{"id":11159,"date":"2021-12-16T12:09:12","date_gmt":"2021-12-16T11:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=11159"},"modified":"2022-01-12T10:21:02","modified_gmt":"2022-01-12T09:21:02","slug":"il-sapere-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/il-sapere-della-terra\/","title":{"rendered":"Il sapere della terra: per lo sviluppo rurale sulle Ande"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11159\" class=\"elementor elementor-11159\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3df8a02 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3df8a02\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-041972f\" data-id=\"041972f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-66d6fe3b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"66d6fe3b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ecuador\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p><p>\u00a0\u00a0 <\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-46d84b6a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"46d84b6a\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-705485ed\" data-id=\"705485ed\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-76bc5179 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"76bc5179\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0<b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-39e92dfd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"39e92dfd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGETTO: IL SAPERE DELLA TERRA:<\/strong> <strong>PER LO SVILUPPO RURALE SULLE ANDE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong> Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione<\/p>\n<p>della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DURATA DEL PROGETTO: 12 MESI<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p>Il progetto \u201c<em>Il sapere della terra: per lo sviluppo rurale sulle Ande<\/em>\u201d \u00e8 rivolto a piccoli produttori, famiglie di contadini e comunit\u00e0 indigene o marginalizzate in difficolt\u00e0. Supporter\u00e0 interventi di sviluppo negli ambiti del:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sostegno a comunit\u00e0 di piccoli produttori agricoli e promozione di modelli sostenibili di produzione.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Supporto alle associazioni rurali su aspetti di progettazione, comunicazione e marketing e promozione di modelli sostenibili di consumo.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sostegno ad un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promozione e progettazione riguardanti la cultura locale su base ruraleecomunitaria.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Promozione di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 inserito all\u2019interno del programma SCU \u201c2021 Inclusione, educazione e sviluppo rurale in Ecuador e Bolivia\u201d che basa la sua azione rispetto al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili (ODS) 2. <em>Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/em> e 4. <em>Fornireun\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/em>, 10. <em>Ridurre le diseguaglianze all\u2019interno di e fra le Nazioni<\/em>e che interviene a favore di persone fragili per sostenerle e includerle nella realt\u00e0 sociale dei Paesi coinvolti.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Verr\u00e0 realizzato in <strong>5 Province (4 sedi) della cordigliera andina del Paese: Imbabura e Carchi, Chimborazo, Azuay e Loja<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto viene realizzato in <strong>5 province della cordigliera, da nord a sud: Carchi, Imbabura, Chimborazo, Azuay e Loja<\/strong>. Dal confine con la Colombia a quello con il Per\u00f9, con una omogeneit\u00e0 data da similitudini nella struttura produttiva, sociale, clima. Si caratterizza per i suoi imponenti vulcani e montagne, tra i pi\u00f9 importanti il Cotopaxi e il Chimborazo. Nelle province che la compongono si possono incontrare citt\u00e0 di grande importanza storica e turistica come Quito, Cuenca e Loja, e centri artigianali come Otavalo. <strong>Le 4 sedi di riferimento del progetto sono: Ibarra, Riobamba, Cuenca e Loja<\/strong>. La regione interandina presenta valli di diverse altitudini e climi. Si passa da 1.800 metri sul livello del mare nella parte pi\u00f9 bassa a 6.310 sulla punta del Chimborazo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>Imbabura<\/u><\/strong><u>&nbsp;<\/u>\u00e8 una provincia&nbsp;dell&#8217;Ecuador&nbsp;settentrionale che ha come capoluogo la citt\u00e0 di Ibarra. &nbsp;Si estende su una regione montuosa (Cordigliere Orientale e Occidentale delle&nbsp;Ande) comprendente numerosi picchi vulcanici, tra cui il Cotacachi (4937 m) e l&#8217;Imbabura (4630 m) ed \u00e8 attraversata dal fiume Mira, che ne segna anche il confine settentrionale e si estende per una superficie di 4,587 Km<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>La provincia \u00e8 suddivisa in sei cantoni e 42 parrocchie, delle quali 36 sono rurali e 6 urbane. Secondo il Piano di Sviluppo Territoriale 2015-2030 il 47% della popolazione vive nell\u2019area rurale.<\/p>\n<p>La percentuale maggiore della superficie \u00e8 ricoperta da monti e boschi, pi\u00f9 del 40% del totale, seguita dai terreni coltivati e naturali che rappresentano il 34% del totale e infine le coltivazioni transitorie che interessano il 10% della superficie.<\/p>\n<p>Secondo i dati INEC del censimento della popolazione e delle abitazioni del 2010, il 25% della popolazione si autodefinisce indigeno e vive principalmente nelle zone rurali. Interessante considerare la presenza di un 5,4% di popolazione di origine africana, la quale vive principalmente nella zona che si identifica con il nome <em>Valle del Chota<\/em> e che confina a Nord con la Provincia del Carchi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Dati economici e sociali<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le proiezioni dell\u2019Istituto Nazionale di Statistica<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>(INEC) al 2015 conta con una popolazione di 445.175 abitanti. A livello provinciale, la popolazione giovane rappresenta il 57% sul totale, quella adulta il 35% e la popolazione anziana l&#8217;8%.<\/p>\n<p>Secondo il Piano di Sviluppo Territoriale 2015-2030 della Provincia diImbabura, il numero totale di persone sotto la soglia di povert\u00e0 \u00e8 di 214.241 abitanti, rappresentando il 54,2% della popolazione totale e a sua volta corrisponde al 3% del totale del paese.<\/p>\n<p>L\u2019indice di disuguaglianza \u00e8 dello 0,44 mentre la denutrizione cronica colpisce il 44% dei bambini fino ai 5 anni di et\u00e0, superando di 18 punti la media nazionale che si attesta intorno al 26%.<\/p>\n<p>Con riferimento agli indicatori occupazionali, solo il 25% della popolazione \u00e8 pienamente occupato, \u00e8 invece sottoimpiegato il 71,5% della popolazione e disoccupato il 6,2%.<\/p>\n<p><strong>Il 21,7% della popolazione si dedica all\u2019agricoltura e all\u2019allevamento. I produttori che possiedono piccoli appezzamenti di terreno (meno di 2 ettari) rappresentano la maggioranza delle unit\u00e0 produttive rappresentando il 91% e ricoprono appena il 24% della superficie coltivata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le medie e piccole unit\u00e0 produttive, incluso quelle inferiori ai mille metri quadri, rappresentano il bacino di intervento del progetto<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>CARCHI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dati generali<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il Piano di Sviluppo Territoriale 2015-2030 la&nbsp;<strong>Provincia del Carchi<\/strong>&nbsp;\u00e8 la pi\u00f9 a nord del Paese e confina con la Colombia. Fa parte della regione interandina sviluppandosi tra l\u2019area altipianica di Pasto, la valle di Chota e i fianchi esterni delle due linee montagnose delle Ande. Il Capoluogo \u00e8 Tulc\u00e1n. Si estende su una superfice di 3.699 Km<sup>2<\/sup> con una popolazione di circa 180.000 persone (dati INEC del 2016), la maggioranza della quale vive in area rurale o piccoli villaggi.<\/p>\n<p>\u00c8 una <strong>Provincia agricola<\/strong> e commerciale, sfruttando la vicinanza con la Colombia e il terreno particolarmente adatto alla coltivazione delle patate (il 40% di tutta la produzione nazionale proviene da qui) e di altri tipi di frutta e ortaggi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Dati economici e sociali<\/strong><\/p>\n<p>La popolazione che vive sotto la soglia di povert\u00e0 \u00e8 pari al 57,2%, mentre la popolazione che vive in condizioni di povert\u00e0 estrema (indigenza) \u00e8 pi\u00f9 del 20%.<\/p>\n<p>L\u2019indice di disuguaglianza \u00e8 oltre lo 0,5. Negli ultimi anni la Provincia, cos\u00ec come accade in Imbabura, risente del forte afflusso di migranti e rifugiati colombiani che fuggono da situazioni di conflitto o sfruttamento. Nonostante l\u2019intervento delle Nazioni unite (UNHCR) e il supporto dello stato ecuadoriano, questa popolazione accresce le fasce di disagio sociale ed economico, aumenta le situazioni di rischio (prostituzione, regolamento di conti ecc.) ed alimenta le propensioni alla conflittualit\u00e0 tra cittadini di diversa nazionalit\u00e0. <strong>Le azioni del progetto saranno concentrate nell\u2019area rurale del cantone Montufar e nella Valle del Chota, dove si concentra la popolazione di origine africana che sopravvive con l\u2019agricoltura.<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>CHIMBORAZO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dati generali<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>Chimborazo<\/strong>\u00e8 una delle regioni interandine, storicamente rilevante per aver ospitato la prima capitale della repubblica dell\u2019Ecuador a Riobamba, l\u2019attuale capoluogo. Si estende per 6.400 Km<sup>2 <\/sup>che si sviluppano intorno alla statale Panamericana nella zona della Avenida dei vulcani. Da il nome alla Provincia il vulcano Chimborazo, la cui vetta \u00e8 il luogo pi\u00f9 lontano del pianeta del centro della terra, pi\u00f9 dell\u2019Everest per via dello schiacciamento dei poli. La popolazione \u00e8 di 495.510 (dati INEC 2015). Il 38% indigeno si autodefinisce indigeno, il resto \u00e8 comunque diretto discendente delle popolazioni originarie. Il tasso di analfabetismo, sebbene sia in calo rispetto ai dati del 2001 (19%), resta comunque rilevante nel 2010, registrando il 13,5% sul totale della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Dati economici e sociali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economia oltre ai tradizionali prodotti andini (patate, orzo, grano, fagioli, mais) e all\u2019allevamento di ovini e bovini, ha vissuto un tentativo di industrializzazione che vede ancora presenti alcune fabbriche di cemento, ceramica e legno. Sono presenti anche alcune miniere di un certo rilievo. Anche l\u2019artigianato e il turismo sono presenti nella regione. Nel periodo preispanico era una delle zone pi\u00f9 sviluppate dell\u2019attuale Ecuador, ancora forte e visibile \u00e8 la presenza di popolazione originaria che conserva tradizioni, lingua, abiti. L\u2019indice di povert\u00e0 nel Cantone di Riobamba, secondo il censimento INEC del (2010) \u00e8 pari al 66,5%.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>AZUAY<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dati generali<\/strong><\/p>\n<p>La provincia di Azuay si trova nel sud della regione tra la cordigliera occidentale e quella orientale, che<\/p>\n<p>danno luogo alla formazione di valli abitate fin dall&#8217;epoca coloniale. Ha una superficie di circa 8.492,76 Km<sup>2<\/sup> e un&#8217;altitudine che va dai 37 metri sul livello del mare nella zona costiera di Camilo Ponce Enriquez ai 4.482 metri sul livello del mare nel Parco Nazionale ElCajas.<\/p>\n<p>Nel 2010, secondo il Censimento della popolazione e delle abitazioni dell\u2019INEC, Azuay aveva una popolazione di 712.127 abitanti, di cui il 46,6% all&#8217;area rurale. Secondo la proiezione della popolazione stimata con i dati dell&#8217;ultimo periodo per l&#8217;anno 2015 Azuay conta 810.412 abitanti.<\/p>\n<p>Il Programma di Sviluppo Territoriale 2015-2030 riporta un tasso di analfabetismo tra le persone di et\u00e0 superiore ai 14 anni nelle aree urbane del 3,7%, mentre nelle aree rurali il dato raggiunge il 12,9%, quattro volte pi\u00f9 alto. La malnutrizione infantile presenta percentuali molto elevate, tanto che se a livello nazionale, nel 2012, tra i bambini sotto i 2 anni \u00e8 stata raggiunto un tasso di malnutrizione cronica del 23,97%, nella Provincia di Azuay in questo stesso periodo si registra una percentuale che raggiunge il 30,95%.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dati economici e sociali<\/strong><\/p>\n<p>I settori dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento sono costituiti da unit\u00e0 produttive familiari, la stragrande maggioranza dei lavoratori svolgono attivit\u00e0 non retribuite (secondo i dati Sistema di Informazione Geografica e Agropecuaria &#8211; SIGAGRO \u2013 circa il 90%). Le attivit\u00e0 sono rivolte all\u2019auto-sostentamento e, in misura minore, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti per il mercato interno. <strong>Attraverso le attivit\u00e0 del presente progetto si vuole rafforzare questi settori. <\/strong>Un aspetto interessante da evidenziare \u00e8 la concentrazione del terreno: Il 60% dei proprietari possiede appezzamenti inferiore ai 2 ettari, informazione che conferma l&#8217;importante presenza di piccoli proprietari nella Provincia. Purtroppo si registrano forti disuguaglianze per quanto riguarda la distribuzione delle terre, in quanto il gruppo minoritario di produttori che possiede oltre 50 ettari di terreno rappresenta il 6,4% sul totale e possiede il 60,7% della superficie totale mentre i produttori con un\u2019area inferiore a 2 ettari occupano appena il 5% della superficie totale.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>LOJA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dati generali<\/strong><\/p>\n<p>Nel contesto nazionale, la provincia di Loja rappresenta il 4,30% della superficie totale del territorio nazionale, con una superficie di 11.065,59 km\u00b2, ed \u00e8 suddivisa, sotto il profilo giurisdizionale, in 16 cantoni, 78 parrocchie rurali e 24 parrocchie urbane.<\/p>\n<p>La popolazione, secondo i risultati del censimento 2010, \u00e8 di 448.966 abitanti. La popolazione per sesso a livello provinciale \u00e8 in qualche modo equilibrata, con una differenza minima tra uomini (49,2%) e donne (51,8%) della popolazione totale. La popolazione della provincia di Loja nel 2001 era per 55% rurale. La percentuale di analfabetismo \u00e8 del 5,8%, del 2,4% nelle aree urbane e anche in questo caso viene superato di quattro volte nelle aree rurali, che registrano il 10,2%.<\/p>\n<p>Secondo il censimento della popolazione e delle abitazioni del 2010 dell\u2019INEC, il 90,19% della popolazione totale si autodefinisce meticcia; al secondo posto e lontano dal primo c&#8217;\u00e8 la popolazione indigena, che corrisponde al 3,67%; in terzo luogo, la popolazione Lojana che si definisce bianca conta il 2,95%; mentre le altre etnie incluse nel censimento sommate contano il 3,19%.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Dati economici e sociali<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2010, si registrano parametri elevati a livello provinciale in termini di povert\u00e0 per necessit\u00e0 basiche insoddisfatte, con il 61,8% della popolazione totale; nell&#8217;area urbana la percentuale di persone in questa condizione \u00e8 stata del 37,02% e nell&#8217;area rurale del 92,28%; mentre la povert\u00e0 estrema ha raggiunto il 34,3% sul totale della popolazione<\/p>\n<p><strong>L\u2019economia della popolazione rurale, la cui attivit\u00e0 principale \u00e8 l&#8217;agricoltura, \u00e8 esposta al verificarsi di fenomeni naturali, come siccit\u00e0 e inverni prolungati che causano grandi perdite e costringono le persone ad abbandonare il territorio alla ricerca di nuove economie e di modi per soddisfare i propri bisogni. Lo dimostra il tasso di crescita della popolazione rurale, negativo dal 1974<\/strong>. I fattori che influenzano i movimenti migratori dalle aree rurali a quelle urbane sono la ricerca di un&#8217;occupazione, migliori salari, una migliore qualit\u00e0 dei servizi sanitari ed educativi e una maggiore diversit\u00e0 di stili di vita e di intrattenimento. La crescita incontrollata, oltre ad avere effetti negativi sul clima, aumenta anche la povert\u00e0 urbana, con conglomerati che vivono in insediamenti informali, sovraffollati e con bassi livelli di servizi di base che, in condizioni di migrazione sproporzionata verso le citt\u00e0, causano un deterioramento a lungo termine delle infrastrutture.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>CRITICITA\u2019 RILEVATE<\/u><\/p>\n<p>In tutte le Provincie di intervento risulta evidente la presenza storica e ancora attuale di monoculture (spesso orientate all\u2019esportazione), latifondi o comunque grandi appezzamenti di terra che lasciano grandi superfici incolte o destinate a produzioni industriali.<\/p>\n<p>Nonostante la realizzazione, negli ultimi decenni, di programmi e interventi \u2013 molti dei quali attivati proprio dal FEPP \u2013 che permettessero ai contadini di riscattare o acquistare terre comunitarie indigene o piccoli appezzamenti, persistono ancora forti disuguaglianze nella distribuzione dei terreni e nella capacit\u00e0 di mettere a coltura e di migliorare la resa agricola dei campi dei piccoli proprietari nelle comunit\u00e0 rurali e indigene. Ne consegue una <strong>estrema fragilit\u00e0 dei piccoli produttori e delle stesse comunit\u00e0 indigene<\/strong> nell\u2019utilizzare in maniera efficace e sostenibile i terreni a disposizione. <strong>I bassi livelli di alfabetizzazione e il difficile accesso ai programmi di formazione<\/strong> per le persone che vivono nelle comunit\u00e0 rurali comportano <strong>maggiori difficolt\u00e0 nella promozione dei propri prodotti<\/strong>, i quali non possono competere con il mercato della grande distribuzione. Queste difficolt\u00e0 spingono i <strong>giovani<\/strong> a <strong>trascurare il lavoro nel settore agricolo<\/strong>, spesso per trasferirsi nelle aree urbane, finendo in <strong>contesti marginali e a rischio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019abbandono dei territori comunitari indigeni<\/strong> e il riassorbimento dei piccoli appezzamenti di terra nelle mani dei grandi proprietari terrieri<strong>, <\/strong>oltre a provocare una <strong>perdita delle caratteristiche culturali ancestrali<\/strong> e <strong>difficolt\u00e0 a promuovere attivit\u00e0 innovative<\/strong> nella zona comporta gravi conseguenze sulla qualit\u00e0 e sui diritti dei lavoratori.&nbsp; Altro elemento sul quale risulta importante intervenire \u00e8 quello del <strong>rafforzamento delle misure di protezione dell\u2019ambiente naturale<\/strong>, essendo i terreni a rischio di sfruttamento intensivo, a scapito dei sistemi di produzione e gestione sostenibile.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 centrato dunque su una logica di supporto allo sviluppo delle comunit\u00e0 rurali e poggia su una base solida di progettualit\u00e0 che gi\u00e0 realizzano Gondwana e FEPP e su interventi di cooperazione decentrata e sostegno a progetti gi\u00e0 attivati. Le valutazioni sulla positivit\u00e0 dell\u2019intervento e delle azioni evidenziate \u00e8 frutto dei decenni di esperienza nel settore di intervento da parte del FEPP, che con gli anni ha affinato la propria metodologia. Il presente progetto, pertanto, non pu\u00f2 che supportare l\u2019attivit\u00e0 di un partner tanto riconosciuto e che ha ottenuto risultati importanti negli anni, cooperando con esso per incrementare le azioni gi\u00e0 evidenziate sotto l\u2019aspetto quantitativo (i numeri degli interventi sono sempre inferiori, di gran lunga, alle richieste e alle criticit\u00e0 evidenziate) e nei settori dove il personale locale non riesce a coprire le esigenze. Di conseguenza il miglioramento dell\u2019intervento sar\u00e0 anche di tipo qualitativo, liberando energie e attivit\u00e0 per seguire i destinatari con maggior attenzione e supportando le loro produzioni e iniziative in maniera pi\u00f9 assidua.<\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong><u>SOLUZIONI PROPOSTE<\/u><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>L\u2019azione verr\u00e0 svolta a partire da 4 diverse citt\u00e0, capoluoghi regionali, e avvalendosi del radicamento della ONG ecuadoriana FEPP nelle 5 province indicate.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto evinto dall\u2019analisi del contesto e in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite e grazie al lavoro gi\u00e0 avviato dal partner locale, risulta importante supportare l\u2019azione diretta a favore dei contadini e delle minoranze etniche delle province coinvolte, in particolare realizzando azioni di:<\/p>\n<p><strong>Sostegno a comunit\u00e0 di piccoli produttori agricoli e promozione di modelli sostenibili di produzione (ODS 2).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Supporto alle associazioni rurali su aspetti di (progettazione), comunicazione e marketing e promozione di modelli sostenibili di consumo.&nbsp; (ODS 2)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Promozione di un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva. (ODS 4)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Promozione della cultura locale rurale su base comunitaria. (ODS 2)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Promozione di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell&#8217;ambiente. (ODS 2)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>A tali azioni &#8211; gi\u00e0 attivate negli anni precedenti &#8211; sono correlati indicatori numerici, facilmente misurabili, indicati nella tabella. Gli stessi faciliteranno un monitoraggio efficace e una valutazione dell\u2019impatto del presente progetto.<\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong>DESTINATARI DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>280 contadine\/i appartenenti a comunit\u00e0 indigene e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 territoriali, delle aree rurali delle Province di Imbabura e Carchi impoverite, soci del sistema idrico comunitario nella valle del Chota, residenti nelle aree rurali andine delle 2 Province, le cui attivit\u00e0 sono coordinate dalla <u>Regional FEPP di Ibarra.<\/u> Di questi almeno 120 sono donne e almeno 140 giovani con meno di 24 anni di et\u00e0. Il livello di istruzione \u00e8 di tipo primario per il 95% di esse\/i; il livello di non occupazione e sottocupazione \u00e8 pari al 90%. Nella Provincia di Imbabura si interverr\u00e0 anche a favore del sottogruppo degli <strong>afrodiscendenti presenti<\/strong> nell\u2019area (100 destinatari).<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>220 contadine\/i appartenenti alla popolazione e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 rurali della Provincia di Chimborazo, le cui attivit\u00e0 sono coordinate dalla <u>Regional FEPP di Riobamba<\/u>. Di questi almeno 100 sono donne e almeno 120 giovani con meno di 24 anni di et\u00e0. Il livello di istruzione \u00e8 di tipo primario o assente per il 95% di esse\/i; il livello di non occupazione e sottocupazione \u00e8 pari al 90%. Nella Provincia di Chimborazo si interverr\u00e0 principalmente a favore di <strong>gruppi indigeni andini<\/strong> presenti nell\u2019area (200 destinatari).<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>200 contadine\/i appartenenti alla popolazione e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 rurali della Provincia di Azuay, le cui attivit\u00e0 sono coordinate dalla <u>Regional FEPP di Cuenca.<\/u>Di questi almeno 120 sono donne e almeno 100 giovani con meno di 24 anni di et\u00e0. Il livello di istruzione \u00e8 di tipo primario o assente per il 95% di esse\/i; il livello di non occupazione e sottocupazione \u00e8 pari al 90%. Nella Provincia di Azuay si interverr\u00e0 i<u>n particolare a favore di <strong>donne contadine (120)<\/strong><\/u>;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>200 contadine\/i appartenenti alla popolazione e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 rurali della Provincia di Loja, le cui attivit\u00e0 sono coordinate dalla <u>Regional FEPP di Loja. <\/u>Di questi almeno 80 sono donne e almeno 100 giovani con meno di 24 anni di et\u00e0. Il livello di istruzione \u00e8 di tipo primario o assente per il 95% di esse\/i; il livello di sottocupazione \u00e8 pari al 90%. Nella Provincia <u>In particolare verranno beneficiati i contadini con <strong>problemi di accesso all\u2019acqua<\/strong>.<\/u><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PRECEDENTE ESPERIENZA DELL\u2019ENTE PRESSO CUI SI REALIZZA IL PROGETTO NEL PAESE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare (da qui in avanti Gondwana) ha una decennale esperienza di interscambio e di supporto ai progetti in Ecuador e, dal 2001, contribuisce &#8211; sia direttamente che attraverso i suoi partner &#8211;&nbsp; a selezionare i volontari inviati nel Paese, ad ospitare in Italia giovani e rappresentanti dei partner locali e a sviluppare progetti di cooperazione decentrata.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di Gondwananel paese iniziagi\u00e0 negli anni \u201990, quando, con la denominazione Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo, \u00e8 associata alla ONG CICa \u2013 Comunit\u00e0 Internazionale di Capodarco -, curandone la parte riguardante i giovani e il volontariato, e quando alcuni suoi soci partecipano attivamente al sostegno delle progettualit\u00e0, allo scambio e alla promozione di attivit\u00e0 a favore di minori.<\/p>\n<p>In particolare tra il 1998 e il 2001 si intensifica la cooperazione attraverso un progetto plurisettoriale finanziato dall\u2019Unione Europea e portato avanti insieme alla CICa, che ha come Vicepresidente Rossano Salvatore, socio fondatore di Gondwana, e come coordinatore, prima volontario poi cooperante in loco, Gianni Tarquini, attuale Presidente di Gondwana, selettore e formatore del CESC Project, esperto in cooperazione internazionale.<\/p>\n<p>Gondwana ha inoltre una esperienza consolidata nel campo della cooperazione decentrata, avendo realizzato molti progetti a sostegno delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione e diversi programmi di sviluppo, sia in Africa che in sud America, soprattutto in Ecuador. I progetti di cooperazione decentrata sono stati attivati principalmente con le Province Autonome di Trento e Bolzano, con la Provincia di Roma e con la Regione Lazio.<\/p>\n<p>In Ecuador sono state supportate progettazioni per la costruzione e l\u2019implementazione di alcune case famiglia adIbarra (negli anni 2004 &#8211; 2008), per l\u2019ottenimento del comodato da parte del Consiglio Provinciale di Imbabura del Parco turistico di Yuyucocha (dal 2002) e per la presenza di volontari internazionali nello stesso. Dal 2009 \u00e8 stato sostenuto un progetto all\u2019interno del FIE &#8211; Fondo Italo Ecuadoriano &#8211; a cui ha aderito la Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle e che ha permesso l\u2019inizio della produzione presso la Fattoria che finanzia le case famiglia di Ibarra, situata in Lita. Lo stesso FEPP, nostro partner locale ha gi\u00e0 dato un suo contributo attraverso consulenze gratuite della sua equipe. L\u2019acquisto della Fattoria da parte di Cristo de la Calle \u2013 la controparte che ha anche permesso di usufruire dei fondi per la start up del progetto FIE \u2013 \u00e8 stato realizzato grazie a una raccolta fondi in Italia, alla quale hanno aderito diversi volontari che avevano conosciuto le attivit\u00e0 in Ecuador.<\/p>\n<p><strong>Dal 2012 si \u00e8 deciso di rafforzare la cooperazione<\/strong> e dal 2015 di elaborare nuovi progetti per inviare degli operatori in Servizio Civile proprio adIbarra, viste le richieste dei nostri partner locali e le necessit\u00e0 riscontrate, dovute principalmente all\u2019aumento dei minori colombiani richiedenti lo status di rifugiati, sprovvisti di protezione e senza servizi basici. Dalla lunga esperienza pregressa era cos\u00ec nata l\u2019idea di elaborare un progetto multisettoriale in altre aree.<\/p>\n<p>Nel 2015 \u00e8 stata realizzata una missione, da parte delPresidenete del C.E.S.C. Michelangelo Chiurchi\u00f9 e da Gianni Tarquiniper monitorare al meglio le necessit\u00e0 e le eventuali attivit\u00e0 da destinare ai volontari in <strong>Servizio Civile<\/strong>. Nello stesso anno sono stati elaborati anche i progetti di Servizio Civile \u201cBambini Liberi ai Piedi delle Ande\u201d e \u201cGente Sentipensante\u201d, entrambi approvati dall\u2019UNSC, che hanno permesso la <strong>partenza di 8 giovani in totale tra Settembre e Ottobre del 2016<\/strong>. Nello stesso anno \u00e8 stato poi elaborato un progetto per i <strong>Corpi Civili di Pace<\/strong>, in consorzio con FOCSIV, a favore dei rifugiati in fuga dal conflitto colombiano: cos\u00ec <strong>a giugno 2017 sono partiti per l\u2019Ecuador due operatori<\/strong>. Da <strong>settembre 2017<\/strong> sono poi partiti altri 2 progetti: a. <strong>\u201cDalle Ande all\u2019Amazzonia\u201d, in collaborazione con il FEPP\u2013 <\/strong>Fondo Ecuadoriano PopulorumProgressio (partner del presente progetto) e<strong> con 10 giovani<\/strong>; b. <strong>\u201cUna casa alla met\u00e0 del mondo\u201d con 6 giovani<\/strong> a supporto della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle; sempre a supporto della Fundaci\u00f3n \u00e8 partito un terzo contingente, con 2 giovani, a gennaio 2018 con il progetto <strong>\u201cComunit\u00e0 Resilienti\u201d<\/strong>. A gennaio 2019 sono stati avviati i progetti: <strong>\u201cUn granito de arena\u201d, <\/strong>con 8 giovani, <strong>\u201cEducazione e sviluppo rurale tra le Ande all\u2019Amazzonia<\/strong>\u201d (con il FEPP), con 12 giovani. All\u2019inizio del 2020 (avvii di gennaio e febbraio) sono partiti altri 22 giovani operatori, che interverranno nelle sedi del FEPP attraverso i progetti <strong>\u201cCon lospies en la tierra\u201d<\/strong> (16 volontari) e <strong>\u201cPracticandosolidaridad\u201d<\/strong> (8 volontari) e altri 10 che supporteranno altri partner nel paese (progetto <strong>\u201cMano a mano\u201d<\/strong>), purtroppo rientrati a met\u00e0 marzo a causa del COVID.<\/p>\n<p><strong>A fine 2015 \u00e8 iniziato poi un progetto di Cooperazione Decentrata triennale (2016-2019)<\/strong> di supporto alla Finca (fattoria agricola ed eco-turistica) di Lita\/Cachaco, grazie all\u2019iniziativa di Gondwana. Il progetto approvato e cofinanziato dalla Provincia di Trento (PAT) vede il coinvolgimento e il supporto di diverse altre realt\u00e0 &#8211; come Comunit\u00e0 Solidali nel Mondo, il Convento di Sant\u2019Ubaldo di Gubbio e altre realt\u00e0 eugubine \u2013attraverso una metodologia d\u2019intervento basata sull\u2019animazione del territorio, sulla produzione agro-ecologica e l\u2019allevamento di qualit\u00e0, a supporto dei giovani in uscita dalle case famiglia. Attualmente sono gi\u00e0 attive: la produzione di cacao e caff\u00e8 biologici, le piante da frutta, l\u2019allevamento di mucche, vitelli e polli, l\u2019avvio di un polo eco-turistico, per l\u2019inserimento socio-lavorativo dei giovani in difficolt\u00e0. Nel 2017 <strong>l\u20198Xmille della Chiesa Valdese ha approvato un cofinanziamento per un progetto di cooperazione<\/strong> di Gondwana<strong>per supportare le attivit\u00e0 di sviluppo rurale del FEPP, <\/strong>realizzato tra fine 2017 e il 2018.<\/p>\n<p>A met\u00e0 del 2018 \u00e8 iniziato un ulteriore<strong>progetto di sviluppo rurale triennale<\/strong> (2018-2021), <strong>tuttora attivo<\/strong>, \u201cTierra, trabajo y pan\u201d, cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento che interviene <strong>in 3 delle Province del presente progetto (Imbabura, Carchi, Chimborazo). Nel 2020 sono stati approvati altri 2 progetti: <\/strong>da parte della <strong>Regione Trentino Alto Adige \u201cUna casa per tutti\u201d <\/strong>per costruire una nuova casa famiglia per i bambini della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle di Ibarra e un <strong>intervento per realizzare un sistema idrico <\/strong>a nord della provincia di Imbabaura; progetto in consorzio con Terre Madri onlus, finanziato dall\u20198xmille valdese<strong> e <\/strong>che sar\u00e0<strong> cogestito dal FEPP Ibarra. I due progetti saranno attivi e realizzati nel 2021.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I giovani del presente progetto andranno ad incrociare, ed in parte a supportare, alcune delle attivit\u00e0 e dei progetti di cooperazione decentrata: sia in quelli gi\u00e0 avviati che in quelli ancora da attivare<\/strong>.<\/p>\n<p>Per le attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo comunitario sono gi\u00e0 state messe a disposizione del progetto le consulenze di Gianni Tarquini, in missione due volte ogni anno e di Raffaella Nucci \u2013 nel 2016. La stessa Nucci \u00e8 stata poi impegnata nel progetto da novembre 2016 a marzo 2017 grazie alla sinergia del programma Torno Subito. Lo stesso programma ha permesso la presenza di altri due ricercatori, Valerio Pignanelli e Alessandro Rossi, da febbraio a maggio 2017, che hanno realizzato studi nella Finca per programmare uno sviluppo sostenibile ed efficace delle attivit\u00e0 produttive, provenienti dall\u2019esperienza di collaborazione del CESC con l\u2019Universit\u00e0 Roma 2 di Roma, Tor Vergata, cattedra del prof. Luigi Corvo -Ricercatore e Professore in Social Entrepreneurship and Innovation e di Public Management \u2013 e nel MasterLAB \u201cLavorare nel non profit\u201d 2016-2017. Altri 4 ricercatori: Lorenzo Artibani, Marco Biazzo, Arianna Arienzo, Giorgia Mangani, sempre provenienti dal gruppo del prof. Corvo e supportati dalla borsa di studio Torno Subito, hanno trascorso 6 mesi a testa tra ottobre 2016 e luglio 2017 per studiare i progetti di sviluppo rurale del FEPP, analizzando l\u2019approccio proprio dell\u2019Economia Solidale, valutando e progettando interventi possibili di formazione, promozione e cooperazione con il territorio.<\/p>\n<p>Gli studi, il lavoro e il materiale prodotto dalle controparti locali, dagli interscambi e consulenze degli ultimi 4 anni danno solidit\u00e0 alle attivit\u00e0 di cooperazione decentrata e al supporto delle attivit\u00e0 dei giovani in Servizio Civile del presente progetto.<\/p>\n<p><strong>Gondwana, <\/strong>oltre all\u2019esperienza consolidata in Ecuador e nelle Province d\u2019intervento, collabora fin dalla sua fondazione con il CESC, e dal 2008 direttamente progetti di Servizio Civile in Brasile, dal 2009 in Argentina, dal 2012 in Tanzania, dal 2016 in Uruguay e in Ecuador, dal 2017 in Bolivia. In America Latina ha inoltre ulteriore<strong>esperienza decennale in progetti di volontariato e cooperazione internazionale<\/strong> nei settori dell\u2019educazione, promozione culturale e sviluppo rurale. Nel continente africano Gondwana ha realizzato un progetto di riabilitazione comunitaria, tra il 2012 e il 2015 in Tanzania nella Regione di Njombe.<\/p>\n<p><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PARTNER ESTERI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>FEPP \u2013 Fondo EcuatorianoPopulorumProgressio<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una delle maggiori ONG ecuadoriane. Nata nel 1970, \u00e9 una fondazione civica con finalit\u00e0 sociali, senza scopo di lucro. \u00c9 nata dall\u2019ispirazione suscitata dall\u2019Enciclica PopulorumProgressio, con spirito ecumenico, che aveva l\u2019obiettivo di creare un \u201cfondo comune\u201d per assistere i poveri e per promuovere uno \u201csviluppo solidale dell\u2019umanit\u00e0\u201d. Il FEPP \u00e8 stato riconosciuto dalle Istituzioni, iniziando dal ministero degli Interni dell\u2019Ecuador, come ente di pubblica utilit\u00e0, lavorando a fianco di uomini e donne contadini, indigeni, afro-ecuadoriani, <em>montubios<\/em>, meticci, popolazione urbana marginale e poveri. Supporta gli sforzi di questi gruppi sociali per il miglioramento organizzativo ed educativo, l\u2019accesso alle risorse finanziarie, nella possibilit\u00e0 di impiego e nell\u2019utilizzo dei mezzi per la produzione, la trasformazione, la commercializzazione, la salvaguardia ambientale, l\u2019uguaglianza di genere, la partecipazione alla vita politica, il benessere e contribuendo cos\u00ec a condizioni di vita pi\u00f9 umane.<\/p>\n<p>Nel corso della sua storia ha raggiunto circa 140.000 famiglie e pi\u00f9 di 550.000 persone. Da settembre 2017, per due anni, il FEPP ha ospitato in totale 42 giovani in Servizio Civile (progetto \u201cDalle Ande all\u2019Amazzonia\u201d nel 2018, \u201cEducazione e Sviluppo Rurale tra le Ande e l\u2019Amazzonia\u201d nel 2019, in 5 delle sue sedi regionali. A inizio 2020 i progetti \u201cCon losPies en la Tierra\u201d e \u201cPracticandoSolidaridad\u201d).E\u2019 inoltre partner di progetti di GONDWANA oltre che per il Servizio civile anche in 5 progetti di cooperazione internazionale cofinanziati da entit\u00e0 pubbliche e private italiane.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>CAMARI \u2013 Comercializadora solidaria<\/strong><\/p>\n<p>Organizzazione che cura la commercializzazione e l&#8217;esportazione dei prodotti per conto del Grupo Social FEPP. Nata all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, Camari ha aperto negozi (tiendas) in varie citt\u00e0 dell&#8217;Ecuador e nel 1991 ha costituito un sistema centralizzato di gestione dei punti vendita e di sostegno ad altre <em>tiendas<\/em> non socie. La vendita nei canali del commercio equo e solidale \u00e8 iniziata nel 1986 con l&#8217;artigianato e si \u00e8 poi estesa agli alimentari nel 1996. Camari sostiene i produttori in tutte le loro attivit\u00e0 offrendo un collegamento diretto al mercato senza intermediari. Permette l&#8217;accesso al mercato internazionale e promuove pratiche etiche e sostenibili nella produzione e nella vendita. Fa parte della rete di <strong>altromercato<\/strong>, impresa sociale e principale realt\u00e0 di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.altromercato.it\/it_it\/il-commercio-equo-e-solidale\/\">Commercio Equo e Solidale<\/a>&nbsp;in Italia.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><strong>FUNDER \u2013 Escuela de Formaci\u00f3n<\/strong><\/p>\n<p>Approvata dal Ministero dell&#8217;Educazione nel 2003 come centro occupazionale, nel 2009 viene riconosciuta come Fondazione Educativa.<\/p>\n<p>Promuove la formazione di oltre 3.000 giovani all&#8217;anno. Il 60% dei partecipanti ottiene un lavoro retribuito presso imprese familiari o comunitarie.<\/p>\n<p>Le sue linee d&#8217;azione sono:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Agricoltura e allevamento.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Agroalimentare.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Artigianato.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Edilizia.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Amministrazione aziendale.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Creazione di piccole attivit\u00e0 imprenditoriali.<\/p>\n<p>Si \u00e8 specializzata in corsi a distanza sullo sviluppo locale e l&#8217;economia popolare e solidale. Vuole promuovere una scuola e un istituto a distanza per gli emigranti ecuadoriani. Ha uffici aperti in Spagna, Italia e Belgio. Durante gli ultimi anni ha gi\u00e0 incontrato le attivit\u00e0 degli operatori in Servizio Civile di Gondwana, che hanno avuto modo di partecipare ai programmi di formazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze e la propria esperienza.<\/p>\n<p><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Miglioramento delle attivit\u00e0 di sviluppo rurale e delle strutture comunitarie di piccoli produttori agricoli in difficolt\u00e0 economica delle comunit\u00e0 indigene e marginali delle province di Imbabura, Carchi, Chimborazo, Azuay e Loja.<\/strong><\/p>\n<p>Segue una tabella che mette a confronto le criticit\u00e0 rilevate all\u2019inizio del progetto (situazione di partenza) e i risultati che si vogliono raggiungere con la realizzazione del progetto (situazione di arrivo) e i rispettivi indicatori al tempo T0 (inizio del progetto) e T1 (fine del progetto) attraverso gli obiettivi e azioni fissati dal progetto. <strong>Le fonti di verifica dei risultati saranno i report delle attivit\u00e0 del FEPP (oltre all\u2019archiviazione degli stessi annualmente viene redatto un report analitico riguardante tutte le attivit\u00e0)<\/strong> e i report degli operatori in servizio civile. Per il raggiungimento dell\u2019obiettivo si consulteranno anche i dati dei GAD, enti locali delle Province coinvolte. li obiettivi specifici sono in linea con quelli indicati dall\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>I risultati attesi possono essere riassunti con il miglioramento delle condizioni di vita dei 900 destinatari e degli 8.000 beneficiari coinvolti nel progetto, attraverso <strong>Obiettivi specifici\/azioni<\/strong> di:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Sostegno a comunit\u00e0 di piccoli produttori agricoli e promozione di modelli sostenibili di produzione (ODS 2).<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Supporto alle associazioni rurali su aspetti di (progettazione) comunicazione e marketing e promozione di modelli sostenibili di consumo.&nbsp; (ODS&nbsp; 2)<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Promozione di un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva. (ODS 4)<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Promozione della cultura locale rurale su base comunitaria. (ODS 2 prevalente)<\/strong><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Promozione di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell&#8217;ambiente. (ODS 2)<\/strong><\/p>\n<p>Grazie al progetto il <strong>miglioramento a favore dei destinatari si focalizzer\u00e0 sulle criticit\u00e0 <\/strong>riscontrate, interverr\u00e0 su azioni gi\u00e0 attivate incrementandone la quantit\u00e0 e, di conseguenza, migliorandone anche la qualit\u00e0. La misurazione dell\u2019impatto, il raggiungimento dell\u2019obiettivo e la valutazione dello stesso saranno facilitate dall\u2019individuazione di indicatori numerici indicati con chiarezza. L\u2019apporto previsto \u00e8 ben indicato con i Risultati descritti nella precedente tabella.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table width=\"489\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"87\">\n<p><strong>AZIONE\/OBIETTIVO SPECIFICO<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p><strong>ATTIVIT\u00c0 DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p><strong>ATTIVIT\u00c0 PREVISTA PER GLI OPERATORI SCU<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"92\">\n<p><strong>SEDE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" width=\"87\">\n<p><u>AZIONE 1<\/u><\/p>\n<p>Sostegno a comunit\u00e0 di piccoli produttori agricoli e promozione di modelli di produzione sostenibili. (ODS 2)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p>Implementazione e gestione dei progetti in corso<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Supportare i tecnici del FEPP nelle attivit\u00e0 di implementazione dei progetti in corso (partecipando a: workshop, riunioni, eventi, raccolta di dati).<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"4\" width=\"92\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<p>GondwanaRiobamba<\/p>\n<p>Gondwana Cuenca<\/p>\n<p>GondwanaLoja<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Supporto alle attivit\u00e0 produttive<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Accompagnare i beneficiari nelle attivit\u00e0 di raccolta, immagazzinamento e conservazione dei prodotti.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Rafforzamento delle strutture organizzative<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Accompagnare i tecnici del FEPP nelle attivit\u00e0 di supporto alle organizzazioni di contadini ( per elaborare modelli di gestione, raccogliere e analizzare i dati, predisporre, scrivere e gestire progetti).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Elaborazione di nuove proposte progettuali<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Supportare i tecnici del FEPP nelle fasi di identificazione, formulazione e scrittura di nuove proposte progettuali (ricerca di bandi, stesura dei progetti, raccolta di dati).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" width=\"87\">\n<p><u>AZIONE 2<\/u><\/p>\n<p>Supporto alle associazioni rurali su aspetti di comunicazione e marketing e promozione di modelli sostenibili di consumo.&nbsp; (ODS 2)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p>Raccolta dati e materiale promozionale<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Supportare i tecnici del FEPP e di CAMARI nella raccolta di contenuti, dati, elementi culturali, dettagli sui prodotti da diffondere o da commercializzare.<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"4\" width=\"92\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<p>Gondwana Riobamba<\/p>\n<p>Gondwana Cuenca<\/p>\n<p>Gondwana Loja<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Miglioramento dei canali di comunicazione<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Sopportare i tecnici del FEPP nella realizzazione e gestione di siti web e social network (Facebook, Instagram, Twitter).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Produzione di materiale di comunicazione<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Supportare i tecnici del FEPP e di CAMARI nell&#8217;elaborazione di volantini, brochure, loghi, etichette.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Organizzazione eventi<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Supportare i tecnici del FEPP nella realizzazione e organizzazione di riunioni, manifestazioni ed eventi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"87\">\n<p><u>AZIONE 3<\/u><\/p>\n<p>Promozione di un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva. (ODS 4)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p>Collaborazione nella Formazione professionale<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Accompagnare i tecnici di FUNDER nelle attivit\u00e0 di formazione professionale rivolte a ragazzi che non studiano e non lavorano (NEET).<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"92\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<p>Gondwana Cuenca<\/p>\n<p>GondwanaLoja<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Supporto alla creazione di Micro-impresa<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Accompagnare i tecnici di FUNDER nelle attivit\u00e0 di sostegno all&#8217;auto-finanziamento, micro-imprenditorialit\u00e0 e accesso al microcredito.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" width=\"87\">\n<p><u>AZIONE 4<\/u><\/p>\n<p>Promozione della cultura locale rurale su base comunitaria. (ODS 2)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p>Scambio di esperienze<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Aiutare i tecnici del FEPP nell&#8217;organizzazione degli scambi di esperienze tra organizzazioni rurali che svolgono attivit\u00e0 comunitarie.<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"92\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<p>Gondwana Riobamba<\/p>\n<p>Gondwana Cuenca<\/p>\n<p><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Elaborazione di proposte di attivit\u00e0 innovative rurali<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Visitare, valutare ed elaborare attivit\u00e0 di promozione, diffusione, e miglioramento delle realt\u00e0 comunitarie.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Elaborazione di proposte di attivit\u00e0 naturalistiche<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Sostenere le organizzazioni coinvolte dal progetto nel disegno di nuovi sentieri naturalistici.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"87\">\n<p>AZIONE 5<\/p>\n<p>Promozione di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell&#8217;ambiente. (ODS 2)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"97\">\n<p>Supporto per la diffusione di colture rispettose dell&#8217;ambiente<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Partecipare a riunioni comunitarie per diffondere colturebiologiche e di qualit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"92\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<p>GondwanaLoja<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"97\">\n<p>Eventi di sensibilizzazione<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"213\">\n<p>Sopportare i tecnici del FEPP nella preparazione e gestione di eventi di sensibilizzazione su tematiche ambientali<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"478\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>Via Lungro 1, Roma<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>193910<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>8<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"482\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"55\">\n<p>PAESE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>GondwanaIbarra FEPP<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>Oviedo 11, IBARRA<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"4\" width=\"55\">\n<p>ECUADOR<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>153346<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>GondwanaRiobamba<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>Tarqui y Chile 1824, RIOBAMBA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>153351<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>Gondwana Cuenca<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>Federico Malo 1&nbsp; 203, CUENCA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>153355<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>GondwanaLoja<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>Nueva Loja 1278, LOJA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>153356<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019:<\/strong><\/p>\n<p>Gli 8 volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, non lontane dalle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p>\n<p><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p>\n<p>Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p>\n<p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti orari flessibili, trasferimenti e a volte pernottamenti in sedi decentrate, spesso rurali, del progetto o presso i destinatari. I giorni di attivit\u00e0 sono 5 a settimana, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, con riposo il sabato e la domenica, ma non si esclude che sar\u00e0 richiesta una disponibilit\u00e0 in giorni festivi per attivit\u00e0 previste (es. fiere contadine, lavoro comunitario).<\/p>\n<p>Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per un\u2019organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Flessibilit\u00e0 oraria dei turni di servizio;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Guida degli automezzi messi a disposizione dell\u2019ente per chi \u00e8 in possesso di patente, corredata di patente internazionale;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0 ad effettuare servizi e\/o trasferimenti e\/o periodi di soggiorno fuori sede, in accordo e debitamente autorizzati dal DPGSCU, in occasione di eventi e laboratori sul campo;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stile di vita essenziale;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali) anche con i locali.<\/p>\n<p>Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di spagnolo, qualora non si conosca a fondo la lingua e lingue locali<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Particolari condizioni di disagio <\/u><\/p>\n<p>Bench\u00e9 le condizioni dei territori in cui presteranno servizio i volontari siano critiche rispetto alla povert\u00e0 piuttosto diffusa e al disagio sociale che ne deriva, non si evidenziano particolari rischi data la connessione e assoluta integrazione dei partner sul territorio e il forte contatto con la comunit\u00e0 che ne conosce e supporta l\u2019operato.<\/p>\n<p>\u00c8 comunque buona prassi che i volontari seguano, in particolare nel tempo libero, comportamenti consigliati durante il percorso formativo (evitare di rientrare tardi la sera se si \u00e8 da soli, esentarsi assolutamente dall\u2019uso di droghe o alcool, non indossare abbigliamento di marca o portare oggetti preziosi, avere un comportamento sobrio nei rapporti interpersonali\u2026).<\/p>\n<p>La maggior parte dei rischi sono facilmente ridimensionabili se si considera che nello svolgimento delle attivit\u00e0 previste dal progetto, i volontari saranno costantemente affiancati dal personale locale.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione legata al Covid la teniamo costantemente sotto osservazione: potrebbero continuare ad essere applicate in Ecuador regole restrittive riguardante i distanziamenti, le riunioni, l\u2019igiene, gli spostamenti, l\u2019uscita in orari serali o notturni. Tali regole potranno comportare disagi nell\u2019operativit\u00e0 delle attivit\u00e0 previste ma saranno date istruzioni affinch\u00e8 vengano seguite con costanza.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p>\n<p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE<\/strong><strong>: <\/strong>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per&nbsp;titoli&nbsp;e&nbsp;colloquio. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p>\n<p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p>\n<p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\">&nbsp;Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p>Attestazione specifica che indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>MODULI IN PRESENZA<\/strong><\/p>\n<p><u>Sede di realizzazione<\/u><\/p>\n<p>Roma: Via Lungro 1, e presso le sedi di attuazione del progetto all\u2019estero.<\/p>\n<p><u>Moduli della formazione<\/u><\/p>\n<p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p>\n<p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (8h)<\/p>\n<p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (6h)<\/p>\n<p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>MODULI E CONTENUTI IN E-LEARNING<\/strong><\/p>\n<p>Modulo 7: Educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile (35 h)<\/p>\n<p><u>Durata<\/u>: 72 ore.<\/p>\n<p><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p>2021 Inclusione, educazione e sviluppo rurale in Ecuador e Bolivia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/p>\n<p>Obiettivo 4:&nbsp; Favorire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/p>\n<p>Obiettivo 10: Ridurre le diseguaglianze all\u2019interno di e fra le Nazioni<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p>\n<p>Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-76a2b22c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"76a2b22c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2a262526\" data-id=\"2a262526\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div 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