| GHANA: UNA SFIDA TRA I DISABILI MENTALI IN GHANA E NIGERIA |
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| Progetti 2009 in corso - Progetti ESTERO | |||
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(Servizio civile all’estero – Assistenza ) Sede di Abor - GHANA
Guarda il video del progetto IL CONTESTO Il Paese in cui si realizzerà il progetto di SC è il Ghana, già Costa d’Oro, che raggiunse l'indipendenza nel 1957, prima nazione nera ad ottenere la libertà dai suoi colonizzatori. L'economia del Ghana si basa in primo luogo sull’agricoltura, principalmente cacao e caffè, ma anche olio di palma e arachidi. Le principali colture di sussistenza sono il mais e la manioca. Al Ghana viene attribuita l’immagine di un paese pacifico e pare che rispetto agli stati confinanti (Burkina Faso, Togo, Costa d’Avorio) attraversi un periodo di relativa stabilità politica, ma in realtà è un paese tormentato: conflitti legati soprattutto all’appartenenza etnica, proliferazione delle armi, religione, ed in una politica che crea incertezza e instabilità e aumenta il divario tra il nord e il sud del paese. Minori e adolescenti, soprattutto all’interno delle comunità di pescatori nel nord del paese sono costretti ai lavori forzati. Il traffico di minori viene alimentato dalla povertà, le mutilazioni genitali femminili, nonostante siano considerate reato penale dal 1994, continuano ad essere praticate su ragazze e giovani donne malgrado le conseguenze sulla salute siano terribili. In Ghana l’accesso alle cure è fortemente limitato e praticamente inesistente per gli strati più poveri della popolazione dove una delle piaghe più forti è il diffondersi dell’Aids. La sede del progetto è Abor, che si trova 190 km a est dalla capitale Accra e a poco meno di 60 Km dal confine togolese, si situa nella regione politica del “Volta Region”, che prende il nome dal principale corso d’acqua del Ghana, il Volta River. Risulta difficile offrire uno spaccato della situazione della popolazione dei diversamente abili in Ghana, in quanto non esiste una struttura statale preposta specificamente a questa fascia di popolazione. Dalle indagini-peraltro molto parziali- svolte dalle ONG presenti nelle zone del progetto, risultano presenti nel territorio di Abor almeno 250 disabili, ma data la carenza di strutture, le rare iniziative per i disabili fisici e mentali non riescono a coprire i bisogni rilevati e che, soprattutto in ambito rurale, sono aggravati da un approccio culturale che emargina i soggetti colpiti da handicap e di fatto li esclude qualsiasi tipo di integrazione sociale e lavorativa. PROGETTO Obiettivo generale del progetto é: garantire il benessere e lo sviluppo globale delle oltre 235 persone(comprese quelle del progetto in Nigeria) con disabilità fisica e mentale a cui l’Opera Don Guanella offre servizi, nel rispetto dei bisogni e secondo le capacità e potenzialità di ciascuna al fine di migliorarne la qualità della vita Obiettivi specifici:
PIANI OPERATIVI E COMPITO DEI VOLONTARI Piano delle attività:
Piano della comunicazione:Interna: sensibilizzazione di tutti gli operatori per raccogliere esperienze, prodotti degli stessi utenti da poter pubblicare sulla rivista interna dell’Opera;
COMPITI DEI VOLONTARI I volontari del servizio civile saranno impegnati prevalentemente nell’area educativa, di animazione e nell’area riabilitativa allo scopo di personalizzare gli interventi. Attività educative - riabilitative
Attività laboratoriale Affiancamento degli operatori e svolgimento di funzioni di tutoraggio durante i corsi nelle attività dei laboratori di:
Attività agricole
Attività di socializzazione e di apertura all’esterno
ASPETTI LOGISTICI I 3 volontari in SC saranno impiegati con vitto e alloggio per attività di servizio per 5 giorni a settimana, il vitto e l’alloggio sono assicurati dalle sedi locali dell’Opera Don Guanella: St.Theresa Centre for Handicapped Servats of Charity – Abor – GHANA. È possibile spostarsi con i mezzi pubblici mentre non è previsto l’uso di mezzi privati del Centro; rispetto alle comunicazione la sede è dotata di telefoni mobili e nella vicina cittadina di Akatsi, distante venti minuti d’auto, esiste un accesso ad internet pubblico. Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari in Ghana; la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto, dopo una permanenza di circa quattro mesi è previsto un rientro in Italia (circa 20 giorni) necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e soprattutto per realizzare le attività di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto, segue a questa fase il rientro nella sede estera per la continuazione delle attività in loco. Ai volontari si chiede: 10 mesi di permanenza all’estero; vaccinazione obbligatoria per la febbre gialla; conoscenza della lingua inglese; attitudine al lavoro d’equipe; attitudine alla vita in ambiente caldo; buone capacità di adattamento; sensibilità al rispetto delle culture altre; non avere preclusioni con le attività di enti religiosi;partecipare ai momenti istituzionali del Centro di formazione professionale siano essi di tipo civile che religioso, al pari del personale docente Per la persona che proviene da Paesi Europei le condizioni di rischio sono legate sostanzialmente a quelle di una “normale” permanenza in un paese africano: i piccoli accorgimenti trasmessi da chi ha esperienza pluriennale di vita in Africa (solo acqua filtrata ad es.) sono sufficienti a eliminare rischi seri di malattie e/o di inconvenienti. Tuttavia, vanno prese le precauzioni del caso quali: profilassi antimalarica, vaccinazione obbligatoria per la febbre gialla, oltre ad essere consigliate quelle per tifo, paratifo, epatiti A e B. Saranno effettuate le vaccinazioni e la profilassi, i volontari in SC beneficeranno inoltre di una formazione previa sulle prassi da seguire durante il periodo in servizio. La formazione specifica (in Italia e in loco) e la presenza di personale locale facilitano l’acquisizione, da parte dei volontari, di comportamenti adeguati e consoni alle condizioni del contesto di realizzazione del progetto, questo naturalmente abbasserà notevolmente il verificarsi di eventi rischiosi sia a livello sanitario che a livello di sicurezza sociale. Sede di realizzazione del progetto: 3 volontari: St.Theresa Centre for Handicapped Servats of Charity, Abor, GHANA La formazione generale e specifica in Italia si svolgerà a COMO DOVE CONSEGNARE LE DOMANDE: CONGREGAZIONE SERVI DELLA CARITÀ OPERA DON GUANELLA Via Tommaso Grossi, 18 – Como Tel 031- 296811
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