Venerdì, 14 Giugno 2019 08:27

No meio de tudo - In mezzo a tutto



Nove meses de inverno e três de inferno
, recita un detto popolare locale. Pare non ci siano vie di mezzo qui nel Trás-os-montes, la regione del nord-est del Portogallo in cui sto svolgendo il mio anno di Servizio Civile presso Palombar, associazione che si occupa di Conservazione della Natura e del Patrimonio Rurale.
Ho salutato la mia famiglia tre mesi fa per trasferirmi in un paesino di circa una quarantina di abitanti (quasi tutti anziani) in questa terra arsa dal sole, fuori dal mondo. Si tratta di Uva, una minuscola aldeia a qualche chilometro dalla cittadina di Vimioso.



Sono nel cuore del Planalto, costellato di praterie rocciose, boschi di leccio e di sughera, distese di arbusti e torrenti che in estate seccano lasciando il letto del fiume a creparsi sotto i raggi solari. La macchia mediterranea nella sua espressione più selvaggia. Nel vicino Parco Internazionale del Rio Douro, il fiume scava profondi canyon fatti di ripide pareti rocciose, regalando paesaggi spettacolari e habitat unici per parecchi animali a rischio di estinzione. È in questo contesto naturale che i miei curiosi occhi hanno vagato senza sosta durante le prime settimane qui.



Dopo le pungenti mattine dei primi mesi, in cui si doveva uscire di casa con la temperatura ancora sotto lo zero, ecco che all'improvviso il sole inizia a battere severamente durante le ore centrali della giornata, costringendoci ad un vestiario sempre molto stratificato e versatile durante le giornate di servizio più lunghe, in cui si opera lontano da casa. Sembra che l'inverno sia ormai ampiamente superato, già viene meno la necessità di accendere quotidianamente la stufa a legna. Ma si tratterà di un'illusione temporanea: il freddo e le gelate ultra tardive si faranno sentire durante buona parte di aprile, in cui praticamente si sperimenteranno tutte le quattro stagioni nello stesso mese (ed a volte nello stesso giorno). A me non importa. Già abbiamo iniziato a sperimentare il caldo e tanto mi basta: d'ora in avanti le giornate non potranno che migliorare ed allungarsi, inoltre saranno inaugurate tutte le attività da me molto attese e che fino a questo momento risultavano inattuabili. Quando l'orario di attività finisce il sole è ancora alto nel cielo: già questo cambia radicalmente la mia attitudine nei confronti della giornata, in quanto riesco a trovare il tempo per qualche giro nei dintorni prima del tramonto, anziché dover tornare subito a casa per preparare la cena ed il necessario per il giorno successivo.



È ormai giunta al termine la stagione buona per la piantumazione dei ginepri, così come la pulizia dei terreni volta alla prevenzione degli incendi: questo era il lavoro più duro svolto nei primi mesi a Palombar, sempre in compagnia di un team composto da due ragazzi poco più grandi di me, nati e cresciuti nel Planalto portoghese, perfettamente inseriti nel contesto rurale che abitano, capaci di una manualità fuori dall'ordinario ed in grado di utilizzare con grande padronanza tutti gli attrezzi che si trovano nel grande magazzino dell'associazione. Mai una volta li ho visti di malumore e riescono addirittura ad essere un antidoto contro le giornate no, nonostante durante i turni effettuati con loro si debba faticare non poco. Un universo di differenza rispetto alla realtà lavorativa veneta a cui purtroppo ero abituato, pregna di stress e malumore che veniva espresso durante tutta la giornata.
Altra iniziativa che ha avuto il via durante il mese di marzo è stata quella di JAT (Junto à Terra): un'attività di sensibilizzazione e di educazione ambientale rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, in collaborazione con altre associazioni che insieme a Palombar hanno istituito laboratori interattivi rivolti agli studenti. Una grande occasione per conoscere altri addetti ai lavori, facenti parte di altre realtà, e luoghi incantevoli che costituivano il contesto di questa iniziativa.
Iniziano anche i censimenti della fauna selvatica. Accompagno spesso i responsabili a svolgere il censimento della pernice: imparo ad effettuare i transetti, marcare i punti nel GPS, riconoscere i canti di diverse specie di uccelli. Anche le levatacce più difficili sono ripagate dalle nuove preziose nozioni che sto apprendendo, oltre agli stupendi paesaggi illuminati dall'alba ed alle specie più elusive che a quell'ora si fanno vedere più facilmente.



Di enorme interesse da parte mia è stata anche la somministrazione dei questionari rivolti agli allevatori riguardo alla loro percezione della fauna selvatica, attività in cui ho accompagnato un collega che si occupa di seguire le pubblicazioni scientifiche e le tesi di laurea degli studenti universitari. Sicuramente l'attività più stimolante svolta fino a quel momento, perché oltre ad essere perfettamente inerente ai miei interessi mi ha permesso di interagire con le persone del luogo e di confrontarmi con loro su argomenti particolarmente sensibili, dato che riguardano la protezione della fauna selvatica ed allo stesso tempo il loro modo di guadagnarsi da vivere, in un contesto molto complesso per entrambi questi temi. Le istituzioni, infatti, non sembrano essere particolarmente preoccupate né riguardo alla conservazione, né di fornire i mezzi appropriati agli allevatori ed agli agricoltori per poter svolgere proficuamente il loro lavoro in modo sostenibile. Mi rendo conto tramite le risposte ai questionari che c'è una grande barriera di ignoranza da scavalcare, alimentata da leggende senza fondamento che si tramandano da anni e dall'ottusità tipica del mondo rurale nei confronti dei punti di vista diversi. Ma è proprio questa la sfida ultima che deve fronteggiare l'attività dell'associazione, pertanto torno da questo lavoro per nulla scoraggiato, ma anzi stimolato ed ispirato.
Si fanno più frequenti e più lunghe anche le passeggiate lungo il Rio Angueira, il fiume che scorre di fianco ad Uva. Mi rendo conto che dopo aver rinvenuto e filmato le lontre che abitano il fiume a pochi passi da casa, gran parte del mio tempo libero è stata indirizzata verso l'esplorazione di un tratto di fiume relativamente piccolo, ma che per me ha molto da offrire. Ma proprio a causa di questa abitudinarietà volta al voler conoscere a fondo la zona, dopo tre mesi passati qui realizzo che ancora non ho mai percorso tanti dei sentieri che si diramano dall'aldeia, per quanto piccola: se da una parte questo mi dispiace, dall'altra sono estremamente contento di vivere in una zona che mi riesce ad offrire così tanti stimoli. Questa area ci era stata descritta come un paesino in mezzo al nulla. Per quanto mi riguarda non poteva esistere definizione più erronea: solo agli occhi meno attenti e con una capacità di osservazione nulla può sfuggire tutta la ricchezza che caratterizza questa regione. Se si amano i contesti rurali, più che in mezzo al nulla, semmai si può dire che ci troviamo in mezzo a tutto: no meio de tudo.



Dopo parecchi giorni di tempo incerto e rovesci, nel giorno di Pasqua un sole completamente inaspettato inizia a picchiare sulle bianche case di Uva ed i suoi pombais, le colombaie la cui preservazione sta all'origine della fondazione della mission dell'associazione Palombar. Noi volontari, insieme agli unici tre ragazzi rimasti nell'aldeia oltre a noi, improvvisiamo una caccia al tesoro a squadre per trovare le uova pasquali da noi precedentemente nascoste all'interno del villaggio, per poi servirle come dessert in seguito ad un pranzo collettivo. La sensazione di immobilismo e di mancanza di libertà di movimento data dall'isolamento del villaggio ora sembra annullarsi e ci troviamo a condividere questo momento tutti insieme, mentre i grifoni volano bassi intorno al villaggio, sopra alle nostre teste.
Pasqua con chi vuoi. Per me questo si è sempre tradotto con un pranzo enorme tra parenti nella domenica e festeggiamenti con gli amici durante tutto il lunedì di Pasquetta. Penso ai ragazzi portoghesi che trasferendosi ad Uva hanno praticamente fatto una scelta di vita: quella di condividere occasioni del genere con altri ragazzi, quelli che sarebbero passati di lì attraverso l'associazione. È chiaro quindi che per loro questo detto assume tutt'altro significato. Ed io, con chi vorrei essere? Per quanto mi manchi la mia famiglia, non sento il bisogno vitale di essere con loro proprio in questo giorno, considerando la lunga esperienza che ho scelto di vivere lontano da casa. Dall'altra parte ci sono gli amici che ho lasciato a Vicenza, la mia città. E devo dire che cambiare aria, di tanto in tanto, è positivo. Avvertivo questa sensazione già nel momento della mia partenza a fine gennaio: la volontà di uscire dal contesto della mia città, che per quanto sia relativamente grande, tradisce una natura molto provinciale, in cui tutti conoscono tutti, ed alla lunga instaura un meccanismo quasi opprimente. Spesso le persone con cui mi sono trovato ad uscire non erano quelle con cui condividevo le stesse passioni, gli interessi, ma semplicemente quelle che per una serie di coincidenze si ritrovavano nel mio stesso contesto, instaurando poi la famosa logica della "compagnia", realtà che ho sempre mal sopportato. La voglia di sottrarmi da questo era già molto sentita all'inizio. Mi ritrovo quindi a chiedermi quanto abbia potere il libero arbitrio in questi frangenti: se fuori da Uva la storia sia poi così tanto diversa.
Pasqua con chi vuoi. E davvero, in Italia, è sempre stato così? Inizio a capire la scelta dei miei coetanei portoghesi. Mi chiedo di nuovo con chi vorrei essere in quel momento. Mi rendo conto che sì, se avessi la capacità di tele-trasportarmi in un luogo qualsiasi, tornerei sempre qui, ad Uva, a cercare le uova di Pasqua tra i muri a secco che circondano i pombais. Insieme ai ragazzi che da "semplici colleghi" di servizio civile ora sono diventati compagni di avventure, amici con cui confidarsi e sui quali contare, no meio de tudo.

Roberto Corvino, volontario in Servizio Civile all'estero nel progetto "Le voci del Planalto"




Pubblicato in Storie Europa

Venerdì 10 maggio 2019 a Roma, nella nostra sede di Via Lungro, 1 organizziamo un nuovo corso di formazione per Operatori Locali di Progetto di Servizio Civile.
La frequenza completa del corso garantisce un attestato del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
 
I corsisti degli enti che aderiscono a CESC Project partecipano gratuitamente.
Per i corsisti di altri enti è previsto un contributo di 40 euro più iva.

Il corso si svolge dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Formatore accreditato: Fabrizio Ferraro.

Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Servizio Civile NEWS
BANDO 2019:  
AUMENTANO I PROGETTI PRESENTATI DA CESC PROJECT 
SIA PER L’ITALIA CHE PER L’ESTERO 
Il Dipartimento del Servizio Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio  ha iniziato l'esame e la valutazione dei progetti di Servizio Civile Universale presentati dagli Enti entro lo scorso 18 gennaio. 
Il complesso lavoro terminerà entro luglio. Stabilita la graduatoria, essa verrà integrata con le analoghe graduatorie regionali risultanti dal lavoro parallelo compiuto nel frattempo anche dalle Regioni. 

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La sede del Dipartimento
del Servizio Civile


Completata anche questa operazione, con ogni probabilità verso fine estate, lo stesso Dipartimento della Presidenza pubblicherà il nuovo Bando 2019.
A quel punto, i giovani interessati al Servizio civile potranno scegliere il progetto per il quale candidarsi. 
Naturalmente, i tempi effettivi per la pubblicazione del bando dipendono dal Dipartimento. Le tempistica indicate sono solo ipotesi verosimili e è perciò importante consultare periodicamente il sito del Dipartimento e quelli degli enti convenzionati, tenuti a dare immediata notizia della pubblicazione del bando. 

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C
ESC
Project, che a chi ne fa richiesta via mail fornisce puntuale aggiornamento al momento dell’uscita del bando, offre molte opportunità per quanti vogliono vivere l’esperienza formativa e umana del Servizio civile, tanto in Italia che all’estero. 

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Fabrizio Ferraro
Resp. area Progetti
CESC Project


“Lo scorso anno - spiega Fabrizio Ferraro, responsabile dell’Area progetti dell’Associazione - per il Bando 2018, vennero approvati 47 progetti di CESC Project su 48 che ne avevamo presentati. 
I progetti andati a bando hanno messo a disposizione 420 posti per i giovani che intendevano impegnarsi nel Servizio civile: 314 in Italia e 106 all’estero. A fronte di queste disponibilità le domande pervenute furono quasi il doppio: 761 in tutto, di cui 559 per i progetti in Italia e 202 per l’estero”. 
“Per questo motivo quest’anno - commenta Michelangelo Chiurchiù, presidente di CESC Project - abbiamo compiuto uno sforzo per accrescere soprattutto il numero dei volontari da poter impiegare nei progetti. È la nostra scommessa. Lo stesso sforzo, la stessa scommessa che vorremmo veder compiere dalle istituzioni politiche, per arrivare a rendere il Servizio civile realmente universale, come è stato disegnato dal legislatore, investendo nei giovani in termini di esperienze formative e umane”. 

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Michelangelo Chiurchiù,
presidente di CESC Project 
coi volontari del Servizio Civile

“In concreto, per il Bando 2019 - prosegue Ferraro - abbiamo presentato 53 progetti di servizio civile universale - 38 per l’Italia e 15 per l’estero. Ma il lieve incremento dei progetti si dovrebbe tradurre, appunto, in un assai più significativo aumento di giovani che potranno accedere al Servizio civile. Se approvati tutti, avremmo 633 opportunità per giovani volontari: 440 per l’Italia e 193 per l’estero. Oltre 200 in più, dunque, rispetto all’anno passato, e ugualmente ripartiti fra le due destinazioni”. 

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Volontaria in Servizio civile in Portogallo 
Progetto Palomar di CESC Project 

All’accrescimento quantitativo corrispondono anche importanti novità qualitative. “Tra i 38 progetti in Italia - spiega ancora Fabrizio Ferraro - 12 prevedono misure aggiuntive sperimentali: 11 contemplano la possibilità per i volontari di ricevere un tutoraggio verso il mondo del lavoro; un progetto offre invece la possibilità di svolgere una parte di attività in Europa. Questo significa che 117 giovani,cioè più di un quarto dei volontari previsti, potrebbero essere investiti da queste ulteriori opportunità formative ed esperenziali nel prestare Servizio civile in un progetto di CESC Project”. Le regioni italiane toccate da progetti di CESC Project sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. 
I Paesi dell’estero sono dieci: due in Europa (Francia e Portogallo); quattro in Sud America (Argentina, Brasile, Bolivia ed Ecuador) e quattro in Africa (Congo, Ghana, Ruanda e Tanzania). 

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Pubblicato in Servizio Civile NEWS
Martedì, 21 Agosto 2018 10:27

Progetti Servizio Civile SCU Italia 2018

 PROGETTI SPERIMENTALI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2018
posti riservati a giovani con minori opportunità
Criteri di selezione per progetti con posti riservati a giovani con minori opportunità


PROGETTI CON SEDI A ROMA E PROVINCIA 

PROGETTI CON SEDI REGIONE CAMPANIA
LA PEDAGOGIA DEL GREMBIULE 
UN ALTRO FUTURO

PROGETTI CON SEDI REGIONE ABRUZZO
UN ALTRO FUTURO









Mercoledì, 01 Agosto 2018 10:23

Progetti Servizio Civile Italia 2018

 PROGETTI SERVIZIO CIVILE 2018


PROGETTI CON SEDI A ROMA E PROVINCIA 
FIGLI DELLA STESSA TERRA (area: interventi di animazione nel territorio)
IN CAMMINO CON NOI (area: assistenza donne con minori a carico)
IN CAMPO (area: giovani assistenza)
LA CASA DI TUTTI (area: assistenza persone con disabilità)
LA CASETTA (area: assistenza minori)
LA STORIA CHE HAI DENTRO (area: assistenza persone con disabilità)
MILLE PASSI (area: assistenza pazienti affetti da patologie temp o perm invalidanti)
PRIMI PASSI (area: assistenza minori)

RETI POTENTI (area: promozione ed educazione ai diritti del cittadino)
SPAZIO CHE ACCOGLIE (area: animazione culturale minori)

PROGETTI CON SEDI REGIONE LOMBARDIA 
BENVENUTI (area: attività interculturali)
CONDIVIDERE I RICORDI (area: assistenza anziani)
IN CAMPO (area: assistenza giovani)
LA CASA CHE AVVICINA (area: assistenza minori)
UNA CASA SPECIALE (area: assistenza persone con disabilità)

PROGETTI CON SEDI REGIONE MARCHE
CRESCERE NELLA SOLIDARIETA' (area: animazione culturale verso minori)
MILLE PASSI (area: assistenza pazienti affetti da patologie temp o perm invalidanti)
MUTUO AIUTO (area: assistenza persone con disabilità)
RETI POTENTI (area: promozione ed educazione ai diritti del cittadino)
SENZA ACQUA NON C'E' VITA (area: ambiente/ prevenzione e monitoraggio acque)
STORIE COMUNI (area: patrimonio storico, artistico e culturale)

PROGETTI CON SEDI REGIONE PUGLIA
AMICI DA RICORDARE (area: assistenza persone con disabilità)
CASE CHE CONDIVIDONO (area: assistenza minori)
SPAZIO CHE ACCOGLIE (area: animazione culturale verso minori)

PROGETTI CON SEDI REGIONE SICILIA
BENVENUTI (area: attività interculturali)
CASE CHE CONDIVIDONO (area: assistenza minori)

PROGETTI CON SEDI REGIONE CAMPANIA
SPAZIO CHE ACCOGLIE (area: animazione culturale verso minori)
UN FIORE CHE CRESCE (area: lotta all'evasione scolastica)

PROGETTI CON SEDI REGIONE ABRUZZO
PRIMI PASSI (area: assistenza minori)

CASE CHE CONDIVIDONO (area: assistenza minori)
CUORE VERDE D'EUROPA (area: interventi di animazione nel territorio)

PROGETTI CON SEDI REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA
COMUNE E COMUNITA' (area: educazione e promozione culturale)
CAMBIA IL VENTO (area: animazione verso minori)

PROGETTI CON SEDI REGIONE TOSCANA
ABITARE LA PACE (UNIPISA area: educazione alla pace)
DAMMI UNA MANO (UNIPISA area: assistenza persone con disabilità)
MILLE PASSI (area: assistenza pazienti affetti da patologie temp o perm invalidanti)

PROGETTI CON SEDI REGIONE CALABRIA
CASE CHE CONDIVIDONO (area: assistenza minori)
IN CAMPO (area: assistenza giovani)
SPAZIO CHE ACCOGLIE (area: animazione culturale verso minori)

PROGETTO CON SEDI REGIONE PIEMONTE E LIGURIA
LA CASA CHE AVVICINA (area: assistenza minori)

PROGETTO CON SEDE REGIONE VENETO
CONDIVIDERE I RICORDI (area: assitenza anziani)

PROGETTO CON SEDE REGIONE EMILIA ROMAGNA
UNA CASA SPECIALE (area: assistenza persone con disabilità)

PROGETTO CON SEDE REGIONE BASILICATA
MILLE PASSI (area: assistenza pazienti affetti da patologie temp o perm invalidanti)


PROGETTO CON SEDE REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE
RETI POTENTI (area: promozione ed educazione ai diritti del cittadino)








Martedì, 31 Luglio 2018 15:37

Bando per volontari Servizio Civile 2018

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É stato pubblicato il bando 2018 per le domande e la selezione degli aspiranti volontari, che rimarrà aperto fino a venerdì 28 settembre 2018 (consegna a mano fino alle ore 18.00).


Possono presentare domanda ragazzi e ragazze dai 18 anni compiuti ai 28 anni non superati (vale a dire con massimo 28 anni e 364 giorni al momento della domanda).


Il bando aperto per:
  • cittadini italiani;
  • cittadini degli altri Paesi dell’unione europea;
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Progetti SCN finanziati per l’Italia
Progetti SCU sperimentali finanziati per l’Italia 
Progetti SCN e SCU finanziati per l'estero

Per presentare domanda per uno dei nostri progetti, vanno compilati e/o inviati:

1. Allegato 3 di domanda compilato con data e firma;
2. Allegato 4 di domanda compilato con data e firma (con CV allegato, copia titolo di studio e attestati vari);
3. Copia documento identità e del codice fiscale (tessera sanitaria);
4. Allegato 5 informativa sul diritto alla protezione dei dati personali;
5. Allegato CESC Project informativa candidatura servizio civile.



Le domande possono essere consegnate:

1) a mano dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00 presso la sede di CESC Project in via Lungro 1;
2) oppure, per posta con raccomandata a/r (CON INVIO ENTRO IL 28 SETTEMBRE)

All’indirizzo:

CESC Project
Via Lungro, 1
00178 ROMA

3) oppure, per posta elettronica CERTIFICATA, art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf.
L’indirizzo di Posta Elettronica Certificata a cui mandare la domanda è: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(Si fa presente che i giovani in possesso della PEC denominata “…@postacertificata.gov.it” non possono presentare domande ad indirizzi PEC degli enti privati no profit, atteso che con il dominio suddetto è possibile dialogare solo con enti pubblici e pertanto per la presentazione delle domande ad enti privati dovranno utilizzare una delle altre due modalità indicate all’art.4, ovvero un indirizzo PEC diverso da quello sopra indicato e di cui è titolare l’interessato).



Vi ricordiamo che può essere presentata una sola domanda per un solo progetto, pena esclusione dalla selezione.
Non possono presentare domanda i giovani che:
  • appartengono ai corpi militari e alle forze di polizia;
  • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

 

PROCEDURE SELETTIVE

Si ricorda che, secondo quanto previsto dall'articolo 6 del bando, "i candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive. In particolare i candidati devono presentarsi al colloquio per le selezioni secondo le date previste dal relativo calendario pubblicato sulla Home Page del sito ufficiale dell’ente. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione ed i candidati che, pur avendo presentato la domanda, non si presentano al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, sono esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura". 

Leggi i nostri criteri di selezione:
criteri di selezione per progetti SCN
criteri di selezione per progetti SCU sperimentali con posti riservati a giovani con minori opportunità


Info Servizio Civile:
tel. 06 71280300
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  



Martedì, 24 Luglio 2018 10:43

Progetti Servizio Civile 2018

progetti-sc-2018.jpgLEGGI LE SCHEDE DEI NOSTRI PROGETTI APPROVATI E FINANZIATI:


PROGETTI ESTERO
PROGETTI SCN ITALIA
PROGETTI SCU ITALIA










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