{"id":11132,"date":"2021-12-16T12:01:26","date_gmt":"2021-12-16T11:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=11132"},"modified":"2022-01-12T10:21:47","modified_gmt":"2022-01-12T09:21:47","slug":"sentirsi-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/","title":{"rendered":"Sentirsi a casa"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11132\" class=\"elementor elementor-11132\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3df8a02 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3df8a02\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-041972f\" data-id=\"041972f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-66d6fe3b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"66d6fe3b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ecuador\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-46d84b6a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"46d84b6a\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-705485ed\" data-id=\"705485ed\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-76bc5179 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"76bc5179\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0<b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-39e92dfd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"39e92dfd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGETTO: SENTIRSI A CASA<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong> Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione<\/p>\n<p>della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DURATA DEL PROGETTO: 12 MESI<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p>Il presente progetto si rivolge a minori in stato di fragilit\u00e0, non accompagnati e\/o migranti, richiedenti asilo e rifugiati in Ecuador<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>30 minori accolti in Casa famiglia ad Ibarra<\/u><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>30 minori in supporto familiare ad Ibarra<\/u><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>50 minori migranti e richiedenti asilo coinvolti nei progetti a Quito, provenienti dal nord-est dell\u2019Ecuador<\/u><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>160 migranti e richiedenti asilo coinvolti nei progetti a Quito provenienti dal nord-est dell\u2019Ecuador<\/u><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 inserito all\u2019interno del programma SCU \u201c2021 Inclusione, educazione e sviluppo rurale in Ecuador e Bolivia\u201d che basa la sua azione rispetto al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili (ODS) 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile e 4. Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti, 10. Ridurre le diseguaglianze all\u2019interno di e fra le Nazioni e che interviene a favore di persone fragili per sostenerle e includerle nella realt\u00e0 sociale dei Paesi coinvolti.<\/p>\n<p>Verr\u00e0 realizzato in 2 sedi al nord del Paese.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Sede di IBARRA &#8211; Regione Imbabura, dati e criticit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ibarra \u00e8 il capoluogo della Regione Imbabura <\/strong>(Provincia nella suddivisione territoriale dell\u2019Ecuador). \u00c8 situata al nord del paese, non distante da Quito (119 km di panamericana) e dal principale Aeroporto del paese, il Mariscal Sucre (114 km) e a solo 70 km in linea d\u2019aria dal confine con la Colombia.<\/p>\n<p>Ibarra \u00e8 situata ai piedi del vulcano Imbabura, sulla riva sinistra del fiume Tahuando. Con 131.856 abitanti ufficiali ma si arriva a 181.175 se vi aggiungiamo migranti e stranieri in processo di legalizzazione (censimento del 2010 dall&#8217;Istituto Nazionale di Statistica e Censimento), Ibarra \u00e8 una citt\u00e0 con una realt\u00e0 sociale eterogenea, dove si possono trovare meticci, indigeni e afro-ecuadoriani, una caratteristica rara nella regione della Sierra.<\/p>\n<p>A questo panorama complesso si aggiunge la massiccia presenza di migranti e richiedenti asilo colombiani, circa 50.000 e l\u2019arrivo, negli ultimi anni sempre pi\u00f9 numeroso, di venezuelani in fuga dal paese di origine a causa della forte crisi. La citt\u00e0, vivace ogni giorno della settimana, \u00e8 considerata il centro economico, educativo e scientifico del nord dell&#8217;Ecuador.<\/p>\n<p>Ibarra geograficamente \u00e8 divisa in 5 zone: Vulcano Imbabura, lago di Yahuarcocha, Massiccio Floral, la Campi\u00f1aIbarre\u00f1a e la Pianura di Caranqui.<\/p>\n<p>Come il resto del Paese la citt\u00e0 affronta <strong>numerosi problemi che interessano i gruppi meno integrati nella comunit\u00e0<\/strong>: le disuguaglianze sociali, la violazione dei diritti umani, le difficolt\u00e0 di accesso ai servizi primari, la criminalit\u00e0. Le difficolt\u00e0 del contesto rendono ancor pi\u00f9 fragili le condizioni di vita delle fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione, esponendo a maggiori rischi proprio coloro che avrebbero bisogno di maggior protezione: <strong>minori e migranti.<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale il progetto interviene sull\u2019intera Regione dell\u2019Imbabura, che conta 398.224 abitanti su un territorio di 4.600 kmq, dei quali il 52,7% residenti in aree urbane e il 47,7 in zone rurali. Dal censo del 2010 le persone si autopercepiscono come meticci per 65,7%, indigeni per il 25,8%, afroecuadoriani per il 5,4% e bianchi per il 2,7%. Se ne deduce una gran percentuale di persone che si riconoscono nei popoli originari e una minoranza riferita ai bianchi di origine europea.<\/p>\n<p>Gli indicatori sociali della stessa Regione (INEC 2020), mettono in evidenza il miglioramento avvenuto negli ultimi anni ma, allo stesso tempo, gli alti indici di povert\u00e0 (ancora al 54,2%) e di analfabetismo (10,6% con percentuali del 13,4% per le donne) ancora presenti nella regione.<\/p>\n<p>Le zone rurali raggiungono picchi di indici di povert\u00e0 preoccupanti, molto pi\u00f9 alti di quelli rilevati nelle zone urbane. Ancora c\u2019\u00e8 molto da fare sul fronte dell\u2019accesso ai servizi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>Sede di Quito \u2013 Provincia del Pichincha &#8211; Contesto territoriale e criticit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Quito \u00e8 la capitale dell&#8217;Ecuador, capoluogo della Provincia del Pichincha e sede del Distretto Metropolitano di Quito.Il suo nome deriva dalla trib\u00f9 dei <em>Quitus<\/em>. Divisa in tre parti da due profondi burroni che scendono dal vulcano Pichincha, presenta nel complesso un aspetto moderno, con magnifici parchi. La data della sua prima fondazione \u00e8 incerta, tuttavia si pone la sua nascita al 6 dicembre del 1534 con la conquista spagnola. Fu la prima citt\u00e0 dichiarata, insieme a Cracovia in Polonia, Patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO, il 18 settembre 1978. Nel 2008 \u00e8 stata nominata sede dell&#8217;Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR).Quito \u00e8 situata sopra il bacino idrografico di Guayllabamba, nella pendenze orientali del vulcano attivo Pichincha, nella parte occidentale delle Ande. Si trova ad una altitudine di 2.850 m sul livello del mare, il che ne fa la seconda capitale amministrativa pi\u00f9 alta del mondo. La sua popolazione \u00e8 di 2.239.191 abitanti, divisa tra l&#8217;area urbana (1.609.418 abitanti) e quella rurale (620.658). (Censimento nazionale del 2010). La citt\u00e0 \u00e8 divisa in 32 unit\u00e0 definite Parroquias, le quali si suddividono in barrios (quartieri).<\/p>\n<p><strong>Il progetto si colloca nei quartieri urbani marginali della zona Nord della citt\u00e0<\/strong>: Carcel\u00e9n e Carcel\u00e9n bajo, Coraz\u00f3n de Jes\u00fas, Luz y Vida e San Jos\u00e9 de Mor\u00e1n, Colinas del Norte e Carapungo. Le azioni del progetto sono rivolte anche in altri settori di Quito, come Atucucho, Rancho Alto, Comit\u00e9 del Pueblo, La Bota, Carretas,&nbsp; Cotocollao,&nbsp; La Josefina, La Rold\u00f3s, Los Mastodontes, Pusuqu\u00ed, Calder\u00f3n.<\/p>\n<p>In questi barrios sono presenti insediamenti di famiglie provenienti dalle zone rurali del centro e sud di Quito e altre che provengono anche da<strong> altre provincie dell\u2019Ecuador <\/strong>come: Rocafurte \u2013 Esmeraldas, Guayaquil \u2013 Guayas, Julio Andrade \u2013Carchi, Tulc\u00e1n \u2013 Carchi, Imbabura, Los Bancos Pichincha.<\/p>\n<p>A causa dell\u2019impatto della guerriglia nella zona di confine con la Colombia, a Nord dell\u2019Ecuador e della crisi politica, negli ultimi due anni, del Venezuela, i quartieri Nord della citt\u00e0 sono popolati da una grande quantit\u00e0 di migranti che fuggono da questi paesi in cerca di sicurezza e migliori condizioni di vita.<\/p>\n<p>Gli studi e report realizzati da Gondwana e dal partner locale specializzato nel settore SJR Servicio Jesuita a Refugiados Ecuador, tra il 2012 e il 2019, hanno confermato come una delle criticit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti della zona periferica nord di Quito- e tutta l\u2019area che va da Quito ad Ibarra e poi arriva a Tulc\u00e0n &#8211; \u00e8 data dalla presenza di molti bambini e adolescenti abbandonati, che non frequentano la scuola, poveri, spesso vittime di violenza. Negli ultimi 5 anni aumentati per la presenza di migranti e rifugiati.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>CRITICITA\u2019 RILEVATE<\/u><\/p>\n<p><strong>Criticit\u00e0 evidenziate sui minori di et\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Rispetto al compimento del Primo Obiettivo degli SDGs secondo stime di CEPAL e UNICEF (2010), la <strong>povert\u00e0 riferita al reddito nell&#8217;infanzia e nell&#8217;adolescenza raggiunge il 50,4%,<\/strong> vale a dire che 1 bambino su 2 vive sotto la soglia di povert\u00e0. La povert\u00e0 riferita al reddito infantile arriva al 42% per la popolazione afro discendente e al 25% per i meticci, dato rilevante considerando che la percentuale maggiore di bambini e adolescenti nel paese sono meticci (71%), l\u20198% sono indigeni, il 7% afro discendenti e il 6% bianchi. Questo dimostra quanto <strong>bambini e adolescenti siano pi\u00f9 vulnerabili e meno in grado di accedere ai loro diritti<\/strong>. Inoltre, 1 donna su 5 e 1 uomo su 10 hanno subito violenza sessuale nell&#8217;infanzia (fonte: Alianza para la Prevenci\u00f3n de la Violencia). Secondo i dati INEC (2016) in Ecuador la percentuale di <strong>gravidanze precoci di bambine tra i 10 e i 14 anni<\/strong>, dal 2,1% nel 2007 \u00e8 salita al 3,1% nel 2015 e tra le principali cause spicca la <strong>violenza sessuale<\/strong> che la maggior parte delle volte si verifica nel contesto familiare o da parte di persone conosciute dalle minori. Solo il 10% di tali vittime ha il coraggio di denunciare e riceve poi una protezione (Servicio de Atenci\u00f3n Integral de la Fiscalia), mentre il resto dei casi rimangono nascosti per paura di giudizi e minacce o impuniti per non essere credute. Nel 2018, nella regione Imbabura, solo il 53% dei parti realizzati da madri adolescenti minori di 15 anni hanno dato alla luce bambini nati vivi (Registro Estad\u00edstico Nacidos Vivos).<\/p>\n<p>L&#8217;Osservatorio dei diritti dei bambini e degli adolescenti (Odna) stima che <strong>4 su 10 bambini ricevono maltrattamenti dai loro genitori<\/strong>, e nel caso delle <strong>popolazioni indigene, questa proporzione arriva a 5 su 10<\/strong>. Inoltre, 3 bambini su 10 sono trattati con violenza dal loro insegnante e 7 su 10 soffrono di violenza tra pari a scuola.<\/p>\n<p>Con riferimento al Secondo Obiettivo degli SDGs, il <strong>24% dei bambini minori di 5 anni soffrono di denutrizione cronica e pi\u00f9 della met\u00e0 dei bambini tra i 6 e gli 11 mesi soffrono di anemia (63,9%)<\/strong> (OSE, 2019) Inoltre il 92,5% di bambini e adolescenti non possiedono alcun tipo di assicurazione sanitaria.<\/p>\n<p><strong>Tre minori su 10 non vivono con i loro genitori in casa<\/strong> e il 12% di bambini e adolescenti non condivide il tempo con i familiari. Questo dato e la necessit\u00e0 di arrestarlo vanno nella direzione degli obiettivi a breve termine del progetto.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ODNA poi, il <strong>lavoro minorile<\/strong> \u00e8 un dato che riguarda il 13% dei bambini e degli adolescenti, il dato arriva al <strong>40% nel caso delle popolazioni indigene<\/strong> e il 4% della popolazione di bambini e adolescenti tra i 5 e i 14 anni non accede all\u2019educazione basica.<\/p>\n<p>Tutti i dati sottolineano la necessit\u00e0 di un intervento a favore della restituzione dei diritti per i bambini, bambine e adolescenti.<\/p>\n<p>In particolare nella <strong><u>regione di Imbabura<\/u><\/strong>, dove opera Gondwana insieme alla <strong>Fundaci\u00f3n Cristo de la Calle <\/strong>che gestisce le tre case famiglia dove presteranno servizio gli operatori di servizio civile, secondo il Monitoraggio CESC Project \/Gondwana effettuato nel 2016 all\u2019avvio dei progetti, e da dove arrivano gran parte dei migranti a Quito, si rileva una <strong>scarsa presenza di strutture di accoglienza necessarie<\/strong>, di molto inferiore alla domanda richiesta. La <strong>situazione si \u00e8 andata aggravando negli anni seguenti, fino alla crisi legata al COVID -19 del 2020<\/strong> che le indebolisce ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nelle strutture gestite, che ad oggi accolgono intorno ai 50 minori, gli operatori locali non hanno la possibilit\u00e0 di soddisfare, quantitativamente e qualitativamente, tutti i bisogni dei minori accolti per migliorare la loro vita, considerando che nei periodi in cui le attivit\u00e0 quotidiane non sono supportate da alcuna presenza volontaria il rapporto operatore\/minore \u00e8 di 1 a 7.<\/p>\n<p>Anche <strong>a Quito<\/strong>, dove \u00e8 forte l\u2019intervento di Gondwana con SJR, la <strong>situazione dei minori abbandonati e vulnerabili negli ultimi anni si \u00e8 aggravata vista la presenza di minori migranti e le strutture esistenti sono insufficienti<\/strong> e scarsamente supportato dall\u2019intervento dello Stato o di altre entit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La migrazione proveniente da Colombia e Venezuela e i minori<\/strong><\/p>\n<p><strong>La fragilit\u00e0 della popolazione \u00e8 aggravata<\/strong>, come detto, <strong>se le persone appartengono ad etnie minoritarie e se provengono da nuclei familiari di migranti e\/o rifugiati<\/strong>. Il fenomeno \u00e8 di <strong>particolare rilevo in Imbabura (Ibarra)<\/strong> per la sua vicinanza al confine con la Colombia <strong>e a Quito<\/strong>, prima grande citt\u00e0 che si trova dopo il confine Ecuador\/Colombia. Oggi si contano su tutto il territorio nazionale circa 70.000 rifugiati legalmente riconosciuti. Mentre le domande ricevute dal governo ecuadoriano in tema di rifugio ammontano a 200.000 (al 2018), si contano ogni mese circa 900 nuove domande (dati UNHCR e Ministerio del Exterior y Movilidad Humana). Attualmente l\u2019Ecuador accoglie rifugiati provenienti da pi\u00f9 di 70 paesi, ma circa il 98% dei richiedenti asilo \u00e8 di origine colombiana e venezuelana (Ministerio de Relacciones Exteriores, 2020). Nonostante negli ultimi due anni la percentuale maggiore di questa cifra provenga soprattutto dal Venezuela (61%), la percentuale di richiedenti asilo a cui viene riconosciuto lo status di rifugiati continua a essere per il 97% colombiana. La frontiera tra la Colombia e l&#8217;Ecuador \u00e8 segnata in particolare dalla violenza derivante dalla massiccia presenza nelle Province colombiane di Putumayo e Nari\u00f1o di gruppi legati alla guerriglia, trafficanti di droga e paramilitari, che generano situazioni di conflitto armato dando luogo a gravi violazioni dei diritti umani (perdita di mezzi di sussistenza, persone scomparse, vittime di mine antipersona, reclutamento forzato di minori, leader di movimenti sociali o di organizzazioni per i diritti umani minacciati e uccisi). Nonostante gli Accordi di pace firmati all\u2019Havana nel 2016, con circa 1000 persone al mese che attraversano il confine, il flusso migratorio dalla Colombia verso l\u2019Ecuador continua ad essere&nbsp;il pi\u00f9 rilevante del continente. La permanenza in Ecuador dei richiedenti asilo non \u00e8 facile, da una parte a causa delle pastoie burocratiche e della non \u2013 collaborazione tra uffici pubblici, e dall\u2019altra a causa dei pregiudizi della popolazione locale, che porta i rifugiati a fronteggiare isolamento, esclusione e difficolt\u00e0 nell\u2019individuazione di casa e lavoro, spesso i minori vengono lasciati al loro destino, abbandonati dai nuclei familiari gi\u00e0 in difficolt\u00e0. La <strong>Ley de movilidad humana del 2017<\/strong>, gi\u00e0 citata, <strong>pone attenzione anche sulla situazione specifica dei minori che hanno bisogno di protezione<\/strong> internazionale ma lo Stato Ecuadoriano non ha organizzato servizi ad hoc n\u00e9 stanziato fondi per concretizzarla.<\/p>\n<p>All\u2019importante flusso dei colombiani si affianca negli ultimi anni e in quantit\u00e0 sempre maggiore il flusso migratorio proveniente dal Venezuela. Alcune delle pi\u00f9 autorevoli Ong che lavorano sulla frontiera tra Ecuador e Colombia, Colectivo Atopia, Croce Rossa Ecuatoriana, la Coalici\u00f3n por las Migraciones y el Refugio y la Misi\u00f3n Scalabriniana, JRS Servicio Gesuita a Refugiados, dichiarano che solo nei mesi di luglio e agosto 2017, dalle rilevazioni fatte nel passaggio di Rumichaca, al confine tra Ecuador e Colombia, si registrano dalle 300 alle 400 richieste giornaliere di ingresso da parte di venezuelani, arrivando a picchi di 700 persone al giorno che cercavano di varcare il confine in modo legale e non. Secondo l&#8217;alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), a 2018 novembre, pi\u00f9 di 1,3 milioni di migranti e rifugiati venezuelani erano arrivati in Ecuador. Il flusso non si \u00e8 fermato nel 2019 e all\u2019inizio del 2020. Di questa <strong>imponente mole di migranti e rifugiati una percentuale di circa il 30\/40% \u00e8 costituita da minori di et\u00e0 che arrivano gi\u00e0 vittime di violenze, abusi, condizioni di vita carenti dei diritti basilari <\/strong>(UNHCR Ecuador, 2018).&nbsp; Secondo quanto riporta <a href=\"http:\/\/it.wfp.org\/\">http:\/\/it.wfp.org<\/a>, molti rifugiati e migranti sopravvivono solo grazie agli aiuti del programma alimentare, e questo \u00e8 un indice significativo di come sia necessario intervenire a pi\u00f9 livelli (abitativo, lavorativo e psicosociale) per favorire la loro integrazione. Consideriamo infatti che il 25% dei rifugiati non trova lavoro, ma che quasi il 50% tra chi ha visto la propria domanda di asilo politico scartata, cosa che spesso avviene per ragioni meramente burocratiche. Va da s\u00e9 che moltissimi lavori vengono individuati e accordati attraverso canali \u201cinformali\u201d, e quindi non prevedono alcuna forma di previdenza, assicurazione o di contrasto allo sfruttamento. Si tratta di fenomeni che coinvolgono in larga parte anche minori, che nella maggior parte dei casi sono al seguito dei genitori (\u00e8 normale incontrare famiglie colombiane o venezuelane con 3 o 4 figli), ma in alcuni casi attraversano il confine da soli, diventando a tutti gli effetti Minori Stranieri Non Accompagnati. Si tratta solitamente di ragazzi tra i 15 e i 17 anni, che al problema della sopravvivenza aggiungono quello di dover terminare il percorso di studi.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Criticit\u00e0 e Bisogni rilevati nell\u2019area di intervento \u2013Innovazione miglioramenti proposti con il presente progetto<\/strong><\/p>\n<p>La presenza in loco di Gondwana, che dal 2016 collabora direttamente con la Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle, \u00e8 presente nel paese da 2 decenni e collabora con SJR dal 2018 &#8211; specializzandosi con migranti e rifugiati grazie a questa cooperazione- ha permesso di realizzare report e analisi per focalizzare meglio criticit\u00e0 e bisogni specifici delle aree di intervento. In particolare vanno evidenziate le <strong>criticit\u00e0<\/strong>, gi\u00e0 rilevabili dai generali sui minori e sui migranti, che riguardano <strong>l\u2019abbandono, la povert\u00e0, la marginalit\u00e0 e discriminazione, la violazione di diritti, la violenza subita da minori e migranti. Da queste sono stati selezionati alcuni bisogni chiave: <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Accompagnamento di bambine\/i e adolescenti nell\u2019inserimento e frequenza scolastica. (ODS 4)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una carenza rilevante riscontrata nell\u2019area di intervento riguarda la mancanza di frequenza scolastica da parte di un alto numero di bambine\/i e adolescenti (report Gondwana 2017, 2018, 2019, in collaborazione con Ufficio per i Diritti dei Minori del Municipio di Ibarra; report SJR, Quito). Ma ad una analisi pi\u00f9 dettagliata si riscontra come non si tratta di mancanza di strutture scolastiche, quanto di una mancanza di una famiglia di accoglienza, o di una sua adeguatezza e, conseguentemente, visto l\u2019alto numero di minori lasciati al loro destino, di strutture di accoglienza pubbliche o solidali (casa famiglia o strutture simili) per un adeguato accompagnamento dei minori di et\u00e0 in tutte le tappe di integrazione socio educativa come l\u2019iscrizione, la frequenza, lo studio. Da qui il bisogno di rafforzare l\u2019accompagnamento nell\u2019inserimento.<\/p>\n<ol>\n<li>Necessit\u00e0 di integrare l\u2019offerta educativa con un adeguato accompagnamento nello studio, nella realizzazione di attivit\u00e0 integrative e corsi. (ODS 4)<\/li>\n<\/ol>\n<p>I report indicati, da SJR, Gondwana, altri partner, in collaborazione con Ufficio per i Diritti dei Minori del Municipio di Ibarra, rilevano anche la carenza di qualit\u00e0 degli studi e la necessit\u00e0 di accompagnare la fase di studio a casa. Fondamentale per migliorare lo studio ed evitare diserzioni scolastiche.<\/p>\n<ol>\n<li>Accompagnamento e inserimento socio educativo dei minori migranti o rifugiati. (ODS 4)<\/li>\n<\/ol>\n<p>I migranti o rifugiati si adeguano ad uno stile di vita tendente a procurarsi cibo e a sopravvive, spesso passando le giornate in strada e in competizione con altri gruppi di bambine\/i o adolescenti. Discriminati ed emarginati ulteriormente anche par la condizione di stranieri. Si diventa piccoli adulti in fretta tralasciando tutte tappe importanti per la crescita. E\u2019 importante aiutare questi minori e le loro famiglie nell\u2019inserimento in tutti gli ambiti sociali, a partire dalla scuola.<\/p>\n<ol>\n<li>Salvaguardia della salute psico-affettiva e fisica dei bambine\/i e adolescenti accolti (accompagnamento e integrazione sociale). (ODS 4-3)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Insieme a quanto indicato nel punto 3 \u00e8 importante creare intorno alle bambine\/i un clima affettivo positivo, situazioni di tenerezza, di routine familiare, integrazione sociale nel quartiere, con i vicini o amici, la ricucitura \u2013 quando possibile \u2013 dei legami familiari non degenerati, elementi spesso negati ai minori accolti provenienti da situazioni di abbandono, violenza fisica e psichica, responsabilizzazione eccessiva per procurarsi cibo e denaro.<\/p>\n<ol>\n<li>Bisogno di professionalizzazione e accompagnamento per la ricerca di lavoro adeguato o la creazione di attivit\u00e0 produttrici di reddito autogestite (ODS 4)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un altro elemento di criticit\u00e0 rilevato \u00e8 il rischio di regresso, ritorno in situazioni di marginalit\u00e0, per i minori alle soglie dell\u2019et\u00e0 adulta e per adulti, se non intraprendono un percorso di studi o di professionalizzazione adeguatamente seguiti. E\u2019 necessario quindi aiutarli in queste scelte importanti per entrare in maniera corretta nel mondo del lavoro e della vita autonoma.<\/p>\n<p>L\u2019insieme dei bisogni su cui il progetto interviene pu\u00f2 essere sintetizzato con un intervento che mira a <strong>\u201c<\/strong><strong>Supportare processi educativi e di apprendimento, la professionalizzazione e l\u2019inclusione per settori vulnerabili<\/strong><strong>\u201d. Il tutto all\u2019interno di un processo di crescita della loro capacit\u00e0 di resilienza e del miglioramento delle loro prospettive future.<\/strong><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong>DESTINATARI DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>Sono destinatari del progetto minori ecuadoriani e migranti, la fascia della popolazione pi\u00f9 vulnerabile della Provincia di Imbabura e di Quito, nello specifico:<\/p>\n<p><\/p>\n<table width=\"423\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"168\">\n<p><strong>SEDE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"78\">\n<p><strong>Minori<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p><strong>Migranti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p><strong>Totale<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"168\">\n<p><strong>Gondwana FCC \u2013 Ibarra<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"78\">\n<p>30&nbsp; (non migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p>30 (minori)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p><strong>60<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"168\">\n<p><strong>Gondwana Quito JRS &#8211; EC<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"78\">\n<p>50 (migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p>160 (adulti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p><strong>210<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"168\">\n<p><strong>TOTALE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"78\">\n<p>80<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p>190<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88\">\n<p><strong>270<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>I minori destinatari del progetto risultano essere <\/strong>abbandonati, orfani o con famiglie disgregate ocon genitori detenuti o a cui sono stati violati i loro diritti fondamentali.<\/p>\n<p>In una percentuale che varia tra il 50 e il 60% essi appartengono a famiglie di <strong>migranti<\/strong>, <strong>richiedenti asilo<\/strong> e <strong>rifugiati<\/strong> provenienti dalla vicina Colombia o dal Venezuela, in misura minore da altri paesi; tra il 30 e il 50% a famiglie di afrodiscendenti o popolazione nativa indigena.<\/p>\n<p>Il progetto privilegia tali gruppi perch\u00e9 risultano ancor pi\u00f9 discriminati dei loro coetanei proprio per la loro condizione di stranieri, indigeni o di pelle scura, in coerenza con l\u2019analisi del contesto delle zone di intervento.<\/p>\n<p>Lo stato ecuadoriano e le istituzioni competenti, pur riconoscendo all\u2019interno delle norme costituzionali e dei trattati internazionali i diritti sanciti per i destinatari del presente progetto, non riescono a rispondere alle enormi necessit\u00e0 presenti. L\u2019assenza di un sistema strutturato e organizzato, l\u2019inefficienza della macchina statale, i ritardi, gli ostacoli generato dal nuovo quadro legislativo, il contesto e la condizione di vulnerabilit\u00e0 a cui sono sottoposte le suddette fasce di popolazione aventi diritto, hanno generato l\u2019accentuarsi dell\u2019intervento privato in questo settore rendendo sempre pi\u00f9 importante l\u2019aiuto implementato da fondazioni e ong. Anche UNHCR, l\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (in spagnolo ACNUR), \u00e8 presente ad Ibarra e Quito. Ma anche questi interventi extra statali non coprono le enormi necessit\u00e0 del territorio in questione.<\/p>\n<p>Il presente progetto interviene per ridurre il gap che esiste tra il bisogno di aiuto e la capacit\u00e0 degli enti locali e altri attori di soddisfare i bisogni della fascia di popolazione pi\u00f9 vulnerabile e favorire il sostegno diretto alle attivit\u00e0 promosse dagli enti partner locali attraverso l\u2019impiego di 8 volontari del programma di Servizio Civile Nazionale (6 ad Ibarra e 2 a Quito) di supporto alle attivit\u00e0 gi\u00e0 realizzate, accolti presso le strutture o i programmi operativi nelle citt\u00e0 di Ibarra e quito e gestiti da Gondwana e dalla Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle ad ibarra e dal SJR a Quito.<\/p>\n<p><u>Sono quindi <strong>270 destinatari diretti <\/strong>del progetto.<\/u><\/p>\n<ul>\n<li><strong>I 110 minori e adolescenti<\/strong>, tra gli 0 e i 17 anni in particolari situazioni di disagio, saranno accolti nelle 3 Case Famiglia e\/o inseriti nei programmi dei partner locali, Fundacion Cristo de la Calle (FCC) e SJR.<\/li>\n<li><strong>I 160 adulti, <\/strong>sono tutti migranti, in molti casi rifugiati o con richiesta di asilo e provenienti da Colombia o Venezuela (in alcuni casi originari di Haiti o altri paesi). Si trovano in particolari situazioni di disagio e povert\u00e0. Saranno accompagnati grazie ai servizi e programmi del partner locale SJR.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Appartengono alla popolazione<\/strong> indicata nel capitolo 7.1 <strong>su cui sono state rilevate le criticit\u00e0 del contesto territoriale <\/strong>ed evidenziate le innovazioni necessarie per invertire la situazione: minori <strong>senza famiglia, con famiglie a rischio, migranti o rifugiati o da gruppi etnici minoritari<\/strong>. Quindi fanno parte del gruppo a maggior rischio e maggiormente bisognosi degli interventi evidenziati e previsti nel presente progetto. Il 100% dei destinatari proviene quindi da contesti sotto la soglia della povert\u00e0 e\/o ha subito violenze in famiglia o fuori, e\/o \u00e8 stato abbandonato o vive in strada, o proviene da famiglie vittime della guerra civile colombiana o dalla migrazione economica venezuelana.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PRECEDENTE ESPERIENZA DELL\u2019ENTE PRESSO CUI SI REALIZZA IL PROGETTO NEL PAESE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare (da qui in avanti Gondwana) ha una decennale esperienza di interscambio e di supporto ai progetti in Ecuador e, dal 2001, contribuisce &#8211; sia direttamente che attraverso i suoi partner &#8211;&nbsp; a selezionare i volontari inviati nel Paese, ad ospitare in Italia giovani e rappresentanti dei partner locali e a sviluppare progetti di cooperazione decentrata.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di Gondwananel paese iniziagi\u00e0 negli anni \u201990, quando, con la denominazione Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo, \u00e8 associata alla ONG CICa \u2013 Comunit\u00e0 Internazionale di Capodarco -, curandone la parte riguardante i giovani e il volontariato, e quando alcuni suoi soci partecipano attivamente al sostegno delle progettualit\u00e0, allo scambio e alla promozione di attivit\u00e0 a favore di minori.<\/p>\n<p>In particolare tra il 1998 e il 2001 si intensifica la cooperazione attraverso un progetto plurisettoriale finanziato dall\u2019Unione Europea e portato avanti insieme alla CICa, che ha come Vicepresidente Rossano Salvatore, socio fondatore di Gondwana, e come coordinatore, prima volontario poi cooperante in loco, Gianni Tarquini, attuale Presidente di Gondwana, selettore e formatore del CESC Project, esperto in cooperazione internazionale.<\/p>\n<p>Gondwana ha inoltre una esperienza consolidata nel campo della cooperazione decentrata, avendo realizzato molti progetti a sostegno delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione e diversi programmi di sviluppo, sia in Africa che in sud America, soprattutto in Ecuador. I progetti di cooperazione decentrata sono stati attivati principalmente con le Province Autonome di Trento e Bolzano, con la Provincia di Roma e con la Regione Lazio.<\/p>\n<p>In Ecuador sono state supportate progettazioni per la costruzione e l\u2019implementazione di alcune case famiglia adIbarra (negli anni 2004 &#8211; 2008), per l\u2019ottenimento del comodato da parte del Consiglio Provinciale di Imbabura del Parco turistico di Yuyucocha (dal 2002) e per la presenza di volontari internazionali nello stesso. Dal 2009 \u00e8 stato sostenuto un progetto all\u2019interno del FIE &#8211; Fondo Italo Ecuadoriano &#8211; a cui ha aderito la Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle e che ha permesso l\u2019inizio della produzione presso la Fattoria che finanzia le case famiglia di Ibarra, situata in Lita. Lo stesso FEPP, nostro partner locale ha gi\u00e0 dato un suo contributo attraverso consulenze gratuite della sua equipe. L\u2019acquisto della Fattoria da parte di Cristo de la Calle \u2013 la controparte che ha anche permesso di usufruire dei fondi per la start up del progetto FIE \u2013 \u00e8 stato realizzato grazie a una raccolta fondi in Italia, alla quale hanno aderito diversi volontari che avevano conosciuto le attivit\u00e0 in Ecuador.<\/p>\n<p><strong>Dal 2012 si \u00e8 deciso di rafforzare la cooperazione<\/strong> e dal 2015 di elaborare nuovi progetti per inviare degli operatori in Servizio Civile proprio adIbarra, viste le richieste dei nostri partner locali e le necessit\u00e0 riscontrate, dovute principalmente all\u2019aumento dei minori colombiani richiedenti lo status di rifugiati, sprovvisti di protezione e senza servizi basici. Dalla lunga esperienza pregressa era cos\u00ec nata l\u2019idea di elaborare un progetto multisettoriale in altre aree.<\/p>\n<p>Nel 2015 \u00e8 stata realizzata una missione, da parte delPresidenete del C.E.S.C. Michelangelo Chiurchi\u00f9 e da Gianni Tarquiniper monitorare al meglio le necessit\u00e0 e le eventuali attivit\u00e0 da destinare ai volontari in <strong>Servizio Civile<\/strong>. Nello stesso anno sono stati elaborati anche i progetti di Servizio Civile \u201cBambini Liberi ai Piedi delle Ande\u201d e \u201cGente Sentipensante\u201d, entrambi approvati dall\u2019UNSC, che hanno permesso la <strong>partenza di 8 giovani in totale tra Settembre e Ottobre del 2016<\/strong>. Nello stesso anno \u00e8 stato poi elaborato un progetto per i <strong>Corpi Civili di Pace<\/strong>, in consorzio con FOCSIV, a favore dei rifugiati in fuga dal conflitto colombiano: cos\u00ec <strong>a giugno 2017 sono partiti per l\u2019Ecuador due operatori<\/strong>. Da <strong>settembre 2017<\/strong> sono poi partiti altri 2 progetti: a. <strong>\u201cDalle Ande all\u2019Amazzonia\u201d, in collaborazione con il FEPP\u2013 <\/strong>Fondo Ecuadoriano PopulorumProgressio (partner del presente progetto) e<strong> con 10 giovani<\/strong>; b. <strong>\u201cUna casa alla met\u00e0 del mondo\u201d con 6 giovani<\/strong> a supporto della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle; sempre a supporto della Fundaci\u00f3n \u00e8 partito un terzo contingente, con 2 giovani, a gennaio 2018 con il progetto <strong>\u201cComunit\u00e0 Resilienti\u201d<\/strong>. A gennaio 2019 sono stati avviati i progetti: <strong>\u201cUn granito de arena\u201d, <\/strong>con 8 giovani, <strong>\u201cEducazione e sviluppo rurale tra le Ande all\u2019Amazzonia<\/strong>\u201d (con il FEPP), con 12 giovani. All\u2019inizio del 2020 (avvii di gennaio e febbraio) sono partiti altri 22 giovani operatori, che interverranno nelle sedi del FEPP attraverso i progetti <strong>\u201cCon lospies en la tierra\u201d<\/strong> (16 volontari) e <strong>\u201cPracticandosolidaridad\u201d<\/strong> (8 volontari) e altri 10 che supporteranno altri partner nel paese (progetto <strong>\u201cMano a mano\u201d<\/strong>), purtroppo rientrati a met\u00e0 marzo a causa del COVID.<\/p>\n<p><strong>A fine 2015 \u00e8 iniziato poi un progetto di Cooperazione Decentrata triennale (2016-2019)<\/strong> di supporto alla Finca (fattoria agricola ed eco-turistica) di Lita\/Cachaco, grazie all\u2019iniziativa di Gondwana. Il progetto approvato e cofinanziato dalla Provincia di Trento (PAT) vede il coinvolgimento e il supporto di diverse altre realt\u00e0 &#8211; come Comunit\u00e0 Solidali nel Mondo, il Convento di Sant\u2019Ubaldo di Gubbio e altre realt\u00e0 eugubine \u2013attraverso una metodologia d\u2019intervento basata sull\u2019animazione del territorio, sulla produzione agro-ecologica e l\u2019allevamento di qualit\u00e0, a supporto dei giovani in uscita dalle case famiglia. Attualmente sono gi\u00e0 attive: la produzione di cacao e caff\u00e8 biologici, le piante da frutta, l\u2019allevamento di mucche, vitelli e polli, l\u2019avvio di un polo eco-turistico, per l\u2019inserimento socio-lavorativo dei giovani in difficolt\u00e0. Nel 2017 <strong>l\u20198Xmille della Chiesa Valdese ha approvato un cofinanziamento per un progetto di cooperazione<\/strong> di Gondwana<strong>per supportare le attivit\u00e0 di sviluppo rurale del FEPP, <\/strong>realizzato tra fine 2017 e il 2018.<\/p>\n<p>A met\u00e0 del 2018 \u00e8 iniziato un ulteriore<strong>progetto di sviluppo rurale triennale<\/strong> (2018-2021), <strong>tuttora attivo<\/strong>, \u201cTierra, trabajo y pan\u201d, cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento che interviene <strong>in 3 delle Province del presente progetto (Imbabura, Carchi, Chimborazo). Nel 2020 sono stati approvati altri 2 progetti: <\/strong>da parte della <strong>Regione Trentino Alto Adige \u201cUna casa per tutti\u201d <\/strong>per costruire una nuova casa famiglia per i bambini della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle di Ibarra e un <strong>intervento per realizzare un sistema idrico <\/strong>a nord della provincia di Imbabaura; progetto in consorzio con Terre Madri onlus, finanziato dall\u20198xmille valdese<strong> e <\/strong>che sar\u00e0<strong> cogestito dal FEPP Ibarra. I due progetti saranno attivi e realizzati nel 2021.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I giovani del presente progetto andranno ad incrociare, ed in parte a supportare, alcune delle attivit\u00e0 e dei progetti di cooperazione decentrata: sia in quelli gi\u00e0 avviati che in quelli ancora da attivare<\/strong>.<\/p>\n<p>Per le attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo comunitario sono gi\u00e0 state messe a disposizione del progetto le consulenze di Gianni Tarquini, in missione due volte ogni anno e di Raffaella Nucci \u2013 nel 2016. La stessa Nucci \u00e8 stata poi impegnata nel progetto da novembre 2016 a marzo 2017 grazie alla sinergia del programma Torno Subito. Lo stesso programma ha permesso la presenza di altri due ricercatori, Valerio Pignanelli e Alessandro Rossi, da febbraio a maggio 2017, che hanno realizzato studi nella Finca per programmare uno sviluppo sostenibile ed efficace delle attivit\u00e0 produttive, provenienti dall\u2019esperienza di collaborazione del CESC con l\u2019Universit\u00e0 Roma 2 di Roma, Tor Vergata, cattedra del prof. Luigi Corvo -Ricercatore e Professore in Social Entrepreneurship and Innovation e di Public Management \u2013 e nel MasterLAB \u201cLavorare nel non profit\u201d 2016-2017. Altri 4 ricercatori: Lorenzo Artibani, Marco Biazzo, Arianna Arienzo, Giorgia Mangani, sempre provenienti dal gruppo del prof. Corvo e supportati dalla borsa di studio Torno Subito, hanno trascorso 6 mesi a testa tra ottobre 2016 e luglio 2017 per studiare i progetti di sviluppo rurale del FEPP, analizzando l\u2019approccio proprio dell\u2019Economia Solidale, valutando e progettando interventi possibili di formazione, promozione e cooperazione con il territorio.<\/p>\n<p>Gli studi, il lavoro e il materiale prodotto dalle controparti locali, dagli interscambi e consulenze degli ultimi 4 anni danno solidit\u00e0 alle attivit\u00e0 di cooperazione decentrata e al supporto delle attivit\u00e0 dei giovani in Servizio Civile del presente progetto.<\/p>\n<p><strong>Gondwana, <\/strong>oltre all\u2019esperienza consolidata in Ecuador e nelle Province d\u2019intervento, collabora fin dalla sua fondazione con il CESC, e dal 2008 direttamente progetti di Servizio Civile in Brasile, dal 2009 in Argentina, dal 2012 in Tanzania, dal 2016 in Uruguay e in Ecuador, dal 2017 in Bolivia. In America Latina ha inoltre ulteriore<strong>esperienza decennale in progetti di volontariato e cooperazione internazionale<\/strong> nei settori dell\u2019educazione, promozione culturale e sviluppo rurale. Nel continente africano Gondwana ha realizzato un progetto di riabilitazione comunitaria, tra il 2012 e il 2015 in Tanzania nella Regione di Njombe.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PARTNER ESTERI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>FUNDACI\u00d3N CRISTO DE LA CALLE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La <strong>Fundaci\u00f3n Cristo De La Calle \u00e8 un\u2019associazione riconosciuta dai Ministeri per la Politiche sociali e Giustizia dell\u2019Ecuador <\/strong>\u00e8 attiva nella provincia di Imbabura dal 1993, con priorit\u00e0 di intervento verso i minori a rischio e le loro famiglie. Ha realizzato accordi con lo Stato ecuadoriano aderendo a programmi pubblici, a cui ha fatto seguito il riconoscimento di alcune metodologie da essa stessa applicate.<\/p>\n<p><strong>Cogestir\u00e0 tutte le attivit\u00e0 del presente progetto ad Ibarra, fornendo strutture, sedi, supporto tecnico-professionale.<\/strong><\/p>\n<p>Fonda il proprio intervento sulle seguenti azioni:<\/p>\n<p>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Intervenire a favore di bambini, bambine e adolescenti e le loro famiglie a rischio, attraverso la fornitura di supporto, servizi, infrastrutture, risorse umane, tecniche e finanziarie.<\/p>\n<p>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Incoraggiare le Istituzioni, sia del settore pubblico che privato, a includere nei loro programmi e attivit\u00e0 una maggiore attenzione ai bambini e alle loro famiglie a rischio.<\/p>\n<p>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Sensibilizzare, coinvolgere e collegare il lavoro delle istituzioni di settore con i soggetti privati.<\/p>\n<p>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cercare finanziamenti in ambito nazionale e internazionale al fine di garantire la sostenibilit\u00e0 dell&#8217;organizzazione e dei suoi progetti e programmi.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni ha accolto e supportato circa 2.000 bambine\/i e adolescenti e 5.000 famiglie. <strong>Da settembre 2016 ad oggi, ha ospitato in totale 34 giovani in Servizio Civile con 6 progetti, e 4 Corpi Civili di Pace. Ha rapporti di collaborazione con GONDWANA da decenni e rapporti come partner progettuale dal 2015.<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>SERVICIO JESUITA A LOS REFUGIADOS \u2013 SJR<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u00e8 una ONG internazionale specializzata nell\u2019accoglienza di migranti e rifugiati.<\/p>\n<p><strong>Cogestir\u00e0 tutte le attivit\u00e0 del presente progetto a Quito, fornendo strutture, sedi, supporto tecnico-professionale; <\/strong><strong>fornendo report e individuando minori e migranti da accogliere tra gli stranieri che arrivano nella Provincia; Fornendo consulenze ad hoc per i minori stranieri accolti.<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>FEPP<\/strong> -Grupo Social Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio, Il FEPP opera da cinquant\u2019anni nelle realt\u00e0 comunitarie, contadine, indigene e afrodiscendenti locali e nello specifico nella sede regionali di Ibarra.<\/p>\n<p>Partecipa al progetto 1. individuando e fornendo report su alcune famiglie fragili e minori da accogliere, 2. supportando l\u2019inserimento dei destinatari in procinto di avvicinarsi alla professionalizzazione e ricerca di lavoro nel settore rurale. E\u2019 partner progettuale di GONDWANA dal 2015 e di progetti di Servizio civile dal 2017.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>UNHCR (Ufficio di Ibarra responsabile per tutto il nord dell\u2019Ecuador) &#8211;<\/strong> Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, offre orientamento e supporto nell\u2019assistenza legale a richiedenti asilo per il riconoscimento dello status migratorio e nei casi pi\u00f9 estremi la possibilit\u00e0 di viaggiare a un paese terzo per ricevere protezione nel caso in cui non sia possibile riceverla in Ecuador; coordina alcune aree di intervento della Fondazione Cristo de la Calle e di Gondwana Ecuador e per il presente progetto: 1. segnala tutti i casi nei quali i minori, non accompagnati o figli di richiedenti asilo e\/o rifugiati, richiedano un\u2019attenzione specifica per ci\u00f2 che attiene alla vulnerabilit\u00e0 dei loro diritti o nel caso in cui arrivino nel paese non accompagnati o vengano abbandonati; 2. Supporta le pratiche degli stessi per rintracciare i genitori e per eventuali possibili ricongiungimenti.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>MIES <\/strong>&#8211; Ministerio de Inclusion Economica y Social, \u00e8 l\u2019entit\u00e0 pubblica che coordina le politiche sociali a favore dei minori, collabora con gli enti attuatori sul territorio, e quindi anche al presente progetto, contribuendo alle spese di una parte del personale dipendente della Fondazione Cristo de la Calle ai costi di gestione delle case famiglia.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>MUNICIPALIDAD DE IBARRA \u2013<\/strong>Partner storico di Gondwana e di Cristo de la Calle per l\u2019intervento a favore dei minori, mette a disposizione del progetto strutture e mezzi di trasporto, realizza supporto legale e laboratori formativi<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>COSDHI<\/strong> &#8211; Corporaci\u00f3n de Solidaridad y Derechos Humanos de Imbabura, organizza su tutto il territorio nazionale, e lo far\u00e0 anche per il presente progetto, laboratori formativi per gli operatori degli enti attuatori sul territorio sul tema della protezione dei diritti umani fondamentali sia per minori che per persone migranti, anche in collaborazione con la RADH (Rete Americana per i Diritti Umani).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>FUDELA<\/strong> \u2013 Fundaci\u00f3n De Las Americas, presente da pi\u00f9 di 15 anni in Ecuador e in 6 differenti province, si occupa di sviluppare attivit\u00e0 di integrazione tra i giovani ecuadoriani e la popolazione migrante (colombiana e venezuelana) attraverso laboratori artistici e lo sport come metodologia di formazione integrale. Integrer\u00e0 alcuni dei giovani destinatari del progetto.<\/p>\n<p><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Promuovere lo sviluppo educativo e sociale, la formazione professionale e il rispetto dei diritti&nbsp; di bambine\/i, adolescenti e migranti vulnerabili delle Province di Imbabura (Ibarra) e Pichincha (Quito).<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 rivolto in primo luogo a dare un sostegno educativo, un\u2019assistenza integrale e un accompagnamento per l\u2019autonomia socioeconomica a minori e migranti vulnerabili, appartenenti a fasce deboli (in stato di povert\u00e0, rifugiati, appartenenti a gruppi etnici marginalizzati).<\/p>\n<p>Nello specifico partendo dalle criticit\u00e0 individuate nel contesto e dai bisogni rilevati, sono stati individuati 5 risultati, con i rispettivi indicatori, che contribuiranno a raggiungere l\u2019obiettivo indicato e attraverso obiettivi specifici (che si trasformeranno poi in azioni) individuati dal presente progetto. Le fonti di verifica dei risultati saranno i report e documenti in archiviazione della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table width=\"466\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p><strong><em>ATTIVIT\u00c1 realizzate nelle 2 sedi di intervento<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><strong><em>Attivit\u00e0 previste per i giovani dello SCU<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Accompagnamento nelle scuole per l\u2019entrata e l\u2019uscita dei bambini.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Accompagnamento fisico, a piedi o con mezzi pubblici o predisposti dall\u2019equipe di lavoro per portare o andare a prendere i bambini a scuola dalle o verso le Case famiglia.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Incontri di verifica con genitori, maestri, professori, psicologi delle scuole frequentate.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Riunioni periodiche (settimanali e mensili) per ricevere indicazioni, orientare l\u2019intervento e monitorare le attivit\u00e0 di servizio. I primi incontri saranno fatti insieme alle educatrici o le psicologhe, una volta che i volontari si saranno ambientati e inseriti nell\u2019ambiente saranno realizzati dagli stessi che poi riferiranno al personale tecnico della Fondazione.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Riunioni con l\u2019equipe del progetto<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Incontri sull\u2019andamento scolastico, sullo stato emotivo e comportamentale sia a scuola che nelle Case famiglia, per orientare l\u2019attivit\u00e0 pedagogica delle Case famiglia.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Incontri con genitori e attivit\u00e0 sociali legate ad aventi specifici o alla frequenza scolastica.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti parteciperanno all\u2019organizzazione e agli incontri periodici, alle attivit\u00e0 sociali con i genitori dei compagni di classe dei bambini accolti nelle strutture.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Sostegno per compiti scolastici e recupero delle materie.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Supporto pomeridiano e nei periodi di vacanza per il corretto svolgimento dei compiti scolastici.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Realizzazioni di <strong>n. 9 <\/strong>corsi (6 ad Ibarra + 3 a Quito)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Realizzazione di n. 9 Corsi che gli stessi ragazzi delle Case Famiglia e degli altri programmi sceglieranno insieme ai volontari e all\u2019equipe tra lingua italiana, supporto informatico, attivit\u00e0 artistiche; lingua inglese; foto-video; chitarra; danza; interculturalit\u00e0. I corsi saranno inseriti all\u2019interno della metodologia pedagogica gi\u00e0 utilizzata da Gondwana e realizzati in coordinamento con il personale della stessa.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Accompagnamento nei soggiorni con pernottamento fuori dalle strutture ospitanti, come da programmazione delle attivit\u00e0, durante le vacanze o le escursioni nei fine settimana<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti supporteranno l\u2019equipe delle Case famiglia nell\u2019organizzazione e realizzazione di escursioni con pernottamenti. L\u2019attivit\u00e0 prevede che anche campeggi; i civilisti pernotteranno insieme ai minori accolti. <\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Sostegno nell\u2019inserimento e accompagnamento scolastico. (per migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti daranno un supporto nella ricerca delle scuole, nell\u2019accompagnamento, realizzazione dei compiti scolastici.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Incontro con equipe di sostegno e funzionari UNHCR. (per migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I giovani volontari&nbsp; inseriti nel progetto accompagneranno i migranti accolti nelle visite con UNHCR e le altre entit\u00e0 di supporto, aiutando poi i destinatari nel realizzare tutti i passi necessari per ottenere status, documenti e benefit.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Organizzazione e accompagnamento ad incontri per il sostegno psicologico e medico. (per migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti daranno il loro supporto nella cura fisica e psichica dei minori accolti, accompagnandoli alle visite e assicurandosi che le prescrizioni vengano poi messe in pratica.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto nel recupero dei legami familiari (ove esistenti e compatibili) (per migranti)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I volontari supporteranno l\u2019equipe nella ricerca di familiari in grado di riaccogliere ed educare i minori, li accompagneranno nelle visite e redigeranno report.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Accompagnamento nella professionalizzazione e ricerca di corsi e lavoro (per i pi\u00f9 grandi) (solo a Quito) (per migranti, solo a Quito))<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Supporto nella stesura di CV, lettere, ricerca di corsi e lavoro; preparazione e accompagnamento agli incontri.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Accompagnamento alle visite mediche e di controllo e fisioterapie per disabili<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Accompagnamento alle visite mediche e, laddove risulti utile o necessario, raccolta delle indicazioni rilasciate dai medici.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto attivit\u00e0 quotidiane di cura e igiene di minori<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Supporto alle educatrici della casa famiglia nella preparazione delle attivit\u00e0 quotidiane dei bambini pi\u00f9 piccoli e nell\u2019organizzazione scolastica, sportiva, contatti con amici e familiari degli altri accolti. Sostegno alle mansioni domestiche quotidiane, nella preparazione dei pasti, nel riordino delle stanze, nel risveglio e nel riposo.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Aiuto nella realizzazione degli esercizi riabilitativi e dei corretti comportamenti assegnati ai ragazzi nella vita comune<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Affiancamento all\u2019assistente sociale e all\u2019educatrice nel realizzare, a casa e nella vita quotidiana, le indicazioni e i comportamenti indicati dal personale medico, terapisti, psicologi ecc.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto all\u2019organizzazione di iniziative di integrazione sociale: escursioni, visite culturali per la conoscenza del territorio<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti supporteranno l\u2019equipe delle Case famiglia nell\u2019organizzazione e realizzazione di <\/em><em>&nbsp;escursioni, visite culturali di conoscenza del territorio <\/em><em>visite didattiche, passeggiate<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto per le pratiche di richiesta asilo o di domiciliazione, ottenimento servizi, documentazione e certificazioni (solo a Quito)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti affiancheranno e aiuteranno i migranti nei contatti con gli enti pubblici o sovranazionali per ottenere i documenti necessari per la domiciliazione, lo status di rifugiati, l\u2019accesso ai servizi sanitari, educativi, anagrafici, i sussidi e tutti i diritti a loro riconosciuti<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto all\u2019organizzazione corsi di orientamento e\/o laboratori e stesura CV, <strong>documentazione per il Visto <\/strong>(solo a Quito)<strong>&nbsp; e realizzazione di 6 corsi ad hoc<\/strong>(2 ad Ibarra e 4 a Quito)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Supporto all\u2019organizzazione corsi di orientamento e stesura CV.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Supporto all\u2019organizzazione e ricerca di corsi professionali e\/o di aggiornamento<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>Supporto all\u2019organizzazione e ricerca di corsi professionali e\/o di aggiornamento, iscrizione a corsi o Universit\u00e0<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">\n<p>Accompagnamento nelle pratiche per l\u2019avvio di attivit\u00e0 microimprenditoriali e gruppi di risparmio e credito.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"295\">\n<p><em>I civilisti accompagneranno i giovani pi\u00f9 grandi, vicini o gi\u00e0 entrati nella maggiore et\u00e0, gi\u00e0 inseriti nel processo di \u201cautonomia\u201d e \u201csgancio\u201d dalle Case famiglia nella realizzazione di piccoli studi di mercato, valutazione su costi e rischi, possibilit\u00e0 di credito, recupero della documentazione necessaria, per avviare attivit\u00e0 in proprio. Altra opzione sono in gruppi di risparmio per creare una cassa comune dove attingere, a turno, a un credito, sempre per avviare attivit\u00e0 produttrici di reddito. Anche in questo caso i civilisti accompagneranno il processo.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"478\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"189\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"160\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"70\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"189\">\n<p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"160\">\n<p>Via Lungro 1, Roma<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"70\">\n<p>193910<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59\">\n<p>8<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"482\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"55\">\n<p>PAESE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p><strong>Gondwana Ibarra FCC <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p><em>Maldonado y Guillermina Garcia 14-119<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"55\">\n<p>ECUADOR<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>193915<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p><strong>Gondwana Quito JRS &#8211; EC<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p><em>Avenida Eustorgio Salgado y Avenida Universitaria N19-83<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p>193916<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p>2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019:<\/strong><\/p>\n<p>Gli 8 volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, non lontane dalle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p>\n<p><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p>\n<p>Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p>\n<p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti orari flessibili, trasferimenti e a volte pernottamenti in sedi decentrate, spesso rurali, del progetto o presso i destinatari. I giorni di attivit\u00e0 sono 5 a settimana, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, con riposo il sabato e la domenica, ma non si esclude che sar\u00e0 richiesta una disponibilit\u00e0 in giorni festivi per attivit\u00e0 previste (es. fiere contadine, lavoro comunitario).<\/p>\n<p>Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per un\u2019organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Flessibilit\u00e0 oraria dei turni di servizio;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Guida degli automezzi messi a disposizione dell\u2019ente per chi \u00e8 in possesso di patente, corredata di patente internazionale;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0 ad effettuare servizi e\/o trasferimenti e\/o periodi di soggiorno fuori sede, in accordo e debitamente autorizzati dal DPGSCU, in occasione di eventi e laboratori sul campo;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stile di vita essenziale;<\/p>\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali) anche con i locali.<\/p>\n<p>Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di spagnolo, qualora non si conosca a fondo la lingua e lingue locali<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Particolari condizioni di disagio <\/u><\/p>\n<p>Non sono state riscontrate particolari situazioni di disagio per i volontari. Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, \u00e8 previsto che condividano la casa e vengano alloggiati in stanze multiple. Il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia \u00e8 possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle citt\u00e0 sedi di progetto \u00e8 commercializzato qualsiasi tipo di prodotto, alimentare o di altro genere. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco. Proprio in questa ottica ai volontari verranno proposte attivit\u00e0 di manutenzione, riciclo e ristrutturazione dei beni comuni. il disagio di ritrovarsi in territori caratterizzati da forti contrapposizioni politiche e\/o etniche, e\/o religiose;<\/p>\n<p>Il disagio di ritrovarsi in territori in cui le condizioni climatiche possono, in certe situazioni ostacolare o\/e ridurre le attivit\u00e0 previste dal progetto e\/o le comunicazioni nazionali ed internazionali.<\/p>\n<p>Il disagio di dover utilizzare quotidianamente particolari accorgimenti per prevenire rischi legati alla sicurezza pubblica e sanitaria, con particolare riferimento al contesto caratteristico della frontiera nord dell\u2019Ecuador, molto vicina alla citt\u00e0 di Ibarra sede del presente progetto.<\/p>\n<p>La maggior parte dei rischi sono facilmente ridimensionabili se si considera che nello svolgimento delle attivit\u00e0 previste dal progetto, i volontari saranno costantemente affiancati dal personale locale.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p>\n<p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE<\/strong><strong>: <\/strong>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per&nbsp;titoli&nbsp;e&nbsp;colloquio. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p>\n<p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p>\n<p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\">&nbsp;Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p>Attestazione specifica che indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>MODULI IN PRESENZA<\/strong><\/p>\n<p><u>Sede di realizzazione<\/u><\/p>\n<p>Roma: Via Lungro 1, e presso le sedi di attuazione del progetto all\u2019estero.<\/p>\n<p><u>Moduli della formazione<\/u><\/p>\n<p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p>\n<p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (8h)<\/p>\n<p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (6h)<\/p>\n<p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>MODULI E CONTENUTI IN E-LEARNING<\/strong><\/p>\n<p>Modulo 7: Educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile (35 h)<\/p>\n<p><u>&nbsp;<\/u><\/p>\n<p><u>Durata<\/u>: 72 ore.<\/p>\n<p><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p>2021 Inclusione, educazione e sviluppo rurale in Ecuador e Bolivia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/p>\n<p>Obiettivo 4:&nbsp; Favorire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/p>\n<p>Obiettivo 10: Ridurre le diseguaglianze all\u2019interno di e fra le Nazioni<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p>\n<p>Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-76a2b22c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"76a2b22c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2a262526\" data-id=\"2a262526\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-38ff08cc elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"38ff08cc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/domandaonline.serviziocivile.it\/?CodiceProgetto=PTXSU0010421013783EXXX\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"far fa-edit\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Presenta la tua Domanda On Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-15e5d284 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"15e5d284\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-602b0ac3 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"602b0ac3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b3e1a74 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1b3e1a74\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5fb24a50 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5fb24a50\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 12.00<\/span><\/p><p>Marted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec: 14.00 &#8211; 16.00<\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-440a55ba elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"440a55ba\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/web.whatsapp.com\/send?phone=+393516881486&#038;text=\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\" icomoon-the7-font-whatsapp\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">WhatsApp<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecuador\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: SENTIRSI A CASA SETTORE E AREA DI INTERVENTO: Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1494,"featured_media":11135,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[110,10],"tags":[109],"progetti_servizio_civile_italia":[],"progetti_servizio_civile_estero":[52],"class_list":["post-11132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scu-estero-progetti-2022","category-servizio-civile-universale-estero","tag-109","progetti_servizio_civile_estero-ecuador"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sentirsi a casa - CESC PROJECT<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Sentirsi a casa - CESC PROJECT\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ecuador\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: SENTIRSI A CASA SETTORE E AREA DI INTERVENTO: Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione&hellip;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"CESC PROJECT\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/CESCProject\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-12-16T11:01:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-01-12T09:21:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Mariagrazia Forcellino\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Mariagrazia Forcellino\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"43 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\"},\"author\":{\"name\":\"Mariagrazia Forcellino\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/dcd52ac6a627d5b3870dbab75ef484e4\"},\"headline\":\"Sentirsi a casa\",\"datePublished\":\"2021-12-16T11:01:26+00:00\",\"dateModified\":\"2022-01-12T09:21:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\"},\"wordCount\":7950,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg\",\"keywords\":[\"2021\"],\"articleSection\":[\"SCU Estero Progetti 2022\",\"Servizio Civile Universale ESTERO\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\",\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\",\"name\":\"Sentirsi a casa - CESC PROJECT\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg\",\"datePublished\":\"2021-12-16T11:01:26+00:00\",\"dateModified\":\"2022-01-12T09:21:47+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg\",\"width\":1600,\"height\":1200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sentirsi a casa\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/\",\"name\":\"CESC PROJECT\",\"description\":\"Giovani - Servizio Civile - Solidariet\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization\",\"name\":\"CESC Project\",\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CESC-Project-Logo-2019-Retina.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CESC-Project-Logo-2019-Retina.png\",\"width\":150,\"height\":150,\"caption\":\"CESC Project\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/it-it.facebook.com\/CESCProject\/\",\"https:\/\/www.instagram.com\/cesc_project\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/dcd52ac6a627d5b3870dbab75ef484e4\",\"name\":\"Mariagrazia Forcellino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/15e0d8e8aeef1d77798ec424e4484a1d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/15e0d8e8aeef1d77798ec424e4484a1d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Mariagrazia Forcellino\"},\"url\":\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/author\/mariagrazia\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sentirsi a casa - CESC PROJECT","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Sentirsi a casa - CESC PROJECT","og_description":"Ecuador\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA TITOLO DEL PROGETTO: SENTIRSI A CASA SETTORE E AREA DI INTERVENTO: Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione&hellip;","og_url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/","og_site_name":"CESC PROJECT","article_publisher":"https:\/\/it-it.facebook.com\/CESCProject\/","article_published_time":"2021-12-16T11:01:26+00:00","article_modified_time":"2022-01-12T09:21:47+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":1200,"url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Mariagrazia Forcellino","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Mariagrazia Forcellino","Tempo di lettura stimato":"43 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/"},"author":{"name":"Mariagrazia Forcellino","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/dcd52ac6a627d5b3870dbab75ef484e4"},"headline":"Sentirsi a casa","datePublished":"2021-12-16T11:01:26+00:00","dateModified":"2022-01-12T09:21:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/"},"wordCount":7950,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg","keywords":["2021"],"articleSection":["SCU Estero Progetti 2022","Servizio Civile Universale ESTERO"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/","url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/","name":"Sentirsi a casa - CESC PROJECT","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg","datePublished":"2021-12-16T11:01:26+00:00","dateModified":"2022-01-12T09:21:47+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/WhatsApp-Image-2021-12-08-at-18.38.44.jpeg","width":1600,"height":1200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/sentirsi-a-casa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sentirsi a casa"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#website","url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/","name":"CESC PROJECT","description":"Giovani - Servizio Civile - Solidariet\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#organization","name":"CESC Project","url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CESC-Project-Logo-2019-Retina.png","contentUrl":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CESC-Project-Logo-2019-Retina.png","width":150,"height":150,"caption":"CESC Project"},"image":{"@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/it-it.facebook.com\/CESCProject\/","https:\/\/www.instagram.com\/cesc_project\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/dcd52ac6a627d5b3870dbab75ef484e4","name":"Mariagrazia Forcellino","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/15e0d8e8aeef1d77798ec424e4484a1d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/15e0d8e8aeef1d77798ec424e4484a1d?s=96&d=mm&r=g","caption":"Mariagrazia Forcellino"},"url":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/author\/mariagrazia\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1494"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11132"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12325,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11132\/revisions\/12325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11132"},{"taxonomy":"progetti_servizio_civile_italia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/progetti_servizio_civile_italia?post=11132"},{"taxonomy":"progetti_servizio_civile_estero","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/progetti_servizio_civile_estero?post=11132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}