{"id":11022,"date":"2021-12-16T11:15:42","date_gmt":"2021-12-16T10:15:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/?p=11022"},"modified":"2022-01-12T10:17:50","modified_gmt":"2022-01-12T09:17:50","slug":"amakuru-eduaction-in-rwanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2021\/12\/16\/amakuru-eduaction-in-rwanda\/","title":{"rendered":"Amakuru, EduAction in Rwanda"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11022\" class=\"elementor elementor-11022\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4e60d68 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4e60d68\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6210dab\" data-id=\"6210dab\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-960138e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"960138e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Rwanda&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-808eef5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"808eef5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 style=\"text-align: center;\"><b>SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ASSOCIATO AL PROGRAMMA<\/b><\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2d5a50b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2d5a50b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGETTO: <\/strong><strong>Amakuru, EduAction in Rwanda<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SETTORE E AREA DI INTERVENTO:<\/strong> Settore: G &#8211; Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione<\/p>\n<p>della cultura italiana all&#8217;estero e sostegno alle comunit\u00e0 di italiani all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Area: 4 &#8211; Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell\u2019assistenza, del patrimonio culturale, dell\u2019ambiente e dell\u2019aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DURATA DEL PROGETTO: 12 MESI<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervento si articoler\u00e0 <strong>nella Provincia di Kigali, nei dintorni della Capitale e nei villaggi rurali delle province limitrofe. <\/strong>Nello specifico nelle localit\u00e0 di <em>Ndera<\/em> e <em>Masaka<\/em> (distretto di <em>Gasabo<\/em>), nella localit\u00e0 di <em>Gatenga <\/em>distretto di <em>Kicukiro<\/em>), le quali insistono tutte nell\u2019area periurbana della capitale Kigali, e nella localit\u00e0 di <em>Karenge<\/em> (distretto di <em>Rwamagana<\/em>). Qui \u00e8 dove sono localizzati gli interventi con i minori, primariamente durante i periodi di apertura delle scuole. Ad eccezione di Karenge, si tratta di localit\u00e0 abbastanza urbanizzate e popolate, non lontane dal centro della capitale e non troppo difficili da raggiungere, grazie anche all\u2019esistenza (con qualche eccezione) di strade asfaltate e facilmente percorribili.<\/p>\n<p>La localit\u00e0 di <strong>Ndera<\/strong>, dove si trova la sede operativa di Anymore Onlus, \u00e8 il capoluogo del distretto di Gasabo, si trova a circa 15 km dal centro della capitale, nelle vicinanze dell\u2019aeroporto. Si tratta di un villaggio piuttosto popolato e mediamente urbanizzato, con la presenza di case (seppur di dimensioni e fattura modeste), scuole, un mercato, una parrocchia, un dispensario e un posto di polizia. Non sempre le strade sono asfaltate, ma non \u00e8 comunque difficile da raggiungere. La popolazione locale vive soprattutto di agricoltura, praticata nei campi circostanti, e piccoli commerci (piccoli empori, qualche bar, \u2026). Qui \u00e8 presente un centro diurno per bambini e ragazzi con deficit intellettuali che al momento offre assistenza a pi\u00f9 di 80 minori della zona.<\/p>\n<p><strong>Masaka<\/strong> si trova nel distretto di Gasabo, nella provincia di Kigali, a circa 17 chilometri a sud-est. E\u2019 un villaggio rurale scarsamente popolato e la sua economia, fondamentalmente di sussistenza, si basa su piccole attivit\u00e0 di agricoltura, pastorizia e artigianato. Qui \u00e8 presente la Casa Fattoria realizzata da Holy Family che offre un&#8217;opportunit\u00e0 di autonomia lavorativa ai giovani in uscita dalla Casa Famiglia.<\/p>\n<p>Il distretto di <strong>Kicukiro<\/strong> insiste nell\u2019area urbana della capitale Kigali. Si tratta di una localit\u00e0 urbanizzata e densamente popolata, non lontana dal centro della capitale. \u00c8 facilmente raggiungibile grazie all\u2019esistenza di un buon numero di strade asfaltate e facilmente percorribili ed alla presenza anche di qualche mezzo pubblico. A Kicukiro sono presenti scuole, uffici, attivit\u00e0 commerciali e abitazioni di tipo residenziale.<\/p>\n<p>Situato nel distretto di Kicukiro, <strong>Gatenga <\/strong>\u00e8 uno dei quartieri pi\u00f9 popolati e tra i pi\u00f9 poveri di Kigali ed \u00e8 uno snodo importante di passaggio per raggiungere varie zone importanti della citt\u00e0. Attualmente tutto il sobborgo sta subendo una forte trasformazione dal momento che la vecchia zona industriale situata a Gatenga sta per essere spostata verso Nyamata. Adiacente si trova la dogana, l&#8217;ambulatorio che fa i vaccini per tutto il paese e l\u2019area expo dove si svolgono numerose fiere ed eventi. Il principale collettore aggregativo di questa parte della citt\u00e0 \u00e8 l&#8217;oratorio Don Bosco dei Padri Salesiani che operano in Rwanda. La struttura \u00e8 parecchio grande e offre al suo interno la possibilit\u00e0 di praticare diversi sport e discipline, ospitando migliaia di ragazzi del quartiere. I giovani che frequentano l\u2019oratorio sono principalmente bambini e adolescenti con situazioni economico-sociali disagiate, alcuni di questi ragazzi e le ragazze vengono da contesti poverissimi e alcuni di questi vivono soli senza genitori.<\/p>\n<p><strong>Karenge <\/strong>\u00e8 un villaggio rurale situato nel distretto di Rwamagana a circa 40 km dal centro di Kigali, nella Provincia Orientale del Rwanda. La popolazione residente conta circa 30.000 abitanti. Gli abitanti dell\u2019area interessata sono quasi tutti agricoltori, in quanto il terreno \u00e8 molto fertile e produce soprattutto caff\u00e8 e banane che rappresentano le uniche risorse di base. La maggior parte della popolazione \u00e8 formata da giovani, orfani, vedove e poveri che rappresentano sia i gruppi pi\u00f9 vulnerabili, sia i gruppi pi\u00f9 in difficolt\u00e0 a fronteggiare le problematiche legate all\u2019accesso sanitario, alla disoccupazione, alla disgregazione familiare e all\u2019accesso scolastico. Proprio per quanto concerne la scuola, nelle zone rurali del Rwanda, come Karenge, il tasso di abbandono \u00e8 molto elevato. Gran parte degli studenti, a causa di molteplici fattori, devono farsi carico dei fratelli pi\u00f9 piccoli perch\u00e9 orfani e svolgere mansioni pesanti e coltivare la terra per mangiare. Nel villaggio \u00e8 presente un grande centro pastorale delle SUORE OBLATE DI CRISTO che si prendono cura delle ragazze madri e dei loro figli. Il centro prepara e distribuisce giornalmente pasti caldi a piccoli studenti, molti dei quali figli di ragazze madri, oltre ad avere attivato alcuni progetti: una sartoria, un panificio ed un laboratorio artigianale di manufatti tipici del luogo per ridare dignit\u00e0 alle famiglie del villaggio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><u>Il problema rilevato<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u201c<strong>Amakuru, EduAction in Rwanda<\/strong>\u201d, inserito nel Programma \u201cInclusione delle persone fragili in AFRICA\u201d, rientra nell\u2019ambito d\u2019intervento <em>c)&nbsp;Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese<\/em><\/p>\n<p><strong>In Rwanda la guerra civile ha reso orfani oltre 100 mila bambini e si contano ormai a migliaia i bambini e i ragazzi che lavorano e vivono sulla strada<\/strong> nella capitale Kigali. Sebbene la situazione dei minori sia significativamente migliorata dagli Anni \u201990 ad oggi, il Rwanda resta considerato tra i Paesi africani in cui c\u2019\u00e8 molto ancora da lavorare per migliorare le condizioni dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Il Governo ruandese ha investito molto per recuperare le ferite post-genocidio e gi\u00e0 nel 2008 il Forum Africano sulla Politica dell\u2019Infancia (Acpf), nel \u201cRapporto sul benessere dell\u2019Infanzia in Africa\u201d presentato a Nairobi, collocava il Rwanda al 10\u00b0 posto su 52 paesi africani rispetto a 40 indicatori rappresentativi della qualit\u00e0 della vita per i minori, e al 2\u00b0 posto per quota percentuale del PIL destinato alla salute dell\u2019infanzia. La mortalit\u00e0 infantile \u00e8 scesa da 182 a 52 morti ogni 1.000 nati vivi tra il 2000 e il 2013. Il paese ha conosciuto una significativa riduzione delle disuguaglianze nella salute, sia dal punto di vista dei tassi di mortalit\u00e0 infantile che della copertura dei servizi sanitari:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il 98% dei bambini di 1 anno nel 2010 era stato vaccinato contro difterite-tetano-pertosse, una percentuale pi\u00f9 alta della Gran Bretagna:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; nel 2000, le donne appartenenti ai gruppi sociali pi\u00f9 ricchi avevano 3 possibilit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto a quelle povere di partorire in presenza di personale specializzato, ma nel 2010 questa differenziazione era passata dal 22% al 64% di partorienti assistite al momento del parto.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, bench\u00e9 ci siano evidenti segnali di crescita, ancora oggi la popolazione rwandese soffre per il trauma della guerra (fonte: Action Aid):<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; a causa della morte massiva della popolazione maschile, oggi l\u2019et\u00e0 media \u00e8 inferiore ai 19 anni. Le donne sono la maggioranza;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il 70% delle famiglie vive con meno di un euro al giorno;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il 43% dei bambini sotto ai 5 anni soffre di malnutrizione cronica;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>la maggior parte dei bambini abbandona la scuola nei primi tre anni di frequenza;<\/u><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <u>le poche scuole attive sono strutture danneggiate dalla guerra, sono pericolanti e inagibili.<\/u><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Nel 2013 la Caritas di Kigali ha effettuato un\u2019indagine per rendersi conto delle condizioni di vita della popolazione, dalla quale emergono i seguenti punti critici:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; forte e continua crescita demografica;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; negazione dei fondamentali diritti dei bambini;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; pessime condizioni igieniche e abitazioni in stato deplorevole, con case molto piccole e mal costruite.<\/p>\n<p><strong>Rispetto alla qualit\u00e0 degli interventi educativi,<\/strong><strong> alcuni passi in avanti sono stati fatti, ma ancora molto c\u2019\u00e8 da lavorare per garantire un\u2019educazione, di qualit\u00e0, per la maggior parte dei minori del Rwanda.<\/strong><\/p>\n<p>La scuola rappresenta ad oggi un\u2019istituzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle comunit\u00e0. Oltre alle scuole statali, che versano in condizioni spesso fatiscenti per la mancanza di risorse economiche che riparino i danni della guerra o il degrado del tempo, in Rwanda sono presenti numerosi istituti educativi gestiti da missionari religiosi che negli anni si sono radicati nelle comunit\u00e0 e rappresentano un punto di riferimento importante per le famiglie e un contributo significativo alle politiche educative del Governo.<\/p>\n<p>Il sistema scolastico rwandese \u00e8 cosi articolato:<\/p>\n<p>\u00b7 SCUOLA MATERNA: dai 3 ai 6 anni (durata 4 anni)<\/p>\n<p>\u00b7 SCUOLA PRIMARIA: dai 7 ai 12 anni (durata 6 anni)<\/p>\n<p>\u00b7 TRONC COMUN (MEDIE): dai 13 ai 15 anni (durata 3 anni) qui si iniziano a studiare tutte le materie che proietteranno il ragazzo verso le scuole superiori.<\/p>\n<p>\u00b7 SCUOLE SECONDARIE: dai 16 ai 18 anni (durata 3 anni). In questa fase gli studenti scelgono gli istituti in base allo sbocco professionale: esistono scuole alberghiere, di lettere, scienze, economia, contabilit\u00e0, amministrazione).<\/p>\n<p>\u00b7 UNIVERSITA\u2019: dai 19 ai 22 anni (durata 4 anni). Esistono molte universit\u00e0 in Rwanda, per lo pi\u00f9 private, ma \u00e8 presente un campus universitario statale che include al suo interno molte facolt\u00e0.<\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong><u>DESTINATARI DEL PROGETTO<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sono destinatari del progetto<strong> circa 980 bambini e adolescenti <\/strong>in Rwanda, nella Provincia di Kigali e nella Provincia Orientale (Karenge), tra quelli accolti e\/o assistiti da Anymore Onlus e i suoi partner locali, di cui<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>750 minori tra i 12 e i 18 anni<\/strong> che frequentano le scuole o vivono nelle strutture residenziali presso le sedi delle attivit\u00e0 progettuali.<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>230 minori e giovani tra 0 e 7 anni, tra cui alcuni con disabilit\u00e0 <\/strong>(disabili fisici e con ritardo mentale) ospiti della struttura di Gatagara Humura nel villaggio di Ndera<\/p>\n<table width=\"451\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p><strong>Tipologia di DESTINATARI<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p><strong>Localit\u00e0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p><strong>Tipologia di struttura<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p><strong>N. DESTINATARI<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p>Bambini\/e dai 3 e i 7 anni)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p>Ndera<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p>Centro per disabili Gatagara Humura<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p>80<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p>Ragazzi\/e dai 12 ai 18 anni<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p>Ndera<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p>Istituto \u201cPetit S\u00e9minaire Saint Vincent de Paul\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p>250<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p>Ragazzi\/e, dai 12 e i 18 anni.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p>Gatenga (Kicukiro)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p>Centro dei Giovani dei Padri Salesiani di Gatenga<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p>530<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p>Bambini\/e da 0 a 15 anni<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p>Karenge<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p>Istituto Suore Oblate di Cristo<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p>100<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p>Bambini e ragazzi da 3 a 15 anni orfani, di cui alcuni con disabilit\u00e0<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">\n<p>Masaka<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"137\">\n<p>Fattoria educativa (residenziale) \u201cMasaka\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p>20<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"139\">\n<p><strong>TOTALE<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"82\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"137\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"93\">\n<p><strong>980<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Riportiamo di seguito alcuni dati pi\u00f9 specifici riguardanti le strutture direttamente interessate:<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp; Il centro diurno <strong>Humura<\/strong> \u201c<strong><em>Freres De La Charite Hvp \u2013 Gatagara<\/em><\/strong>\u201ca Ndera, attualmente accoglie 80 bambini e ragazzi DISABILI con deficit intellettivi.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo generale del Centro Humura \u00e8 quello di migliorare la qualit\u00e0 della vita di bambini e ragazzi con deficit mentali. Il centro cerca di aiutare i bambini e i giovani ad integrarsi nelle loro famiglie e nella comunit\u00e0. In particolare, l&#8217;ambiente diurno in cui sono inseriti supporta l&#8217;obbiettivo di far socializzare i bambini e di guidare i genitori ad una migliore comprensione e accettazione della disabilit\u00e0 dei figli, supportandoli nell&#8217;educazione con bisogni speciali. Il Centro cerca di creare un ambiente consono ai loro bisogni speciali. Per questo cerca di sviluppare un piano educativo che si adatti alle capacit\u00e0 e ai bisogni degli utenti: il programma \u00e8 differenziato in base al grado di disabilit\u00e0, all&#8217;et\u00e0 e al genere.<\/p>\n<p>La struttura oltre alle classi dispone di una stanza per la riabilitazione, una nuova cucina didattica finanziata da Anymore Onlus e una sala da pranzo, giardino con parco, laboratori dedicati ad attivit\u00e0 come cucito, fabbricazione di collanine e sapone e di uno spazio per la musica.<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp; L\u2019Associazione Holy Family di Kigali, insieme ad Anymore Onlus, ha realizzato la costruzione di una casa fattoria nel villaggio di Masaka al fine di dare autonomia ai ragazzi, per lo pi\u00f9 orfani di cui alcuni con disabilit\u00e0, provenienti da famiglie molto povere, a conclusione degli studi e del loro percorso all\u2019interno della casa dfamiglia di Kigali. La casa fattoria ospita venti ragazzi e d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di autogestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di agricoltura e pastorizia, gestendo la fattoria e investendo dunque in quello che \u00e8 il principale settore del paese: l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>&#8211; Nel loro Istituto di Karenge, le SUORE OBLATE DI CRISTO si prendono cura, tra le altre cose, delle ragazze madri della zona e dei loro figli. Il centro inoltre prepara e distribuisce giornalmente, all\u2019interno della mensa popolare, pasti caldi a piccoli studenti, molti dei quali figli delle ragazze madri, oltre ad avere attivato alcuni progetti: una sartoria sociale, un panificio ed un laboratorio artigianale di manufatti tipici del luogo. In pi\u00f9, compiono visite domiciliari periodiche alle famiglie pi\u00f9 bisognose del villaggio.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PRECEDENTE ESPERIENZA DELL\u2019ENTE PRESSO CUI SI REALIZZA IL PROGETTO NEL PAESE<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>ANYMORE ONLUS<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni numerosi sono stati i volontari italiani che hanno contribuito allo sviluppo di azioni a favore dei bambini rwandesi, nel supporto alle attivit\u00e0 di AnymoreOnlus, durante esperienze medio-lunghe di volontariato, missioni e campi di lavoro\/conoscenza. Il 15 gennaio 2020 \u00e8 iniziato il secondo progetto di Servizio Civile Universale \u201c<em>Tugende \u2013 Nel cuore dell&#8217;Africa<\/em>\u201d di tre operatori volontari a supporto delle attivit\u00e0 di Anymore Onlus nel Paese.<\/p>\n<p>In Rwanda Anymore Onlus opera attraverso la propria sede operativa <strong>Amahoro House<\/strong> a Ndera nella provincia di Kigali e presso il <strong><em>Petit Seminaire Sant Vincent<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><em>Mission<\/em> dell\u2019associazione \u00e8 \u201cpromuovere la pace e i diritti umani attraverso azioni concrete\u201d. Anymore, attraverso la propria rete di partner locali, realizza progetti nel campo dell\u2019animazione, del supporto scolastico, dell\u2019assistenza e dello sport come strumento di integrazione e superamento dei conflitti.<\/p>\n<ul>\n<li><u>Progetto \u201cHoly Family\u201d<\/u> &#8211; <em>dal 2010 <\/em>Holy Family \u00e8 una casa di accoglienza, con sede a Kigali, per bambini poveri, principalmente orfani, molti dei quali portatori di handicap. La casa accoglie bambini da 0 a 15 anni, con l\u2019obiettivo di prendersi carico della loro formazione fino al raggiungimento dell\u2019autonomia. Attualmente ospita 60 bambini.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anymore supporta economicamente parte delle spese scolastiche, sanitarie e di vitto, ha realizzato il sostegno a distanza dei bambini ospiti fissi della struttura e facilitato progetti di microcredito per favorire l\u2019autofinanziamento del centro e delle famiglie accoglienti<\/p>\n<ul>\n<li>Progetto \u201cRilima\u201d &#8211;<em> 2011\/ 2012<\/em> Rilima \u00e8 una localit\u00e0 situata nel distretto di Bugesera, provincia dell\u2019est del Rwanda, \u00e8 una regione nella quale gli abitanti provenienti dalla provincia del nord vi si sono rifugiati per motivi politici\/economici. Questa regione \u00e8 stata caratterizzata da periodiche carestie dovute a mancanza di pioggia. Il progetto ha realizzato la costruzione di 35 abitazioni per 35 famiglie di Rilima.<\/li>\n<li><u>Progetto \u201cMasaka\u201d<\/u> &#8211;&nbsp; dal 2014 a Kigali su iniziativa dell\u2019organizzazione RwandeseHoly Family \u00e8 stata avviata la costruzione di una casa fattoria nel villaggio di Masaka al fine di dare autonomia ai ragazzi dell\u2019orfanotrofio che hanno concluso la scuola. La casa ospita fino a venti ragazzi divisi in camere multiple e d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di auto gestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di agricoltura e pastorizia, mettendo su una fattoria, investendo dunque in quello che \u00e8 il principale settore del paese: l\u2019agricoltura.<\/li>\n<li><u>Progetto \u201cDiamoci la mano\u201d<\/u> \u2013 dal 2014 al 2018 a Nganzo, un piccolo villaggio rurale nel distretto di Gakendea nel nord del Rwanda, i cui abitanti (circa 5000) vivono soprattutto di agricoltura e il territorio collinare non agevola le comunicazioni. \u00c8 un progetto di cooperazione internazionale in collaborazione con partener Italiani e locali, che sta curando il completamento della ristrutturazione della scuola, l\u2019acquisto di kit scolastici per gli scolari e la formazione degli insegnanti.<\/li>\n<li><u>Progetto \u201cFair Play &#8211;&nbsp; Sport for Africa\u201d<\/u> &#8211; (Rwanda e Uganda) dal 2015. Il progetto sportivo nasce dall&#8217;idea di integrare l\u2019aspetto sociale con quello sportivo, aprendo una finestra nuova per i&nbsp; giovani, le scuole e i villaggi, mediante l&#8217;attivit\u00e0 sportiva e in particolare nelle 6 discipline olimpiche: il Calcio, il Basket e il Volley (sport gi\u00e0 fortemente conosciuti e praticati nel mondo) con la novit\u00e0 dell&#8217; Hockey su prato e del rubgy che hanno riscosso un grandissimo successo e dell&#8217;Atletica leggera. I volontari sportivi provenienti dall\u2019Italia e dall\u2019estero, ospitati presso AMOHORO HOUSE del PetiteSeminaire di Ndera a Kigali, hanno preso parte alle attivit\u00e0 d\u2019insegnamento sportivo delle 6 discipline, rivolta ai bambini e giovani Rwandesi e Ugandesi di scuole pubbliche e private primarie e secondarie delle citt\u00e0 di Kigali e Kampala in collaborazione con associazioni sportive locali. Il progetto ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 5 e i 18 anni dislocati in varie strutture scolastiche e in villaggi rurali dei due paesi ed si \u00e8 sviluppato anche in strutture ospitanti ragazzi sordomuti o &#8220;angeli silenziosi&#8221;, riscuotendo molto successo.<\/li>\n<li><u>Progetto \u201cEmergenza Rwanda\u201d<\/u> \u2013 2016. La campagna<strong><em>, <\/em><\/strong>promossa da ANYMORE Onlus, CARITAS Diocesana di Messina e dalla Parrocchia SS. Annunziata di Camaro San Luigi, ha promosso la Raccolta di Fondi a Sostegno della Ricostruzione di alcuni villaggi del nord del Rwanda e per l&#8217;invio di un Container a favore delle popolazioni colpite dall&#8217;ultima alluvione del maggio 2016 che ha seminato paura, causato evacuazioni e sfollamenti, distrutto case, strade e vite umane.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Progetto \u201cProvidance\u201d<\/u> &#8211; dal<em> 2017.<\/em> Il progetto \u00e8 destinato alle ragazze (alcune sordomute) di alcuni villaggi rurali del Rwanda, che vengono inserite in una scuola di formazione di taglio e cucito gestita dalle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Bambini Eucaristico che operano da tantissimi anni in Rwanda, conseguendo un diploma alla fine del corso della durata di due anni. L\u2019intervento prevede il sostegno delle ragazze per tutta la durata del corso di formazione (due anni), l\u2019acquisto delle macchine da cucire e telai a pedali per la scuola di sartoria, l\u2019acquisto delle stoffe, cotone, e materiale tecnico e didattico per la formazione professionale.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>PARTNER ESTERI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>AnymoreOnlus \u00e8 da anni presente nel territorio e collabora con le istituzioni e gli enti locali che offrono servizi di supporto ed assistenza. Purtroppo, la carenza di strutture, personale, sia in termini quantitativi che qualitativi, non permette a tutti gli enti attivi sul territorio di soddisfare le richieste di una popolazione costantemente minacciata dalla povert\u00e0 e dalla negazione dei propri diritti.<\/p>\n<p>Attualmente nelle aree di intervento del progetto sono presenti:<\/p>\n<p>A Kigali<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Arcidiocesi di Kigali<\/strong> eretta il 10 aprile 1976 con la bolla CumVenerabiles di papa Paolo VI, ricavandone il territorio dall&#8217;arcidiocesi di Kabgayi, che contestualmente \u00e8 stata trasformata in diocesi ed \u00e8 divenuta suffraganea di Kigali.&nbsp; <u>La collaborazione con l\u2019Arcidiocesi si realizza attraverso attivit\u00e0 operativa con le parrocchie di Munyana, Ndera e Remera.<\/u><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La <strong>Home of Hope<\/strong> delle <em>Sister of Mother Teresa of Calcutta<\/em>, una struttura di accoglienza per bambini, madri, anziani, persone con disabilit\u00e0 ed ex prostitute. La struttura comprende diversi stabili adibiti a diversi usi: casa delle suore, asilo, centro accoglienza poveri, laboratori per ragazze, dormitori per anziani e disabili, cucine, laboratorio per disabili, lavatoio, orti, chiesa, area giochi per i bambini, mensa popolare, aree adibite al taglio legna e ai lavori di artigianato.<\/p>\n<p>A Ndera<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019Istituto \u201c<strong>Petit S\u00e9minaire Saint Vincent de Paul<\/strong>\u201d, fondato nel 1976, ha come obiettivo quello di preparare futuri candidati al Sacerdozio e accoglie 250 ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tra le sue mission: dispensare ai giovani ragazzi una formazione umanistica, spirituale e intellettuale e formare laici preparati nel campo ecclesiastico, politico, socio-economico e professionale. Nell&#8217;ambito del progetto \u201c<em>Fair Play Rugby<\/em>\u201d gestisce una struttura da gioco e per attivit\u00e0 sportive. Gli utenti del progetto sono principalmente bambini e adolescenti con situazioni economico-sociali disagiate. <em><u>L\u2019Istituto \u00e8 partner fondamentale del progetto in quanto ospita parte dei beneficiari e fornir\u00e0 parte delle strutture necessarie alla realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto.<\/u><\/em><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019Istituto Scolastico \u201c<strong>G. S. Ndera<\/strong>\u201d \u00e8 una scuola statale governativa che accoglie circa 800 ragazzi\/e dai 7 ai 18 anni. Mission: educazione e formazione scolastica. <em><u>L\u2019Istituto scolastico svolger\u00e0 un ruolo chiave nel coordinamento e nell\u2019individuazione di possibili beneficiari da inserire nelle attivit\u00e0 di progetto.<\/u><\/em><\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Centro Diurno Humura <\/strong><strong>HVP &#8211; GATAGARA<\/strong> per bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 e deficit intellettuali: l&#8217;obiettivo generale del Centro Diurno Humura <strong>HVP &#8211; GATAGARA<\/strong> \u00e8 quello di migliorare la qualit\u00e0 della vita di bambini e ragazzi con deficit mentali, la cui casa si trovi nel Settore di Ndera. Il centro cerca di aiutare i bambini e i giovani ad integrarsi nelle loro famiglie e nella comunit\u00e0. In particolare, l&#8217;ambiente diurno in cui sono inseriti supporta l&#8217;obbiettivo di far socializzare i bambini e di guidare i genitori ad una migliore comprensione e accettazione della disabilit\u00e0 dei figli, supportandoli nell&#8217;educazione con bisogni speciali. Consiste in una struttura diurna provvista di 3 classi, una stanza per la riabilitazione, segreteria, cucina, sala da pranzo, servizi, amplio giardino con campo da gioco, scivolo, altalena e sedie rotanti. Nel giardino ci sono altre strutture per le ulteriori attivit\u00e0 portate avanti nel centro: la stanza per archivio documenti e riunioni, la struttura dedicata ad attivit\u00e0 come cucito, fabbricazione collanine, fabbricazione sapone, il capannone della musica con una batteria, microfono e tamburi. <em><u>Il Centro \u00e8 partner fondamentale del progetto in quanto ospita parte dei beneficiari e fornir\u00e0 parte delle strutture necessarie alla realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto.<\/u><\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<p>A Kicukiro\/Gatenga<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Centro dei Giovani di Gatenga (<strong>Centre des Jeunes de Gatenga<\/strong>) gestito dai Padri Missionari Salesiani, \u00e8 attivo dal 1986. In linea con la tradizione Salesiana, il Centro prevede non solo la gestione di un orfanotrofio, ma anche la promozione di attivit\u00e0 di socializzazione, di animazione e di formazione scolastica e professionale che coinvolgono ogni giorno ragazze e ragazzi del quartiere e delle zone limitrofe (circa 1200). Il Centro rappresenta, inoltre, un importante punto di riferimento per la pratica sportiva dei giovani. <em><u>Il Centro \u00e8 partner fondamentale del progetto in quanto ospita parte dei beneficiari e fornir\u00e0 parte delle strutture necessarie alla realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto.<\/u><\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<p>I <strong>1000 Hills Rugby<\/strong>, <u>partner ufficiali del progetto di AnymoreOnlus \u201c<em>Fair Play Rugby<\/em><\/u>\u201d, supportano attivit\u00e0 sportive per minori svantaggiati o abbandonati dalle famiglie nell&#8217;area di Gatenga. Progetto che mira alla conoscenza, all&#8217;opportunit\u00e0 e allo sviluppo dell&#8217;essere umano attraverso lo sport. Centrali sono i valori dello sport, in particolare quelli nobili del rugby: passione, solidariet\u00e0, rispetto, disciplina e fair play. Di conseguenza, <u>l<\/u><u>e attivit\u00e0 portate a vanti sono tutte volte alla promozione dell&#8217;inclusione sociale e della crescita nel rispetto dei diritti attraverso lo sport<\/u>.<em> <u>Saranno coinvolti attivamente nella realizzazione di parte delle attivit\u00e0 di progetto, in ambito sportivo ed educativo.<\/u><\/em><\/p>\n<p>A Masaka<\/p>\n<p>La Casa Famiglia \u201c<strong>Holy Family<\/strong>\u201d gestisce la casa fattoria ubicata nel medesimo villaggio rurale al fine di dare autonomia ai ragazzi pi\u00f9 grandi e dare loro l\u2019opportunit\u00e0 di auto gestirsi e sostenersi attivando dei piccoli progetti di microcredito nell\u2019ambito dell\u2019agricoltura e della pastorizia. <em><u>La Casa Famiglia \u00e8 partner fondamentale del progetto in quanto ospita parte dei beneficiari e fornir\u00e0 parte delle strutture necessarie alla realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto.<\/u><\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<p>A Karenge<\/p>\n<p>Dal 2002 le <strong>Suore Oblate di Cristo<\/strong> sono attive in Rwanda dove gestiscono tre case di accoglienza: Casa di Kicukiro, Casa di Karenge, Istituto di Karenge. Giornalmente le suore preparano e distribuiscono 120 pasti caldi a piccoli studenti, molti dei quali figli delle ragazze madri, ed hanno attivato alcuni progetti per ridare dignit\u00e0 alle donne e ai loro figli: hanno affittato circa 200 casette a Karenge per ospitare le ragazze madri dell&#8217;area e dato l\u2019avvio ad una sartoria sociale, un panificio per ragazzi orfani, ed un laboratorio di artigianato locale. <em>I fini della realizzazione del progetto, verranno attivate collaborazioni ed interscambi con le Suore Oblate di Cristo in modo da favorire il confronto e lo sviluppo di tecniche educativo formative di qualit\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO DEL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 quello di<strong> favorire l\u2019integrazione sociale ed educativa di 980 minori anche con disabilit\u00e0 <\/strong><strong>accolti nelle scuole e nelle strutture residenziali <\/strong><strong>nella Provincia di Kigali, nei dintorni della Capitale e nei villaggi rurali delle province limitrofe<\/strong><strong>, in Rwanda.<\/strong><\/p>\n<p>Le azioni progettuali sono volte in primo luogo a implementare attivit\u00e0 di supporto e cura e interventi socio-educativi potenziando e promuovendo l\u2019inclusione sociale dei minori anche con disabilit\u00e0 permettendo loro di accedere ai servizi educativi e sociali. Grazie alle azioni messe in atto, la domanda di sostegno da parte dei centri potr\u00e0 avere una risposta efficace e di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Si intende fornire ai minori con disabilit\u00e0 strumenti che accrescano la propria autonomia, ovvero la capacit\u00e0 delle persone di spostarsi, comunicare, compiere le attivit\u00e0 della vita quotidiana, applicarsi in un\u2019attivit\u00e0 professionale o scolastica.&nbsp;<\/p>\n<p>In secondo luogo si vogliono creare spazi in cui i bambini possano ricevere un\u2019educazione basata su un apprendimento ragionato e non mnemonico, in cui possano sperimentarsi ed essere stimolati.&nbsp; Inoltre si vogliono promuovere attivit\u00e0 didattiche e metodologie attraverso cui i minori possano sviluppare competenze creative e di elaborazione del pensiero critico.<\/p>\n<p>In terzo luogo il progetto intende realizzare attivit\u00e0 di sostegno scolastico e realizzazione di programmi educativi di qualit\u00e0, per fornire loro un\u2019educazione equa e inclusiva e un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di favorire una maggiore partecipazione e inclusione sociale alla vita comunitaria di minori in situazione di fragilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi del contesto, delle criticit\u00e0 e delle risorse presenti nel territorio di intervento motiva la necessit\u00e0 di potenziare e migliorare i servizi gi\u00e0 presenti nelle sedi, in base al seguente schema che riassume le criticit\u00e0 rilevate nel contesto in relazione a specifici indicatori che illustrano la situazione all\u2019inizio e alla fine del progetto, specificando cosa si vuole raggiungere con la realizzazione del progetto.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>RUOLO ED ATTIVIT\u00c1 DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><b>Azione 1. Sostegno e assistenza a minori con disabilit\u00e0<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Supporto agli operatori nella gestione quotidiana delle strutture residenziali e nell\u2019assistenza dei bambini delle scuole dell\u2019infanzia<\/li>\n<li>Supporto agli operatori nella gestione mensile delle visite domiciliari alle famiglie dei bambini con disabilit\u00e0<\/li>\n<li>Supporto agli operatori nella cura e assistenza dei minori<\/li>\n<li>Supporto nell\u2019organizzazione di momenti ludico-ricreativi<\/li>\n<li>Reperimento materiali e supporti per le attivit\u00e0 laboratoriali e alle attivit\u00e0 manuali e di piccolo artigianato<\/li>\n<li>Supporto nell\u2019organizzazione e realizzazione di tornei sportivi\/spettacoli<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Azione 2. Interventi educativi, ludico ricreativi e socializzanti<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Laboratori per la promozione del \u201cdiritto al gioco e allo sport\u201d<\/li>\n<li>Formazione all\u2019attivit\u00e0 motoria di base [5-10 anni] e rudimenti tecnici discipline sportive (calcio, pallavolo, basket, atletica, hockey e rugby) per i pi\u00f9 grandi<\/li>\n<li>Gestione di spazi e momenti ricreativi formazione dei gruppi di attivit\u00e0, accoglienza e gestione dei bambini, cura e preparazione degli spazi e dei materiali<\/li>\n<li>Supporto all\u2019organizzazione e alla realizzazione di laboratori di teatro, musica, danza, etc.<\/li>\n<li>Supporto nell\u2019organizzazione e realizzazione di tornei sportivi\/spettacoli<\/li>\n<li>Realizzazione di attivit\u00e0 volte a favorire lo sviluppo dell\u2019area socio-affettivo-relazionale (autostima, rapporto con i compagni e con gli adulti, rispetto delle regole, rispetto della collaborazione, partecipazione, autocontrollo, capacit\u00e0 emozionale).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Azione 3. <\/strong><strong>Rinforzo e inserimento scolastico<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Organizzazione di classi di studio mirate al recupero delle carenze scolastiche<\/li>\n<li>Elaborazione di percorsi individuali sulla base dei bisogni individuati nei colloqui con gli insegnanti delle scuole di riferimento<\/li>\n<li>Preparazione di lezioni di lingua e di alfabetizzazione informatica<\/li>\n<li>Supporto agli insegnanti durante lo svolgimento delle lezioni nelle scuole (gestione aula, preparazione materiali, sostegno ai ragazzi con difficolt\u00e0 di apprendimento,<\/li>\n<li>Attivit\u00e0 di doposcuola per i soggetti pi\u00f9 deboli<\/li>\n<li>Realizzazione di attivit\u00e0 innovative ludico- educative che stimolino l\u2019apprendimento<\/li>\n<li>Preparazione e realizzazione di esercizi per migliorare l\u2019area della comunicazione e linguistica, sviluppo neuro-psicologico, comprensione verbale e non verbale<\/li>\n<li>Partecipazioni alle riunioni di equipe e agli incontri periodici con i partner locali<\/li>\n<li>Realizzazione documentazione fotografica e audio\/video<\/li>\n<li>Redazione relazioni e report periodici<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>SEDI DI SVOLGIMENTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sede di attuazione del progetto di appoggio in Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"478\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO IN ITALIA<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"126\">\n<p><em>Anymore Onlus <\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>Via Giacomo Venezian, Messina<\/p>\n<p><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71\">\n<p>153034<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"47\">\n<p>6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sedi di attuazione del progetto all\u2019estero <\/em><\/strong><\/p>\n<table width=\"482\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p>SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>INDIRIZZO SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64\">\n<p>CODICE SEDE<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64\">\n<p>N. OP. VOLONTARI<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"121\">\n<p><em>Amahoro House &#8211; Rwanda<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"234\">\n<p>Gasabo District &#8211; Ndera Kigali &#8211; Rwanda snc<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64\">\n<p>153031<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"64\">\n<p>6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>POSTI DISPONIBILI, VITTO E ALLOGGIO E RELATIVE MODALITA\u2019:<\/strong><\/p>\n<p>I 6 volontari saranno ospitati in strutture gestite e organizzate dai partner locali in forma di comunit\u00e0 di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, non lontane dalle sedi di servizio e all\u2019interno delle quali avranno garantiti i pasti giornalieri.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:<\/strong><\/p>\n<p><u>Giorni di servizio settimanali ed orario<\/u><\/p>\n<p>Il servizio si articoler\u00e0 su 5 giorni la settimana per complessive 1145 ore di servizio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Numero di mesi di permanenza all\u2019estero, modalit\u00e0 e tempi di eventuali rientri<\/u><\/p>\n<p>Sono previsti almeno 10 mesi di permanenza all\u2019estero, strutturati in due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attivit\u00e0 di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza \u00e8 prevista entro il primo mese dall\u2019inizio del progetto e il primo periodo di permanenza \u00e8 di circa tre\/quattro mesi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Modalit\u00e0 e mezzi di comunicazione con la sede italiana<\/u><\/p>\n<p>La comunicazione con la sede italiana sar\u00e0 garantita tramite telefonia mobile, e-mail e Skype. Nelle sedi \u00e8 presente la connessione ad internet.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuali particolari condizioni ed obblighi<\/u><\/p>\n<p>Obblighi: vaccinazione contro la febbre gialla.<\/p>\n<p>Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per una organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari potrebbero essere richieste le seguenti condizioni e disponibilit\u00e0:<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Circa 10 mesi di permanenza all\u2019estero.<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stile di vita essenziale;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Flessibilit\u00e0 negli orari di servizio, con esclusione degli orari notturni;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0, se necessario, di prestare il proprio servizio durante il fine settimana e\/o in giorni festivi, garantendo comunque i riposi settimanali previsti;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disposizione alla vita di comunit\u00e0 (co-gestione dello spazio abitativo, preparazione dei pasti, pulizia degli ambienti personali);<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0 a frequentare un corso di lingua e cultura kinyarwanda<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disponibilit\u00e0 alla guida degli automezzi messi a disposizione dell\u2019ente per attivit\u00e0 di progetto per chi \u00e8 in possesso di patente.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Particolari condizioni di disagio <\/u><\/p>\n<p>Non sono state riscontrate significative situazioni di disagio per i volontari se non quelle determinate dalla differenza linguistica, climatica e culturale.<\/p>\n<p>Per promuovere e favorire un\u2019esperienza di vita comunitaria, vengono alloggiati in stanze multiple, il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia \u00e8 possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle citt\u00e0 sedi di progetto \u00e8 commercializzato qualsiasi tipo di prodotto, alimentare o di altro genere.<\/p>\n<p>Il collegamento internet \u00e8 presente ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e potrebbe non essere sempre continuo.<\/p>\n<p>Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.<\/p>\n<p>Inoltre, una formazione specifica e un\u2019informazione puntuale, prima della partenza e continuativa in sede di realizzazione del progetto, abbasseranno notevolmente il grado di conflitto interpersonale e personale.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u>Eventuale assicurazione integrativa<\/u><\/p>\n<p>Il progetto non prevede un\u2019assicurazione integrativa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE<\/strong><strong>: <\/strong>La selezione dei candidati avverr\u00e0 per&nbsp;titoli&nbsp;e&nbsp;colloquio. A tal fine \u00e8 stata predisposta una scala di valutazione in 100 centesimi, di cui: 40 punti attribuibili in base ai titoli posseduti e 60 punti attribuibili in base ai risultati del colloquio.<\/p>\n<p>La soglia minima per l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 di 36\/60 al colloquio, dunque un punteggio inferiore corrisponde alla non idoneit\u00e0 al progetto.<\/p>\n<p>Per il dettaglio dei punteggi consulta i<a href=\"https:\/\/www.cescproject.org\/main\/2020\/12\/15\/criteri-di-selezione\/\">&nbsp;Criteri di selezione del sistema accreditato<\/a>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p>Attestazione specifica che indicher\u00e0 le competenze che il volontario ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di maturare durante lo svolgimento del servizio, attraverso la realizzazione delle attivit\u00e0 peculiari che lo hanno visto impegnato nell\u2019ambito del progetto cui \u00e8 stato assegnato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>MODULI IN PRESENZA<\/strong><\/p>\n<p><u>Sede di realizzazione<\/u><\/p>\n<p>Roma: Via Lungro 1, e presso le sedi di attuazione del progetto all\u2019estero.<\/p>\n<p><u>Moduli della formazione<\/u><\/p>\n<p>Modulo 1: Presentazione dell&#8217;Ente: organizzazione e funzionamento (8h)<\/p>\n<p>Modulo 2: Il ruolo del volontario in Servizio civile nel progetto (8h)<\/p>\n<p>Modulo 3: Tecniche di animazione e di comunicazione interpersonale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 4: Le caratteristiche della multifunzionalit\u00e0 nello sviluppo locale (6h)<\/p>\n<p>Modulo 5: Tecniche di progettazione e implementazione di piani e programmi di lavoro (6h)<\/p>\n<p>Modulo 6: Formazione e informazione sui rischi connessi all\u2019impiego degli operatori volontari in progetti di servizio civile universale (8h)<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>MODULI E CONTENUTI IN E-LEARNING<\/strong><\/p>\n<p>Modulo 7: Educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile (35 h)<\/p>\n<p><u>Durata<\/u>: 72 ore.<\/p>\n<p><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:<\/strong><\/p>\n<p>INCLUSIONE DELLE PERSONE FRAGILI IN AFRICA<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>OBIETTIVO\/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE <\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/p>\n<p>Obiettivo 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le et\u00e0<\/p>\n<p>Obiettivo 4: Fornire un\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti<\/p>\n<p>Obiettivo 5: Raggiungere l\u2019uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze<\/p>\n<p>Obiettivo 10: ridurre l\u2019ineguaglianza di e fra le Nazioni<\/p>\n<p>Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"475\">\n<p><strong>AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:<\/strong><\/p>\n<p>sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-773c7e8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"773c7e8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element 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Line<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6c412348 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"6c412348\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-596eb7d0 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"596eb7d0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4><strong>PER INFORMAZIONI\u00a0<\/strong><\/h4><p>E-mail: <b style=\"font-style: italic;\">estero@cescproject.org\u00a0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24cd0f0b elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"24cd0f0b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Sportello telefonico\u00a0<\/span><i style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">Infobando<\/i><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); word-spacing: normal; font-size: 20px;\">:<\/span><b style=\"word-spacing: normal; font-size: 20px;\">\u00a0<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-191adab6 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" 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