Venerdì, 01 Marzo 2019 14:21

IL SOTTOSEGRETARIO SPADAFORA A GR PARLAMENTO-NO PROFIT: IMPEGNATO PER TROVARE NUOVI FONDI PER IL SERVIZIO CIVILE 2019 In evidenza

IL SOTTOSEGRETARIO SPADAFORA  A GR PARLAMENTO-NO PROFIT:
IMPEGNATO PER TROVARE NUOVI FONDI PER IL SERVIZIO CIVILE 2019
 
Il sottosegretario Vincenzo Spadafora, intervistato da Paola Severini per la rubrica No Profit su RA-GR Parlamento, ha toccato varie tematiche riguardanti le politiche per i giovani.
L’ultima domanda riguardava il servizio civile.

Per scaricare il podcast dell’intervista integrale, clicca qui.
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La domanda sul servizio civile è al 10’00”. 


Paola Severini: 
Sottosegretario l’ultima domanda: il servizio civile. 

Il governo ha incrementato di 50 milioni lo stanziamento iniziale insieme al riporto dell’anno precedente e per ora c’è una disponibilità di 220 milioni. Tanti soldi!

Vincenzo Spadafora:
Tanti soldi, si. Dobbiamo però trovarne assolutamente altri. 

Io mi sono impegnato già in questo senso, e volentieri lo faccio anche attraverso un canale autorevole come questo, perché l’esperienza del Servizio civile si è trasformata in questi anni in una grande opportunità di formazione per i giovani, ma anche in attività da svolgere nell’interesse del Paese.
 

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Vincenzo Spadafora,
sottosegretario con deleghe per il Servizio civile  


Il Servizio civile va sicuramente migliorato: io stesso ricevo spesso delle critiche da parte di giovani che non sempre si trovano ad assolvere l’impegno per il quale si erano candidati. Per questo abbiamo anche aumentato le ispezioni a livello locale: per capire bene, lì dove dovessero esserci dei problemi, perché questi problemi si verificano e perché i progetti non corrispondono sempre a quello che i ragazzi si aspettavano di fare. 

Ma, al netto di questo, devo dire che è un sistema che funziona bene e che l’anno scorso ha visto impegnati 55.000 ragazzi. 
Il precedente governo, per quest’anno, aveva previsto dei tagli ed era partito da 150 milioni. Con l’aumento che diceva lei, compresi 50 milioni che sono avanzi di gestione della precedente annualità, siamo riusciti ad arrivare a circa 220 milioni. 
Il che vorrebbe però dire far partire meno dei 55.000 ragazzi dello scorso anno. 
Quindi il mio impegno è assolutamente quello di trovare le risorse per incrementare questo fondo e fare in modo che il servizio civile sia veramente sempre di più un’esperienza nella quale si possano realizzare queste due cose: da una parte, per i ragazzi, realizzare per se stessi una grande esperienza, e dall’altra parte, per lo Stato, che valorizzi e potenzi questa capacità enorme che hanno i ragazzi a quell’età di fare qualcosa di buono per il proprio Paese.
Qualcosa di buono, aggiungo, non solo nei settori tradizionali. Attualmente, oltre il 50% dei ragazzi sono impegnati in progetti assistenziali, che sono ovviamente importantissimi per il nostro Paese. 
Però mi piacerebbe introdurre nella programmazione del 2019 anche la possibilità di impegnarsi su temi molto cari ai giovani, come l’ambiente e altri ambiti.
Suggerimenti possono venir fuori dagli stessi ragazzi. Stiamo cercando di farci raccontare proprio da loro che cosa si aspettano dal servizio civile perché sia sempre di più al passo con i tempi.
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