Venerdì, 22 Febbraio 2019 15:58

UN 2017 AL TOP PER IL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA E ALL’ESTERO: TUTTI I NUMERI NELLA RELAZIONE DEL GOVERNO AL PARLAMENTO

UN 2017 AL TOP PER IL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA E ALL’ESTERO: 
TUTTI I NUMERI NELLA RELAZIONE DEL GOVERNO AL PARLAMENTO
Un anno al top il 2017, a giudicare dai numeri che si possono leggere nell’annuale Relazione sul Servizio Civile presentata dal Governo al Parlamento (per linkare il documento, clicca qui).
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Nel corso dell’anno, sono stati pubblicati sei bandi pubblicati per la selezione di oltre 52.000 volontari da impegnare in più di 5.000 progetti

I volontari avviati in servizio sono stati 43.141, di cui: 
  • 42.369 in Italia, e in particolare il 48,66% nelle regioni del Sud, isole comprese, e 26,34% e 25,00% rispettivamente nelle regioni del Nord e del Centro;
  • 772 all’estero, e in particolare 285 volontari avviati in America del Sud e America del Centro (36,92%), 215 volontari in Africa (27,85%), 192 in Europa (24,87%), 76 in Asia (9,84%) e infine quattro volontari in Oceania (0,52%). 

Riguardo ai settori di intervento 

  1. per i progetti realizzati in Italia, più della metà dei volontari (55,30%) è stata impegnata nell’ambito dell’Assistenza, cui seguono l’Educazione e Promozione culturale (27,15%), il Patrimonio artistico culturale (10,98%), l’Ambiente (3,63%) e la Protezione civile (2,94%).
  2. per il Servizio civile all’estero, il 45,21% dei giovani è stato inserito i progetti del settore Cooperazione allo sviluppo, il 17,23% nell’area Assistenza, il 18,13% in EducazioneePromozione culturale, il 5,83% nel settore Area di conflitto e a rischio di conflitto o post conflitto, il 2,98% in attività di Cooperazione decentrata, il 4,53% di Sostegno alle comunità di italiani all’estero, il 4,66% nell’ambito Ambiente, lo 0,91% in interventi di Peace building e di ricostruzione post conflitto e, infine, lo 0,52% nel settore Patrimonio artistico culturale.

Le donne avviate al servizio civile nel 2017 sono state 26.438, pari a 62,40% dei giovani coinvolti nel servizio civile. Resta dunque preminente la presenza femminile fra i volontari, ma dal 2005 la componente maschile è progressivamente aumentatapassando da 6,08% del 2004 (cioè prima della sospensione della leva militare obbligatoria) al 24,24% del 2005 (cioè l’anno successivo alla sospensione) per salire al 32,39% nel 2012 fino ad arrivare al 37,60% del 2017, che è il risultato più alto fino ad ora raggiunto. 

Interessanti anche i dati sul livello di istruzione.
Quasi il 60% dei volontari è in possesso di un diploma di scuola media superiore e più del 25% ha conseguito una laurea (breve l’11%, specialistica il 14%).
In definitiva, oltre l’85% dei volontari ha un livello di istruzione medio-alta, rendendo di fatto il Servizio civile  ancora appannaggio dei giovani dotati di un buon livello di risorse culturali e economiche. 
La percentuale di ragazzi e ragazze in possesso di licenza media si attesta a poco meno del 15% e quelli in possesso della sola licenza elementare sono in totale 165, pari allo 0,39% del totale. 
Tuttavia, i primi hanno subito un non insignificante incremento del 2% rispetto al 2016, e i secondi addirittura triplicano a fronte dei 53 che nel 2016 non avevano terminato la scuola dell’obbligo.


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