Il 2 settembre scorso, nell’ultima giornata del loro servizio civile, è stato chiesto ai “vecchi” volontari di lasciare una testimonianza dell’esperienza appena terminata. Pensando che sarebbe stato bello dare a tutti la possibilità di leggere questo materiale, lo staff del Cesc ha proposto a me, nuova volontaria, di leggere i resoconti. Per semplificarne la consultazione, si è scelto di dotarli di titolo e di suddividerli in “capitoli”, sulla base delle emozioni o delle tematiche in essi prevalenti.
Questi racconti sono rivolti a noi, che abbiamo da poco iniziato questo anno di servizio civile, e a tutti coloro che fossero intenzionati a presentare domanda nei prossimi anni. Leggere i racconti di chi questa esperienza l’ha già vissuta mi sembra un buon modo per “sentirsi meno soli”, per rendersi conto che gli stessi nostri dubbi, perplessità e timori hanno accompagnato anche altri che si sono avvicinati a questa esperienza prima di noi. Come si legge in una delle lettere proposte, “non sei il primo a sentirti così”. D’altra parte, è stata poi l’esperienza stessa, una volta intrapresa, a fugare i dubbi, diradare le perplessità e placare i timori.
Una cosa mi ha colpita molto: il grande entusiasmo col quale i ragazzi dello scorso anno hanno affrontato il loro servizio civile, e l’altrettanto grande desiderio di trasmettercelo, quasi a lasciarcelo in eredità.
A voi, ora, la delizia di immergervi, con la lettura a guida della vostra immaginazione, nel viaggio dei volontari dello scorso anno!
Buona lettura!