STANZIAMENTI PER IL SERVIZIO CIVILE 2019 E FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE
 La replica delle organizzazioni 
 ai chiarimenti del sottosegretario Spadafora


“Caro Sottosegretario, ok, grazie: però...” 
È questo, in sostanza, il tenore della replica della Rappresentanza nazionale dei volontari in Servizio Civile, della CNESC - Conferenza nazionale degli enti di Servizio Civile, del Forum nazionale per il Servizio Civile e dell’Associazione Mosaico ai chiarimenti forniti dal Sottosegretario Vincenzo Spadafora in relazione agli stanziamenti per il Servizio Civile fissati dal Governo nel Bilancio previsionale  2019.

CEEEBFF7-2672-4B6A-AEA8-031F61C92EABAl Sottosegretario, infatti, le quattro organizzazioni, già firmatarie dell’appello al Governo e al Parlamento per riportare gli stanziamenti ai livelli raggiunti nel 2018, rispondono ringraziandolo per aver voluto richiamare alcuni utili elementi di conoscenza della situazione, ma sottolineano anche le ragioni di giustificate e gravi preoccupazioni.

In particolare, Spadafora aveva rimarcato il fatto che i governi della scorsa legislatura hanno sempre tenuto basso il finanziamento ordinario del Servizio Civile, incrementandolo cospicuamente solo con le successive variazioni di bilancio.

Tuttavia - osservano a loro volta le quattro organizzazioni - quegli incrementi furono possibili in gran parte grazie allo spostamento sul Servizio Civile di consistenti risorse della riforma del Terzo Settore non impegnate nel 2016 e nel 2017.

AD0F2A09-F139-4C62-B024-48C8E695324CMa su quelle risorse ora non si può più far conto, poiché con il decreto legislativo che, nell’estate del 2017, ha riformato il Terzo Settore, la dotazione del Fondo nazionale per  il Servizio Civile è stata fissata in 82 milioni di euro per l'anno 2018, 47,2 milioni di euro per l'anno 2019 e 42,1 milioni di euro  per  il 2020. Quindi quegli importi son già inclusi negli stanziamenti ordinari. “A differenza del passato - sottolineano, preoccupate, le organizzazioni - non ci si possono aspettare maggiori risorse dalla riforma del Terzo Settore”.

Prima del varo della manovra economica - viene inoltre sottolineato - un comunicato di Palazzo Chigi aveva preannunciato un aumento del fondo per il Servizio Civile che aveva lasciato ben sperare: ma nella legge di bilancio di quell’aumento non c’è traccia, e ciò ha suscitato legittimo allarme.
“Senza maggiori fondi nella  legge di stabilità - chiedono senza giri di parole le quattro organizzazioni al Sottosegretario Spadafora - da dove arriveranno i 150 milioni necessari alla conferma del contingente 2018?”.

Di qui il rinnovato appello al Governo e al Parlamento ad aumentare già in manovra la dotazione ordinaria, anche facendo ricorso agli avanzi eventualmente esistenti, in modo che si possa programmare il contingente 2019 pari e superiore a quello avuto nel 2018.

209A3A1E-0335-49F3-834B-EF8D46879CA7Le organizzazioni del Servizio Civile colgono l’occasione anche per entrare nel merito di un altro tema toccato dal Sottosegretario nel suo comunicato: il drastico ridimensionamento delle risorse  FAMI - Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.
“Gli enti - aveva segnalato Spadafora - hanno presentato progetti per soli 203 giovani (diventati poi 190) ed è stato, pertanto, necessario rimodulare l’originaria proposta, riducendo a 1.700.000 euro i fondi necessari alla copertura”.
A questa osservazione le organizzazioni replicano: “L’Avviso fu pubblicato il 17 ottobre con deposito entro il 30 novembre, con clausole di difficile applicazione. Da qui lo scarso numero di progetti. Dal nostro osservatorio nel 2018 era molto cresciuta, nei Comuni e nelle Organizzazioni, l’attenzione e l’attesa”.
“Fare una analisi completa sul terreno, con tutti gli attori del sistema - è la conclusione e l’invito dei firmatari dell’appello - è il modo migliore per evitare poi provvedimenti sbagliati o inapplicabili, che si traducono nella mancata risposta degli enti accreditati”.

Per leggere il testo integrale delle riflessioni delle organizzazioni sulle comunicazioni del Sottosegretario Spadafora clicca qui.
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Legge di Bilancio 2019
NO A PASSI INDIETRO SUI FONDI PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
L’appello delle organizzazioni giovanili, di servizio civile e del terzo settore

Nella legge di Bilancio 2019 varata il 31 ottobre dal Governo e ora al vaglio del Parlamento, per il Servizio Civile è stato previsto uno stanziamento di 148 milioni di euro nel 2019, poco meno di 143 nel 2020 e quasi 102 nel 2021.
A fronte dell’allarme lanciato da alcuni organi di stampa sul dimezzamento delle opportunità per i giovani nel 2019 rispetto al 2018, in cui sono stati messi a bando 53.363 posti a fronte delle oltre 100.000 domande dii partecipazione presentate dai giovani, nessuna smentita è arrivata da chi ha la delega governativa per il Servizio Civile.

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Vincenzo Spadafora
Sottosegretario con delega al servizio civile 


Dal Governo non è arrivata neanche una dichiarazione con l’impegno ad aumentare la dotazione durante il percorso parlamentare, oppure il riferimento ad altre fonti da cui attingere i fondi necessari a confermare il contingente degli oltre 53.000 volontari del 2018.

Le organizzazioni giovanili, di servizio civile, di terzo settore e la Rappresentanza nazionale dei volontari in servizio civile si attiveranno per chiedere ai parlamentari di tutte le forze politiche di presentare e sostenere emendamenti che rendano possibile nel 2019 un bando come quello del 2018. Chiediamo al Governo di farli propri, già in sede di Commissione Bilancio della Camera.

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L’enorme numero di giovani che ogni anno chiede di partecipare al servizio civile testimonia quanto le ragazze e i ragazzi del nostro Bel Paese vogliano crescere in capacità, autostima e autonomia, concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente, educare alla pace e alla solidarietà.

L’appello, datato 9 novembre 2018, è firmato dalla Rappresentanza Nazionale dei Volontari in Servizio Civile, dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile - CNESC, dal Forum Nazionale per il Servizio Civile e dalla Associazione Mosaico.

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Le organizzazioni firmatarie dell’appello chiedono al Governo di rispondere positivamente a questa incoraggiante voglia di partecipazione dei giovani.


I firmatari aggiungono alla preoccupazione per i fondi, largamente insufficienti, anche il silenzio sulla ricostituzione della Consulta Nazionale del Servizio Civile, proprio mentre sono urgentissimi i provvedimenti di modifica della normativa, a cominciare da quella in materia di accreditamento degli enti e di organizzazione quotidiana del servizio dei giovani operatori volontari, per dare applicazione alle nuove disposizioni di legge.



 
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