Azzurra (Tanzania) PDF Stampa E-mail
Volontari in Servizio - Testimonianze

"La settimana è passata in tranquillità con l’inizio del lavoro; piano piano io e Marco ci stiamo inserendo nei vari centri anche se il fattore lingua ancora ci inibisce. Non è facile il lavoro, un po’ perché sono cose che non ho mai fatto veramente, non sono specializzata in queste cose e un po’ perché se magari ho una vaga idea in italia, qui risulta tutto più complicato.


Non so come valutare la preparazione dei bambini, non so bene a che età si inizia a scrivere o a leggere. In più non è facile seguirli tutti in un pomeriggio, magari ti ritrovi che sono arrivate le 4.00 e sei riuscita a fare un dettato con un solo bambino trascurando gli altri; devo ancora stabilirmi in questo.
Comunque il lavoro per ora procede bene e mi piace.

 Ieri sono stata al Cas di Wanging’ombe. La partecipazione dei bambini al centro si è ridotta, c’erano solo Lupyana e Ima e Samuel che sono arrivati pure tardi. In compenso però i bambini del villaggio erano tanti!
E’ bello che partecipino pure loro. Anzi ieri erano proprio impazziti e su di giri, si sono messi a cantare a squarci gola, a suonare i tamburi e le trombette; allora ho preso la macchinetta e ho fatto un filmino, pessimo, ma l’ho fatto. Finito al centro sono rimasta fuori con i bambini a giocare e allora mi hanno chiesto di fargli foto e filmati. Si sono messi li uno ad uno a cantarmi i rap, erano troppo bravi. Poi abbiamo aspettato che tornasse Marco e finalmente ci hanno fatto l’igizo (=recita). Bè nonostante non abbiamo capito una mazza, sono stati bravissimi!  Si sono inventati le scenette da soli e le hanno recitate benissimo. L’unica cosa che abbiamo capito, ed è già tanto, è che la scenetta parlava dello stregone. Tra qualche mese magari la rivediamo cosi forse ci capiremo qualcosa. Oggi  con Pascalina abbiamo fatto l’operazione raccatta bambini! Siamo andate alla ricerca di Anisa. Kasbethi e altri bambini del villaggio l’avevano vista che giocava di fronte casa di Iacinta, allora abbiamo deciso di andarla a prendere ma lei sembrerebbe ci abbia visto e si sia nascosta da qualche parte.
Comunque mentre camminavo pensavo al film Io speriamo che me la cavo con Paolo Villaggio, quando inizia  insegnare in questa scuola dove solo 3 bambini frequentavano tutti i giorni e allora decide di uscire per le strade, levarli dal lavoro e farli andare a scuola. Nella mia testa ho anche la canzone di quella scena!
Certo niente scenate, niente urla, niente di niente, anzi neanche l’abbiamo trovata noi la bambina!!!
Però mi ha fatto sorridere questa cosa."

 

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