{"id":11058,"date":"2021-12-16T11:29:42","date_gmt":"2021-12-16T10:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=11058"},"modified":"2021-12-30T19:37:47","modified_gmt":"2021-12-30T18:37:47","slug":"cooperazione-e-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/cooperazione-e-solidarieta\/","title":{"rendered":"Cooperazione e solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11058\" class=\"elementor elementor-11058\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-46d84b6a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"46d84b6a\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-705485ed\" data-id=\"705485ed\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-66d6fe3b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"66d6fe3b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ecuador, Bolivia<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-76bc5179 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"76bc5179\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\"><b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-39e92dfd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"39e92dfd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>TITOLO DEL PROGETTO: COOPERAZIONE E SOLIDARIETA\u2019<\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong> Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione<\/p><p>della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p><p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>DURATA DEL PROGETTO: 12 MESI<\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p><p>Il progetto \u201c<strong>Cooperazione e solidariet\u00e0<\/strong>\u201d, intende <strong>incentivare l\u2019acquisizione di buone pratiche di agricoltura e consumo sostenibile<\/strong> attraverso un\u2019azione di supporto diretto alle attivit\u00e0 di programmazione, gestione e formazione di gruppi di piccoli produttori e contadini indigeni appartenenti ai territori andini e non <strong>dell\u2019Ecuador e della Bolivia.<\/strong> Allo stesso tempo il progetto si propone di <strong>supportare uno sviluppo rurale e una gestione delle risorse che siano sostenibili e inclusivi<\/strong>, attraverso azioni di promozione, informazione e formazione sul rispetto ambientale, diritti umani e gestione dei conflitti, tecniche e pratiche di gestione sostenibile delle risorse, accesso alla terra, ecc., cos\u00ec da garantirne la diffusione di una cultura sostenibile dello sviluppo e una piena e consapevole partecipazione dei contadini indigeni presenti sui territori d\u2019intervento alla vita produttiva, culturale e sociale dei Paesi.<\/p><p>Il progetto \u00e8<strong> rivolto a piccoli produttori, famiglie di contadini e comunit\u00e0 indigene o marginalizzate in difficolt\u00e0 dell\u2019Ecuador e della Bolivia<\/strong>. Supporter\u00e0 interventi di formazione e cooperazione negli ambiti di:<\/p><p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 formazione su tecniche e pratiche sostenibili di produzione e consumo;<\/p><p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 appoggio organizzativo e gestionale per gruppi di piccoli produttori agricoli e associazioni di contadini;<\/p><p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 promozione di un\u2019agricoltura sostenibile e rispettosa dell\u2019ambiente.<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong><u>BOLIVIA<\/u><\/strong><\/p><p>A causa delle condizioni climatiche sempre pi\u00f9 estreme determinate dal cambiamento climatico (secondo uno studio di Oxfam del 2009, la Bolivia risulta essere uno dei paesi pi\u00f9 colpiti dai disastri dovuti al cambiamento climatico), nonch\u00e9 per la continua spinta verso un modello economico esportatore\/estrattivo di materie prime, che pone sempre maggior pressione sulle risorse naturali del Paese, <strong>la Bolivia rischia di accelerare ulteriormente la perdita delle sue capacit\u00e0 di resilienza rispetto ai cambiamenti climatici e ai disastri ambientali (incendi forestali, inondazioni, siccit\u00e0, grandine e neve), causando un deterioramento sempre maggiore in termini di biodiversit\u00e0, beni produttivi (terra-territorio, acqua, suolo, sementi) e dei diritti territoriali delle comunit\u00e0 indigene contadine<\/strong>. Negli ultimi anni, la riduzione della domanda e delle quotazioni delle materie prime nel mercato internazionale, principalmente asiatico, ha incrementato notevolmente la pressione su risorse naturali e territori indigeni nel Paese. La risposta del governo nazionale \u00e8 stata quella di irrigidire le politiche conservatrici mantenendo un modello capitalista esportatore che si alimentata attraverso l\u2019espansione delle attivit\u00e0 estrattive (mineraria, idrocarburi e monoculture), la costruzione di infrastrutture (per l\u2019esportazione) e grandi progetti per la produzione energetica, invadendo territori indigeni, parchi nazionali e riserve naturali. Fino all\u2019anno 2016, la perdita forestale in favore dell\u2019espansione agricola nel paese ha raggiunto un totale di 6.801.302 ettari (CIPCA); l\u2019obiettivo fino al 2025 \u00e8 di incrementare di un altro 60% le aree soggette al disboscamento fino a raggiungere i 9 milioni di ettari. Secondo la <em>C\u00e0mara Agropecuaria del Oriente<\/em> (CAO) e altre organizzazioni agroindustriali l\u2019espansione agricola potrebbe raggiungere i 15 milioni di ettari. Inoltre, dal 2017, l\u2019<em>Autoridad de Fiscalizaci\u00f3n y Control Social de Bosques y Tierra <\/em>(ABT) ha attivato sette \u201ccomplessi produttivi\/cluster\u201d di allevamento e agricoltura intensivi (allevamenti intensivi nel Beni, nella Chiquitan\u00eda-Pantanal e nel Chaco; complessi forestali nell\u2019Amazon\u00eda e nella Chiquitan\u00eda; complessi di piantagioni commerciali e agricoltura intensiva a Santa Cruz e nel nord amazzonico) e altre tre aree nel dipartimento del Beni (nordest, nordovest e sudest) esclusivamente per l\u2019ampliamento della frontiera agropecuaria.<\/p><p>Secondo il Piano di Sviluppo Sociale (2016-2020), <em>il potenziamento del settore agropecuario nell\u2019economia boliviana deve concentrarsi nell\u2019incremento dei rendimenti e della produttivit\u00e0<\/em>: <em>la trasformazione degli attuali sistemi produttivi, nell\u2019occidente cos\u00ec come nell\u2019oriente del paese, verso sistemi pi\u00f9 sostenibili e con un maggiore sviluppo tecnologico, risulta essere prioritaria per soddisfare le necessit\u00e0 del mercato interno e per espandersi verso il mercato delle esportazioni<\/em>. Una delle maggiori sfide del periodo \u00e8 relazionata alla necessit\u00e0 di rendere la crescita del settore agropecuario un sostegno alla diversificazione economica e produttiva, instaurando sistemi sostenibili ed in armonia con la Pachamama, che garantiscano le capacit\u00e0 di rigenerazione delle funzioni ambientali e dei componenti naturali, il rafforzamento delle capacit\u00e0 degli stakeholders, con un focus particolare sui piccoli produttori e su pratiche di coltivazione e gestione ambientale, rispettosi dei delicati equilibri del bacino amazzonico. Allo stesso tempo, il Governo pone un\u2019enfasi particolare sulle necessit\u00e0 di incrementare e migliorare le capacit\u00e0 dello Stato di accompagnare il settore con attivit\u00e0 di controllo, regolamentazione e fornitura di servizi, finanziari e non. Dall\u2019analisi, risulta fondamentale un incremento delle aree dedicate all\u2019agricoltura ed all\u2019allevamento per migliorare sostanzialmente l\u2019offerta alimentare nel Paese, orientando la produzione verso un rafforzamento delle capacit\u00e0 dei piccoli produttori e stimolando sistemi produttivi pi\u00f9 efficienti per soddisfare la domanda di consumo interna e dei mercati esteri. Tutto ci\u00f2, attraverso la promozione di interventi che stimolino l\u2019utilizzo di pratiche e sistemi pi\u00f9 efficienti e integrati e di tecnologie che conservino le risorse naturali. Allo stesso tempo, il modello di gestione delle risorse naturali deve facilitare una gestione sostenibile, appoggiare la commercializzazione e ridurre le disuguaglianze nella distribuzione delle entrate derivanti tra i differenti attori.<\/p><p><em>\u00c8 evidente che la Bolivia vive un momento particolare in termini produttivi e di sviluppo, in quanto le politiche governative favoriscono il consolidarsi del settore agroindustriale e dell\u2019agro-business attraverso un modello che favorisce l\u2019estrattivismo predatorio delle risorse naturali a scapito dell\u2019economia familiare-comunitaria indigeno contadina.<\/em><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><u>ECUADOR<\/u><\/strong><\/p><p>La proposta della sovranit\u00e0 alimentare ha trovato una traduzione istituzionale nelle Carta costituzionale dell\u2019Ecuador che ha voluto promuovere un approccio alternativo alle politiche neoliberiste affermando nuovi principi di organizzazione sociale. In Ecuador anche grazie all\u2019azione di quattro gruppi federati a Via Campesina la sovranit\u00e0 alimentare \u00e8 divenuta una priorit\u00e0 politica che ha generato la Mesa Agraria ovvero uno spazio di concertazione entro la quale la questione agraria \u00e8 stata ripensata in un\u2019ottica collettiva: <em>la battaglia non \u00e8 pi\u00f9 quella per l\u2019inclusione dei contadini nel modello agrario dominante attraverso la modernizzazione e l\u2019aumento della produttivit\u00e0 ma aspira piuttosto ad una transizione agroalimentare che possa essere alternativa a quelle delle politiche neoliberiste<\/em>. Le riflessioni maturate entro la Mesa Agraria hanno trovato spazio all\u2019interno della Carta Costituzionale Ecuadoriana che \u00e8 peraltro una delle Costituzioni pi\u00f9 innovative a livello mondiale; al suo interno la sovranit\u00e0 alimentare diviene uno dei diritti del buen vivir ed un obbligo dello Stato, un caposaldo strategico per lo sviluppo, uno strumento per la messa in discussione della matrice produttiva grazie alla quale la natura, la cosmologia dei popoli indigeni trovano il loro spazio nel diritto al cibo. Il concetto di sovranit\u00e0 alimentare \u00e8 quindi fortemente sentito in Ecuador per\u00f2, se le azioni dei movimenti sociali contadini hanno permesso la costituzionalizzazione del concetto maturato entro Via Campesina, la sua realizzazione pratica si scontra con gli interessi dei gruppi economici agroindustriali ed \u00e8 divenuto terreno di disputa per l\u2019intera societ\u00e0.<\/p><p>Il Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio (da qui in avanti FEPP) &#8211; principale partner locale ecuadoriano della presente proposta progettuale &#8211; \u00e8 una fondazione privata senza scopo di lucro nata negli anni \u201970 su iniziativa della Conferenza Episcopale Ecuadoriana per dare risposta alle parole di Paolo VI. Nella enciclica Populorum Progressio, lo stesso papa richiamava infatti alla creazione di un fondo comune per assistere i pi\u00f9 poveri nella prospettiva di uno sviluppo solidale dell\u2019umanit\u00e0. Diretto fin dall\u2019inizio dall\u2019italiano\u00a0Bepi Tonello, il FEPP dal 2000 si \u00e8 costituito come \u2018Gruppo Sociale\u2019 e coordina le attivit\u00e0 di diverse imprese sociali\u00a0e cooperative che condividono principi, valori, metodologie e destinatari. \u00c8 al servizio degli uomini e delle donne delle comunit\u00e0 rurali, degli indigeni, degli afro-ecuadoriani, dei <em>montubios<\/em>, dei meticci, delle persone che vivono nelle periferie delle citt\u00e0, promovendo la costituzione di associazioni e cooperative.<\/p><p><em>Nonostante l\u2019Ecuador abbia fatto grandi passi in avanti negli ultimi vent\u2019anni, come abbiamo visto persistono condizioni di difficolta nelle aree periferiche e rurali del Paese. <\/em><\/p><p><strong><u>Conclusione<\/u><\/strong><\/p><p>In tutte le Provincie di intervento risulta evidente la presenza storica e ancora attuale di monoculture (spesso orientate all\u2019esportazione), latifondi o comunque grandi appezzamenti di terra che lasciano grandi superfici incolte o destinate a produzioni industriali. Il valore aggiunto dal singolo lavoratore all\u2019agricoltura nei due paesi d\u2019intervento risulta tra i pi\u00f9 bassi della Regione (il pi\u00f9 basso per la Bolivia), e questo dimostra quanto ancora sia necessario intraprendere programmi volti a valorizzare la produttivit\u00e0 dei singoli contadini nel rispetto della sostenibilit\u00e0 economica, sociale ed ambientale dell\u2019intero processo.<\/p><p><strong>Nonostante la realizzazione, negli ultimi decenni, di programmi e interventi che permettessero ai contadini di riscattare o acquistare terre comunitarie indigene o piccoli appezzamenti, persistono ancora forti disuguaglianze nella distribuzione dei terreni e nella capacit\u00e0 di mettere a coltura e di migliorare la resa agricola dei campi dei piccoli proprietari nelle comunit\u00e0 rurali e indigene. Ne consegue una estrema fragilit\u00e0 dei piccoli produttori e delle stesse comunit\u00e0 indigene nell\u2019utilizzare in maniera efficace e sostenibile i terreni a disposizione<\/strong>. I bassi livelli di alfabetizzazione e il difficile accesso ai programmi di formazione per le persone che vivono nelle comunit\u00e0 rurali comportano maggiori difficolta nella promozione dei propri prodotti, i quali non possono competere con il mercato della grande distribuzione. Queste difficolt\u00e0 spingono i giovani a trascurare il lavoro nel settore agricolo, spesso per trasferirsi nelle aree urbane, finendo in contesti marginali e a rischio.<\/p><p>L\u2019abbandono dei territori comunitari indigeni e il riassorbimento dei piccoli appezzamenti di terra nelle mani dei grandi proprietari terrieri, oltre a provocare una perdita delle caratteristiche culturali ancestrali e difficolta a promuovere attivit\u00e0 agro-turistiche nella zona comporta gravi conseguenze sulla qualit\u00e0 e sui diritti dei lavoratori.\u00a0 Altro elemento sul quale risulta importante intervenire \u00e8 quello del rafforzamento delle misure di protezione dell\u2019ambiente naturale, essendo i terreni a rischio di sfruttamento intensivo, a scapito dei sistemi di produzione e gestione sostenibile.<\/p><p>I <strong>principali bisogni<\/strong> delle popolazioni che vivono queste zone riguardano la mancanza dei servizi di base, una formazione scolastica inadeguata, un difficile accesso alle risorse finanziarie, fonti di lavoro e mezzi di produzione insufficienti e poca incidenza a livello politico.\u00a0<\/p><p>Le <strong>innovazioni <\/strong>delprogetto sono:<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie di contadini in difficolt\u00e0, con una particolare attenzione alle minoranze etniche (indigeni e afro-ecuadoriani), alle donne e ai giovani che vivono nelle comunit\u00e0 rurali e nelle periferie attraverso il rafforzamento delle attivit\u00e0 produttive delle famiglie di contadini, supportando le loro attivit\u00e0 in ciascuna fase della catena di valore: dalla produzione, alla trasformazione e commercializzazione, la progettazione;<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Facilitare l\u2019accesso ai programmi di formazione;<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Contribuire con attivit\u00e0 di sensibilizzazione a promuovere modelli di agricoltura sostenibili.<\/p><p>L\u2019omogeneit\u00e0 del progetto viene garantita dalla metodologia d\u2019intervento adottata dai partner locali, volta a promuovere e supportare le attivit\u00e0 produttive e ad appoggiare le comunit\u00e0 rurali di contadini in difficolt\u00e0 economica per dare loro strumenti che possano dare sostenibilit\u00e0 alle produzioni agricole, attraverso progettualit\u00e0 di cooperazione internazionale e decentrata. In tutte queste attivit\u00e0 faranno da supporto gli operatori del servizio civile.<\/p><p><em>\u00a0<\/em><\/p><p><strong>DESTINATARI DEL PROGETTO<\/strong><\/p><p>Vista la peculiarit\u00e0 delle sedi di progetto, che fanno riferimento agli uffici centrali e di progettazione degli interventi dei partner locali che da l\u00ec coordinano le attivit\u00e0 sull\u2019intero territorio rispettivamente ecuadoriano e boliviano, con un focus particolare per le aree di maggior disagio e vulnerabilit\u00e0, il presente progetto ha un target di destinatari piuttosto ampio e variegato. Indigeni, contadini, donne e giovani in et\u00e0 da lavoro esclusi dai sistemi produttivi: come dimostrato dall\u2019analisi del contesto, in entrambi i Paesi sede di progetto, queste sono le categorie pi\u00f9 svantaggiate e che la maggior parte delle volte non hanno potuto beneficiare dei progressi ottenuti a livello nazionale. Troppo spesso marginalizzati ed esclusi dai processi decisionali, le popolazioni rurali indigene non riescono ad inserirsi appieno all\u2019interno del sistema sociale ed economico dei Paesi.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Le attivit\u00e0 intraprese dai partner locali di progetto si diramano in territori molto differenti tra loro, tra popoli e culture altrettanto differenti. Per questa ragione, in tutte le situazioni in cui \u00e8 previsto un intervento da parte del presente progetto, i beneficiari sono stati individuati attraverso un attento lavoro di coordinamento e consultazione con le popolazioni e le autorit\u00e0 locali, cos\u00ec da garantire l\u2019effettiva individuazione dei soggetti presso cui un\u2019azione possa essere il pi\u00f9 efficace possibile.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Sono destinatari del progetto:<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>circa 2300 contadine\/i appartenenti a comunit\u00e0 indigene e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 territoriali, delle aree rurali e\/o marginali dell\u2019Ecuador, nelle 10 province in cui lavora il FEPP (Coca, Cuenca, Esmeraldas, Guaranda, Ibarra, Lago Agrio, Latacunga, Loja, Portoviejo, Riobamba)<\/p><p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Circa 1200 contadine\/i appartenenti a comunit\u00e0 indigene e non, <\/strong>piccoli produttori o appartenenti a comunit\u00e0 territoriali, delle aree rurali e\/o marginali e periferiche della Bolivia, nei 5 dipartimenti in cui opera direttamente l\u2019IPDRS (Chuquisaca, Cochabamba, Tarija, Potos\u00ed, Pando)<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong><u>PRECEDENTE ESPERIENZA DELL\u2019ENTE PRESSO CUI SI REALIZZA IL PROGETTO NEL PAESE<\/u><\/strong><\/p><p><strong>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare<\/strong> ha una decennale esperienza di interscambio e di supporto ai progetti in Sud America e, dal 2001, contribuisce &#8211; sia direttamente che attraverso i suoi partner &#8211;\u00a0 a selezionare i volontari inviati nella regione, ad ospitare in Italia giovani e rappresentanti dei partner locali e a sviluppare progetti di cooperazione decentrata.<\/p><p>L\u2019esperienza di Gondwananel paese iniziagi\u00e0 negli anni \u201990, quando, con la denominazione Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo, \u00e8 associata alla ONG CICa \u2013 Comunit\u00e0 Internazionale di Capodarco -, curandone la parte riguardante i giovani e il volontariato, e quando alcuni suoi soci partecipano attivamente al sostegno delle progettualit\u00e0, allo scambio e alla promozione di attivit\u00e0 a favore di minori.<\/p><p>In particolare tra il 1998 e il 2001 si intensifica la cooperazione attraverso un progetto plurisettoriale finanziato dall\u2019Unione Europea e portato avanti insieme alla CICA, che ha come Vicepresidente Rossano Salvatore, socio fondatore di Gondwana, e come coordinatore, prima volontario poi cooperante in loco, Gianni Tarquini, attuale Presidente di Gondwana, selettore e formatore del CESC Project, esperto in cooperazione internazionale.<\/p><p>Gondwana ha inoltre una esperienza consolidata nel campo della cooperazione decentrata, avendo realizzato molti progetti a sostegno delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione e diversi programmi di sviluppo, sia in Africa che in sud America, soprattutto in Ecuador. I progetti di cooperazione decentrata sono stati attivati principalmente con le Province Autonome di Trento e Bolzano, con la Provincia di Roma e con la Regione Lazio.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><u>ECUADOR<\/u><\/strong><\/p><p>In Ecuador sono state supportate progettazioni per la costruzione e l\u2019implementazione di alcune case famiglia ad Ibarra (negli anni 2004 &#8211; 2008), per l\u2019ottenimento del comodato da parte del Consiglio Provinciale di Imbabura del Parco turistico di Yuyucocha (dal 2002) e per la presenza di volontari internazionali nello stesso. Dal 2009 \u00e8 stato sostenuto un progetto all\u2019interno del FIE &#8211; Fondo Italo Ecuadoriano &#8211; a cui ha aderito la Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle e che ha permesso l\u2019inizio della produzione presso la Fattoria che finanzia le case famiglia di Ibarra, situata in Lita. Lo stesso FEPP, nostro partner locale ha gi\u00e0 dato un suo contributo attraverso consulenze gratuite della sua equipe. L\u2019acquisto della Fattoria da parte di Cristo de la Calle \u2013 la controparte che ha anche permesso di usufruire dei fondi per la start up del progetto FIE \u2013 \u00e8 stato realizzato grazie a una raccolta fondi in Italia, alla quale hanno aderito diversi volontari che avevano conosciuto le attivit\u00e0 in Ecuador.<\/p><p>Dal 2012 si \u00e8 deciso di rafforzare la cooperazione e dal 2015 di elaborare nuovi progetti per inviare degli operatori in Servizio Civile proprio ad Ibarra, viste le richieste dei nostri partner locali e le necessit\u00e0 riscontrate, dovute principalmente all\u2019aumento dei minori colombiani richiedenti lo status di rifugiati, sprovvisti di protezione e senza servizi basici. Dalla lunga esperienza pregressa era cos\u00ec nata l\u2019idea di elaborare un progetto multisettoriale in altre aree.<\/p><p>Nel 2015 \u00e8 stata realizzata una missione, da parte del Presidenete del C.E.S.C. Michelangelo Chiurchi\u00f9 e da Gianni Tarquini per monitorare al meglio le necessit\u00e0 e le eventuali attivit\u00e0 da destinare ai volontari in Servizio Civile. Nello stesso anno sono stati elaborati anche i progetti di Servizio Civile \u201cBambini Liberi ai Piedi delle Ande\u201d e \u201cGente Sentipensante\u201d, entrambi approvati dall\u2019UNSC, che hanno permesso la partenza di 8 giovani in totale tra Settembre e Ottobre del 2016. Nello stesso anno \u00e8 stato poi elaborato un progetto per i Corpi Civili di Pace, in consorzio con FOCSIV, a favore dei rifugiati in fuga dal conflitto colombiano: cos\u00ec a giugno 2017 sono partiti per l\u2019Ecuador due operatori. Da Settembre 2017 sono poi partiti altri 2 progetti: a. \u201cDalle Ande all\u2019Amazzonia\u201d, in collaborazione con il FEPP\u2013 Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio (partner del presente progetto) e con 10 giovani; b. \u201cUna casa alla met\u00e0 del mondo\u201d con 6 giovani a supporto della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle; sempre a supporto della Fundaci\u00f3n \u00e8 partito un terzo contingente, con 2 giovani, a gennaio 2018 con il progetto \u201cComunit\u00e0 Resilienti\u201d. A gennaio 2019 sono stati avviati i progetti: \u201cUn granito de arena\u201d, con 8 giovani, e \u201cEducazione e sviluppo rurale tra le Ande all\u2019Amazzonia\u201d (con il FEPP), con 12 giovani. All\u2019inizio del 2020 (avvii di gennaio e febbraio) sono partiti altri 22 giovani operatori, che interverranno nelle sedi del FEPP attraverso i progetti \u201cCon los pies en la tierra\u201d (16 volontari) e \u201cPracticando solidaridad\u201d (8 volontari) e altri 10 che supporteranno altri partner nel paese (progetto \u201cMano a mano\u201d), purtroppo rientrati a met\u00e0 marzo a causa del COVID.<\/p><p>A fine 2015 \u00e8 iniziato poi un progetto di Cooperazione Decentrata triennale (2016-2019) di supporto alla Finca (fattoria agricola ed eco-turistica) di Lita\/Cachaco, grazie all\u2019iniziativa di Gondwana. Il progetto approvato e cofinanziato dalla Provincia di Trento (PAT) vede il coinvolgimento e il supporto di diverse altre realt\u00e0 &#8211; come Comunit\u00e0 Solidali nel Mondo, il Convento di Sant\u2019Ubaldo di Gubbio e altre realt\u00e0 eugubine \u2013attraverso una metodologia d\u2019intervento basata sull\u2019animazione del territorio, sulla produzione agro-ecologica e l\u2019allevamento di qualit\u00e0, a supporto dei giovani in uscita dalle case famiglia. Attualmente sono gi\u00e0 attive: la produzione di cacao e caff\u00e8 biologici, le piante da frutta, l\u2019allevamento di mucche, vitelli e polli, l\u2019avvio di un polo eco-turistico, per l\u2019inserimento socio-lavorativo dei giovani in difficolt\u00e0. Nel 2017 l\u20198Xmille della Chiesa Valdese ha approvato un cofinanziamento per un progetto di cooperazione di Gondwana per supportare le attivit\u00e0 di sviluppo rurale del FEPP, realizzato tra fine 2017 e il 2018.<\/p><p>A met\u00e0 del 2018 \u00e8 iniziato un ulteriore progetto di sviluppo rurale triennale (2018-2021), tuttora attivo, \u201cTierra, trabajo y pan\u201d, cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento che interviene in 3 delle Province del presente progetto (Imbabura, Carchi, Chimborazo). Nel 2020 sono stati approvati altri 2 progetti: da parte della Regione Trentino Alto Adige \u201cUna casa per tutti\u201d per costruire una nuova casa famiglia per i bambini della Fundaci\u00f2n Cristo de la Calle di Ibarra e un intervento per realizzare un sistema idrico a nord della provincia di Imbabaura; progetto in consorzio con Terre Madri onlus, finanziato dall\u20198xmille valdese e che sar\u00e0 cogestito dal FEPP Ibarra. I due progetti saranno attivi e realizzati nel 2021.<\/p><p>I giovani del presente progetto andranno ad incrociare, ed in parte a supportare, alcune delle attivit\u00e0 e dei progetti di cooperazione decentrata: sia in quelli gi\u00e0 avviati che in quelli ancora da attivare.<\/p><p>Per le attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo comunitario sono gi\u00e0 state messe a disposizione del progetto le consulenze di Gianni Tarquini, in missione due volte ogni anno e di Raffaella Nucci \u2013 nel 2016. La stessa Nucci \u00e8 stata poi impegnata nel progetto da novembre 2016 a marzo 2017 grazie alla sinergia del programma Torno Subito. Lo stesso programma ha permesso la presenza di altri due ricercatori, Valerio Pignanelli e Alessandro Rossi, da febbraio a maggio 2017, che hanno realizzato studi nella Finca per programmare uno sviluppo sostenibile ed efficace delle attivit\u00e0 produttive, provenienti dall\u2019esperienza di collaborazione del CESC con l\u2019Universit\u00e0 Roma 2 di Roma, Tor Vergata, cattedra del prof. Luigi Corvo -Ricercatore e Professore in Social Entrepreneurship and Innovation e di Public Management \u2013 e nel MasterLAB \u201cLavorare nel non profit\u201d 2016-2017. Altri 4 ricercatori: Lorenzo Artibani, Marco Biazzo, Arianna Arienzo, Giorgia Mangani, sempre provenienti dal gruppo del prof. Corvo e supportati dalla borsa di studio Torno Subito, hanno trascorso 6 mesi a testa tra Ottobre 2016 e Luglio 2017 per studiare i progetti di sviluppo rurale del FEPP, analizzando l\u2019approccio proprio dell\u2019Economia Solidale, valutando e progettando interventi possibili di formazione, promozione e cooperazione con il territorio. Gli studi, il lavoro e il materiale prodotto dalle controparti locali, dagli interscambi e consulenze degli ultimi 4 anni danno solidit\u00e0 alle attivit\u00e0 di cooperazione decentrata e al supporto delle attivit\u00e0 dei giovani in Servizio Civile del presente progetto.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><u>BOLIVIA<\/u><\/strong><\/p><p>A partire dal 2014 \u00e8 stato deciso di valutare la realizzazione di progetti anche in Bolivia, il paese pi\u00f9 povero del subcontinente. Il CESC Project si \u00e8 avvalso della conoscenza di precedenti progetti realizzati dall\u2019Associazione Terre Madri Onlus, ed ha realizzato una serie di missioni di interscambio e valutazione gi\u00e0 dal 2010 avvalendosi della sua associata Gondwana promotrice del presente progetto. Tra gli enti coinvolti presenti sul territorio \u00e8 risultata particolarmente attiva l\u2019Asociaci\u00f3n Mujeres en Acci\u00f3n Bolivia (AMAB), che aveva gi\u00e0 portato a termine con buoni risultati due progetti con Terre Madri Onlus entrambi a sostegno delle donne rurali e indigene del paese: un primo progetto cofinanziato dalla Provincia di Roma nel 2009 e un secondo sostenuto dalla Tavola Valdese nel 2011. A partire da questa esperienza molto positiva sono cos\u00ec iniziati scambi di informazioni e documentazione con l\u2019intenzione di avviare un progetto di Servizio Civile nel territorio di Huatajata e finalmente nel 2015 \u00e8 stata accreditata la sede operativa di Huatajata. Nel 2016 \u00e8 terminato l\u2019iter di accreditamento e si \u00e8 deciso di realizzare una missione di confronto per visitare direttamente i luoghi, parlare con l\u2019equipe di lavoro e con i destinatari del possibile progetto di servizio civile. Tra agosto e settembre 2016 \u00e8 stata realizzata la missione da parte di Gianni Tarquini (presidente dell\u2019Associazione Gondwana). La valutazione \u00e8 stata molto positiva ed \u00e8 cresciuto l\u2019auspicio per la concretizzazione di un progetto di servizio civile. Queste premesse hanno portato all\u2019approvazione e alla realizzazione del progetto, dal titolo \u201cCon le donne aymara\u201d, realizzato tra settembre 2017 e settembre 2018 che ha visto la presenza di quattro Operatori del Servizio Civile. L\u2019esperienza \u00e8 stata giudicata molto positivamente, \u00e8 stato replicato un progetto sia nel 2019, \u201cSul cammino del Buen Vivir\u201d, che ha riorientato di poco l\u2019intervento, che nel 2020, \u201cStorie di comunit\u00e0\u201d, che ha incluso azioni di supporto ai disabili e di agricoltura sociale; inoltre tutti gli elementi identificati nella fase pre-progettuale appaiono ad oggi sempre pi\u00f9 solidi e di interesse per gli enti coinvolti e per questo si ritiene molto importante garantire la continuit\u00e0 di un supporto reciproco per il raggiungimento degli obiettivi attraverso il presente progetto. Durante il corso del 2018, tramite il supporto dell\u2019AMAB, Gondwana e CESC Project hanno ampliato la loro rete di contatti e conosciuto nuove realt\u00e0 sul territorio boliviano, in particolare nella citt\u00e0 di La Paz, con la Fundaci\u00f3n Paulo Freire che da anni opera nei quartieri marginali di San Pedro, con l\u2019Asociaci\u00f3n de Inclusi\u00f3n Social para Personas con Discapacidad (ASISDIS), e di Pampahasi, con la Comunidad Autogesti\u00f3n \u00c1rea Cedin II e con l\u2019Asociaci\u00f3n de Centros de Madres del Macro Distrito 3 y 4 de la Ciudad de La Paz. CESC Project e Gondwana hanno inoltre supportato l\u2019avvio del programma sperimentale \u201cTorno Subito\u201d, della Regione Lazio, di appoggio alle attivit\u00e0 in Bolivia e per incrementare la presenza di Gondwana nel Paese. Nel 2018 \u00e8 partito per il paese il primo giovane che ha realizzato una work-experience di sei mesi, iniziando una serie di proficue collaborazioni con l\u2019Istituto para el Desarollo Rural de Sur America (IPDRS) e con il Centro de Investigaci\u00f3n y Promoci\u00f3n del Campesinado (CIPCA). Inoltre, nel 2019 Gondwana ha avviato un progetto di ampliamento della panetteria del CEP di Huatajata e una serie di corsi di formazione per le donne locali finanziato dalla Tavola Valdese con il supporto dell\u2019Asociaci\u00f3n Mujeres en Acci\u00f3n.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Gondwana, oltre all\u2019esperienza consolidata in Ecuador, in Bolivia e nelle Province d\u2019intervento, collabora fin dalla sua fondazione con il CESC, e dal 2008 direttamente progetti di Servizio Civile in Brasile, dal 2009 in Argentina, dal 2012 in Tanzania, dal 2016 in Uruguay e in Ecuador, dal 2017 in Bolivia. In America Latina ha inoltre ulteriore esperienza decennale in progetti di volontariato e cooperazione internazionale nei settori dell\u2019educazione, promozione culturale e sviluppo rurale. Nel continente africano Gondwana ha realizzato un progetto di riabilitazione comunitaria, tra il 2012 e il 2015 in Tanzania nella Regione di Njombe.<\/p><p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p><p><strong><u>PARTNER ESTERI<\/u><\/strong><\/p><p><strong>FEPP \u2013 Fondo EcuatorianoPopulorumProgressio<\/strong><\/p><p>\u00c8 una delle maggiori ONG ecuadoriane. Nata nel 1970, \u00e9 una fondazione civica con finalit\u00e0 sociali, senza scopo di lucro. \u00c9 nata dall\u2019ispirazione suscitata dall\u2019Enciclica PopulorumProgressio, con spirito ecumenico, che aveva l\u2019obiettivo di creare un \u201cfondo comune\u201d per assistere i poveri e per promuovere uno \u201csviluppo solidale dell\u2019umanit\u00e0\u201d. Il FEPP \u00e8 stato riconosciuto dalle Istituzioni come ente di pubblica utilit\u00e0, lavorando a fianco di uomini e donne contadini, indigeni, afro-ecuadoriani, <em>montubios<\/em>, meticci, popolazione urbana marginale e poveri. Supporta gli sforzi di questi gruppi sociali per il miglioramento organizzativo ed educativo, l\u2019accesso alle risorse finanziarie, nella possibilit\u00e0 di impiego e nell\u2019utilizzo dei mezzi per la produzione, la trasformazione, la commercializzazione, la salvaguardia ambientale, l\u2019uguaglianza di genere, la partecipazione alla vita politica, il benessere e contribuendo cos\u00ec a condizioni di vita pi\u00f9 umane.<\/p><p>Nel corso della sua storia ha raggiunto circa 140.000 famiglie e pi\u00f9 di 550.000 persone. <strong>Da settembre 2017, per due anni, il FEPP ha ospitato in totale 42 giovani in Servizio Civile (progetto \u201cDalle Ande all\u2019Amazzonia\u201d nel 2018 ed \u201cEducazione e Sviluppo Rurale tra le Ande e l\u2019Amazzonia\u201d \u201cCon losPies en la Tierra\u201d e \u201cPracticando Solidaridad\u201d). E\u2019 inoltre partner di Gondwana in 5 progettualit\u00e0 di cooperazione internazionale finanziati da enti italiani.<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>FUNDER \u2013 Escuela de Formaci\u00f3n<\/strong><\/p><p>Approvata dal Ministero dell&#8217;Educazione nel 2003 come centro occupazionale, nel 2009 viene riconosciuta come Fondazione Educativa.<\/p><p>Promuove la formazione di oltre 3.000 giovani all&#8217;anno. Il 60% dei partecipanti ottiene un lavoro retribuito presso imprese familiari o comunitarie.<\/p><p>Le sue linee d&#8217;azione sono:<\/p><p>&#8211; Agricoltura e allevamento.<\/p><p>&#8211; Agroalimentare.<\/p><p>&#8211; Artigianato.<\/p><p>&#8211; Edilizia.<\/p><p>&#8211; Amministrazione aziendale.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Si \u00e8 specializzata in corsi a distanza sullo sviluppo locale e l&#8217;economia popolare e solidale. Vuole promuovere una scuola e un istituto a distanza per gli emigranti ecuadoriani. Ha uffici aperti in Spagna, Italia e Belgio. Durante gli ultimi anni ha gi\u00e0 incontrato le attivit\u00e0 degli operatori in Servizio Civile di Gondwana, che hanno avuto modo di partecipare ai programmi di formazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze e la propria esperienza.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CAMARI \u2013 Comercializadora solidaria<\/strong><\/p><p>Organizzazione che cura la commercializzazione e l&#8217;esportazione dei prodotti per conto del Grupo Social FEPP. Nata all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, Camari ha aperto negozi (tiendas) in varie citt\u00e0 dell&#8217;Ecuador e nel 1991 ha costituito un sistema centralizzato di gestione dei punti vendita e di sostegno ad altre <em>tiendas<\/em> non socie. La vendita nei canali del commercio equo e solidale \u00e8 iniziata nel 1986 con l&#8217;artigianato e si \u00e8 poi estesa agli alimentari nel 1996. Camari sostiene i produttori in tutte le loro attivit\u00e0 offrendo un collegamento diretto al mercato senza intermediari. Permette l&#8217;accesso al mercato internazionale e promuove pratiche etiche e sostenibili nella produzione e nella vendita. Fa parte della rete di <strong>altromercato<\/strong>, impresa sociale e principale realt\u00e0 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.altromercato.it\/it_it\/il-commercio-equo-e-solidale\/\">Commercio Equo e Solidale<\/a>\u00a0in Italia.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>IPDRS &#8211; Istituto Para el Desarollo Rural de Suramerica<\/strong><\/p><p>Nato nel 2009 per promuovere sinergie ed azioni di sviluppo rurale su base contadina indigena nella regione sudamericana con la mission di contribuire a migliorare le condizioni teoriche, politiche e tecniche per lo sviluppo rurale in Sudamerica. Realizza progetti, consulenze, analisi e servizi di capacity building nelle aree rurali sudamericane attraverso tre linee di intervento: ricerca, comunicazione e apprendimento multidisciplinare (interaprendizaje). Suo obiettivo strategico \u00e8 di formare un numero crescente di dirigenti contadini, indigeni, afro-discendenti, attivista e professionisti, in grado di generare nuove correnti di pensiero e azione sullo sviluppo rurale di base contadina indigena, adeguate al cambio di contesto locale, regionale e globale. A tal fine, facilita contatti, interscambi di informazioni e spazi fisici e virtuali di dialogo sullo sviluppo rurale in Sudamerica, principalmente attraverso portali web e differenti reti; mette in pratica un modello organizzativo sostenuto da una struttura limitata di base fisica e da ampli anelli concentrici di base virtuale; include la prospettiva regionale sudamericana come valore aggregato permanente ai lavori di analisi e agli studi applicati rispetto a diverse aree di sviluppo rurale; focalizza permanentemente il suo lavoro nella popolazione contadina dedita alla piccola produzione agropecuaria come soggetto economico e sociale privilegiato nelle politiche di sicurezza alimentare della regione.<\/p><p><strong>CIPCA &#8211; Centro de Investigaci\u00f3n y Promoci\u00f3n del Campesinado<\/strong><\/p><p>Nasce come un&#8217;organizzazione dipendente dalla Compagnia di Ges\u00f9 e dal 1987 in poi, entr\u00f2 in un processo di istituzionalizzazione, come un&#8217;organizzazione pi\u00f9 stabile, con relazioni pi\u00f9 formali e con l&#8217;impegno politico di assicurare che la popolazione contadina e indigena della Bolivia occupasse il posto che le spetta nella struttura economica e politica del paese. Nel 1994 divenne un&#8217;organizzazione autonoma senza scopo di lucro. I temi del lavoro del CIPCA sono lo sviluppo rurale: economia contadina indigena, organizzazione e leadership; terra, territorio e risorse naturali; diritti dei popoli indigeni, genere, interculturalit\u00e0, partecipazione sociale e politica. Negli ultimi anni, il CIPCA ha lavorato intensamente con le organizzazioni contadine indigene per aiutarle a diventare attori rilevanti nel processo di cambiamento legale e sociale del paese. Ha anche sviluppato capacit\u00e0 di difesa delle politiche pubbliche a favore della popolazione contadina indigena. Il CIPCA ha attualmente un ufficio di direzione generale a La Paz, e sei uffici regionali: CIPCA Altiplano, CIPCA Cochabamba, CIPCA Cordillera, CIPCA Santa Cruz, CIPCA Beni e CIPCA Norte Amaz\u00f3nico.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p><p><strong><em>Garantire il benessere economico, sociale ed ambientale a gruppi di contadini e piccoli produttori in Ecuador e Bolivia.<\/em><\/strong><\/p><p>Il progetto contribuisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del programma in cui \u00e8 inserito, il 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile e il 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo, in quanto solo garantendo il benessere di contadini e piccoli produttori e la valorizzazione delle culture indigene locali, sar\u00e0 possibile rendere veramente inclusivi e sostenibili i sistemi produttivi e garantire la sicurezza alimentare di tutti e ovunque.<\/p><p>Grazie al lavoro gi\u00e0 avviato da Gondwana e dai partner locali, sar\u00e0 possibile supportare un\u2019azione diretta a favore dei contadini e delle minoranze etniche delle province coinvolte, in particolare attraverso il conseguimento ditre <em>obiettivi specifici<\/em>:<\/p><ul><li><strong>Supportare la produzione agricola e implementare tecniche e pratiche sostenibili di produzione e consumo<\/strong><\/li><li><strong>Supportare i gruppi di piccoli produttori agricoli e le associazioni di contadini<\/strong><\/li><li><strong>Promuovere i temi dello sviluppo rurale sostenibile, del rispetto dell&#8217;ambiente, accesso alla terra, ecc.<\/strong><\/li><\/ul><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table width=\"482\"><tbody><tr><td width=\"106\"><p><strong>AZIONE<\/strong><\/p><\/td><td width=\"142\"><p><strong>ATTIVIT\u00c0 DEL PROGETTO<\/strong><\/p><\/td><td width=\"234\"><p><strong>ATTIVIT\u00c0 PREVISTA PER GLI OPERATORI SCU<\/strong><\/p><\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"5\" width=\"106\"><p><strong>AZIONE 1 <\/strong><\/p><p>Supporto alla produzione agricola e implementazione di tecniche e pratiche sostenibili di produzione e consumo<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><\/td><td width=\"142\"><p>Implementazione e gestione dei progetti in corso<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare i tecnici nelle attivit\u00e0 di implementazione dei progetti in corso (workshop, riunioni, eventi, raccolta di dati).<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Raccolta e analisi dati<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Partecipazione a incontri comunitari, interviste, studi, report e analisi dei dati raccolti<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Supporto alle attivit\u00e0 produttive<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Accompagnare i beneficiari nelle attivit\u00e0 di raccolta, immagazzinamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti.<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Organizzazione corsi pratico-formativi<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nell\u2019elaborazione e nella somministrazione di cosi formativi su pratiche di gestione produzione sostenibile, anche attraverso il ricorso a strumenti di formazione online<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Elaborazione di nuove proposte progettuali<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nelle fasi di identificazione e formulazione di nuove proposte progettuali (ricerca di bandi, stesura dei progetti, raccolta di dati).<\/p><\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"5\" width=\"106\"><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>AZIONE 2<\/strong><\/p><p>Appoggio organizzativo e gestionale per gruppi di piccoli produttori agricoli e associazioni di contadini<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><\/td><td width=\"142\"><p>Raccolta dati e materiale promozionale<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Accompagnare i tecnici del nelle attivit\u00e0 di supporto alle organizzazioni di contadini (modelli di gestione, analisi dei dati ecc.).<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Miglioramento dei canali di comunicazione<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nella raccolta di contenuti, dati, elementi culturali, dettagli sui prodotti da diffondere o da commercializzare.<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Produzione di materiale di comunicazione<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nella realizzazione e gestione di siti web e social network (Facebook, Instagram, Twitter).<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Rafforzamento delle strutture organizzative e dei modelli gestionali<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nell&#8217;elaborazione di volantini, brochure, loghi, etichette.<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Organizzazione eventi<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nella realizzazione e organizzazione di riunioni, manifestazioni ed eventi.<\/p><\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"4\" width=\"106\"><p><strong>AZIONE 3<\/strong><\/p><p>Promozione e formazione sui temi dello sviluppo rurale sostenibile, del rispetto dell&#8217;ambiente, accesso alla terra, ecc.<\/p><\/td><td width=\"142\"><p>Raccolta, analisi e divulgazione dati e materiali<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Analisi e raccolta dati e supporto nella divulgazione dei risultati<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Preparazione e realizzazione di corsi di formazione (anche online)<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nella realizzazione e nella gestione di corsi formativi, anche online<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Produzione di materiale informativo, formativo e promozionale (pubblicazioni, articoli, report, ecc.)<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Preparazione e raccolta materiali informativi e divulgativi; supporto nella realizzazione di pubblicazioni, studi di caso, e nella creazione di database<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"142\"><p>Eventi di informazione e sensibilizzazione<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Supportare nella preparazione e gestione di eventi di sensibilizzazione su tematiche ambientali, sociali, diritti, ecc.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p><table width=\"478\"><tbody><tr><td width=\"126\"><p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>INDIRIZZO SEDE<\/p><\/td><td width=\"71\"><p>CODICE SEDE<\/p><\/td><td width=\"47\"><p>N. OP. VOLONTARI<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"126\"><p>Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare<\/p><\/td><td width=\"234\"><p>Via Lungro 1, Roma<\/p><\/td><td width=\"71\"><p>193910<\/p><\/td><td width=\"47\"><p>7<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p><table width=\"490\"><tbody><tr><td width=\"121\"><p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p><\/td><td width=\"184\"><p>INDIRIZZO SEDE<\/p><\/td><td width=\"58\"><p>PAESE<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>CODICE SEDE<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>N. OP. VOLONTARI<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"121\"><p>Gondwana Ibarra FEPP<\/p><\/td><td width=\"184\"><p>Calle Oviedo 11 \u2013 IBARRA<\/p><\/td><td width=\"58\"><p>ECUADOR<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>153346<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>3<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"121\"><p>Gondwana Quito FEPP<\/p><\/td><td width=\"184\"><p>Calle Mallorca 24-275- QUITO<\/p><\/td><td width=\"58\"><p>ECUADOR<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>193921<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>2<\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"121\"><p>Gondwana La Paz<\/p><\/td><td width=\"184\"><p>Av. 20 de Octubre \u2013 LA PAZ<\/p><\/td><td width=\"58\"><p>BOLIVIA<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>193911<\/p><\/td><td width=\"64\"><p>2<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019:<\/strong><\/p><p>I 7 volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, non lontane dalle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p><p><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p><p>Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p><p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p><p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p><p>Sono previsti orari flessibili, trasferimenti e a volte pernottamenti in sedi decentrate, spesso rurali, del progetto o presso i destinatari. I giorni di attivit\u00e0 sono 5 a settimana, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, con riposo il sabato e la domenica, ma non si esclude che sar\u00e0 richiesta una disponibilit\u00e0 in giorni festivi per attivit\u00e0 previste (es. fiere contadine, lavoro comunitario).<\/p><p>Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per un\u2019organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Flessibilit\u00e0 oraria dei turni di servizio;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guida degli automezzi messi a disposizione dell\u2019ente per chi \u00e8 in possesso di patente, corredata di patente internazionale;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Disponibilit\u00e0 ad effettuare servizi e\/o trasferimenti e\/o periodi di soggiorno fuori sede, in accordo e debitamente autorizzati dal DPGSCU, in occasione di eventi e laboratori sul campo;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Stile di vita essenziale;<\/p><p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali) anche con i locali.<\/p><p>Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di spagnolo, qualora non si conosca a fondo la lingua e lingue locali<\/p><p>\u00a0<\/p><p><u>Particolari condizioni di disagio <\/u><\/p><p>Bench\u00e9 le condizioni dei territori in cui presteranno servizio i volontari siano critiche rispetto alla povert\u00e0 piuttosto diffusa e al disagio sociale che ne deriva, non si evidenziano particolari rischi data la connessione e assoluta integrazione dei partner sul territorio e il forte contatto con la comunit\u00e0 che ne conosce e supporta l\u2019operato.<\/p><p>\u00c8 comunque buona prassi che i volontari seguano, in particolare nel tempo libero, comportamenti consigliati durante il percorso formativo (evitare di rientrare tardi la sera se si \u00e8 da soli, esentarsi assolutamente dall\u2019uso di droghe o alcool, non indossare abbigliamento di marca o portare oggetti preziosi, avere un comportamento sobrio nei rapporti interpersonali\u2026).<\/p><p>La maggior parte dei rischi sono facilmente ridimensionabili se si considera che nello svolgimento delle attivit\u00e0 previste dal progetto, i volontari saranno costantemente affiancati dal personale locale.<\/p><p>Per quanto riguarda il servizio che dovranno svolgere gli operatori volontari e il loro luogo di residenza, non sono state riscontrate particolari situazioni di disagio. Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, \u00e8 possibile che condividano la casa con dei referenti locali o equipe del progetto e che vengano alloggiati in stanze multiple; il vitto viene preparato collettivamente o nelle case dove i volontari sono alloggiati, tuttavia \u00e8 possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle citt\u00e0 sedi di progetto \u00e8 commercializzato qualsiasi tipo di prodotto alimentare o di altro genere. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco. Proprio in questa ottica ai volontari verranno proposte attivit\u00e0 di manutenzione, riciclo e ristrutturazione dei beni comuni. Il collegamento internet \u00e8 presente in tutte le sedi ma non sempre garantisce una navigazione particolarmente veloce.<\/p><p>Una situazione di disagio potrebbe essere relazionata all\u2019altitudine del luogo in cui si vivr\u00e0, in quanto le tre sedi di progetto di trovano oltre i 2000 m.s.l.m. (La Paz raggiunge una media di 3.840 m.s.l.m.). A questa altitudine si potrebbero riscontrare alcune difficolt\u00e0 di adattamento fisico e di affaticamento derivante dalla minore presenza di ossigeno nell\u2019aria. In questo senso si chiede di fare attenzione se si avessero problemi di tipo digestivo e soprattutto di circolazione sanguigna.<\/p><p><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p><p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE<\/strong><strong>: <\/strong>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per\u00a0titoli\u00a0e\u00a0colloquio. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p><p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p><p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\">\u00a0Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a>.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI<\/strong><strong>:<\/strong><\/p><p>Attestazione specifica che indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>MODULI IN PRESENZA<\/strong><\/p><p><u>Sede di realizzazione<\/u><\/p><p>Roma: Via Lungro 1, e presso le sedi di attuazione del progetto all\u2019estero.<\/p><p><u>Moduli della formazione<\/u><\/p><p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p><p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (8h)<\/p><p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale (6h)<\/p><p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (6h)<\/p><p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (6h)<\/p><p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>MODULI E CONTENUTI IN E-LEARNING<\/strong><\/p><p>Modulo 7: Educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile (35 h)<\/p><p><u>\u00a0<\/u><\/p><p><u>Durata<\/u>: 72 ore.<\/p><p>\u00a0<\/p><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/p><p>2021 Cooperazione e sviluppo rurale in Ecuador e Bolivia<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p><p>Obiettivo 2:. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/p><p>Obiettivo 12:\u00a0 Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo e che interviene a favore di popolazione povera rurale dei Paesi coinvolti.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table><tbody><tr><td width=\"475\"><p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p><p>Recupero e valorizzazione delle piccole comunit\u00e0 e sviluppo di quelle rurali anche attraverso l&#8217;utilizzo degli strumenti dell&#8217;agricoltura sociale<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-76a2b22c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"76a2b22c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div 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fa-edit\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Presenta la tua Domanda On Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-15e5d284 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"15e5d284\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-602b0ac3 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"602b0ac3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b3e1a74 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1b3e1a74\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5fb24a50 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5fb24a50\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec: 9.30 &#8211; 12.00<\/span><\/p><p>Marted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec: 14.00 &#8211; 16.00<\/p><p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">Tel:<\/span>\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal;\">+39 3516881486\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-440a55ba elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"440a55ba\" data-element_type=\"widget\" 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