SPADAFORA SU FACEBOOK:
“FAREMO DI TUTTO PER INCREMENTARE
IL MISERO STANZIAMENTO PER IL SERVIZIO CIVILE 2019


“Con il misero stanziamento di 148 milioni di euro per il 2019, partiranno soltanto il 50% dei giovani rispetto al 2018”, aveva denunciato su Facebook il presidente del Forum nazionale servizio civile, Enrico Maria Borrelli, postando l’appello rivolto al Governo dalla sua stessa organizzazione, assieme a CNESC, Associazione Mosaico e Rappresentanza dei volontari del Servizio civile, affinché nella Legge di Bilancio 2019 vengano aumentati gli stanziamenti destinati al servizio civile.

E a strettissimo giro, sempre su Facebook, a Borrelli risponde il sottosegretario Spadafora: “Enrico Maria Borrelli stia sereno! Il “misero stanziamento”, come giustamente lui lo definisce, di 148 milioni di euro per il Servizio Civile per il 2019 è effettivamente quello previsto dal precedente Governo del PD. E noi faremo di tutto, riusciremo ad incrementarlo per consentire a tanti giovani di vivere questa bellissima esperienza”


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Ne prende atto il presidente del Forum, ringraziando il sottosegretario Vincenzo Spadafora “per le parole di conforto e di speranza che attraverso il suo post offre, prima ancora che a me, agli enti e ai giovani del servizio civile. Confidiamo nel Suo impegno”.

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Venerdì, 07 Dicembre 2018 10:19

FONDI SERVIZIO CIVILE: NUOVO APPELLO AL GOVERNO

Legge di Bilancio 2019
"GIOVANI: UN’ITALIA SENZA PROSPETTIVE

Nuovo appello al Governo
delle organizzazioni giovanili, di servizio civile e del terzo settore

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Il Paese, alla vigilia del passaggio in Aula di Montecitorio della legge di stabilità 2019, progetta il suo futuro, ma si dimentica dei giovani”. 

È con un titolo e un incipit dai toni forti e preoccupati che CNESC, Forum nazionale servizio civile, Associazione Mosaico e Rappresentanza dei volontari tornano a rivolgere un energico appello al Governo affinché aumenti gli stanziamenti destinati al servizio civile sulla Legge di Bilancio 2019.

Senza nascondere delusione e disappunto, le quattro organizzazioni firmatarie del documento prendono atto che “i due emendamenti che erano stati presentati per stanziare maggiori fondi per il servizio civile universale sono stati respinti (emendamento a prima firmataria Francesca Bonomo, PD aumento di 252 milioni) o ritirati (emendamento a prima firmataria Marialuisa Faro, M5S, aumento di 97 milioni).

Ringraziando i firmatari dei due emendamenti per la sensibilità manifestata, i rappresentanti degli organismi e degli operatori impegnati nel Servizio civile denunciano che è “ormai concreto il rischio di una legge di stabilità 2019 con solo 148 milioni per il Servizio Civile Universale, che, come da tutti confermato, sono in grado di dare l'opportunità a poco più di 20.000 giovani di svolgere Servizio Civile, a fronte dei 53.363 volontari del 2018 e dei 110.000 candidati al bando 2018”. 

La drastica riduzione dei finanziamenti, viene sottolineato, costituisce “un danno per decine di migliaia di giovani, così come per chi beneficia del Servizio Civile stesso, quali, anzitutto, le fasce più deboli della popolazione, privati di innumerevoli servizi”.

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Dichiarandosi disorientati dal fatto che il Governo non abbia sostenuto neppure l’emendamento presentato dal gruppo parlamentare di maggioranza relativa, i firmatari del nuovo appello tornano a chiedere al Governo di stabilire un'idea precisa sul futuro dei giovani, intervenendo in Aula e presentando tutte le iniziative opportune affinché la Camera licenzi un testo che assicuri per il 2019 quantomeno il contingente del 2018”.

“Una scelta diversa - conclude il documento - è un grave segno di disattenzione alle speranze dei giovani e alla loro emarginazione sociale ed economica. Una scelta politica di un'Italia senza prospettive".
STANZIAMENTI PER IL SERVIZIO CIVILE 2019 E FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE
 La replica delle organizzazioni 
 ai chiarimenti del sottosegretario Spadafora


“Caro Sottosegretario, ok, grazie: però...” 
È questo, in sostanza, il tenore della replica della Rappresentanza nazionale dei volontari in Servizio Civile, della CNESC - Conferenza nazionale degli enti di Servizio Civile, del Forum nazionale per il Servizio Civile e dell’Associazione Mosaico ai chiarimenti forniti dal Sottosegretario Vincenzo Spadafora in relazione agli stanziamenti per il Servizio Civile fissati dal Governo nel Bilancio previsionale  2019.

CEEEBFF7-2672-4B6A-AEA8-031F61C92EABAl Sottosegretario, infatti, le quattro organizzazioni, già firmatarie dell’appello al Governo e al Parlamento per riportare gli stanziamenti ai livelli raggiunti nel 2018, rispondono ringraziandolo per aver voluto richiamare alcuni utili elementi di conoscenza della situazione, ma sottolineano anche le ragioni di giustificate e gravi preoccupazioni.

In particolare, Spadafora aveva rimarcato il fatto che i governi della scorsa legislatura hanno sempre tenuto basso il finanziamento ordinario del Servizio Civile, incrementandolo cospicuamente solo con le successive variazioni di bilancio.

Tuttavia - osservano a loro volta le quattro organizzazioni - quegli incrementi furono possibili in gran parte grazie allo spostamento sul Servizio Civile di consistenti risorse della riforma del Terzo Settore non impegnate nel 2016 e nel 2017.

AD0F2A09-F139-4C62-B024-48C8E695324CMa su quelle risorse ora non si può più far conto, poiché con il decreto legislativo che, nell’estate del 2017, ha riformato il Terzo Settore, la dotazione del Fondo nazionale per  il Servizio Civile è stata fissata in 82 milioni di euro per l'anno 2018, 47,2 milioni di euro per l'anno 2019 e 42,1 milioni di euro  per  il 2020. Quindi quegli importi son già inclusi negli stanziamenti ordinari. “A differenza del passato - sottolineano, preoccupate, le organizzazioni - non ci si possono aspettare maggiori risorse dalla riforma del Terzo Settore”.

Prima del varo della manovra economica - viene inoltre sottolineato - un comunicato di Palazzo Chigi aveva preannunciato un aumento del fondo per il Servizio Civile che aveva lasciato ben sperare: ma nella legge di bilancio di quell’aumento non c’è traccia, e ciò ha suscitato legittimo allarme.
“Senza maggiori fondi nella  legge di stabilità - chiedono senza giri di parole le quattro organizzazioni al Sottosegretario Spadafora - da dove arriveranno i 150 milioni necessari alla conferma del contingente 2018?”.

Di qui il rinnovato appello al Governo e al Parlamento ad aumentare già in manovra la dotazione ordinaria, anche facendo ricorso agli avanzi eventualmente esistenti, in modo che si possa programmare il contingente 2019 pari e superiore a quello avuto nel 2018.

209A3A1E-0335-49F3-834B-EF8D46879CA7Le organizzazioni del Servizio Civile colgono l’occasione anche per entrare nel merito di un altro tema toccato dal Sottosegretario nel suo comunicato: il drastico ridimensionamento delle risorse  FAMI - Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.
“Gli enti - aveva segnalato Spadafora - hanno presentato progetti per soli 203 giovani (diventati poi 190) ed è stato, pertanto, necessario rimodulare l’originaria proposta, riducendo a 1.700.000 euro i fondi necessari alla copertura”.
A questa osservazione le organizzazioni replicano: “L’Avviso fu pubblicato il 17 ottobre con deposito entro il 30 novembre, con clausole di difficile applicazione. Da qui lo scarso numero di progetti. Dal nostro osservatorio nel 2018 era molto cresciuta, nei Comuni e nelle Organizzazioni, l’attenzione e l’attesa”.
“Fare una analisi completa sul terreno, con tutti gli attori del sistema - è la conclusione e l’invito dei firmatari dell’appello - è il modo migliore per evitare poi provvedimenti sbagliati o inapplicabili, che si traducono nella mancata risposta degli enti accreditati”.

Per leggere il testo integrale delle riflessioni delle organizzazioni sulle comunicazioni del Sottosegretario Spadafora clicca qui.
LE PARALIMPIADI DI RIO 2016 IN DUE RIMBALZI
 CON MARTINA CAIRONI E CLAUDIO ARRIGONI
 Il 21 novembre la presentazione del romanzo della giovane blogger Diana Pintus


 MARTINA CAIRONI, Campionessa Olimpica nei 100 m categoria T42 a Londra 2012 e a Rio 2016, e CLAUDIO ARRIGONI, Giornalista Paralimpico, presenteranno a Roma, presso la sede del Cesc Project, il romanzo DUE RIMBALZI nel quale DIANA PINTUS, creatrice del blog Storie Paralimpiche, racconta l'incredibile atmosfera di Rio de Janeiro durante le Paralimpiadi del 2016. 


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DUE RIMBALZI nasce dall'esperienza del blog Storie Paralimpiche un progetto di giornalismo partecipativo e dal basso attraverso il quale sono state raccontate le storie di più di duecento atleti italiani e sudamericani.

Navigando tra la fiction e il reportage giornalistico, le pagine del romanzo della giovane blogger scorrono e rimbalzano tra memoria e futuro. 

A introdurre la serata sarà ROSSANO SALVATORE, Vicepresidente di Cesc Project e ispiratore, nel 2014, del progetto “Storie Paralimpiche”.

SPADAFORA SUI TAGLI AL FAMI - FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE
“3.000 POSTI DISPONIBILI, PROGETTI PRESENTATI SOLO PER  203 GIOVANI”


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Vincenzo Spadafora, sottosegretario
con deleghe per il Servizio Civile
 

Nel lungo comunicato diramato per chiarire il tema dei tagli sui fondi per il Servizio Civile 2019, il Sottosegretario Vincenzo Spadafora ha fatto anche il punto sul drastico ridimensionamento delle risorse  FAMI - Fondo Asilo Migrazione e Integrazione che, nell’ambito del Programma Nazionale FAMI, finanziano i progetti di servizio civile che impiegano giovani rifugiati e richiedenti asilo.

Sulla base dell’Accordo stipulato dal Dipartimento per il Servizio Civile con il Ministero dell’Interno (autorità responsabile del Programma Nazionale FAMI), e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (che gestisce e attua gli interventi), nel 2018 le risorse FAMI garantivano la copertura di 3.000 posti da volontario .
Ma da parte degli enti - osserva il sottosegretario - sono stati presentati progetti per soli 203 giovani, scesi poi ulteriormente a 190. “Rimodulando l’originaria proposta  - conclude Spadafora - è stato necessario ridurre a 1.700.000 euro i fondi necessari alla copertura per il 2018”.

Per il 2019, invece, non è stato possibile prevedere risorse FAMI nel recente Avviso agli enti di presentazione di progetti perché gli Accordi sottoscritti in precedenza prevedevano impegni di risorse soltanto per il 2018.

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SPADAFORA: “TAGLI AL SERVIZIO CIVILE? NESSUN PASSO INDIETRO!”
 Il Sottosegretario risponde all’appello del Cnesc e delle altre Organizzazioni
segnalando che le previsioni di bilancio sono regolarmente molto inferiori agli stanziamenti totali 
e ribadisce: “Sono impegnato a trovare i fondi aggiuntivi per il 2019”.



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Vincenzo Spadafora,
Sottosegretario con delega al Servizio Civile
 

“La legge di bilancio in discussione alla Camera non prevede alcun taglio significativo per il 2019”.
Lo sottolinea il Sottosegretario Spadafora, replicando all’analisi compiuta nei giorni scorsi dall’Agenzia di Redattore Sociale e rispondendo al susseguente e preoccupato appello rivolto a Governo e  Parlamento dalle Organizzazioni Giovanili, del Servizio Civile (compreso il Cnesc) e del Terzo settore.


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I 152 milioni di euro stanziati dal precedente Governo - viene puntualizzato nel comunicato pubblicato sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale (per la versione integrale clicca qui) - subiscono una riduzione di appena 4 milioni per i tagli per il contenimento della spesa pubblica applicati a tutte le amministrazioni centrali (ma il 15 ottobre scorso, il Governo aveva annunciato un imprecisato aumento, rimarca l’Agenzia di Redattore Sociale). 


In tutti i casi, sottolinea Spadafora, “ho già dichiarato il 2 ottobre scorso ai membri della Consulta che saremmo partiti da un quadro tutt’altro che roseo (stabilito dal precedente Governo), ma che mi sarei impegnato a trova
re fondi aggiuntivi per il 2019
”. 


Fondi aggiuntivi - vien fatto notare - che già negli scorsi anni sono stati decisivi per determinare gli effettivi importi totali, assai più cospicui dei rispettivi stanziamenti previsionali.

Nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Dipartimento del Servizio Civile viene riassunta una tabella (peraltro già da tempo disponibile nel materiale informativo a disposizione sul sito medesimo, sottolinea il comunicato del Sottosegretario) che evidenzia come tutti gli anni, senza eccezioni, gli iniziali stanziamenti di bilancio hanno subito variazioni più o meno consistenti, di lodo che l’importo totale dei medesimi stanziamenti, a consuntivo, sono risultati sempre molto superiori rispetto alla previsione iniziale: 

  • nel 2014 la previsione di 106 milioni venne raddoppiata a 211;
  • nel 2015 gli esigui 69 milioni furono addirittura quasi triplicati a 210; 
  • nel 2016 i 115 milioni iniziali vennero nuovamente raddoppiati a 231;
  • nel 2017 il fondo iniziale di 111 milioni fu incrementato di due volte e mezzo, raggiungendo i 286 milioni;
  • nel 2018 i 179 milioni messi nel bilancio previsionale raggiunsero e oltrepassarono la soglia dei 300 milioni di euro.


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La differenza fra le previsioni di Bilancio e gli effettivi importi totali finali, vien ricordato da Spadafora, sono di volta in volta dovuti:

 

    • a stanziamenti successivi derivati dalla legge di assestamento di bilancio non utilizzati nell’anno di riferimento;
    • ai risparmi derivanti dalle precedenti programmazioni;
    • alla disponibilità di fondi europei;
    • alla disponibilità di fondi provenienti da altre amministrazioni

Ulteriori chiarimenti il Sottosegretario Spadafora li riserva al tema del FAMI - Fondo Asilo Migrazione e Integrazione: per la notizia nei dettagli, clicca qui.

Invece, per leggere integralmente le tre pagine del comunicato stampa clicca qui



Legge di Bilancio 2019
NO A PASSI INDIETRO SUI FONDI PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
L’appello delle organizzazioni giovanili, di servizio civile e del terzo settore

Nella legge di Bilancio 2019 varata il 31 ottobre dal Governo e ora al vaglio del Parlamento, per il Servizio Civile è stato previsto uno stanziamento di 148 milioni di euro nel 2019, poco meno di 143 nel 2020 e quasi 102 nel 2021.
A fronte dell’allarme lanciato da alcuni organi di stampa sul dimezzamento delle opportunità per i giovani nel 2019 rispetto al 2018, in cui sono stati messi a bando 53.363 posti a fronte delle oltre 100.000 domande dii partecipazione presentate dai giovani, nessuna smentita è arrivata da chi ha la delega governativa per il Servizio Civile.

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Vincenzo Spadafora
Sottosegretario con delega al servizio civile 


Dal Governo non è arrivata neanche una dichiarazione con l’impegno ad aumentare la dotazione durante il percorso parlamentare, oppure il riferimento ad altre fonti da cui attingere i fondi necessari a confermare il contingente degli oltre 53.000 volontari del 2018.

Le organizzazioni giovanili, di servizio civile, di terzo settore e la Rappresentanza nazionale dei volontari in servizio civile si attiveranno per chiedere ai parlamentari di tutte le forze politiche di presentare e sostenere emendamenti che rendano possibile nel 2019 un bando come quello del 2018. Chiediamo al Governo di farli propri, già in sede di Commissione Bilancio della Camera.

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L’enorme numero di giovani che ogni anno chiede di partecipare al servizio civile testimonia quanto le ragazze e i ragazzi del nostro Bel Paese vogliano crescere in capacità, autostima e autonomia, concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente, educare alla pace e alla solidarietà.

L’appello, datato 9 novembre 2018, è firmato dalla Rappresentanza Nazionale dei Volontari in Servizio Civile, dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile - CNESC, dal Forum Nazionale per il Servizio Civile e dalla Associazione Mosaico.

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Le organizzazioni firmatarie dell’appello chiedono al Governo di rispondere positivamente a questa incoraggiante voglia di partecipazione dei giovani.


I firmatari aggiungono alla preoccupazione per i fondi, largamente insufficienti, anche il silenzio sulla ricostituzione della Consulta Nazionale del Servizio Civile, proprio mentre sono urgentissimi i provvedimenti di modifica della normativa, a cominciare da quella in materia di accreditamento degli enti e di organizzazione quotidiana del servizio dei giovani operatori volontari, per dare applicazione alle nuove disposizioni di legge.



 
Sport e disabilità
A Roma dal 20 al 23 novembre il Festival della Cultura Paralimpica:
alla Stazione Tiburtina quattro giorni di dibattiti, mostre, film e storytelling


Bebe Vio e Alex Zanardi: due nomi di campioni di fama internazionale. Due indiscussi giganti dello sport.
Ma anche due eccezionali interpreti di un impegno per l’inclusione dei disabili e il rispetto dei loro diritti che, con le loro sfide, stanno determinando  cambiamenti sostanziali nel costume e nella cultura della società italiana.

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Bebe Vio, Alex Zanardi, e con loro Oney Tapia, Nicole Orlando, Monica Contrafatto, Martina Caironi, Daniele Cassioli, Oscar De Pellegrin, Annalisa Minetti, per fare altri nomi celebri di atleti, saranno i protagonisti del Festival della Cultura Paralimpica che si svolgerà a Roma il 20, 21, 22 e 23 novembre prossimo alla Stazione Tiburtina: quattro giorni di dibattiti, mostre, film, presentazioni, storytelling che porranno al centro dell’attenzione del pubblico il tema ‘sport e disabilità’.

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Location significativa della manifestazione sarà la stazione Tiburtina della capitale, luogo di incontri e crocevia denso di storie, immagine ideale di un movimento in cammino dalla marginalità al protagonismo sociale e culturale. 

Promosso dal Comitato Italiano Paralimpico, con il Patrocinio della RAI, il Festival  della Cultura Paralimpica ha il sostegno e la collaborazione di INAIL, Ferrovie dello Stato Italiane, Grandi Stazioni Retail e il contributo di Mediobanca, Eni, Toyota, Fondazione Terzo Pilastro Internazionale.

Per tutte le informazioni e il calendario degli eventi clicca qui.

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L’ANALISI DI “REDATTORE SOCIALE” SUI TAGLI AL SERVIZIO CIVILE
NELLA PREVISIONE DI BILANCIO DEL GOVERNO CONTE


L’annunciato incremento del Fondo per il Servizio Civile, nel Bilancio di previsione dello Stato per il 2019, non c’è. 

Anzi, ci sono tagli. Rispetto al 2018, infatti, lo stanziamento diminuisce di 4 milioni di Euro.
In concreto, se non intervengono cambiamenti nel passaggio alle Camere, per l’anno prossimo ciò significa una riduzione di quasi 5.000 volontari.

Lo rileva l’analisi realizzata dall‘Agenzia "Redattore Sociale" sul testo finale del Disegno di legge C. 1334.

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(per leggere il servizio di Redattore Sociale, 
clicca qui



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RIFORMA DEL PRONTUARIO PER I RAPPORTI TRA ENTI E VOLONTARI
La Rappresentanza nazionale dei volontari di Servizio Civile
consulta la propria base per redigere la nuova proposta
sulla base delle esperienze concrete dei giovani in servizio



Cosa cambieresti della tua esperienza in Servizio Civile? Che difficoltà hai riscontrato?
Sono solo un paio di domande, ma semplici, concrete e dirette: le rivolge dal proprio profilo su Facebook (per aprirlo, clicca qui) la Rappresentanza nazionale volontari di Servizio Civile alle migliaia di giovani interessati, sollecitandoli a esprimere le loro opinioni in vista della prossima riforma del Prontuario, ormai datato 2015.
Il manuale disciplina i rapporti tra quanti operano nel Servizio Civile nazionale e gli Enti presso cui essi prestano servizio: permessi, malattie, orario di servizio, attestato, maternità, guida automezzi, modifica sede, ma anche l’assegnazione di volontari selezionati per altro progetto o la sostituzione dei volontari a seguito di rinunce o interruzioni del servizio..

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La pagina per la consultazione sul profilo Facebook della #RappresentanzaServizioCivile

La Rappresentanza, porterà i pareri, le osservazioni e le proposte in Consulta nazionale per il servizio civile affinché il nuovo Prontuario sia redatto avvalendosi anche della quotidiana e concreta esperienza fatta dai giovani in Servizio Civile che con le attuali norme vedono regolata la loro attività.

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Il pdf del Prontuario in vigore e da riformare
è consultabile cliccando qui.


Osservazioni, pareri e proposte possono essere inviate alla Rappresentanza  
via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
via messenger: #RappresentanzaServizioCivile
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