischio di devianza<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 30 donne (10 del progetto Arte M\u00e3e e 20 del progetto M\u00e3es em Movimento), nella maggiorparte madri dei minori che frequentano la sede, per le quali la partecipazione alle attivit\u00e0 laboratoriali e di espressivit\u00e0 corporea rappresenta spesso una delle poche se non l\u2019unica opportunit\u00e0 di dedicare del tempo alla cura e alla valorizzazione del s\u00e9&nbsp;<\/p>\n<p>Nella sede di Paci\u00eancia, nella zona ovest del municipio di Rio de Janeiro<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp; 200 adolescenti e giovani tra i partecipanti alle attivit\u00e0 del Polo del Projeto Luar e del Terrazzo delle Arti, in alcuni casi provenienti da famiglie con basso reddito e con genitori poco scolarizzati.<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp; 50 donne che formano il gruppo della Bella Et\u00e0 e frequentano le attivit\u00e0 di espressivit\u00e0 corporea e gli incontri formativi, che non hanno facile possibilit\u00e0 di accesso ad opportunit\u00e0 di socializzazione all\u2019esterno del contesto familiare ristretto e tendono ad avere una bassa autostima<\/p>\n<p>Nella sede di Mag\u00e9 &#8211; Suru\u00ed<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp; 80 bambini e ragazzi coinvolti nelle attivit\u00e0 ludico-ricreative e di educazione ecologica della Scuola Dimostrativa e del centro \u201cMichele Carrara\u201d, che trascorrono la maggior parte del tempo nella strada, spesso abbandonano la scuola ed entrano precocemente nel mercato del lavoro senza qualifiche, trovandosi maggiormente esposti al lavoro precario, a forme di sfruttamento e a pressioni esercitate dalla criminalit\u00e0<\/p>\n<p>\u00d8&nbsp; 15 donne che frequentano i corsi settimanali della Casa della Delicatezza e gli incontri periodici del centro di \u201cMichele Carrara\u201d con nuclei familiari in condizioni socio-economiche critiche<\/p>\n<p><u>Precedente esperienza dell\u2019ente presso cui si realizza il progetto nel Paese<\/u><\/p>\n<p>Il Brasile \u00e8 il paese, in cui, nel 2003, si \u00e8 svolto il primo progetto di servizio civile all\u2019estero in partenariato con la Sociedade Cultural Projeto Luar. Grazie al lavoro svolto in circa 20 anni possiamo affermare che quando si parla di servizio civile in Brasile il CESC Project \u00e8 uno degli enti pi\u00f9 accreditati per raccontarne la storia e delinearne le prospettive. I primi 5 progetti di servizio civile (2002-2007) sono stati realizzati appunto con il partner locale Projeto Luar di Rio de Janeiro ma a seguito della positiva esperienza si \u00e8 pensato gradatamente di allargare la platea dei partenariati, a partire dall\u2019area della periferia di Rio. Parallelamente, fin dalle prime esperienze di servizio civile in Brasile, il CESC Project ha cercato di costruire relazioni istituzionali con l\u2019Ambasciata brasiliana in Italia e con il governo brasiliano per accompagnare iniziative di ricerca e costruzione di esperienze di servizio civile brasiliano.<\/p>\n<p>Il CESC Project ha inoltre sviluppato in questi anni una profonda esperienza di gestione di attivit\u00e0 di assistenza, educazione e promozione culturale in Brasile, anche attraverso la cooperazione internazionale. In particolare nel 2007 ha avuto funzione di co-promotore in una microazione di cooperazione decentrata dal titolo \u201cSolidariet\u00e0 tenerezza dei popoli\u201d che ha avuto come partner locale in Brasile il Projeto Luar e come ente attuatore l\u2019associazione Comunit\u00e0 Gruppo \u201978 di Volano (TN) ed ha sviluppato azioni di animazione, formazione e avvio di micro-impresa sociale, con destinatari minori, donne in difficolt\u00e0 e persone disabili. Nel 2013 con il contributo della Provincia Autonoma di Trento \u00e8 stata realizzata una nuova microazione di cooperazione decentrata dal titolo \u201cSapienza antica e tecnologia moderna. Percorsi per l\u2019inclusione sociale delle persone con disabilit\u00e0\u201d volta a sostenere e implementare le attivit\u00e0 del Projeto Luar in Brasile con gli alunni che partecipano al gruppo Luar Sem Limites, per promuovere l\u2019integrazione e l\u2019autonomia dei giovani disabili.<\/p>\n<p>Nel 2012, sempre in collaborazione con la Sociedade Cultural Projeto Luar, ha realizzato il progetto \u201cRomaRio \u2013 Reti giovanili per nuove forme di sussidiariet\u00e0\u201d, co-finanziato dal Ministero della Giovent\u00f9 attraverso un Bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di arricchimento curriculare ed approfondimento linguistico e professionale all\u2019estero per giovani residenti in Italia e, al contempo, in Italia per giovani italiani residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Inoltre, il CESC Project ha partecipato al programma sperimentale della Regione Lazio \u201cTorno Subito\u201d, rivolto a giovani universitari e laureati, di sostegno ad interventi di politica attiva attraverso percorsi formativi o di <em>work experience<\/em> internazionali\/nazionali e successivo reimpiego delle competenze nel territorio regionale. Diversi giovani che hanno svolto servizio civile con il nostro ente hanno partecipato attraverso la nostra rete di enti partner nel Lazio e, in Brasile, ritornando con un progetto personale presso le sedi di Duque de Caxias e Mag\u00e9.<\/p>\n<p><u>Partner esteri<\/u><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei suoi progetti il CESC Project intende il servizio civile come una risorsa a disposizione dell\u2019intera comunit\u00e0 dei territori in cui opera. A tal fine, negli anni si \u00e8 costruita una rete molto solida di partner con cui collaborare e che beneficiano della presenza dei volontari italiani.<\/p>\n<p>1. La <strong>SOCIEDADE CULTURAL PROJETO LUAR<\/strong> \u00e8 un\u2019Ong con sede nel municipio di Duque de Caxias che inizi\u00f2 le sue attivit\u00e0 agli inizi degli anni \u201890 all\u2019interno di una chiesa del quartiere Jardim Primavera coinvolgendo nelle sue lezioni di danza pochi bambini della comunit\u00e0. Attualmente si contano oltre 1.000 tra bambini, adolescenti e giovani con et\u00e0 che variano dai 4 ai 25 anni, divisi in vari poli della Baixada Fluminense e di Rio, fra cui il Polo di Paci\u00eancia, che \u00e8 quello pi\u00f9 attivo e frequentato.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 principale del Projeto Luar \u00e8 di prevenzione all\u2019abbandono della comunit\u00e0 d\u2019origine, utilizzando il potere aggregante dell\u2019arte per rinforzare e rinnovare i vincoli con la comunit\u00e0 e con la famiglia e di \u201cformazione di formatori\u201d, coinvolgendo sempre pi\u00f9 destinatari. I professori di danza e gli educatori del progetto provengono dalle stesse comunit\u00e0 del quartiere. Questa azione viene realizzata offrendo gratuitamente anche corsi settimanali di acrobazia, giocoleria, teatro, aprendo una piccola biblioteca e videoteca alla comunit\u00e0, usando la propria sala per rappresentazioni settimanali teatrali, di danza e video, tanto da ottenere il riconoscimento del Projeto Luar come \u201cPunto di Cultura Statale\u201d dello Stato di Rio de Janeiro, un importantissimo riconoscimento da parte del governo statale rispetto agli sforzi fatti e ai contributi offerti nello sviluppo di una cultura migliore e pi\u00f9 vicina alla popolazione carente e alle associazioni territoriali che lavorano in tal senso.<\/p>\n<p>In particolare nel 2004 si \u00e8 avviato il <u>laboratorio <em>ArteM\u00e3e<\/em><\/u> (Arte Mamma) rivolto a un gruppo di donne che si incontra per creare una produzione artigianale e sartoriale, stimolata dalla valorizzazione dell\u2019autostima e dal potenziamento delle proprie capacit\u00e0 e finalizzata alla generazione di reddito.<\/p>\n<p>Anche a seguito di questa positiva esperienza, per potenziare le attivit\u00e0 rivolte alle donne della comunit\u00e0 nel 2008 all\u2019interno del Projeto Luar \u00e8 nato il <u>gruppo M\u00e3es em Movimento<\/u> (Mamme in movimento) per valorizzare l\u2019identit\u00e0 femminile e l\u2019espressivit\u00e0 corporea.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della tutela dell\u2019infanzia il Projeto Luar collabora con la Diocesi del Municipio, che sostiene la gestione e la formazione d\u2019equipe di due strutture d\u2019accoglienza che funzionano come scuole per l\u2019infanzia: la <u>Casa d\u2019accoglienza S\u00e3o Gabriel<\/u> nel quartiere Bom Retiro e la <u>creche Santa Clara<\/u> nel quartiere Saracuruna, che assistono bambini denutriti e malnutriti fino ai 3 anni d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Anche nel Polo di Paci\u00eancia la danza \u00e8 la spina dorsale ma parallelamente si sviluppano altre attivit\u00e0 artistiche e culturali, come laboratori di lettura e musica, educazione alimentare e cittadinanza attiva, e corsi di teatro e di lingue straniere. Nel 2006 all\u2019interno del Polo \u00e8 nato il <u>gruppo <em>Bela Idade<\/em><\/u> (Bella et\u00e0) per migliorare il benessere fisico e l\u2019autostima di un gruppo di donne, organizzando attivit\u00e0 che sviluppano la coordinazione motoria ed il senso del ritmo e pi\u00f9 in generale incontri di promozione della salute e dell\u2019empowerment femminile.<\/p>\n<p><strong>2. \u00c1GUA DOCE-SERVI\u00c7OS POPULARES<\/strong> \u00e8 una OSCIP, Organizzazione della societ\u00e0 civile di interesse pubblico, che nasce in Brasile nel 2001 con l&#8217;obiettivo principale di contribuire all&#8217;espansione della coscienza umana per lo sviluppo di comunit\u00e0 sostenibili e la creazione di una societ\u00e0 globale in grado di preservare l\u2019ambiente e la comunit\u00e0 di vita planetaria, di garantire i servizi sociali di base per tutti e di promuovere un&#8217;economia attenta ai bisogni umani. Per il raggiungimento di questo obiettivo \u00c1gua Doce ha sviluppato il programma \u201cSurui 2050\u201d, che intende implementare il concetto della sostenibilit\u00e0 e i principi della Agenda 21, scaturita dalla Conferenza ONU su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992, in forma congiunta con la popolazione residente nella comunit\u00e0. L\u2019azione di Agua Doce, quindi, cerca di conciliare l\u2019intervento sociale con quello ambientale attraverso attivit\u00e0 di educazione e sensibilizzazione rivolte soprattutto a bambini e a donne, e si realizza in particolare nelle seguenti strutture territoriali.<\/p>\n<p>La <u>Scuola dimostrativa<\/u>, si trova nel centro del piccolo paese di Suru\u00ec ed \u00e8 uno spazio di circa 4000 m2 dove vengono svolte diverse attivit\u00e0 sociali, educative e ricreative rivolte alla comunit\u00e0 e dove si cerca di sperimentare il concetto di sostenibilit\u00e0 della Agenda 21 attraverso una proposta educativa esperienziale e dimostrativa (laboratori di arte, capoeira, culinaria e attivit\u00e0 ludiche per ragazzi). Nella scuola tutto ci\u00f2 che si impara viene vissuto nella pratica e la proposta pedagogica si ispira alla alfabetizzazione ecologica. In questo contesto, una funzione molto importante \u00e8 rivestita dallo spazio verde del Centro, attorno al quale si svolgono diverse attivit\u00e0 di educazione e ricreazione ambientale per bambini. In particolare pi\u00f9 recentemente si \u00e8 potenziata la proposta attraverso la creazione di un orto didattico e di un orto comunitario.<\/p>\n<p>Il <u>Centro di educazione infantile Michele Carrara<\/u> si trova nel quartiere di Parada Angelica, dove nello spazio di una ex scuola si realizzano attivit\u00e0 ludiche per bambini, \u00e8 presente un centro di produzione di medicinali naturali e si offrono corsi di fitoterapia per donne.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Promuovere le opportunit\u00e0 di formazione e inclusione sociale per i minori, i giovani e le donne in situazioni di vulnerabilit\u00e0 che partecipano alle attivit\u00e0 delle sedi di accoglienza, incrementando e diversificando l\u2019offerta dei servizi educativi e socio-culturali.<\/strong><\/p>\n<p>In accordo con l\u2019ambito di programma C &#8211; Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese, il contributo del progetto al Programma \u201c2021 Coltivare speranza: inclusione e sostenibilit\u00e0 in Brasile\u201d si realizza tramite azioni formative e di empowerment volte a combattere l\u2019emarginazione e promuovere la partecipazione attiva dei soggetti vulnerabili rappresentati dai minori, i giovani e le donne che abitano in contesti periferici caratterizzati da forti disuguaglianze, in correlazione con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda 2030 che si riferiscono a un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva (Obiettivo 4) e all\u2019uguaglianza di genere&nbsp; e l\u2019empowerment delle donne e le ragazze (Obiettivo 5).<\/p>\n<p>In particolare le azioni di progetto concorrono alle mete:<\/p>\n<p>4.2 \u201cassicurarsi che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano accesso a uno sviluppo infantile precoce di qualit\u00e0, alle cure necessarie e all&#8217;accesso alla scuola dell&#8217;infanzia, in modo che siano pronti per l&#8217;istruzione primaria\u201d<\/p>\n<p>4.7 \u201cassicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l&#8217;educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l&#8217;uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversit\u00e0 culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile\u201d<\/p>\n<p>5.1 \u201cporre fine a ogni forma di discriminazione nei confronti di tutte le donne, bambine e ragazze\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi individuati dal Programma in riferimento alle mete collegate all\u2019educazione e all\u2019uguaglianza di genere, grazie ad un intervento in grado di supportare attivamente processi di apprendimento di qualit\u00e0, paritari e inclusivi rivolti in particolare a minori e donne, contrastando cos\u00ec le disuguaglianze e il rischio di esclusione sociale e favorendo la partecipazione attiva alla societ\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table width=\"496\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Attivit\u00e0 del progetto<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p><strong>ATTIVIT\u00c0 PREVISTE PER GLI OPERATORI VOLONTARI DEL SCU<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Sedi<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Supportare la cura dei bambini e le attivit\u00e0 educative, proporre e realizzare attivit\u00e0 complementari<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Accogliere i bambini all\u2019arrivo nella struttura<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare con le maestre\/gli educatori nelle attivit\u00e0 quotidiane<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Supportare le attivit\u00e0 motorie e ludiche<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Organizzare attivit\u00e0 educative complementari, rivolte allo sviluppo del linguaggio e dell\u2019espressivit\u00e0 creativa<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promuovere il coinvolgimento delle famiglie attraverso eventi di presentazione delle attivit\u00e0 scolastiche<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rinforzare il supporto alle famiglie attraverso incontri di promozione della salute<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Rafforzare le attivit\u00e0 socio-educative per i minori nelle sedi, garantendo continuit\u00e0 e sostegno<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Accogliere gli adolescenti e i giovani nelle strutture all\u2019arrivo<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stabilire un contatto e una relazione con i ragazzi<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiutare gli educatori nella gestione dei corsi\/laboratori<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare nella preparazione dei materiali<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare alla divulgazione del l\u2019offerta dei corsi e laboratori<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dedicare attenzione individualizzata ai partecipanti che dimostrano il bisogno di un supporto specifico<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coinvolgere i partecipanti che interagiscono meno con il gruppo<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias;<\/p>\n<p>Paci\u00eancia;<\/p>\n<p>Mag\u00e9;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Supportare l&#8217;organizzazione e l\u2019allestimento di eventi, feste, e delle mostre annuali delle varie attivit\u00e0<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Contribuire all\u2019allestimento delle scenografie, degli spazi e dei materiali<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiutare nella preparazione delle rappresentazioni<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Supportare i minori durante lo svolgimento delle mostre, degli eventi e delle feste<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiutare nell\u2019accoglienza e nella gestione dei partecipanti<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Contribuire alla registrazione dell\u2019evento e alla raccolta del materiale prodotto (fotografie, filmati,\u2026)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias<\/p>\n<p>Paci\u00eancia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Potenziare e ampliare l\u2019offerta ricreativa, artistica e culturale per i minori<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Approfondire gli interessi dei minori e analizzare la variet\u00e0 dell\u2019offerta di attivit\u00e0 nelle sedi<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Definire assieme agli educatori una proposta di attivit\u00e0<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promuovere l\u2019offerta dei nuovi corsi e laboratori<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gestire le attivit\u00e0 e monitorarne l\u2019andamento (preparazione materiali, registro delle presenze, indicatori di valutazione)<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinare, tra volontari e educatori, la creazione di eventi conclusivi di presentazione delle attivit\u00e0 svolte<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias;<\/p>\n<p>Paci\u00eancia;<\/p>\n<p>Mag\u00e9;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Sostenere le attivit\u00e0 di cura del s\u00e9 e espressivit\u00e0 corporea per le donne<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiutare i responsabili nell\u2019amministrazione dell\u2019attivit\u00e0 (reperimento di materiali e strumenti, garantire la continuit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 in caso di assenza degli educatori\u2026)<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stabilire un contatto e una relazione con le donne del gruppo<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aiutare il responsabile, nella formulazione di nuovi programmi o nuovi spunti di riflessione<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias;<\/p>\n<p>Paci\u00eancia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Collaborare ai laboratori artigianali e sartoriali per le donne<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Seguire e sostenere il\/la responsabile e le partecipanti in tutte le attivit\u00e0 proposte<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stabilire un contatto e una relazione con le donne del gruppo<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collaborare nell\u2019organizzazione degli acquisti di materiale<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Svolgere indagini di mercato, per sviluppare nuova progettualit\u00e0<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stabilire e tenere contatti con altri soggetti potenzialmente interessati a collaborazioni e costruzione di rete<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Duque de Caxias;<\/p>\n<p>Paci\u00eancia;<\/p>\n<p>Mag\u00e9<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"20%\">\n<p>Collaborare alle attivit\u00e0 di alfabetizzazione adulta<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64%\">\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Supportare il\/la responsabile nell\u2019organizzazione delle attivit\u00e0<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stabilire un contatto e una relazione con le donne del gruppo<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"15%\">\n<p>Mag\u00e9<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO:<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"478\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p>CESC Project<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>Via Lungro 1, Roma<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>153077<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>10<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"475\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"119\">\n<p>SEDI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p>INDIRIZZO ENTE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"65\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"119\">\n<p>Cesc Project Caxias<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p>Rua la Rouche Foucalt, Jardim Primavera 151, Duque de Caxias<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"65\">\n<p>153520<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"119\">\n<p>CESC Project Paci\u00eancia<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p>Estrada De Paciencia 430, Bairro Martinho, Paciencia<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"65\">\n<p>153521<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"119\">\n<p>CESC Project Mag\u00e9<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p>Rua B, lotes 16-21, Vila Real, Surui, Mag\u00e9<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"65\">\n<p>153523<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019:<\/strong><\/p>\n<p>I 10 volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, non lontane dalle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p>\n<p><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p>\n<p>Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p>\n<p><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p>\n<p><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p>\n<p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p>\n<p><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p>\n<p>Agli operatori volontari si chiede:<\/p>\n<p>-Disponibilit\u00e0 a un periodo di almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero<\/p>\n<p>-Stile di vita essenziale<\/p>\n<p>-Flessibilit\u00e0 negli orari di servizio ed eventuale impegno nei giorni festivi<\/p>\n<p>-Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (condivisione e co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali)<\/p>\n<p>-Disponibilit\u00e0 a studiare autonomamente la lingua portoghese, qualora non la si conosca a fondo<\/p>\n<p><u>Particolari condizioni di disagio <\/u><\/p>\n<p>Non sono state riscontrate significative situazioni di disagio per gli operatori volontari.<\/p>\n<p>Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, vengono alloggiati in stanze multiple, e in alcune sedi condividono la casa con i referenti locali del progetto; il vitto viene preparato collettivamente. Il collegamento internet \u00e8 presente in tutte le sedi ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e potrebbe non essere sempre continuo. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.<\/p>\n<p><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p>\n<p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE: <\/strong>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per titoli e colloquio. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p>\n<p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p>\n<p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i Criteri di selezione del sistema accreditato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:<\/strong><\/p>\n<p>Attestazione specifica che indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><u>Sede di realizzazione<\/u><\/p>\n<p>Roma: Via Lungro 1, e presso le sedi di attuazione del progetto all\u2019estero.<\/p>\n<p><u>Moduli della formazione<\/u><\/p>\n<p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p>\n<p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (8h)<\/p>\n<p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (6h)<\/p>\n<p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p>\n<p><u>Moduli e contenuti in E-Learning<\/u><\/p>\n<p>Modulo 7: Educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile (35 h)<\/p>\n<p><u>Durata<\/u>: 72 ore.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO: <\/strong><\/p>\n<p>2021 COLTIVARE SPERANZA: INCLUSIONE E SOSTENIBILIT\u00c0 IN BRASILE<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo 4: Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/p>\n<p>Obiettivo 5: Raggiungere l\u2019uguaglianza di genere, per l&#8217;empowerment di tutte le donne e le ragazze<\/p>\n<p>Obiettivo 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/p>\n<p>Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell\u2019ecosistema terrestre<\/p>\n<p>Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p>\n<p>Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-de1e14b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"de1e14b\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container 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fa-edit\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Presenta la tua Domanda On Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3581a4b3 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"3581a4b3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1dadc7e4 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1dadc7e4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-21b8402 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"21b8402\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-59be4bd4 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"59be4bd4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 12.00<\/span><\/p><p>Marted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec: 14.00 &#8211; 16.00<\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-65884bd elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"65884bd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?phone=+393516881486&#038;text=\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\" icomoon-the7-font-whatsapp\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">WhatsApp<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brasile\u00a0 \u00a0 SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: L&#8217;ARTE DELL&#8217;INCONTRO EDUCAZIONE E INCLUSIONE DI MINORI E DONNE IN BRASILE SETTORE E AREA DI INTERVENTO: Settore: G 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